Considerazioni estive

Tra meno di due anni si vota per il sindaco e il consiglio comunale a Cesano Boscone.
Parto dal presupposto che l’attuale amministrazione debba essere cambiata, altrimenti il problema non si porrebbe. Quali sono le opzioni possibili?
Una rapida esplorazione del panorama politico, almeno quello visto in consiglio comunale (ma fuori non mi pare si sia mosso nulla) ci dice per prima cosa che la destra cesanese non esiste. Il principale gruppo di opposizione, Forza Italia con due consiglieri, ha brillato solo per la propria assenza. Mai una proposta, mai una critica, mai nulla di nulla. Spesso nemmeno la presenza in aula. Un vuoto assoluto di iniziativa politica. Davvero non si è capito il senso della presenza del consigliere regionale Altitonante a Cesano Boscone. Dunque non ci sarebbe da aspettarsi nulla da questa parte politica, incapace di profferire anche solo una parola.
Ma naturalmente non andrà così, si candideranno ancora e purtroppo qualche voto lo prenderanno, sebbene non paiono assolutamente in grado di amministrare il paese.
Discorso differente per l’altra forza di destra, il Movimento 5 Stelle. Qui la presenza in consiglio comunale c’è stata, costante e propositiva. Ha sempre incontrato l’ostile reazione della maggioranza che, di fatto, ha respinto quasi tutte le proposte pentastellate. Presenza costante e militante anche in paese. M5S si è sempre fatto vedere in giro con dei banchetti, con questionari, cercando un rapporto diretto coi cesanesi. Di fatto, M5S si presenta come un gruppo compatto di persone che, almeno apparentemente, sembrerebbe in grado di dare un governo al paese. I limiti che vedo nella loro azione sono quelli dell’autoreferenzialità, della mancanza di una politica delle alleanze e della poca autonomia locale (direi che il caso Genova insegni molte cose in questo senso). M5S può vincere le elezioni a Cesano solo se giunge al ballottaggio. Allora convergeranno sul suo candidato tutti i volti di destra, e, protrebbe avere anche la non opposizione (leggi astensione) di quella sinistra che aveva sostenuto la candidatura Negri ricavandone però solo una frustrante delusione. In questo senso però M5S dovrebbe avere l’accortezza politica di sapersi scegliere i propri avversari, mettendo dei paletti chiari tra sé e le altre forze politiche. Mi spiego meglio: un elettore di sinistra deluso può anche tollerare una vittoria di M5S se pensa che questa vittoria non cozzi troppo col proprio modo di ragionare. Ragione per cui questo elettore, pur deluso dal Negri, non permetterebbe mai ad un candidato fascista di diventare sindaco di Cesano. Anzi, di fronte a questa possibilità si sentirebbe, obtorto collo, obbligato a scendere in campo per impedirlo. Ma, se M5S desse garanzie su questo tema, per esempio riconoscendosi pienamente nello spirito antifascista della Costituzione Italiana . . ., sono convinto che molti, diciamo così, lascerebbero correre le cose verso il loro destino. Cioè non si impegnerebbero a sostenere l’amministrazione uscente.
Un altra area interessante è quella rappresentata dalle due liste civiche: Cesano2020 e CesanoCambia. I due consiglieri, Cella e Guastafierro, si sono trovati spesso a sostenere le stesse opinioni in consiglio comunale. Questo fa pensare che sia più che possibile un’unione di queste due liste. Unione che potrebbe allargarsi anche a quell’area del centro-sinistra delusa, penso alla neonata formazione MDP-Art.1. Sempre che non sorgano problemi sulle candidature e la lista . Questa area, diciamo l’area dell-ex Ulivo allargata, ma senza il PD renziano, potrebbe competere direttamente con l’amministrazione Negri e crearle grossi problemi. Magari, se non batterla, costringere Negri a delle alleanze vere.
Infine il PD. Il PD cesanese è saldamente controllato dai renziani. L’apparente anomalia è che il sindaco Negri non si dichiari renziano. Anomalia solo apparente poiché in questi tre anni il Negri ha dimostrato, coi fatti, di avere assimilato fino in fondo l’insegnamento del Renzi. Nel suo significato peggiore del “qui comando io e si fa solo quello che dico io”.
Con risultati, a mio parere, tutt’altro che brillanti.
La gestione del caso “asili-nido” è stato un vero momento di rottura. Un errore politico e amministrativo che potrebbe essere fatale alle ambizioni del personaggio. Al punto che forse al Negri converrebbe non ricandidarsi. Quando dovrà cercare una lavoro e presentare un CV sarà più utile dichiarare di non avere voluto ripetere un’esperienza “interessante ma coi suoi limiti” piuttosto che dover scrivere di essere stato bocciato dagli elettori. Ma son certo che non seguirà questo consiglio.
Dunque si ricandiderà senza nemmeno passare per le primarie, che sono monopolio del PD. E il PD cesanese, avendo già il candidato renziano “giusto” non avrà certo interesse a mettere in subbuglio tutto il centro sinistra locale.
Questo è come vedo le cose oggi, luglio 2017.
Non è detto che a primavera 2019 si arrivi così, tante cose possono succedere anche a livello nazionale che avranno impatti e conseguenze a Cesano Boscone.
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Quello che mi è rimasto impresso del consiglio comunale di martedi 16 maggio 2017

In conclusione di serata l’intervento del sindaco. Disarmante, come altro qualificarlo? Nel senso che ti fa cadere le braccia e guardarti sconsolato in giro.
Che a Cesano ci sia un problema, un grosso problema, di buche nelle strade e, sopratutto, di marciapiedi da rifare è cosa talmente ovvia e risaputa che lo ha ammesso lui stesso.
Ma sentite cosa dice: ci sono due società che stanno operando a Cesano per connettere la fibra ottica ai condomini e scopro da un volantino che pure una terza, di proprietà pubblica, è intenzionata a farlo. Ottima notizia per Cesano, ci mancherebbe. Solo che per fare questi lavori può essere necessario rompere le strade e certamente i marciapiedi. Ecco perché sono in difficoltà con queste opere. Inoltre nelle intenzioni del comune c’è l’idea di rifare completamente l’impianto di illuminazione pubblica, 2.700.000 euro di costo, attività che comporterà di nuovo la necessità di rompere, spaccare, scavare strade e marciapiedi.
Ma, tranquilli, nei programmi dell’amministrazione c’è l’idea di completare questi lavori entro il 2018.
Ma va? Ci avrei scommesso un caffè . Indovinate quando si voterà per il rinnovo di sindaco e consiglio comunale? Si esatto, nella primavera 2019. Ovvio, che dopo averne parlato tanto l’amministrazione si impegnerà per far trovare agli elettori cesanese (almeno) dei marciapiedi decenti.
Nel frattempo si può continuare a far la gimkana tra una buca e l’altra sperando di non cadere e di non spaccarsi le ossa.

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Non c’è mica solo il consiglio comunale di Cesano a questo mondo… Ossia: me sun rott i ball

Sento di dover informare, i 5 lettori di questo blog, che ci sono stati dei cambiamenti. Ho deciso infatti di migliorare la qualità della mia vita rinunciando all’idea di scrivere i resoconti, più o meno sintetici, più o meno critici, delle riunioni del consiglio comunale cesanese.
Questa attività l’ho svolta per ben 10 anni. Prima, dal 2007, per il giornale cesanese L’Incontro, poi anche per questo blog.  Adesso ho intenzione di smettere.
Le ragioni sono due: la prima è la noia. Il consiglio comunale è un’assemblea di fatto priva di veri poteri. Il potere l’ha solo il sindaco. Quella piccola fettina di potere che ha, perché anche lui tra leggi, regolamenti e compagnia bella di fatto corre come un tram sui binari. Ma qualcosa di discrezionale lo continua a possedere, sennò non avrebbe potuto decidere di esternalizzare gli asili-nido cesanesi e di trattare coma ha trattato (cioè molto male) le ottime lavoratrici di quelle strutture. Ma il consiglio comunale…? il consiglio comunale RATIFICA. La notizia dunque ci sarebbe solo SE e QUANDO ciò non avvenisse. Dunque che senso ha insistere nel voler riportare i particolari, i dettagli di una discussione che il più delle volte è noiosa e ripetitiva. Quante volte ho pensato, ascoltando i commenti di consiglieri e assessori che, quale che fosse l’argomento in discussione se avessi proposto lo stesso dibattito agli avventori del primo bar trovato aperto, molto probabilmente avrei assistito ad un dibattito più interessante e documentato? Tante, tantissime volte.
Insomma, se si vogliono delle prove sulla crisi della “democrazia rappresentativa” basta frequentare qualche riunione dei consigli comunali. E questo è un male, sia ben chiaro!
L’altra ragione è la grande e profonda delusione che questa amministrazione mi ha dato. Lo ripeto, ho fatto tutto il possibile per sostenere la candidatura Negri. Ho partecipato alla battaglia elettorale in tutti i modi, con questo blog, scrivendo sul giornale, partecipando e candidandomi in una lista alleata a questo sindaco per poi . . . dover assistere a decisioni ingiuste prese e sostenute senza ascoltare le ragioni di nessuno. Al Negri si chiedeva “solo” di svolgere al meglio l’ordinaria amministrazione: riasfaltare le strade, aggiustare i marciapiedi eccetera. Non certo di privatizzare i pochi servizi ancora pubblici , nemmeno di indebitare il comune con mutui per fare piazze o rifare impianti di illuminazione. Meno che mai gli si è chiesto di mettersi alla caccia di un imprenditore privato che ci fornisca di una piscina “senza oneri per il comune” (certo, come è vero che gli asini sono rosa e volano…).
Insomma, una delusione oltre ogni più ragionevole aspettativa.
Questo non significa che chiuda il blog, o che rinunci a dire la mia su questo o quel argomento. O che non vada più ai consigli comunali (noia permettendo…). Solo che, se qualcuno di voi contava di trovare, il giorno dopo un consiglio, la cronaca puntuale di quanto successo, adesso sappia che non potrà farlo. Non contateci più.
Pace e bene, amici e concittadini.
Oè …semm cunscià insci . . . !
Walter Zucchelli 11 aprile 2017
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Giro di giostra nella giunta Negri: esce Fulvia Erasmi entra Valeria Mulas.

-comunicato Facebook del Sindaco Simone Negri 18.03.17

E’ vero, l’avvicendamento dell’assessora Erasmi era nell’aria da tempo. La vera sorpresa quindi consiste nel nome della persona che l’ha sostituita: Valeria Mulas.
Già consigliera comunale di Rifondazione Comunista nel periodo 1999-2004, da allora assente dalla scena politica cesanese. Rientra adesso inaspettatamente non senza sollevare qualche punto di domanda.
Stando al comunicato diffuso, come abitudine di questo sindaco, in Facebook (e assente dalla home page comunale) la Mulas ha ricevuto la delega per la “sostenibilità ambientale” e per la “mobilità urbana”. Si occuperà inoltre delle politiche per i giovani “…perché ritengo debbano essere rilanciate…” dice il sindaco.
Il nuovo assessore è laureata in relazioni pubbliche alla Iulme ha conseguito un master in social media e digital marketing. Oggi è account director in un’agenzia specializzata in artwork digitali e post produzione grafica.”
Ci siamo fino a qui ? Bene.
La domanda, ovvia, è: quali sono le competenze specifiche in tema di sostenibilità ambientale, mobilità urbana e politiche giovanili ?
Domanda al momento senza risposta, tranne forse per le politiche giovanili, vantando la neo assessora un’esperienza “tra il 1996 e il 1999” come “ coordinatrice del Centro giovani di via Turati “. Un po’ lontano nel tempo forse, ma dovremo accontentarci.
Andiamo avanti.

L’assessora Erasmi aveva anche una delega per lo sport. Delega passata all’assessore Salvatore Gattuso che ha il compito di “…proseguire il lavoro di Fulvia Erasmi…che aveva dato un forte impulso all’attività sportiva “.

Infine, poiché l’assessore Gattuso aveva la delega alla casa, che in sostanza significa occuparsi dei problemi dei quartieri Giardino e Tessera, questa delega il sindaco l’ha tolta e se l’è tenuta per sé.
Come si vede, c’è stato un certo riassetto delle deleghe assessorili e con questa formazione in campo il sindaco Negri intende indirizzarsi verso la fine del suo mandato. 

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Ha da passà a nuttata

Ho seguito i lavori del consiglio comunale di Cesano Boscone, ininterrottamente, dal mese di giugno 2004 a quello di novembre 2016. Dapprima perché ero stato eletto come unico rappresentante di Rifondazione Comunista, poi dal 2007, per poterne scrivere sull’Incontro, periodico cesanese che mi ha accolto nella sua redazione dopo la mia rottura con il PRC locale e conseguenti dimissioni dall’incarico consigliare.
Posso dunque vantare una discreta esperienza e conoscenza di questo organismo. E’ con queste premesse che sono giunto alla conclusione che il consiglio comunale sia un ente del tutto inutile !
Potrebbe essere abolito domani mattina e nessuno, dico nessuno, tra i cittadini se ne accorgerebbe.
Compresi coloro che di questo organismo ne fanno parte.
Ciò è dovuto, a mio parere, essenzialmente alla legge elettorale che norma l’elezione dei consiglieri e del sindaco. Il meccanismo è abbastanza semplice: si vota per il sindaco, chi viene scelto dai cittadini automaticamente “regala” alle liste che lo hanno scelto la maggioranza in consiglio comunale. Nel nostro caso l’elezione, al ballottaggio, di Negri, ha garantito 10 posti in consiglio comunale alla lista del PD e alla lista civica, l’avversario e tutte le rimanenti liste si sono spartiti gli altri 6 posti .
Quindi il sindaco nomina gli assessori, scegliendoseli a sua discrezione.
Questo meccanismo dà al sindaco eletto un grande potere. Un potere che col meccanismo precedente i sindaci non avevano. In pratica l’opposizione è fuori gioco per tutta la durata della legislatura, i numeri non gli permettono altro che andare in consiglio per chiedere spiegazioni, fare denunce, reclamare scelte diverse, ma non ha nessun potere di condizionamento sull’attività del sindaco. Sono i numeri che non glielo consentono. Una, eventuale, crisi politica, una difficoltà nella propria azione amministrativa può quindi nascere solo dall’interno della propria maggioranza. Solo quando dei consiglieri di maggioranza, per le più svariate ragioni, entrano in conflitto con i disegni del sindaco le maggioranza possono entrare in fibrillazione. Tenendo conto però che una eventuale dimissione del sindaco provocherebbe, automaticamente, lo scioglimento del consiglio comunale.
Succede quindi che qualunque decisione venga presa fuori dal consiglio comunale. La maggioranza si riunisce, discute, litiga alle volte, poi trova un accordo e solo a questo punto la questione viene portata in consiglio comunale per essere votata.
Tutto questo ha privato il consiglio comunale di molti dei suoi poteri. La discussione “vera” non avviene mai in quest’aula ma si è già svolta prima. La decisione è già presa! Il consiglio comunale, dicano quel che vogliono le opposizioni o i cittadini interessati, non fa altro che suggellare quanto già deciso al riparo da qualsiasi sguardo. In sostanza mette solo un timbro che rende legale la scelta.
Naturalmente questa organizzazione del lavoro politico nel consiglio porta ad ulteriori conseguenze: dovrebbe essere il consiglio comunale la principale assemblea cittadina, è stata eletta dunque dovrebbe essere la più rappresentativa. Ma in realtà la mancanza di un potere reale di decisione, unito al fatto che, se si vuol svolgere bene questa attività occorrerebbe leggere montagne di carte dedicarci molto tempo, il tutto sostanzialmente “a gratis”, porta al risultato che i migliori tra i cittadini, quelli più preparati politicamente e tecnicamente, si guardano bene (di solito, non sempre) dal candidarsi, con l’ovvio risultato di un’assemblea dove si sentono dibattiti stentati, discussioni malamente abbozzate, ragionamenti che imbarazzerebbero gli avventori di un qualsiasi bar per la mancanza di argomentazioni valide.
Insomma, se tutto il potere è in mano al sindaco, a che ci serve un insulso consiglio comunale ?

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Parla l’ex sindaco Vincenzo D’Avanzo

L’ultimo numero del 2016 del periodico L’INCONTRO, di Cesano Boscone, ha pubblicato un’intervista all’ex-sindaco Vincenzo D’Avanzo. Riprendo quell’intervista perché credo sia interessante conoscere l’opinione di chi ha governato Cesano per 10 anni, dal 2004 al 2014. Magari nei giorni convulsi delle feste di fine anno ve l’eravate persa…

WZ

INTERVISTA AL PERIODICO L’INCONTRO

Come è stato il ritorno alla vita normale dopo 10 anni da sindaco?

Normale, assolutamente non traumatico, continuo a fare tutto ciò che facevo prima, tranne il Sindaco. Direi che ora sono anche più impegnato di prima, perché dedico molto più tempo alla mia professione, alla mia persona e ad altri diletti, ma sono sicuramente meno preoccupato. Sapevo fin dall’inizio del mio primo mandato che alla scadenza dell’ultimo avrei interrotto il mio impegno pubblico, perché non rientrava nei miei piani la carriera politica. Sono stati dieci anni meravigliosi, è stato bello vedere il mio paese crescere con le mie amministrazioni, è stata una straordinaria esperienza di vita con il contatto umano, le relazioni con i cittadini e la città, il gioco di squadra con i miei assessori, la soddisfazione per gli obiettivi raggiunti. Sono stati motivi di crescita personale anche le delusioni per alcuni involontari infortuni e soprattutto gli attacchi vigliaccamente sferrati nel 2011 con la macchina del fango locale e provinciale alla mia persona colpendomi nei valori che ritengo fondamentali per chiunque, ma specialmente per chi ricopre un ruolo pubblico e cioè L’ONESTA’ e LA LEGALITA’. E’ stato stupendo in quell’occasione vedere crescere il consenso politico e umano della mia amministrazione con i cittadini che ci incoraggiavano ad andare avanti, esortandoci a non mollare. Alla fine siamo riusciti a superare le onde anomale e portare intatta, la nave nel porto. Continua a leggere

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29 novembre 2016 Consiglio Comunale Cesano Boscone – parte 1

Serata infuocata al consiglio comunale di Cesano come succede ormai sempre quando si discute degli asili-nido.
L’occasione l’ha fornita il consigliere Fabio Raimondo dei Fratelli d’Italia presentando una interpellanza il giorno 11 ottobre 2016 (interrogazione-fdi-an-11-10-2016-asili-nido). Il consiglio, ormai si è capito, si riunisce solo quando è impossibile evitare di farlo e questa sera c’era da approvare una variazione di bilancio, cosa possibile solo entro il 30 di novembre. Dunque il pegno da pagare, per l’amministrazione e la sua maggioranza, è stato quello di questa discussione.
Poche cose risultano insopportabili a sindaco e consiglieri di maggioranza quanto l’essere oggetto di critiche. In queste situazioni danno il peggio di se stessi. La serata del 29 novembre non è certo sfuggita a questa “regola”. Ha cominciato il presidente del consiglio, Giovanni Bianco, espellendo dalla sala una persona che aveva osato rumoreggiare . Presenti, come sempre, le operatrici degli asili-nido, ormai ex-dipendenti comunali, questa volta tutte vestite di nero in un polemico segno di lutto. Come ci ricorda un volantino distribuito all’entrata (lo leggete qui…20161129_uil) dal 24 ottobre sono state cedute ad una ATI (associazione temporanea d’impresa) costituita da due cooperative sociali: GENERA e O.R.S.A. E’ ancora in corso una trattativa sindacale per l’armonizzazione delle condizioni economiche e normative nel passaggio da pubblico a privato, come prevede la legge. Trattativa che non sta procedendo molto bene, visto che ancora non è stato raggiunto nessun accordo e alle dipendenti non è nemmeno stato pagato lo stipendio mensile. Solo lo stesso giorno del consiglio comunale (il 29 .11) è stato versato un anticipo tra i 300 (part-time) e i 500 euro (full-time) .
Dunque la situazione è ancora ben lontana dal normalizzarsi, e gli animi tutt’altro che placati.
In questo clima è caduta l’interpellanza del consigliere Raimondo a cui ha dato, o ha cercato di dare, una risposta l’assessora competente Mara Rubichi che è pure vice sindaco.

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…e se quel treno invece si fosse fermato…?

La storia non si scrive con i SE o con i MA. Tuttavia, a volte, può essere un utile esercizio quello di immaginare un possibile sviluppo differente per una storia conosciuta.
Prendiamo per esempio il caso dell’amministrazione di Cesano Boscone.
All’inizio del mese di marzo del 2016 godeva di un ottimo stato di salute: una buona stima generale, un alone di simpatia popolare. Aveva, come si dice, il vento in poppa. Neppure l’opposizione in consiglio comunale era ancora riuscita a scalfire la sua immagine.
Eppure non aveva ancora fatto nulla di particolarmente notevole, salvo un accordo con il Monte dei Paschi di Siena sul caso piscina. Accordo che era costato ai cittadini cesanesi ben 1.600.000 euro.
Le strade continuavano ad avere le loro belle buche, i marciapiedi ad essere rotti, esattamente come oggi ma si aspettava, fiduciosi, che tutto venisse prima o poi sistemato.
Tutto stava procedendo per il meglio dunque per l’amministrazione, la stessa ingente spesa, a dispetto di chi sosteneva fosse possibile trovare un accordo ancora più favorevole per il comune, era stata “metabolizzata” dalla cittadinanza più attenta ai fatti locali quando…
…quando venne annunciata la decisione di procedere, e a spron battuto, sulla strada della cessione degli asili nido, e del personale che lì lavorava, ad un operatore privato da individuare con pubblico concorso.
Fulmine a ciel sereno per tutti, la scelta viene sottoposta nel giro di soli 15 giorni al voto del consiglio comunale.
Prima le dipendenti, poi i genitori dei bambini, quindi la componente di sinistra che aveva appoggiato la candidatura Negri cominciano a farsi sentire: ma come, ma perché, ma non si era mai parlato di esternalizzare nulla né servizi né personale.
Non c’è stato nulla da fare: il sindaco decisionista ci ha pensato sopra per dei mesi ed ha deciso!
Adesso, sono parole sue, si andrà #avanticomeuntreno.

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Consiglio Comunale del 13 ottobre 2016

Dopo tre mesi dall’ultima volta è tornato a riunirsi il consiglio comunale di Cesano Boscone. La sessione autunnale del consiglio si è conclusa con una, per noi, sorprendente affermazione del sindaco Simone Negri: la sua sarebbe un’amministrazione di sinistra !. Niente di meno… Confessiamo che dopo il caso dell’esternalizzazione degli asili nido, servizio e personale, avevamo maturato tutt’altra opinione in proposito. Ma ciascuno ha il diritto di auto-definirsi come meglio ritiene. Liberi poi i cittadini di credergli o meno.
Questa affermazione di fine serata è nata dalla discussione più, no diciamo meglio, è nata dalla discussione meno noiosa tra quelle svoltesi in aula: l’esternalizzazione del servizio di riscossione tributi. Si tratta di questo: l’amministrazione vuole affidare ad una società differente da Equitalia il servizio di riscossione dei tributi non riscossi, la riscossione coattiva. Avete presente tutto ciò che un cittadino deve pagare al comune, tassa sui rifiuti, mensa scolastica, multe automobilistiche ? Ecco, se un cittadino NON paga una di queste voci, cosa succede oggi? Succede che gli uffici comunali dopo aver sollecitato il cittadino moroso, cercato di contattarlo per capire come mai non paga eccetera, passano la pratica a Equitalia. Solo che, ed è questo il punto dolente, poi per anni non si sa più cosa succede di quella pratica. Capita poi che gli uffici vengano a sapere che nemmeno Equitalia sia riuscita a farsi pagare ma che lo sappiano dopo 5 o 6 anni. A quel punto sarà impossibile recuperare davvero quei soldi e queste cifre vengono scritte a bilancio come crediti inesigibili. Ora succede che anche le regole della contabilità comunale sono state cambiate e questi crediti inesigibili dovranno essere cancellati dal bilancio. Per queste ragioni, ma anche per ragioni di giustizia di carattere generale (tutti devono pagare quanto spetta loro pagare) l’amministrazione ha deciso che, per accellerare i tempi di recupero di questi soldi, verrà indetta una gara per trovare una società che sostituisca Equitalia. La gara sarà fatta congiuntamente al comune di Corsico e Trezzano per quanto riguarda la riscossione coattiva. Solo con Corsico invece per quanto riguarda l’accertamento e la riscossione della COSAP (tassa occupazione suolo pubblico, passo carraio, ambulanti…) e della pubblicità, pubbliche affissioni eccetera.

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Ma come è amministrata Cesano Boscone ?

Leggendo le notizie che girano in Facebook mi colpisce questa, il sindaco di Cesano Boscone scrive: “Ho una riunione e colgo l’occasione per fare due passi. Osservando i rifiuti esposti per la raccolta vedo situazioni intollerabili. A breve partirá una massiccia campagna di comunicazione ma poi si interverrá con decisione. Non possiamo tollerare chi proprio non vuole differenziare i rifiuti.

In poche parole una efficace sintesi di come Simone Negri sta interpretando il proprio ruolo istituzionale.

Innanzitutto colpisce l’uso della prima persona: ho una riunione, faccio due passi, vedo situazioni intollerabili. Dunque, se il sindaco NON avesse avuto quella riunione e NON avesse fatto due passi NON si sarebbe accorto di nulla ? Stiamo parlando di rifiuti, di raccolta differenziata. Di un argomento importante, molto importante. Al punto che, appena insediatasi questa amministrazione chiese ed ottenne dal consiglio comunale il mandato per sciogliere il rapporto con AREA e indire una nuova gara di appalto. Gara a cui partecipò un solo operatore, quello che oggi gestisce il servizio. Nessun altro mostrò interesse a svolgere questo lavoro a Cesano.

Ma torniamo al nostro sindaco.

La successione dei fatti, su un tema così importante colpisce. Ci si aspetterebbe un’analisi più accurata basata su informazioni precise. Qualcosa tipo: in tre mesi sono stati raccolti TOT tonnellate di rifiuti, e questi erano TOT di umido, TOT di vetro eccetera eccetera.

Osservato che l’indifferenziato vede la presenza di rifiuti smaltibili differentemente e cioè umido, lattine, carta si rileva un problema …

Insomma stiamo parlando di una attività data in appalto, e per la quale il comune paga, e siamo in presenza di una struttura comunale dotata di personale e di un un apposito ufficio, quindi non ci si aspetta certo che il rilevamento di un problema nasca da una occasionale passeggiata del sindaco. Continua a leggere

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Commissione sociale sul bando di gara Asili-Nido.

Alla fine della riunione, le spiegazioni dei dirigenti comunali: Bertolini e Perelli, sono state così convinte (convinte, non convincenti) che abbiamo augurato loro di subire, quanto prima possibile, lo stesso trattamento che stanno confezionando alle educatrici degli asili nido. Auspicio estendibile, ed esteso, all’intera amministrazione comunale a cominciare dal sindaco-cheridesempre (il sindaco-ridens) ed alla maggioranza consigliare.
La commissione sociale è stata convocata su richiesta del consigliere Stefano Cella (CesanoCambia) per discutere in particolare sul trattamento economico e normativo delle educatrici una volta passate alle dipendenze del soggetto che vincerà il bando di gara per la concessione della gestione degli asili nido.
Argomento di una certa difficoltà, poiché interseca problematiche legate alle norme sulla Pubblica Amministrazione, col diritto del lavoro e i contratti di lavoro. Di fatto è un passaggio da pubblico a privato con risoluzione del rapporto contrattuale, tanto è vero che alle lavoratrici viene liquidato il TFS Trattamento di Fine Servizio ed è prevista la loro assunzione da chi vincerà la gara.
La chiarezza ricercata, e promessa, non c’è stata. Ciascuno è uscito dalla Sala delle Carrozze con le stesse certezze con cui era entrato. Ancora una volta l’Amministrazione Negri ha saputo solo ribadire la propria volontà di proseguire sino in fondo su questa strada, facendolo dire “tecnicamente” dai due funzionari comunali.
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Non si discute del caso Negri in consiglio comunale.

Che sarebbe stata una serata “calda” era prevedibile. Troppo fresco è il post del Sindaco Simone Negri sul caso dei marò. Che il consigliere Raimondo avrebbe presentato un’interrogazione su quel post, che ha fatto il giro d’Italia tra nuovi e vecchi media raccogliendo quasi solo critiche, era non solo prevedibile ma previsto perché lo aveva annunciato lo stesso consigliere su Facebook. L’unica, ipotetica, incertezza riguardava la possibilità che l’interrogazione fosse accolta con conseguente discussione consiliare e, ovviamente, almeno una mezz’ora di penitenza per lo sprovveduto sindaco di Cesano. Ma io avrei scommesso su un diniego a questa discussione, diniego ovviamente in punta di regolamento, con conseguente caos in aula. E avrei vinto la scommessa.
Quando sono arrivato a Villa Marazzi erano appena passate le 21. L’aula era piena di persone, per lo più sconosciute. Probabilmente erano venuti i militanti dei Fratelli d’Italia dei comuni vicini. Ma anche il PD aveva i propri “rinforzi” presenti in aula. Prima fila occupata, come le volte precedenti, dalle operatrici degli asili-nido comunali ben visibili con le loro magliette gialle. Ma quanto accaduto dopo ha tolto loro visibilità. Era in corso in quel momento una accesa discussione. Il capogruppo del PD, Marco Pozza, stava leggendo il regolamento comunale. Il Presidente del Consiglio, Giovanni Bianco voleva sapere se l’interrogazione avesse o meno carattere amministrativo, il consigliere Raimondo si appellava ad una analoga situazione precedente in cui il permesso gli era stato concesso (ed era la volta in cui il Sindaco apostrofò pesantemente la sindacalista che assiste le lavoratrici dei nidi prima di entrare in consiglio comunale). Consiglio sospeso e convocazione di tutti i capogruppo in un aula appartata.

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Un sindaco . . . in caduta libera ?

La primavera 2016 per il sindaco di Cesano Boscone Simone Negri rischia di essere fatale. Decisamente opposta a quella del 2014, quando con una cavalcata trionfale vinse al ballottaggio le elezioni comunali. Due anni soltanto, ma è come se fossero due epoche diverse. Nel ’14 intorno a lui c’era tanta fiducia, speranza, voglia di cambiamento. Adesso i suoi più stretti sostenitori devono difenderlo, giustificarlo. Magari prendendo le distanze da certe inopportune battute.
Negli ultimi giorni due sono gli avvenimenti che lo hanno visto come protagonista negativo, uno grave e importante è passato quasi inosservato. L’altro invece, di minor sostanza, ha avuto una ribalta politica e mediatica (anche televisiva) quasi di livello nazionale.
Cominciamo da quello più grave.
Venerdì 27 maggio 2016 i due asili nido di Cesano Boscone erano chiusi. La decisione è stata presa dall’amministrazione e comunicata esattamente due giorni prima, il 25 maggio. Proprio il giorno in cui i dipendenti comunali cesanesi erano in sciopero per protestare contro la cessione e messa a bando del servizio degli asili-nido e del relativo personale.

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Parlano le educatrici degli asili-nido di Cesano Boscone

Ecco il testo che le educatrici hanno letto in assemblea la mattina del 25 maggio 2016. Val la pena spendere qualche minuto per leggerlo…
Tutto è cominciato circa un anno fa, quando hanno introdotto la cooperativa disponendo che venisse utilizzata durante l’orario di entrata e di uscita dei bambini e delle bambine come integrazione per il mese di luglio e il successivo anno scolastico – l’attuale -. Noi ci siamo opposte motivando che, entrambi i momenti, erano delicati perché momenti di comunicazione e restituzione tra la famiglia e il nido e viceversa, abbiamo chiesto di essere ascoltate, ma NULLA. Proponemmo che almeno l’accoglienza , forse uno dei momenti più delicati della giornata – il distacco dalla mamma -, fosse effettuata da noi, ma per ottenerlo discutemmo non poco, proponemmo anche di effettuare almeno parzialmente l’uscita e cioè di prestare servizio fino alle 16.30 ma questo non fu concesso. Così da un anno le educatrici finiscono il loro servizio alle 16,00 (togliendoci l’indennità di turno con non indifferente danno economico e portandoci ad un orario di 36 ore come tutti gli altri lavoratori del comune). La prima conseguenza è stata che si sono creati fraintendimenti comunicativi e non pochi disagi relativi alla continuità relazionale, resa monca, specialmente con le famiglie più fragili, più ansiose.

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Sciopero dei dipendenti comunali. Grande giornata di lotta per le educatrici degli asili-nido.

La cosa migliore di tutta questa triste vicenda degli asili-nido montata dall’amministrazione Negri si stanno dimostrando essere le lavoratrici degli asili-nido.
Dopo due mesi di lotta sono più unite che mai. Arrabbiate, deluse da chi vuole cederle mettendole al bando, ma sempre propositive, motivate, determinate a far cambiare idea a chi ha sin qui dimostrato di non volerlo assolutamente fare.
Mercoledi 25 maggio hanno animato un corteo che è partito dal Centro Civico di via Turati ed è poi arrivato in via Pogliani dopo aver attraversato il quartiere Giardino e il Lavagna. Ironiche, non hanno smesso un solo istante di cantare, modificando le canzoncine che insegnano ai bimbi e adattandole ad una garbata presa in giro di sindaco, assessori e consiglieri di maggioranza. Gli stessi che, votando in fretta e furia quanto proposto dal sindaco le hanno messe nella non invidiabile situazione in cui si trovano oggi.
Non mi era mai capitato di partecipare ad una manifestazione di questo tipo e di non sentire nemmeno una parolaccia all’indirizzo di chi sceglie, sbagliando, di peggiorare la vita altrui.
Una ammirevole lezione di stile !

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Bilancio consuntivo 2015

Stranamente il bilancio consuntivo 2015, cioè il rendiconto delle entrate e delle uscite per il Comune di Cesano Boscone relativo allo scorso anno, è stato discusso la sera del 10 maggio 2016. La stranezza è che la sera del 26 aprile era stato discusso, e approvato dalla maggioranza, il bilancio di previsione 2016.  Non dovrebbe essere il contrario ?
Il bilancio, che sia di previsione o un consuntivo può essere letto e discusso come un documento politico, quello che l’amministrazione ha fatto o non ha fatto, oppure può diventare il “festival del ragioniere”. L’occasione d’oro per questa categoria, spesso bistrattata, per farsi notare a colpi di: entrate, uscite, saldi, accertamenti, rapporti, crediti, debiti, esigibilità e compagnia bella…
Purtroppo, persistendo a Cesano Boscone la pessima abitudine di non rendere pubblici, tramite il sito internet, i documenti in discussione nel consiglio comunale, diventa difficilissimo per chi voglia seguire i lavori cogliere con certezza tutte le cifre citate (o contestate).
Prendete quindi questa cronaca, come sempre del resto, con la dovuta cautela.

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Una proposta per la gestione degli asili-nido di Cesano Boscone

Riceviamo, e volentieri pubblichiamo, questo testo dalla associazione Bologna-Nidi e il comitato territoriale Genitori Pubblica-Mente.

Esternalizzazione servizio asili nido di Cesano Boscone. Gli asili nido pubblici di Cesano, “Coccinella” e “Montessori”, unitamente a tutto il personale comunale educativo attualmente in sevizio in queste strutture, verranno dati in gestione ad ente privato. La scelta è stata presa da un’ amministrazione che per affrontare questa delicata nonché spinosa questione della gestione dei nidi ha scelto di non coinvolgere, di non confrontarsi, nè con il personale educativo né tanto meno con i genitori degli attuali usufruitori del servizio in questione (figuriamoci i genitori dei bambini che attendono il loro inserimento al nido per il mese di settembre).
Ora, di fronte ad un’amministrazione così sicura della propria scelta e  così concentrata sulla propria corsa verso l’esternalizzazione, ai genitori cosa resta da fare? Parlandoci con sincerità e concretezza, rispetto alla tutela della qualità del servizio asili nido e delle lavoratrici che questo servizio lo hanno servito con devozione per anni, affidare il timone dell’intera flotta ad un ente privato non fa sentire i  genitori proprio in una botte di ferro.
L’amministrazione potrà confezionare il miglior bando della storia per l’assegnazione di questo servizio e potrà partorire assieme ai sindacati le migliori garanzie a livello contrattuale ma tutto ciò, quando a manovrare il timone è un altro, rischia di rimanere solo sulla carta.
Per questo, senza più perdere tempo girando attorno alla solita favola della continuità educativa (d’accordo, il posto delle educatrici verrà mantenuto…”in qualche modo”) e dei requisiti stringenti richiesti agli enti privati partecipanti al bando per la concessione, un gruppo di genitori del territorio, costituitosi come comitato territoriale Genitori Pubblica-Mente, assieme all’associazione  Bologna Nidi, che da tempo si occupa a livello nazionale di tutela e avanguardia dei servizi prima infanzia, ha avanzato all’amministrazione una proposta con la quale fare i conti un pò più serenamente e concretamente con questa scelta non condivisa.
Due parole su Bologna Nidi:
è un’associazione nazionale che dal 2011  si occupa di tutela e avanguardia dei servizi prima infanzia (potete scaricare il nostro statuto)  leggi qui …
I consiglieri dell’associazione: il Professor Cristiano Gori docente di Scienze Politiche alla Cattolica di Milano, la Professoressa Silvia Nicodemo dell’università di scienze giuridiche di Bologna, la dottoressa Costanza Staraci esperta in materie pedagogiche, la giornalista Francesca Mozzi ed esperta in comunicazione e la presidente Laura Branca giornalista esperta in politiche ed economia dedicata all’infanzia.
Due parole su Genitori Pubblica-Mente:
si tratta di un comitato territoriale che si confronta e si impegna a favore della tutela del servizio pubblico asili nidi, con uno sguardo globale sui servizi che sul territorio cesanese si preoccupano di rispondere alle esigenze legate alla fascia prima infanzia. L’esigenza di costituirsi come comitato  nasce dalla mancanza all’interno dell’asilo Coccinella di un gruppo di genitori referenti; una mancanza rispetto alla quale non è stata trovata con l’amministrazione alcuna soluzione (problemi di ordine burocratico a quanto pare irrisolvibili). Nato nel 2015 per iniziativa di alcuni genitori dell’asilo nido Coccinella, oggi il comitato ha assunto un carattere maggiormente territoriale registrando fra i suoi componenti non solo genitori di entrambe gli asili nidi del territorio ma anche cesanesi che, in quanto cittadini, hanno a cuore e si interessano dei servizi prima infanzia.
Quale proposta?
Si tratta della richiesta di istituire un organo partecipativo di verifica della qualità dei nidi d’infanzia a garanzia della qualità educativa e della tutela dei diritti dei lavoratori. Rispetto a tale richiesta è stata presentato all’amministrazione una bozza di regolamento dell’organo in questione, elaborata con il sostegno di un legale ed di alcuni esperti del settore prima infanzia messi a disposizione del sopracitato comitato dall’associazione Bologna Nidi.
In che modo è stata presentata?
La richiesta è stata presentata a sindaco e vice sindaco in occasione dell’assemblea pubblica di marzo riguardante il tema nidi, poi protocollata e inviata a sindaco, vice sindaco, ufficio tecnico e a tutti i consiglieri capi gruppo (in data 5 aprile) e infine ripresentata durante l’ultima commissione sociale (20 aprile), tramite il consigliere Insinsola. Rispetto a tale proposta abbiamo richiesto innanzitutto un confronto faccia a faccia per meglio condividerne finalità e modalità.
E le risposte?
Nessuna risposta ufficiale, nessun incontro, nessun dialogo diretto con il comitato Genitori Pubblica-Mente nè con la rappresentanza territoriale di Bologna-Nidi a Cesano Boscone.
Molta confusione sul senso di questa proposta considerata ridondante rispetto all’esistenza di un gruppo di rappresentanti dei genitori già esistente “d’ufficio” (commenti emersi in commissione sociale).  Dubbi e perplessità si possono chiarire solo con un confronto faccia a faccia ma non è stato concesso nessun incontro; in verità, volendo vedere il bicchiere mezzo pieno, non è stato neanche  mai negato un incontro (dato che nessuno si è preso la briga di fornire alcuna risposta).Perchè questa proposta?
Bologna Nidi e il comitato Genitori Pubblica-Mente ritengono sia impostante che nel bando venga fatto presente al soggetto privato che andrà a gestire i nidi, di accogliere e far istituire un organo partecipativo composto da: un rappresentante dei lavoratori eletto secondo votazione dagli stessi lavoratori, un rappresentante dei genitori sempre eletto tra i genitori e da associzioni che ne facciano richiesta avendo competenze nel campo servizi prima infanzia. (Nella sinergia fra questi elementi risiede già una prima differenza con l’attuale gruppo dei rappresentanti dei genitori, le altre le si possono riscontrare mettendo a confronto l’attuale regolamento del comitato genitori e quello che viene qui proposto come organo di controllo)
Poiché riteniamo che per un dialogo costruttivo non sia mai troppo tardi, di seguito i contatti di Bologna Nidi e del comitato Genitori pubblica-Mente.
Confidando  nel fatto che questa proposta possa prendere voce.
www.bolognaNidi.it
genitori.pubblicamente@gmail.com
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ATS (la ex-ASL) ci risponde a proposito del medico del Tessera

Avevamo chiesto a ATS (così si chiama ora la ASL) informazioni circa la possibilità di avere un nuovo medico al q.re Tessera.

Questa era la domanda fatta :

“Buon giorno, 
due anni fa pubblicai sull’Incontro, periodico di Cesano Boscone,
l’articolo allegato .
Si trattava della situazione dei medici al q.re Tessera.
Vorrei chiedervi se rispetto a due anni fa la situazione sia cambiata e oggi
sia possibile prevedere l’insediamento di un nuovo medico nel quartiere .
Grazie mille
Cordiali saluti
Walter Zucchelli”

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Il bilancio di previsione e il quartiere Tessera.

Vorrei mettere a fuoco cosa il bilancio di previsione approvato lo scorso 26 aprile prevede per il quartiere Tessera.
Si tratta di questo:
c’è un progetto per ristrutturare l’area di via Gobetti, quella adiacente alla scuola elementare per capirci, del valore di 2.000.000 di euro.
Il progetto è stato presentato a suo tempo e lo potete leggere qui… https://elpaesdimatt.wordpress.com/wp-admin/post.php?post=2788&action=edit
Si tratta certamente di un grande importo, il più grande tra gli importi citati nel bilancio di previsione.
Peccato però che:
  1. questi non sono soldi nostri. Sono soldi che lo Stato mette a disposizione per pochi e qualificati progetti, a fondo perduto. Ovvero ce li prestano ma non li vorranno mai indietro;
sempre che:
  1. questi soldi ci vengano davvero assegnati. Infatti non è per nulla detto che il progetto presentato da Cesano per l’area del Tessera venga selezionato tra quelli da finanziare. Diciamo anzi che al momento le possibilità che ciò accada sono, più o meno, le stesse che ciascuno di noi ha di vincere il super-enalotto. Più o meno.
    Insomma, è come se avessimo preventivato come spendere i soldi che vinceremo alla lotteria, avendo acquistato un biglietto stamattina.
    O come se avessimo già venduto la pelle dell’orso, ma senza averlo ucciso.

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5 PROPOSTE 5, per completare il centro storico

CINQUE PROPOSTE PER COMPLETARE IL CENTRO STORICO

Per prima cosa le due cifre: 950.000 euro e 200.000 euro. In due anni, so ho capito bene.
Ovvero, 950.000 sarebbe il costo per sistemare l’area, lavoro da svolgere nell’arco di due anni. 200.000 , ovvero 100.000 per due anni, è il costo dei programmi informatici che consentiranno di eseguire i sondaggi, come questo.
A prima vista nessuna delle due cifre trova giustificazione nelle proposte fatte e viste, c’è da augurarsi che i consiglieri comunali vogliano monitorare e seguire da molto vicino come e per cosa vengano spesi questi soldi.
Ma andiamo alle proposte. L’idea di partecipazione popolare messa in campo, per la prima volta dopo quasi due anni oltretutto, è strutturata in questo modo:

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#avanticomeuntreno

A fine serata una educatrice degli asili-nido è scoppiata in lacrime uscendo dalla Sala delle Carrozze. Segno della tensione e della preoccupazione con cui queste 16 donne stanno seguendo le decisioni dell’Amministrazione Comunale sul loro destino. Lacrime che hanno provocato un momento di sgomento in qualche consigliere, o almeno questo mi pare di aver letto sulle loro facce. Che qualcuno di loro si sia chiesto: ma cosa sto facendo? Sto cambiando, certamente in peggio, il destino di queste persone e delle loro famiglie . E’ giusto che lo faccia ?
Ma forse mi illudo, come mi ero davvero illuso quando sostenevo la candidatura di Simone Negri pensando che avrebbe portato un grande miglioramento nell’amministrazione di Cesano Boscone. Mai in vita mia ho fatto un errore più grande, (ebbene si: mea culpa, mea culpa, mea maxima culpa) .

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C’è baruffa nell’aria a Cesano Boscone . . . ?

C’è baruffa nell’aria di Cesano Boscone. Almeno dalle parti di Villa Marazzi. Ho letto post infuocati in Facebook dei due capigruppo di maggioranza. Uno se la prende con una sindacalista che, a suo dire, strumentalizza i fatti e spaventa le persone. L’altro con una opposizione che si comporta male, al punto da rendere vano qualsiasi, seppur ideale, desiderio di lavoro in comune. Continua a leggere

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La maggioranza approva il bilancio di previsione 2016

Consiglio Comunale dedicato al bilancio di previsione 2016. Una volta tanto lo si è fatto in aprile, cioè abbastanza per tempo. L’assessore al bilancio Ursino e i suoi colleghi hanno di fatto ripetuto la presentazione fatta lo scorso giovedi. E’ sufficiente quindi rileggere quanto scritto qualche giorno fa per sapere quali sono le intenzioni della maggioranza. Che poi in sostanza sono due: mettere mano all’impianto d’illuminazione cesanese, tutto, passandolo a LED. Questa operazione, da completare in almeno due anni, e per la quale si accenderanno dei mutui, dovrebbe “auto finanziarsi”, nel senso che il costo dei mutui porterà ad una rata annuale di circa 160.000 euro tra rimborso capitale e interessi. Ma dal risparmio energetico si otterrà una riduzione della bolletta elettrica di circa 175.000 euro l’anno. Ecco spiegato l’arcano. Teniamocelo a mente per poterlo verificare.
L’altra grande idea dell’amministrazione è quella di sistemare l’area del centro compresa tra la via Pogliani e l’ingresso della Sacra Famiglia. Quella dove adesso si parcheggiano le auto pagando (chi lo fa) 1 euro al giorno. Lì saranno spesi in tutto circa 900.000 euro ma, hanno molto insistito su questo, non si farà un semplice parcheggio bensì un’area giochi per bambini, un’area cani sdoppiata (per cani grandi e cani piccoli), un monumento alla Resistenza, e un posto dove mettere le macchine quando non camminano, cioè quando sono in sosta, si insomma … un parcheggio. Almeno così si chiama in tutta Italia. Tutto ciò , più un bel 300.000 euro di spesa per rifare marciapiedi e strade, sarà possibile grazie al grande lavoro fatto sul bilancio comunale in questi primi due anni. Pensate un po’ che meraviglia: solo meno di due anni fa tra tagli ai trasferimenti e questione piscina si paventava l’idea che il Comune dovesse quasi fallire. Adesso, grazie anche alla revisione dei costi sulle stampanti negli uffici, le spese telefoniche, quelle di rappresentanza e compagnia bella, possiamo permetterci di preventivare 2.000.000 di euro di spese per investimenti.
Nessun accenno, nemmeno una parola, è stata fatta dai signori assessori (e signore) sulla spinosa questione degli asili nido e delle relative 16 lavoratrici da dare in concessione al miglior offerente.

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Il futuro prossimo di Cesano secondo la Giunta Negri.

In un momento di grande appannamento della propria immagine, che sino a metà marzo era invece smagliante, l’amministrazione Negri ha convocato una pubblica assemblea per illustrare i progetti futuri sui quali intende lavorare.
Coordinati dal Sindaco tutti gli assessori si sono presentati davanti la platea di Villa Marazzi, per l’occasione piena, e impugnato il microfono d’ordinanza hanno spiegato ai presenti cosa intendono fare.
Quando siamo arrivati, colpevolmente in ritardo, stava terminando la propria illustrazione l’assessore al bilancio Giuseppe Ursino. Del suo discorso abbiamo colto solo la notizia del progetto di rivedere tutta l’illuminazione pubblica cesanese, passando ad un più moderno sisteama d’illuminazione a LED, che consentirà un notevole risparmio annuale sulla bolletta della luce. Per far ciò sarà necessario accendere dei mutui che saranno però ripagati proprio dai soldi risparmiati grazie al minor consumo energetico.

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Come mai il consiglio comunale si riunisce così poco ? Adesso lo so…

Mi sono chiesto spesso in questi giorni per quale ragione una scelta così importante: esternalizzare il servizio degli asili-nido dandoli in concessione e cedendo il relativo personale (15 persone pari al 10 per cento dei dipendenti comunali), sia stata presa in così poco tempo e senza un adeguato coinvolgimento istituzionale di tutte le parti in causa. Ricapitoliamo i fatti: il 10 marzo la Giunta delibera per la concessione, il giorno seguente c’è un incontro informale con i sindadati, informale giacchè a tutt’oggi 5 aprile, la trattativa sindacale vera e propria non è ancora cominciata, il 15 marzo si convoca la Commissione Sociale, passaggio obbligatorio, e il 23 marzo il consiglio comunale è chiamato a deliberare.
Cedono un servizio e il lavoro di tante persone in un battibaleno, senza confrontarsi con nessuno, non con le lavoratrici, non con i genitori, nemmeno parlarne di confrontarsi in sede politica con le forze che questa maggioranza l’hanno sostenuta e le hanno permesso di vincere le elezioni. L’unico confronto, se c’è stato, è stato all’interno della Giunta e dei consiglieri di maggioranza ai quali, presumiamo, la scelta è stata presentata come ineluttabile dati i vincoli esterni, il bilancio, eccetera eccetera. Ovviamente non si sono neppure sognati di interrogare, non dico confrontarsi ma solo chiedere, a chi di questa questione se n’è interessato negli ultimi 15 anni. Non avrebbero dovuto nemmeno andare troppo lontano, uno è l’ex assessore Guastafierro che è presente in consiglio comunale, l’altra è l’ex assessora Di Giuseppe del PD, entrambi contrari a questa scelta.
Nei giorni seguenti però qualcosa è cominciato ad emergere, tra un messaggio e un altro in Facebook, qualcosa viene a galla. Leggiamo quanto scrive Vincenzo Primerano capogruppo di maggioranza per la lista civica Il Futuro in Comune: “E’ stato chiesto più tempo, per approfondire, da parte delle forze politiche di minoranza. Per come l’abbiamo vista, e ne sono sempre più convinto, dopo quanto sentito anche in consiglio ( prima e dopo) con i nostri interlocutori, il tempo non serviva per studiare la proposta e le varie opzioni – come le pagine della relazione – ma sostanzialmente per cercare di trovare crepe, per bloccare il percorso decisionale. Vecchi trucchetti volti solamente a rimettere in discussione la scelta e a far perdere il tempo

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Assemblea pubblica sui nidi. In tanti, quasi tutti, chiedono al Sindaco di ripensarci…

Voglio cominciare da quello che più di tutto mi ha dato fastidio. L’Amministrazione convoca una pubblica assemblea sugli asili-nido e, per tutta la durata della stessa sono presenti in aula due carabinieri in uniforme e 4, dicasi QUATTRO Vigili Urbani, Comandante compreso. In particolare due vigili, maschio e femmina, si sono messi a fianco delle educatrici e appena qualcuno parlava a voce un po’ più alta intervenivano . Del resto il Signor Sindaco, Simone Negri, ad inizio di serata aveva tuonato chiarendo subito che chiunque avesse “disturbato” l’assemblea sarebbe stato accompagnato fuori.
Sorgono seri dubbi sul senso di democrazia che ha questa amministrazione ed anche sul rispetto delle istituzioni che rappresentano. A Cesano, a mia memoria, di assemblee se ne sono svolte anche prima che si insediassero costoro. Ci sono anche state assemblee infuocate, con voci che si alzavano e opinioni diametralmente divergenti. Mai avevo visto un’assemblea “militarizzata” sin dall’inizio in questo modo.
Il che può solo significare due cose: o il sindaco e la sua vice, per ragioni anagrafiche, non hanno mai partecipato a riunioni davvero accese, e non sapendo come gestirle hanno cercato sicurezza nella presenza di tante persone in divisa. Oppure, e speriamo di no, hanno un’idea della democrazia … come dire: piuttosto autoritaria.
Detto questo passiamo all’assemblea.

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Il Sindaco Simone Negri decide di privatizzare gli Asili Nido di Cesano. La sua maggioranza approva !

E’ possibile che il 23 marzo 2016 sarà ricordata come “la data in cui cominciò il declino della giunta Negri”.
Una serata tesa cominciata con l’aula straordinariamente piena di persone, le lavoratrici dei nidi, i loro famigliari, e tanti altri cittadini . La relazione introduttiva la svolge il Sindaco Simone Negri che per prima cosa spiega come non ci sia, da parte del Comune, la volontà di risparmiare con la scelta di dare in “CONCESSIONE” tramite gara i due asili-nido e le relative lavoratrici. Le ragioni di questa scelta sono riconducibili a questo: leggi regionali che obbligano gli asili “accreditati” ad un rapporto di 1 operatore ogni 7 bambini (da 0 a 3 anni), impossibilità di assunzione di nuovo personale (il comune nei prossimi tre anni potrà sostituire un solo lavoratore ogni quattro che lasciano il servizio) il che significa poter assumere un solo dipendente nuovo nel 2016 ed uno nel 2017 ma tra tutto il personale comunale non solo per gli asili. La situazione è già così difficile oggi che a gennaio è bastata un’influenza per mettere in difficoltà il servizio. La situazione generale, che ha visto diminuire i trasferimenti pubblici decisi dal Governo a favore di Regioni e Comuni, sommata alle leggi regionali lombarde hanno creato una situazione che ha visto negli ultimi anni diminuire il numero degli asili pubblici e crescere quelli privati. Non fare nulla, dice sempre il Sindaco, ci porterebbe il prossimo mese di settembre ad aprire un solo nido, potendo quindi ospitare solo 60 bambini. Ad oggi invece abbiamo già 103 domande di iscrizione. La soluzione possibile dunque è quella prospettata sopra, passaggio del servizio tramite gara pubblica ad un concessionario. In questo modo sarà possibile garantire 120 posti su 780 bambini cesanesi della fascia da 0 a 3 anni.

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LA FRETTA

Cosa c’è che non va nella decisione del Sindaco e della Giunta sugli asili-nido cesanesi?
Due cose: la prima è la decisione di per se. Dare in concessione il servizio ed il relativo personale ad un privato contrasta con l’obbiettivo che questa Amministrazione e questa maggioranza dovrebbero avere: quello di mantenere pubblici i servizi pubblici.
La seconda ragione sono i tempi della decisione: la Giunta decide il 10 marzo, la commissione sociale ne discute il 15 marzo, il consiglio comunale lo voterà il 23 marzo.
L’esito della votazione è dato talmente per scontato che qualcuno ha già prepararato una piccola animazione propagandistica che spiega la bontà di questa scelta e l’ha messa in rete, in Facebook, il 17 marzo. Questo ci dice quanto sia considerato ovvio che la maggioranza approverà la scelta. (…la vedi qui)
Viene da chiedersi a cosa serva la futura riunione del consiglio comunale: si tratterà di un adempimento formale, giusto perché è previsto dalla legge, che avallerà quanto già deciso altrove.
Addirittura potremmo già scrivere oggi il pezzo di cronaca e commento di quella futura riunione e partircene per le vacanze di Pasqua, senza scomodarci la sera del 23.

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ASILI NIDO : CERCASI CONCESSIONARIO !!!

Se qualcuno, nonostante tutto, non ha ancora le idee chiare sull’efficacia della macchina burocratica messa in opera per smantellare ciò che rimane del Welfare State, ovvero dei servizi pubblici offerti alla cittadinanza, segua la storia degli Asili-Nido di Cesano Boscone.
A Cesano negli ultimi decenni le famiglie con bambini piccoli, molto piccoli diciamo tra gli 0 e i 3 anni, hanno goduto della presenza di due asili-nido comunali. Perfettamente organizzati, accoglienti, caldi, dotati di un personale (tutte donne) preparato e motivato nel proprio lavoro, sono sempre stati considerati un’eccellenza di Cesano Boscone. Addirittura per anni hanno avuto una cucina propria, con cuoca, che sfornava pasti rigorosamente BIO.
Una scelta politica a favore dei bambini e, sopratutto delle mamme. Sappiamo infatti che in Italia, e questo è un mal costume che ancora non si è riusciti a sradicare, il “peso” della cura dei figli e dei lavori domestici non venga ripartito equamente tra i coniugi ma gravi ancora sulle spalle delle donne. Questo non in tutti i casi, ma nella maggior parte si.
Sappiamo pure che qualunque ipotesi di inserimento lavorativo delle donne passi necessariamente dalla possibilità di poter usufruire di servizi sociali adeguati, in caso ci siano figli. Certo, integralisti religiosi di differenti fedi pensano che le donne non debbano lavorare e che il loro compito sociale sia quello di sfornare figli, allevarli e starsene zitte. Ma ancora resiste una differente mentalità, fortunatamente. Gli asili-nido dunque sono servizi sociali di primaria importanza, e di grande delicatezza giacchè devono occuparsi degli ultimi arrivati in questo mondo e nelle loro età più fragile.

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Primo consiglio comunale del 2016 a Cesano Boscone.

E’ più che sfruttata ma usiamola anche noi la metafora del calcio. Questo consiglio comunale comincia ad assomigliare a quelle squadre che, potenzialmente, hanno un alto tasso tecnico, giocatori di grande qualità, allenatore di livello internazionale, ma che tuttavia non riesce a raccogliere i risultati sperati. L’Inter insomma . . . A parte le battute questa era la sensazione, di sconforto, ricavata dal consiglio comunale del 1 marzo 2016.
In discussione un nuovo regolamento per le associazioni cesanesi, e uno per la gestione degli immobili pubblici. La discussione si è svolta tutta sul primo punto e non è certo stata di gran livello.
L’assessora alla cultura Paola Ariis ha illustrato la necessità di modificare, dopo 15 anni, il regolamento esistente per stabilire nuove regole. D’ora in poi l’albo delle associazioni sarà aggiornato ogni sei mesi, per potersi iscrivere (ed avere quindi diritto a chiedere dei contributi economici) occorrerà presentare l’atto costitutivo dell’associazione, i bilanci, fare regolare rendicontazione delle spese fatte, presentare un programma delle iniziative che si vogliono intrprendere, avere una continuità nelle propria attività. Le associazioni non dovranno avere scopo di lucro o debiti in vita con il Comune. I contributi saranno concessi con delibera di Giunta e per questa ragione le associazioni non dovranno avere nei loro organismi dirigenti parenti dei membri della giunta sino al quarto grado di parentela, coniugi inclusi. Continua a leggere
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Ultimo Consiglio Comunale 2015 a Cesano Boscone

L’ultimo consiglio comunale del 2015 nella serata di martedì 15 dicembre, inizia con una comunicazione del sindaco Simone Negri. Il ricorso presentato dal sindacato UIL FPL contro il Sindaco accusato di aver svolto attività antisindacale durante la discussione sugli asili nido è stato respinto, su tutta linea, dal giudice competente. Si tratta di una vertenza di inizio estate tra le operatrici degli asili-nido e l’amministrazione comunale. Vertenza ripetuta per il secondo anno consecutivo. Ma nel 2014 la questione riguardava il pagamento delle lavoratrici durante il mese di luglio, per il 2015 la novità è stata l’introduzione di una cooperativa sociale nelle attività di gestione dei bambini, al fine di poterne garantire l’accoglienza nel maggior numero possibile. Insoddisfatte della loro rappresentanza sindacale le operatrici asili-nido, sin dal 2014, si erano rivolte alla UIL-FPL ed avevano sostenuto due giornate di sciopero nel 2014 contro un’amministrazione appena eletta.
Con questo precedente quest’anno i toni sono subito saliti, ma ciò non ha impedito all’amministrazione di raggiungere l’obbiettivo che si era prefissa: accettare tutte le domande di iscrizione, aggiungendo del nuovo personale, dipendente da una cooperativa per alcune ore nel pomeriggio, al personale comunale.
In questa situazione si sono verificati alcuni episodi, riunioni convocate in Prefettura e disertate, riunione tra sindaco e dipendenti, scontri personali, che hanno indotto la UIL-FPL a denunciare il Sindaco per “attività anti sindacale”.
Il giudice però non ha trovato riscontro a questa denuncia e ha stabilito che tutto si è svolto regolarmente senza che i sindacalisti della UIL siano stati esclusi dall’esercizio dei loro diritti.
Visibile la soddisfazione del Sindaco.

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Consiglio comunale del 24 novembre 2015 .

Veloce riunione del consiglio comunale cesanese lunedi 23 novembre 2015.
Scarsissima la presenza di pubblico, la riunione comincia con un doveroso ricordo della strage di Parigi di 10 giorni fa. Dopo il minuto di silenzio, l’assessore al bilancio Ursino illustra la variazione alla dotazione di competenza del bilancio biennale. In sostanza si tratta di questo: Auchan a primavera aveva dichiarato l’intenzione di chiudere il negozio di Cesano e di licenziarne i dipendenti. Anche grazie all’intervento dell’Amministrazione Comunale nella persona del sindaco Simone Negri era stato possibile far tornare al tavolo delle trattative la proprietà dell’immobile e Auchan che avevano definito un nuovo canone d’affitto della struttura. In seguito Auchan decideva di abbandonare il piano superiore che così è rimasto libero e disponibile per altri operatori. Non solo, con un cambio d’uso, tutta un’area del primo piano, adibita precedentemene ad uso ufficio può essere trasformata in area di vendita. Questo significa che al primo piano potranno essere aperti altri due spazi di vendita di media grandezza. Tutto questo produce, a Auchan, un costo di 650.000 euro per oneri di urbanizzazione che verranno incassati dal Comune di Cesano entro la fine del 2015

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Consiglio comunale del 12 novembre 2015.

Dalla riunione del Consiglio Comunale del 12 novembre 2015 sono emerse due notizie importanti: la prima riguarda il “piano attuativo Pioppi Magellano” ovvero l’apertura della strada che collegherà via dei Pioppi a via Vespucci con costruzione di una struttura socio-assistenziale, ovvero quella palazzina bassa non ancora ultimata che si vede. Ebbene la società che si stava occupando di queste opere, COFINDI, è fallita. A questo punto il Comune ha compiuto i passi legali necessari per essere riconosciuto creditore della società e ha avviato le procedure per escutere la fideiussione, cioè per avere i soldi necessari per concludere le opere. Serviranno 205.000 euro per finire i lavori di cui 97.000 per la struttura socio-assistenziale. I tempi saranno quelli legati alla vicenda processuale, il che significa che saranno tutt’altro che brevi, temiamo.
L’altra notizia riguarda l’area ex-Sgrò, quell’area compresa tra la via Nilde Jotti e il vecchio cimitero. Area dove era presente fino a qualche anno fa un vivaio. Il sindaco ha spiegato che la convenzione non c’è più e che l’area tornerà in pieno possesso del Comune. L’intenzione è quella di farla diventare un area di verde pubblico, un piccolo parco insomma. Ma ci vorrà un po’ di tempo perché il Piano di Governo del Territorio in vigore prevede su quell’area la costruzione di un nuovo asilo nido. Qualcuno ricorderà l’intenzione della mai rimpianta amministrazione D’Avanzo di voler abbattere l’asilo nido di via Garibaldi per edificarne uno nuovo su quest’area. Il PGT rispecchia ancora quest’idea non condivisa dall’attuale amministrazione .Occorrerà quindi modificare prima il PGT per poter procedere. L’intenzione però è chiara, quell’area è destinata a verde pubblico.

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Milano e noi …

Si sente in questi ultimi mesi un grande entusiasmo intorno a Milano. Milano, la capitale morale d’Italia, è rinata. Il successo di Expo ne è stata la manifestazione più lampante. Ma c’è un orgoglio di essere milanesi, di vivere in una città che ha ripreso a marciare ed a funzionare che non si sentiva da tempo. Almeno dalla metà degli anni ’70 quando questo orgoglio era motivato dall’essere Milano la capitale industriale, finanziaria, culturale d’Italia, ma anche la capitale delle lotte operaie e sindacali e di quelle studentesche. A Milano, dopo il saccheggio degli anni ’80 della “Milano da bere”, dopo gli anni ’90 con le inchieste di “Mani Pulite” che mostravano una realtà sociale ed economica corrotta e in stato di decomposizione, dopo le inchieste sulle mafie che partendo dall’hinterland hanno invaso la città, a Milano c’era voglia di riscatto, di rialzare la testa.
Milano doveva tornare ad occupare il posto che le compete tra le città europee, unica città italiana che possa asipirare a farlo, doveva tornare ad esercitare il suo ruolo di “capitale morale” e “locomotiva” d’Italia.
Questo era il compito vero che doveva svolgere la giunta Pisapia, e questo è stato fatto.
Tutto sommato bene, direi.

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ASINO SARA’ LEI …

Avete presente il Si e No? adesso è stato aggiunto nel titolo anche GIORNALE DEI NAVIGLI. Si tratta di quel settimanale, intercomunale, che esce da diversi anni e che è direttamente riconducibile all’area di Comuniione e Liberazione. Non che questa informazione compaia scritta così nella testata come si usava una volta, ma la persona del direttore responsabile, gli argomenti trattati e sopratutto le opinioni espresse, riconducono a quest’area politica .
Non so se avete notato l’ultimo numero uscito, il numero 34 del 16 ottobre 2015. In prima pagina una, brutta, vignetta festeggia l’inaugurazione del cinema teatro Cristallo riaperto dopo la ristrutturazione dell’ingresso.
Ma se guardate bene la vignetta vedrete rappresentato in piccolo, alla destra di quello che dovrebbe essere il presidente dell’associazione culturale Città Viva Salvatore Indino, un altro signore ben conosciuto a Cesano: si tratta del Sindaco Simone Negri rappresentato con un bel paio di orecchie da asino.
Ovviamente si rimane piuttosto stupiti. Perché uno scivolone di così cattivo gusto ? Perché il dileggio e l’insulto, insulto peraltro di un sapore antico e infantile o, se si preferisce infantilmente antico. Da quanto tempo non sentivamo (o vedevamo, in questo caso) dare dell’asino a qualcuno?
Già ecco , perché ?
E che cosa c’entra il Sindaco di Cesano Boscone con la ristrutturazione del cinema-teatro Cristallo?
E perché dargli dell’asino proprio in questa circostanza, in un momento per l’area di CL che dovrebbe solo essere felice. Anche il cinema-teatro Cristallo infatti è riconducibile alla stessa area politica del giornale.

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La pallacanestro oratoriale sbaglia tiro. Vivace replica del Sindaco Negri in consiglio comunale.

Della serata di consiglio comunale di martedì 13 ottobre 2015 rimarranno nella memoria del pochissimo pubblico presente solo due punti: l’istituzione di una commissione antimafia e l’arrabbiatura del sindaco per una e-mail di due associazioni sportive parrocchiali.
Ma andiamo con ordine.
Apre la serata il Sindaco Simone Negri con la comunicazione all’assemblea dell’accordo raggiunto col Monte Paschi di Siena a proposito del debito che abbiamo da pagare alla banca toscana.
Segue una discussione sulla proposta del consigliere di Forza Italia Altitonante, che è anche consigliere regionale, sull’istituzione di una commissione antimafia a Cesano Boscone.
La proposta non viene letta e pertanto non possiamo riassumerla.
Il consigliere Primerano a nome della maggioranza propone un emendamento alla mozione stessa. In pratica propone di allargare il campo di competenza della commissione anche alla corruzione e all’evasione fiscale. Altitonante trova fuori luogo l’inserimento dell’evasione fiscale in questo contesto e quindi emendamento e mozione vengono approvate all’unanimità dei presenti. Da segnalare che i consiglieri Cella e Guastafierro, critici sulla proposta, non hanno voluto partecipare al voto. Guastafierro si è detto stupito della superficialità con cui il consiglio si apprestava a votare questa proposta, in assenza di un dibattito più serrato su un tema di così rilevante importanza.
In effetti, se ci è permesso di esprimere la nostra opinione, non si capisce bene cosa possa fare una commissione antimafia comunale, di quali poteri possa disporre, che tipo di iniziative intraprendere. Pare piuttosto una di quelle proposte trappola: di fronte ad una proposta del genere come fai a votare contro ? Motivo per cui Cella non ha partecipato al voto. Ci si sente costretti a votare a favore anche se si sa che, concretamente, non produrrà nulla.

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Piscina di Cesano Boscone, trovato l’accordo con il Monte Paschi di Siena.

Venerdi 11 settembre 2015 un sindaco visibilmente soddisfatto ha annunciato in conferenza stampa di aver raggiunto un accordo con il Monte Paschi di Siena relativamente al debito di oltre 3.800.000 euro (più gli interessi) .
La storia è nota: a causa di una fideiussione sottoscritta dall’amministrazione di Vincenzo D’Avanzo, dopo il fallimento della Cesano Sport Management il Comune di Cesano Boscone è stato obbligato dal Tribunale di Mantova a rifondere l’intero importo della fideiussione stessa, 3.800.000 di euro più gli interessi. In sostanza, poiché il Comune non aveva disponibile una simile cifra, MPS avrebbe potuto in qualunque momento rivalersi anche sui beni materiali di proprietà comunale.
L’accordo intercorso tra le parti, dopo una trattativa durata 9 mesi, prevede la riduzione del debito comunale a 1.650.000 di euro da erogare in due rate.
La prima rata, di 1.000.000 è già stata pagata a MPS.
La seconda, di 650.000 euro, sarà pagata nel prossimo mese di gennaio.
La proposta iniziale di MPS, ha spiegato il Sindaco, era che il Comune pagasse l’intero importo di 3.800.000 in rate annuali per i prossimi 20 anni.
Il Comune invece ha insistito per pagare solo i lavori effettivamente eseguiti, di importo decisamente inferiore.
Il Sindaco Simone Negri aveva, mesi fa, presentato un esposto alla Procura della Repubblica con cui chiedeva alla magistratura di aprire un’indagine. Pare infatti che le cifre corrisposte dalla banca, sempre a seguito di regolare formalizzazione dello “Stato di Avanzamento dei Lavori”, in realtà fossero nettamente superiori al valore dei lavori realmente eseguiti. C’è il sospetto che analoghe operazioni siano state effettuate anche in altri comuni, da qui la richiesta alla magistratura di intervenire con un’indagine.
A questo punto il caso piscina, almeno come problema amministrativo e di bilancio, è chiuso definitivamente! Non c’è più una mina vagante di oltre 4.000.000 di euro sul nostro bilancio.
L’Amministrazione potrà quindi lavorare con una certezza maggiore delle risorse economiche disponibili (Governo permettendo, certo, ma questo vale per tutti).
Cosa succederà adesso di quell’area che torna in pieno possesso del Comune ?
Al momento non si sa. Negri ha dichiarato che è intenzione dell’Amministrazione valutare tutte le ipotesi possibili, compresa quella iniziale di costruire una piscina, e di voler aprire un confronto pubblico prima di decidere.

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Consiglio Comunale del 16 giugno 2015. Cesano Boscone

La discussione sul bilancio di previsione è probabilmente l’appuntamento politico più importante del consiglio comunale. Verificato lo stato del bilancio e la disponibilità di cassa l’amministrazione illustra cosa intende fare nei prossimi mesi. Martedì 16 giugno si è appunto discusso di questo e le notizie per i cesanesi sembrano essere confortanti. Ad un anno esatto dal suo insediamento, dopo aver verificato scrupolosamente la situazione contabile, la giunta Negri annuncia di avere un milione di euro a disposizione per poter cominciare un programma di spese per investimenti. La priorità verrà data alle strade ed alle scuole. 380.000 euro di spesa sono previsti per la sistemazione urgente delle strade, via Roma e via Don Sturzo prime tra tutte. Naturalmente per riasfaltare le strade cesanesi servirebbero cifre ben più consistenti, ma almeno si andrà a toppare le buche. Verrà ridipinta la segnaletica orizzontale di tutta Cesano, ormai invisibile. 550.000 euro sono destinati alla manutenzione delle scuole: l’elementare di via Kennedy (che ha appena compiuto 50 anni di vita) vedrà il rifacimento della facciata ed il cambio di tutti i serramenti, nelle scuole di via Bramante saranno ristrutturate le palestre, per le altre scuole cesanesi è previsto il “cappotto” esterno. Cesano insomma, riparte. Il sindaco nel suo intervento ha specificato che l’obbiettivo che si pone la sua amministrazione è quello di una grande opera di manutenzione del paese. Non nuove opere ma la gestione e il miglioramento delle strutture esistenti.
Grava su Cesano e sui suoi conti la questione piscina e i quasi 4 milioni di euro di debito che dovremo restituire al Monte Paschi di Siena. Eredità fallimentare delle precedenti amministrazioni D’Avanzo che condizionerà, negativamente, la vita amministrativa cesanese dei prossimi anni.

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Consiglio comunale del 9 giugno 2015

Preludio alla serata è la contestazione delle lavoratrici degli asili nido di Cesano. Ormai sta quasi diventando una tradizione primaverile quella dello stato di tensione tra queste lavoratrici ed il Sindaco. Sollecitato a farlo il Sindaco ha dichiarato che è intenzione dell’Amministrazione NON chiudere e NON licenziare nessuno. Ma per poter garantire il servizio e l’accesso ai fondi regionali è necessario che ci sia un rapporto tra il numero delle educatrici e i bambini. Sebbene le richieste siano in aumento il rapporto oggi esistente costringe a dover rivedere il servizio e in futuro, per l’orario di chiusura, ci si dovrà avvalere anche di una cooperativa. Il Sindaco si è detto irritato perché è stata messa in discussione, in alcune lettere, la sua buonafede.

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Consiglio Comunale del 18 maggio 2015 Cesano Boscone

Una tranquilla serata di consiglio comunale quella del 18 maggio 2015.
Per cominciare due comunicazioni del sindaco, una sull’accertamento di bilancio ed una sulle società partecipate. Le partecipazioni che abbiamo in vita non sono tante, possediamo il 44,8 % della società SCC che si occupa di gestire i due cimiteri cesanesi, la maggioranza della quota è in mano alla CMB, una cooperativa ex-rossa. Possediamo il 10% di AREA SUD la società che si occupa della raccolta dei rifiuti e della pulizia di Cesano da cui l’amministrazione Negri ha deciso di uscire per manifestata insoddisfazione. Poi altre due partecipazioni microscopiche, una in CAP HOLDING che si occupa della distribuzione dell’acqua potabile.

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AUCHAN

L’Auchan comunica di voler chiudere la sede di Cesano Boscone, il 31 luglio 2015. La ragione addotta nel comunicato aziendale è quella di un eccessivo costo della locazione e dell’impossibilità di riuscire a contrattare una adeguata riduzione del canone d’affito. Versione smentita dalla proprietà, la Nuova Cesano srl, che in un lungo comunicato sottolinea come la stessa struttura sia stata costruita secondo le precise volontà del locatario (cioè l’Auchan stessa), a dimostrazione di quanto la proprietà dell’immobile sia stata sensibile alle esigenze della multinazionale francese.
Al di là della disputa tra i due contraenti, che ci interessa tutto sommato poco, colpisce il fatto che Auchan abbia indicato questa sola causa, affitto troppo caro, come ragione della sua scelta di chiudere. Diciamo che l’argomentazione non è convincente. Noi sappiamo, da voci che in paese girano, che in questi anni di apertura Auchan non abbia mai realizzato gli utili che sperava.
Ovviamente non ne siamo certi, ma questo è quello che si sentiva dire in giro. Affermazioni sentite anche nel corso di discussioni nei consigli comunali degli anni scorsi.

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Jobs Act. Inconto pubblico del PD di Cesano Boscone.

Non si può dire che non sia stata una serata, a modo suo, interessante. Se qualcuno aveva ancora dei dubbi sulla collocazione del PD, Partito Democratico, in particolare in relazione alla legislazione che regola il mercato del lavoro, recentemente alterata dal cosiddetto Jobs Act, questa serata è riuscita a chiarirgli del tutto le idee.
Merito sopratutto del professor Marco Leonardi, responsabile del settore economico del PD milanese, che con grande semplicità e chiarezza ha illustrato le ragioni che hanno indotto il Governo Renzi ad introdurre questa ulteriore riforma del mercato del lavoro.
Leonardi ha voluto inquadrare questa scelta nell’ambito del quadro europeo. In Europa si è diffuso il senso di aver sbagliato qualcosa nella gestione della crisi. Come mai gli USA hanno già recuperato e l’Europa invece no? Il Quantitative Easing (QE) è stato deciso da Draghi per permettere alle banche europee di mettersi in condizione di erogare prestiti a imprese e famiglie. In pratica si tratta di questo, la BCE potrà acquistare sino a 60 miliardi di euro di titoli pubblici su ogni mercato nazionale (esclusa la Grecia). Così facendo acquisterà i titoli pubblici in mano alle banche e in cambio fornirà loro dei soldi. Questo comporterà che i tassi sui titoli pubblici scenderanno (l’Italia prevede di risparmiare fino a 6 miliardi di euro l’anno nel pagamento di interessi) e le banche vedranno entrare in cassa dei soldi freschi. Soldi che potranno prestare a imprese e famiglie, se queste ne faranno richiesta. Ma non è detto che ciò accada davvero. Ecco allora che con la riforma del Jobs Act le imprese potranno riprendere a fare fare degli investimenti. Perché ? Perché questa riforma aiuterà la ripresa economica in quanto è stata una riforma chiara fatta senza compromessi, nemmeno con le commissioni parlamentari. All’estero non avrebbero capito le modifiche chieste dalle commissioni a proposito di reintegri.

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DUE SOLE CONSIDERAZIONI SUL CASO DELLA PISCINA DI CESANO BOSCONE

Voglio manifestare il mio pieno plauso all’operato del Sindaco, Simone Negri, in merito a questa difficile situazione.
Lui stesso traccia una sintesi di quanto fatto e del perché in questo blog: http://www.simonenegri.it/news.php?extend.137
Fossi stato al posto suo avrei fatto lo stesso. Di fronte ad un caso così complicato, alle sue mille sfaccettature, ai dubbi che col tempo crescono anziché diminuire, al danno certo (materiale e non) subito dai cittadini cesanesi non ci può essere soluzione migliore che quella di rivolgersi alla Magistratura Inquirente. Ora dobbiamo sperare che il loro intervento ci sia e che possa far chiarezza, definitivamente, su tutto questo caso.
Mettere l’interesse dei cittadini amministrati al di sopra di tutto è esattamente il tipo di atteggiamento che mi aspetto da un Sindaco come lui, ed è una delle ragioni fondamentali che mi hanno convinto ad appoggiarlo.
Con questo, poiché mi piacerebbe essere garantista sempre e con tutti, non sto affatto sostenendo che certamente ci siano state delle irregolarità se non delle truffe vere e proprie e che chi amministrava prima ne è stato coinvolto. Non è questo. E’ che di fronte ad una situazione complicata, ad un danno certo, è giusto chiamare ad investigare chi, professionalmente è capace e tenuto a farlo.
Questo per quanto riguarda il profilo giudiziario, sia civile che penale.
Altro invece è il discorso politico.

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Caso PISCINA . Conferenza stampa del Sindaco Simone Negri .

Importante conferenza stampa del sindaco Simone Negri il giorno 5 marzo 2015.
Due le notizie da comunicare entrambe inerenti il caso della piscina.
La prima notizia:
riguarda l’esito del ricorso che il Comune ha presentato contro il decreto ingiuntivo di ben 3.700.000 euro emesso dal Tribunale di Mantova. Soldi che il Comune dovrebbe restituire al Monte dei Paschi di Siena. Il Tribunale ha respinto la richiesta del Comune e ha invitato le parti a vedersi per trovare un accordo. Quindi ha dato appuntamento a tutti per il 24 giugno 2015.
Proviamo a riassumere i termini della questione: volendo dotare Cesano Boscone di una piscina pubblica l’allora amministrazione, sindaco Vincenzo D’Avanzo, stipulò un contratto di project financing con una società costituitasi appositamente, la Cesano Sport Management, con un capitale sociale di 10.000 euro successivamente portato a 100.000 .
Il contratto, teoricamente, prevedeva che fossero i privati a costruire la piscina, sopportandone i relativi costi, in cambio avrebbero gestito l’impianto e gli incassi per almeno 30 anni.
Ci saremmo così ritrovati, questo dicevano i politici a quei tempi, a godere di una piscina coperta ed una all’aperto, senza che i cittadini cesanesi sborsassero un solo euro.
Ad un certo punto però fu deciso che era necessario accendere una fideiussione. In pratica una banca, la Banca Agricola Mantovana poi assorbita dal Monte dei Paschi di Siena, che già aveva esaminato e dato il proprio benestare al project financing, mise a disposizione del progetto piscina una somma di denaro utile ad effettuare i lavori.
Garante di questa somma: il Comune di Cesano Boscone.

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Comunicato stampa del 5 marzo 2015 – PISCINA di Cesano Boscone

comunicato_stampa_20150305

 

Per prima cosa leggete il comunicato stampa

poi nel corso del pomeriggio seguirà l’articolo sulla conferenza stampa.

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Conferenza stampa del sindaco di Cesano Boscone

Oggi 5 marzo 2015 il sindaco di Cesano, Simone Ngri, ha convocato una conferenza stampa.

Nel corso della giornata daremo notizia di quanto verrà detto. Al  momento non se ne sa di più.

Pace e bene

brothers and sisters . . .

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Grecia, la conquista del tempo e dello spazio per battere l’austerity.

—  Etienne Balibar, Sandro Mezzadra, 23.2.2015  (pubblicato su IL MANIFESTO)
È dunque vero che alla fine, come titolano molti giornali in Italia e in Europa, Atene ha ceduto all’Eurogruppo (la Repubblica), compiendo il primo passo verso il ritorno all’austerity (The Guardian )? È cominciata la «ritirata» di Syriza, come sostengono molti leader della stessa sinistra interna del partito greco? È presto per formulare un giudizio complessivo e fondato sugli accordi definiti all’interno della riunione dell’Eurogruppo di venerdì: molti aspetti tecnici, ma di grande importanza politica, saranno resi noti soltanto nei prossimi giorni.

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L’ASTUZIA DI RENZI

Non è il miglior momento per Renzi. La sua parabola politica, almeno in termini di consenso, dopo aver toccato l’apice adesso ha cominciato la discesa. Fatale è stato il Jobs Act, scritto direttamente da Confindustria, fatto approvare tale e quale da un Parlamento docile, ha incontrato l’opposizione decisa della CGIL e, sorprendentemente, anche della UIL. Tutto normale e tutto prevedibile per Renzi, se non fosse che agli scioperi proclamati dal sindacato ha aderito un numero decisamente alto di lavoratori e le manifestazioni di piazza sono state molto partecipate. Tutte cose che hanno un costo, in termini di consenso. Infatti il consenso a Renzi scende. Su tutto questo, come se non bastasse, dopo i recenti scandali corruzione di Milano (Expo con l’immortale Primo Greganti) e Venezia (con il MOSE) si è aggiunta l’inchiesta sulla Mafia a Roma, che sarà si opera principalmente della destra legata ad Alemanno, ma che (come al solito) vede pienamente coinvolti personaggi legati al centro sinistra ed al PD, per non parlare delle cooperative ex-rosse.
Stringi – stringi, a parte i tanti annunci fatti, l’unica cosa concreta (quasi) portata in porto da Renzi è il pesante attacco ai diritti dei lavoratori dipendenti. Per il resto NADA de NADA.

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Cesano Boscone, consiglio comunale del 27 novembre 2014.

Giovedi 27 novembre 2014, una serata fredda e umida, tipicamente novembrina. Riunione del consiglio comunale cesanese nell’accogliente Sala della Carrozze. Prende la parola per primo il sindaco, Simone Negri, per due comunicazioni.

Nella prima informa i presenti su quanto fatto per il problema della casa, l’emergenza abitativa, come titolano i giornali. Due gli obbiettivi perseguiti: cercare di frenare gli sfratti al Giardino, riattivare meccanismi di mobilità al Tessera. E’ stato istituito un FONDO DI ROTAZIONE con il contributo economico della Regione Lombardia per permettere, a chi non riesce a pagare l’affitto e per ciò è diventato moroso, di scongiurare il pericolo sfratto. A queste persone viene prestata una piccola somma, che verrà restituita con rate inferiori ai 100 euro mensili, e si cerca di ricontrattare il canone d’affitto, ovviamente per ridurlo. In questo modo sono già state chiuse 10 pratiche, sono stati erogati 5.000 euro per nucleo familiare, ridotto del 20% il debito accumulato e sempre del 20% l’affitto. Dalla Regione Lombardia sono arrivati 116.000 euro per contrastare la morosità incolpevole (cioè di chi non riesce a pagare pur volendolo fare). Inoltre il sindaco , assieme alla collega di Corsico Maria Ferrucci, è stato ricevuto dal Prefetto di Milano proprio per discutere di sfratti. La richiesta del sindaco è stata quella di rinviare gli sfratti, il Prefetto si è mostrato sensibile al problema ed alla sollecitazione di Negri. Continua a leggere

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Consiglio comunale straordinario sul caso piscina .

Il consiglio comunale straordinario per discutere del caso piscina c’è stato. Come era prevedibile non ha prodotto il risultato che le opposizioni si proponevano (con quanta convinzione non saprei dire). Dunque, adesso che succede ? A cosa è servito ?

Tutti e cinque i consiglieri di opposizione, cinque perché uno per la seconda volta non c’era e comunque non aveva firmato la richiesta) avevano richiesto la convocazione di un consiglio comunale straordinario per proporre l’istituzione di una “Commissione piscina”. Lo scopo: indagare su quanto è successo negli anni passati e che ci ha portati al “bel” risultato di avere un rudere al posto della piscina e un debito di quasi quattro milioni di euro che ora la banca pretende di incassare .

Dunque cercare di capire come è perché si sia giunti a questo drammatico risultato quando, ogni volta che era stato interpellato sull’argomento, il sindaco precedente (Vincenzo D’Avanzo) aveva garantito che tutto era in ordine, tutto sotto controllo e che non c’era di che preoccuparsi.

Il problema è che questa richiesta è stata pubblicizzata in modo decisamente maldestro, lasciando supporre che ci siano ancora elementi oscuri sui quali indagare, responsabilità da accertare, e il coinvolgimento degli attuali amministratori, sindaco incluso perché essendo stato capogruppo del PD per 5 anni, non poteva non sapere. Altri invece erano direttamente presenti in giunta (Bianco per esempio e nel periodo 2004-2009 anche l’assessore Ursino) e dunque . . .

Con questi presupposti non era logico immaginarsi un’adesione dei consiglieri di maggioranza. Continua a leggere

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I dottori del Tessera

Al quartiere Tessera pare riaprirsi la questione del medico.
La dottoressa Grazia Causi ha affisso, nello studio di via Turati, un cartello con cui annuncia che a partire dal 18 giugno 2014 eserciterà la propria attività esclusivamente in via Pogliani, di fronte al Municipio, nei medesimi orari previsti oggi.
Non sarà quindi più presente in quartiere.
I suoi pazienti potranno seguirla in via Pogliani oppure, se preferiscono, potranno nominare un altro medico scegliendolo tra quelli che hanno disponibilità di posti e che esercitano nei comuni di Cesano Boscone e Corsico.
Naturalmente questa notizia ha sollevato parecchie perplessità tra i pazienti, in particolar modo tra i più anziani.
Un caso analogo era accaduto 5 anni fa, caso poi risolto proprio con l’arrivo della dottoressa Causi ed il suo insediamento nei locali messi a disposizione dall’ALER e opportunamente ristrutturati. Ma allora c’era la necessità di sostituire il dott. Balestrieri, che andava in pensione, dopo un lungo periodo di incertezza e di sostituzioni temporanee.
Per cercare di saperne di più ci siamo rivolti alla ASL 1 della provincia di Milano, e la dottoressa Anna Maria Stragapede, portavoce del Direttore Generale, ci ha prontamente fornito tutti i chiarimenti chiesti.
Riportiamo integralmente la risposta fornitaci:
Gli abitanti del Quartiere Tessera, secondo l’anagrafe del Comune di Cesano Boscone,  risultano  2788, di cui n. 286 in fascia di età 0-14.
Ogni abitante è in carico a un Pediatra o medico di famiglia, con ambulatorio all’interno dell’ambito territoriale di Corsico – Cesano Boscone.
Più precisamente, la dr.ssa Causi assiste n. 1644 pazienti: n. 974 abitanti nel Quartiere Tessera, di cui  162 risultano in fascia di età superiore ai 75 anni.
Nel Quartiere opera anche  il dr. Ehsani Nasser, ultimo medico inserito nell’ambito,  che attualmente ha ancora la possibilità di assistere 1198 pazienti .
 
Oltre al dr. Ehsani, all’interno dell’ambito territoriale di Corsico – Cesano Boscone ci sono altri 11 medici che possono ancora acquisire pazienti,  precisamente n. 4 medici nel Comune di Cesano Boscone e n. 7 medici nel Comune di Corsico.
 
Considerata la situazione sopra esposta, attualmente non ci sono le condizioni per poter inserire un nuovo medico nell’ambito ed in particolare nel Quartiere Tessera.
 
 
Come abbiamo appreso 5 anni fa quando accadde un caso analogo, il trasferimento di un
Medico all’interno dell’ambito territoriale, cioè all’interno dei comuni di Cesano Boscone e Corsico nel nostro caso, è perfettamente legittimo.
In quartiere rimane un dottore, il dott. Ehsani Nasser di origine iraniana e laureatosi in Italia, che può accettare ancora 1.198 nuovi pazienti. Come si vede un numero di gran lunga superiore ai 974 pazienti della dottoressa Causi di cui 162 con più di 75 anni. Chi non voglia cercare assistenza medica fuori dal quartiere può tranquillamente scegliere il dottor Ehsani Nasser e farsi assistere da lui.
Chi invece non voglia perdere la dottoressa Causi dovrà recarsi in via Pogliani. Sappiamo che prossimamente, quando la linea automibilistica 322 sarà sdoppiata, sarà prevista una fermata vicino a via Pogliani e quindi dovrebbe essere meno scomodo di quanto lo sia oggi.
Certamente non vi è alcuna possibilità, da parte della ASL, di procedere all’assunzione di un nuovo medico, perché oltre al dottor Ehsani altri medici cesanesi hanno disponibilità di pazienti.
Questa è la situazione.
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2 milioni per il Tessera? Magari…

Riunione d’emergenza del Consiglio Comunale sabato mattina 28 novembre 2015. Un solo punto all’ordine del giorno, un progetto di riqualificazione della scuole elementare di via Gobetti al quartiere Tessera. In sostanza si tratta di questo, il Governo ha disposto un “ BANDO per la presentazione di proposte per la predisposizione del piano nazionale per la riqualificazione sociale e culturale delle aree urbane degradate In pratica si chiede al Comune di presentare dei progetti per le zone degradate. Sono due gli indici che vengono presi in considerazione: IDS indice di disagio sociale e IDE indice di disagio edilizio. La zona del Tessera risponde ad entrambi gli indici. Si deve dunque presentare un progetto di riqualificazione entro il 30 novembre, da qui l’urgenza di farlo approvare in consiglio. Se il progetto viene accolto, non è certo che ciò accada, si possono avere fino a 2milioni di euro a fondo perduto, cioè senza doverli restituire, per eseguire il progetto.

Alcuni dati sul Tessera che colpiscono:

il tasso di scolarizzazione (il numero di persone laureate o diplomate al di sopra dei 25 anni di età), in Italia questo tasso è del 51,4%, sull’intero territorio cesanese è del 50,4% mentre prendendo in esame il solo territorio del Tessera l’indice è pari al 29,9%, ben al di sotto della media italiana e cesanese.

Un altro dato importante è il tasso di disoccupazione, al Tessera più alto nel confronto con Cesano. Inoltre la presenza di cittadini di età compresa tra i 20 e i 39 anni è in lenta decrescita, mentre la popolazione al di sopra di 64 anni è in continua crescita.

Un dato curioso è invece quello riguardo la presenza di “minori” (tra 0 e 19 anni), negli ultimi anni al Tessera è in lieve crescita del 4%.

Come ha agito l’amministrazione comunale:

dapprima, attraverso un bando comunale, è stata chiesta una manifestazione di interesse da parte di associazioni e privati per diventare “sponsor” del progetto.  Si sono presentatia 8 partecipanti e ne vengono ammessi 7. Ognuno di loro porta delle specificità, qualcuno anche importanti somme di denaro (74.000 € in totale più progettualità, spazi e borse lavoro). ALER ad esempio mette a disposizione 3 ex-portinerie e 4 negozi sfitti. Alcune associazioni propongono di installare un’aula informatica, altre una scuola di formazione per cuochi, altre una cioccolateria.

Il progetto quindi si sviluppa intorno all’edificio scolastico, e vengono individuati sei assi di lavoro:
1. SCUOLA NUOVA – Obiettivo: Riqualificazione dell’edificio scolastico, con un nuovo cappotto esterno per il risparmio termico, una nuova palestra, un nuovo refettorio e un’aula polifunzionale per piano.
2. SCUOLA IN COMUNE – Obiettivo: Il quartiere entra nella scuola. Vengono infatti previsti dei servizi formativi e sociali all’interno dell’edificio ex-Enaip.
3. ALTRA SCUOLA – Obiettivo: Opportunità formative e in-formative innovative. Si prevedono servizi come occasioni di formazione e alternanza scuola-lavoro.
4. FUORI SCUOLA – Obiettivo: La scuola entra nel quartiere.  Si prevedono attività legate a questo nuovo modo di intendere la scuola anche negli spazi predisposti al di fuori dell’area scolastica.
5. ATTORNO A SCUOLA – Obiettivo: Prevenzione e cura degli aspetti di processo e valorizzazione dell’identità del quartiere.  Il nuovo polo viene agganciato e diventa punto importante per l’intera cittadinanza, collegando socialmente il quartiere con il resto del paese.
6. SCUOLA AL CENTRO – Obiettivo: Scuola come nuovo centro del quartiere. Con la formazione di una piazza pubblica, derivata dall’abbattimento della ringhiera dell’Enaip, il quartiere guadagna uno spazio pubblico fino ad oggi inesistente, una vera e propria piazza sociale.

Oltre ai soldi derivanti dal bando il comune ha predisposto uno stanziamento per la scuola di 400.000€ (circa il doppio dell’ultimo intervento in via Kennedy) a conferma della volontà dell’amministrazione Negri di non voler chiudere la scuole elementare, come qualcuno ipotizzava in passato.

Presenti tutti i consiglieri di maggioranza, che ovviamente hanno approvato il progetto. Voto contrario del Movimento 5 Stelle e astensione di CesanoCambia. Assenti i due consiglieri di Forza Italia, e quelli di Cesano2020 e Fratelli d’Italia.

NB: per la stesura di questo articolo ci siamo serviti ampiamente da quanto scritto dal consigliere Leonardo Borrelli, che ringraziamo, sul suo blog : http://leonardoborrelli.weebly.com/blog/bando-per-la-riqualificazione-sociale-una-nuova-gobetti

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Consiglio comunale straordinario: il caso della piscina…

Gentilissima lettrice, caro lettore:

vi aspettavate di trovare la cronaca e il commento del consiglio comunale di ieri sera 5 novembre, lo so.

Purtroppo l’incontro è finito all’una e mezza della notte, la sveglia suona presto e la giornata di oggi la passerò guardando le motociclette.

Annuale e imperdibile appuntamento.

Lo siento, sorry, me spiass,  ma dovrete aspettare fino a domani (sempre che mi ricordi cosa han detto)…

A presto

Matt 1

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Consiglio comunale del 30 ottobre 2014.

Quello di giovedì 30 ottobre 2014 è stato un consiglio comunale diviso in due parti. Noi tratteremo solo la prima.

Esordisce il capogruppo di Futuro in Comune, annunciando che il 22 ottobre scorso è stato depositato l’atto di costutivo dell’associazione politica. Ne prendiamo atto.

Quindi prende la parola il consigliere Raimondo, Fratelli d’Italia, che presenta due interpellanze.

La prima riguarda l’assegnazione delle case ALER del quartiere Tessera. Il consigliere denuncia che il bando per le assegnazioni non sia stato fatto negli ultimi anni e chiede spiegazioni all’assessore competente sulle assegnazioni degli ultimi anni e sulla graduatoria non ancora resa pubblica. L’assessore, Gattuso, risponde che la graduatoria provvisoria sarà pubblicizzata entro il 17 novembre. Rispetto ai bandi è vero che non sono più stati fatti ma sono stati assegnati, dal 2009 ad oggi, 56 alloggi in deroga, ovvero in situazioni famigliari dove erano presenti minori o persone disabili. Al momento potrebbero essere disponibili all’assegnazione 9 alloggi, e forse ce ne sarebbero altri 5. Ma di questi 14 appartamenti solo 2 sono già pronti, gli altri sono da ristrutturare. Continua a leggere

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Se a 32 anni non sei nemmeno una ministra, sei proprio una sfigata…?

Conoscete Katsushika Hokusai ?

Fu un importante pittore giapponese tra il 1700 e il 1800. Anni fa a Milano ci fu una mostra, molto bella, di alcune sue opere.

Il suo epitaffio è questo:

« Dall’età di sei anni ho la mania di copiare la forma delle cose, e sono cinquant’anni che pubblico disegni; tra quel che ho raffigurato non c’è nulla degno di considerazione. A settantatré anni ho a malapena intuito l’essenza della struttura di animali ed uccelli, insetti e pesci, della vita di erbe e piante e perciò a ottantasei progredirò oltre; a novanta ne avrò approfondito ancor più il senso recondito e a cento anni avrò forse veramente raggiunto la dimensione del divino e del meraviglioso. Quando ne avrò centodieci, anche solo un punto o una linea saranno dotati di vita propria. Se posso esprimere un desiderio, prego quelli tra lor signori che godranno di lunga vita di controllare se quanto sostengo si rivelerà infondato. Dichiarato da Manji il vecchio pazzo per la pittura»

Una frase che mi colpì. Disse, lui che disegnava dall’età di 6 anni, che tutto quello che aveva fatto nei successivi cinquanta anni non valeva niente. Solo dopo ha cominciato a fare delle cose belle. Continua a leggere

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Speranza contro arroganza

tratto da IL MANIFESTO  http://ilmanifesto.info/speranza-contro-arroganza/

Dopo il 25 ottobre. Due piazze, una convention: il quadro è chiaro.

La set­ti­mana appena pas­sata, dal 18 al 25 otto­bre, ha segnato un pas­sag­gio deter­mi­nante per la deli­nea­zione del nuovo qua­dro poli­tico e sociale matu­rato nel nostro paese. Ciò che è più impor­tante è che que­sto non è acca­duto nei palazzi isti­tu­zio­nali, ma nelle piazze o in con­ve­gni pub­blici. Milano, 18 otto­bre: la mani­fe­sta­zione «Stop immi­gra­zione» orga­niz­zata dalla Lega Nord con signi­fi­ca­tive ade­sioni extra­lom­barde delle più vivaci orga­niz­za­zioni neo­fa­sci­ste. Firenze, 24–26: la Leo­polda 5, tre giorni di conven­tion orga­niz­zata da Mat­teo Renzi e pro­fu­ma­ta­mente finan­ziata dal peg­gio del capi­ta­li­smo nostrano e non solo. Roma 25 otto­bre: piazza San Gio­vanni, la più grande mani­fe­sta­zione di popolo da almeno dieci anni a que­sta parte (biso­gna risa­lire a quella con­tro la guerra del 15 feb­braio del 2003 per avere un para­gone quan­ti­ta­tivo all’altezza) finan­ziata dai lavo­ra­tori stessi tra­mite le iscri­zioni al sin­da­cato, pre­ce­duta dallo scio­pero dei sin­da­cati di base del giorno prima. Men­tre la meno recente per­for­mance gril­lina del Circo Mas­simo — non pro­pria­mente un suc­ces­sone — sem­bra già sco­lo­rire nei ricordi.

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Movimento 5 Stelle di Cesano Boscone: caramba che stile !

Ognuno è libero di far politica come meglio crede. Certo il modo che hanno scelto quelli del Movimento 5 Stelle mi lascia molto perplesso. Non mi riferisco al livello nazionale, se uno vuole aderire ad un movimento politico dove ci sono due signori che comandano, decidono tutto loro compreso chi sta nel movimento e chi no, è libero di farlo. Contento lui…
Voglio riferirmi invece alla dimensione cesanese. Dopo un’incessante campagna elettorale basata sullo slogan “vinciamo noi”, slogan scelto dai due signori di cui sopra, M5S è riuscito a entrare in consiglio comunale eleggendo numero 1 consigliere. Che come vittoria lascia un tantino a desiderare.
Dopodiché la loro energie sono state dedicate alla raccolta firme per chiedere l’istituzione di una commissione d’indagine sulla piscina comunale. Campagna fatta in stretta collaborazione con Forza Italia e Fratelli d’Italia. Ovvero la destra e l’estrema destra cesanese. In realtà però, più che conoscere in dettaglio l’andamento dei fatti, cosa perfettamente possibile ad un consigliere che voglia documentarsi, parlare con funzionari comunali, leggersi le sentenze del tribunale e sopratutto studiarsi “le sudate carte”, lo scopo vero di tutto questo loro agitarsi sembra uno solo: gettare palettate di merda addosso alla figura del nuovo sindaco.

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Diritti sociali vs diritti civili ?

Ricordo il 1974. Le gerarchie cattoliche vollero ad ogni costo il referendum per abrogare la legge che istituiva il divorzio. Fu una battaglia furibonda, ci fu chi, Fanfani, arrivò a dire che col divorzio i mariti sarebbero scappati di casa per fuggire con un altro uomo… o cose del genere.

Gli italiani votarono contro l’abrogazione della legge e la cosa venne vista come una grave sconfitta della Chiesa, della DC e delle destre e, specularmente, una grande vittoria della sinistra.

Solo una voce si levò per dirci che le cose non stavano proprio così. Pier Paolo Pasolini disse che non era questa l’interpretazione giusta da dare . Aveva vinto la società dei consumi, ci spiegò, aveva vinto il modello statunitense di società altro che la sinistra. Più o meno espresse questo concetto. Continua a leggere

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Perché non firmerò la petizione di M5S e l’estrema destra cesanese .

A volte la politica, anche quella locale, lascia piuttosto stupiti. In questo caso crea in me stupore la scelta dei tempi.

Mi spiego meglio: Fratelli d’Italia, Forza Italia e il Movimento 5 Stelle hanno lanciato una raccolta di firme per chiedere l’istituzione di una commissione consiliare d’indagine sul caso della piscina comunale di Cesano Boscone.

La causa scatenante di tutto ciò è la comunicazione, data dal Sindaco all’inizio dell’ultimo consiglio comunale, di un decreto ingiuntivo del Tribunale di Mantova che ordina al nostro comune il pagamento di oltre 3 milioni e settecento mila euro al Monte dei Paschi di Siena . Si tratta di una fideiussione firmata dalla passata amministrazione a garanzia dei lavori di costruzione.

Ora le perplessità che ho sono di vario tipo. Provo ad elencarle: Continua a leggere

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IO L’AVEVO DETTO. Anzi, io VE lo avevo detto. Alla sinistra cesanese…

La notizia che il Monte Paschi di Siena, che ha incorporato la Banca Agricola Mantovana con cui il Comune di Cesano Boscone aveva stipulato la fideiussione, abbia ottenuto dal tribunale di Mantova un decreto ingiuntivo che ordina al comune di pagare 3.714.05,32 euro è il punto finale di una storia cominciata nell’autunno del 2003.
In quella data alle forze del centro sinistra cesanese, e a Rifondazione Comunista, venne imposta la candidatura di Vincenzo D’Avanzo. Non si vollero sentire ragioni, la candidatura a sindaco di Cesano, paese considerato “sicuro” per il centro sinistra, spettava ad un esponente democristiano.
Che allora fosse della Margherita o del PPI non ricordo e poco importa, il succo era che dopo la “rossa” Brembilla dovesse essere la volta di un democristiano.
Che il candidato non avesse “le physique du rôle” da nessun punto di vista non importò quasi a nessuno. Provammo, noi del PRC, a solleticare l’orgoglio degli allora DS chiedendogli di esprimere a loro volta un candidato sindaco che anche noi avremmo sostenuto. Niente da fare: chi contava, anche dentro i DS, aveva deciso! D’Avanzo doveva essere e così fu.

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Il bilancio comunale rischia di annegare … in piscina!

La notizia della serata l’ha data il sindaco, Simone Negri, in apertura di serata: il tribunale di Mantova ha inviato un Decreto Ingiuntivo al Comune di Cesano Boscone intimandogli di pagare 3.714.905,32 euro al Monte dei Paschi di Siena. Si tratta della famosa fideiussione sottoscritta dall’amministrazione D’Avanzo per permettere i lavori di costruzione della piscina. L’impresa costruttrice è fallita ed ora la banca si fa avanti per chiedere al Comune di saldare i conti.
E’ la prova definitiva, se ce ne fosse stato bisogno, del fallimento delle giunte D’Avanzo: la piscina, tante volte promessa, addirittura inaugurata poco prima delle elezioni del 2009, non solo non c’è, non solo è ridotta ad un cumulo di macerie , ma ora precipita come un macigno sul bilancio comunale già compromesso di suo dai continui tagli operati dai vari governi, quello Renzi incluso.
Ricordiamo a memoria le tante volte in cui i cesanesi ed i consiglieri comunali si sono sentiti ripetere dall’allora sindaco D’Avanzo che la piscina si sarebbe fatta e che non sarebbe costata nulla ai cesanesi. Ci ritroviamo nella condizione opposta, con un rudere da sistemare e una mazzata di quasi 4 milioni di euro di debito da saldare. Complimenti vivissimi alle due amministrazioni D’Avanzo per il “brillante” risultato. Ci chiediamo se questi signori (e signore) la notte riescano a dormire sereni . . .

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PERCHE’ SI PARLA ANCORA DI ARTICOLO 18. Considerazioni personali …

L’impressione è desolante. I “giovani leoni” del PD, ovvero Renzi e i suoi sostenitori, si sono lanciati a testa bassa nella “riforma” del mercato del lavoro e quello che mostrano di se stessi è davvero poco edificante: dichiarazioni che trasudano ignoranza, giustificazioni risibili, mancanza totale di argomentazioni valide, logiche aberranti, tentativi di innescare scontri generazionali. Intendiamoci, non dico questo perché non condivido le loro opinioni. Si può avere qualsiasi opinione a questo mondo, ma se sei un politico e vuoi governare l’Italia devi saperla argomentare bene. Certo, Berlusconi e i suoi ministri ci avevano già abituato a questo genere di spettacolo, ma potevamo illuderci che il personale politico del PD fosse (almeno questo) più preparato e meno bugiardo . Non è così. Basta sentire le dichiarazioni odierne di Serracchiani o di Faraone per mettersi le mani nei capelli. Non sanno nemmeno di cosa stanno parlando. Oppure, altra ipotesi, lo sanno ma nemmeno loro riescono a giustificare più degnamente di così quello che stanno facendo.
Proviamo a riassumere i fatti.

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Parco Borsellino. L’assessora Erasmi spiega cosa è successo .

Qualcuno, forse, ricorderà il caso del Parco Borsellino, quello adiacente la Casa della Trasparenza per intenderci. L’avevo trattato qualche mese fa con questo scritto (leggi qui…).
Ieri in Facebook ho ripreso la questione scrivendo ponendo due domande, una era questa:
Giacché i nostri amministratori pubblici amano i social media, ne approfitto per segnalare questo:
1) siamo sempre in attesa di una presa di posizione sulla “privatizzazione” di un pezzo del Parco Borsellino. Sarebbe opportuno rimuovere l’inopportuna recinzione quanto prima.
A questa domanda l’assessora competente, Fulvia Erasmi, ha voluto gentilmente rispondere. Riporto solo la parte relativa al Parco Borsellino:
Buonasera! …  Visto la grande attenzione alla recinzione del parco borsellino vi scrivo le informazioni che abbiamo, non volevo anticipare sui social la risposta ufficiale all’interrogazione avanzata da Fabio Raimondo, ma , spero nessuno me ne voglia. La recinzione è costata circa 4200 euro e costerebbe ulteriore denaro rimuoverla. L’area ricopre il 6% dell’intero parco e non comprende alcuna struttura, nè impedisce l’utilizzo delle attrezzature del parco. il problema da risolvere era la mancanza di un’area esterna ventilata naturalmente di pertinenza della sala della trasparenza. Gli utenti della sala dovrebbero quindi usufruire sempre dell’aria condizionata. Quindi per aggirare gli effetti collaterali dell’aria condizionata sulla salute e sull’ambiente si è pensato di dedicare alla sala della trasparenza una piccola parte del parco adiacente. L’associazione Pasubio vive, che ha in gestione la sala della trasparenza, si occupa di vigilare e della manutenzione del verde dell’area assegnata, diminuendo (di poco ovviamente) il nostro costo per la manutenzione del parco. Questo è quello che ha portato la vecchia amministrazione ad approvare il provvedimento, aggiungendo che il parco non è particolarmente utilizzato e che quindi non avrebbe arrecato danno alla cittadinanza. L’amministrazione odierna è ora di fronte a una scelta futura, non ancora vagliata, che prevede un’ulteriore eventuale spesa per la rimozione della recinzione oppure nessun altra spesa, con anzi un piccolo risparmio. A mio avviso è doveroso vagliare bene i pro e i contro della decisione. Non penso sia giusto smontare a priori le decisioni della vecchia amministrazione, penso invece sia giusto capire se veramente vale la pena investire nuove somme di denaro, ossia se la recinzione impedisce effettivamente un adeguato utilizzo del parco da parte della cittadinanza, nodo cruciale direi. Finisco con lo scusarmi per il “ritardo” nella risposta, ma i canali ufficiali speravo ci portassero a discutere la questione nello scorso consiglio comunale e non nel prossimo e non uso tantissimo fb. “

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O no…! ancora una Festa Patronale a Cesano Boscone…

Facciamo una premessa: in Italia e nel mondo in questo momento ci sono problemi decisamente più importanti. Ma visto che ormai ci siamo, ancora una volta ci troviamo a discutere della Festa Patronale cesanese.

Sinceramente sono tra coloro che auspicavano una sospensione di almeno un anno, per permettere una riflessione più calma su questa festa.

La festa, come purtroppo spesso succede in Italia, ha un carattere ambivalente. E’ nello stesso tempo Festa Patronale, dunque festa marcatamente religiosa in senso Cattolico, e festa civile di Cesano Boscone, dunque festa di tutta la cittadinanza non solo della minoranza cattolica.

L’ambiguità della festa è stata recentemente sintetizzata, dalla passata amministrazione comunale, in un regolamento della festa che di fatto pone “tutto il potere” in mano al parroco di Cesano Boscone (per chi non lo sapesse ora a Cesano le tre parrocchie formano un insieme affidato alla guida di un solo parroco. Gli altri preti fungono da suoi aiutanti…più o meno funziona così…).  Il parroco di Cesano sceglie il Direttore della Festa che sarà il braccio operativo, colui che sceglierà quali avvenimenti svolgere, chi invitare e così via. Continua a leggere

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La bolla universitaria. Un articolo del 2001 che spiega alcune cose sulle università USA.

di Malcolm Harris   qui l’articolo
 
Negli Stati Uniti andare all’università è sempre più costoso. E anche se
ottenere un finanziamento per pagarsi gli studi è facilissimo, la laurea non è
più una garanzia per trovare un posto di lavoro. Così il debito degli studenti
aumenta.

Il Project on student debt, che valuta i costi dell’istruzione negli Stati
Uniti, ha calcolato che nel 2009 gli studenti statunitensi si sono laureati con
un debito medio di 24mila dollari. Nell’agosto del 2010 i prestiti agli
studenti hanno superato le carte di credito come maggiore fonte di debito del
paese, avvicinandosi a mille miliardi di dollari. Quando si parla del debito al
consumo, i politici, sia democratici sia repubblicani, assumono subito un
atteggiamento moralistico. Ma nessuno ha il coraggio di dire che l’istruzione
universitaria è un cattivo investimento. La convinzione che una laurea
rappresenta un vantaggio per la società americana ha permesso la crescita di
una bolla dell’istruzione universitaria che adesso sta quasi per scoppiare.

Dal 1978 le tasse dei college statunitensi sono aumentate di oltre il 900 per
cento, 650 punti più dell’inflazione. Per capirne meglio le proporzioni, basta
pensare che l’aumento del prezzo delle case – la bolla immobiliare che ha
mandato in crisi prima l’economia statunitense e poi quella mondiale – è stato
solo di 50 punti rispetto all’indice dei prezzi al consumo. Ma mentre la
fiducia degli studenti nell’istruzione universitaria è aumentata, quella dei
datori di lavoro è diminuita. Secondo Richard Rothstein dell’Economic policy
institute, al di fuori del mercato gonfiato della finanza i salari dei laureati
sono rimasti fermi o sono diminuiti. La disoccupazione ha colpito in modo
particolare i neolaureati, e dopo la recessione del 2007 è quasi raddoppiata.
Il risultato è che la generazione più indebitata della storia americana non
trova un lavoro che le permetta di estinguere i suoi debiti. Continua a leggere

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Consiglio comunale del 08/07/14

Serata fresca, zanzare praticamente assenti. Non sembra davvero una serata di luglio. Incombe anche una delle semifinali del mondiale di calcio, eppure la sala delle carrozze è stracolma. In onda il secondo consiglio comunale ed i cesanesi sembrano ancora essere interessati alla politica amministrativa della nostra cittadina. Durerà a lungo questo stato di grazia? Sono molti ed attenti, per i ritardatari solo posti in piedi.

All’ordine del giorno le elezioni del vice Presidente del Consiglio e delle quattro commissioni consiliari.

All’inizio della seduta il Presidente del Consiglio Giovanni Bianco dà lettura di una comunicazione della consigliera Sara Todaro di Forza Italia, che chiede che il Consiglio osservi un minuto di silenzio per l’omicidio avvenuto al Tessera. Continua a leggere

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Presentata alla stampa locale la prima giunta Negri.

In una veloce conferenza stampa, martedì 24 giugno 2014, il sindaco Simone Negri ha presentato la sua squadra di governo. Ecco i nomi e le aree di competenza:

Mara Rubichi 28 anni , consigliera uscente del PD, sarà vice-sindaco ed avrà la delega alle politiche sociali;

Fulvia Erasmi, 25 anni della lista civica, si occuperà di ambiente, beni comuni, giovani e sport;

Paola Ariis, non era candidata in nessuna lista in queste elezioni, 5 anni fa era candidata di Sinistra e Libertà: deleghe alla cultura, cittadinanza attiva e partecipazione.

Salvatore Gattuso, consigliere uscente per La Svolta e candidato nella lista civica, avrà la delega per : territorio, casa, attività produttive, commercio;

Giuseppe Ursino, consigliere uscente del PD non si è ricandidato in nessuna lista, delega al bilancio.

Il Sindaco terrà per sé, almeno adesso, le seguenti deleghe: urbanistica, Expò, legalità, educazione e istruzione.

Nel presentare la propria squadra il sindaco ha precisato di aver chiesto a tutte le persone interessate di dimettersi da eventuali incarichi, politici e associativi, sin qui ricoperti, per poter mettere a disposizione dell’attività amministrativa tutto il tempo necessario. Invito immediatamente raccolto.

Negri ha sottolineato come la squadra che propone sia “fresca e rinnovata”. Il lavoro che li aspetta è molto, e l’intenzione è quella di non deludere le molte aspettative che la sua elezione a sindaco ha generato.

In questa squadra, se comprendiamo anche il sindaco, i generi si equivalgono: tre donne e tre uomini. In particolare è da sottolineare la presenza di due donne ancora sotto i trenta anni di età, dunque molto giovani.

Il sindaco ha spiegato le ragioni che lo hanno indotto a scegliere proprio queste persone, per esempio di Paola Ariis, già vicepresidente dell’ANPI cesanese, ha sempre apprezzato la capacità di lavoro con le associazioni, Gattuso ha alle spalle una importante esperienza aziendale che è utile mettere a disposizione, Giuseppe Ursino, già assessore nella prima giunta D’Avanzo e poi ottimo consigliere (d’opposizione verrebbe da dire…) fino a poche settimane fa, porta una conoscenza della macchina comunale e una competenza professionale specifica. Ci sono in importanti scadenze all’orizzonte, rinnovo dei contratti relativi alla telefonia, al parco auto, ai computer .

Infine le due più giovani: Mara Rubichi e Fulvia Erasmi. Per loro il sindaco ha speso parole di grande apprezzamento. In particolare la recente campagna elettorale ha messo in luce le doti di capacità relazionali e organizzative nonché una spiccata sensibilità personale che hanno permesso loro di emergere e farsi notare. Il sindaco intende investire su di loro convinto che sapranno cavarsela egregiamente.

Infine, e questo vale per tutti, Negri ha dichiarato che nessuna delega è irrevocabile. Ogni anno ciascun assessore sarà “valutato” per quanto è riuscito a fare e, se il caso, sostituito.

Data la complessità del lavoro amministrativo, Negri prevede di affidare delle deleghe su argomenti specifici a singoli consiglieri. Inoltre sta pensando di affiancare gli assessori con dei consiglieri che avranno così il modo di conoscere più da vicino il funzionamento della macchina comunale e di aiutare gli assessori.

Occorre ricordare, ha aggiunto Negri, che anche il consiglio comunale vedrà la presenza di molti consiglieri giovani.

COMMENTO.

Chi, come noi, voleva il cambiamento a Cesano è stato accontentato ! Cambiamento c’è stato .

A parte l’assessore Ursino, gli altri componenti della Giunta son tutti nuovi di pacca. Ci sono tre donne e due giovanissime (politicamente parlando).

Quindi è un bell’esordio.

Comandare significa scegliere. Se si potesse dire di si a tutti, problemi non ce ne sarebbero. Invece comandare significa saper dire dei no. Immaginiamo che in questo momento a Cesano ci siano persone insoddisfatte. Persone che, palesemente o meno, speravano di essere chiamate dal sindaco o che si sono fatte avanti e si sono sentite rispondere di no.

E’ ovvio che ciò accada, succede sempre. Come è ovvio che, non potendo accontentare tutti, chi si trova nella posizione di scegliere, sia costretto a scontentare qualcuno.

 

Dal nostro punto di vista quello che ci premeva ottenere si è già visto: il cambiamento delle persone c’è stato.

Certo questo è solo un primo passo. Adesso vogliamo sperare che queste persone si mettano a lavorare e che facciano le scelte giuste. Speriamo che si crei, all’interno della giunta, un buon spirito di quadra, che consenta loro di lavorare e collaborare positivamente.

Per noi, quali che siano state le ragioni ultime che hanno portato il sindaco a scegliere Tizio piuttosto che Caio, quello che importa veramente è vedere i risultati. Risultati la cui responsabilità ricadrà tutta, è lo stesso meccanismo elettorale che porta a ciò, sulla figura del sindaco.

Che avrà dunque il dovere di intervenire, e subito, se si accorgesse che le cose non vanno nel verso giusto.

Squadra nuova, tanti giovani presenti a iniziare dal Sindaco, tanta voglia di fare e l’ambizione di fare bene. Forse difetterà l’esperienza ma quella se la faranno sul campo, che è l’unico posto dove la si possa fare.

A noi cittadini il compito di avere un poco di pazienza nel pretendere i risultati.

Ma solo un poco.

 

Matt 1

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Pubblicato in 2014, Elezioni comunali 2014 | Contrassegnato , , , , , , | Lascia un commento

Un caso di straordinaria efficienza: l’area del parco Borsellino…

Chi dice che le amministrazioni pubbliche siano lente e poco efficienti ?
Ci sono casi in cui, in quattro e quattr’ otto,  riescono ad essere più veloci di quanto si creda.
Si prenda, ad esempio, il caso dell’assegnazione al Comitato Pasubio, dell’area verde a fianco della Sala della Trasparenza.
In allegato ( qui…76/2014)  potete vedere la delibera, datata 29 aprile 2014, con cui la Giunta D’Avanzo, a meno di un mese dalla propria scadenza, accoglie la richiesta del Comitato che gestisce la Sala della Trasparenza e assegna loro, fino al 31 dicembre, la gestione dell’area verde . Quella che adesso è recintata stile CORRAL.
In particolare ci colpiscono due passaggi, il primo riguarda gli obblighi dell’associazione:
l’associazione dovrà esercitare sull’area una funzione di presidio e controllo, segnalando tempestivamente agli uffici comunali competenti, ogni situazione meritevole di attenzione, quali ad es. malfunzionamenti degli impianti di irrigazione, pericoli per la cittadinanza, necessità di interventi sull’area, manutenzione del verde ecc.;
Il secondo riguarda le facoltà concesse all’associazione:
l’area potrà essere utilizzata per feste private, ovvero per compleanni di bambini, alle medesime tariffe orarie in vigore per la sala della trasparenza. L’associazione dovrà curare la pianificazione degli eventi e tutti gli aspetti logistici, così come già previsto nella convenzione per l’affidamento della sala della trasparenza attualmente in vigore;
Da notare che nessun introito sia previsto per le casse comunali, l’area viene concessa al Comitato Pasubio gratis.
Come pure non si parla di erigere una recinzione dell’area stessa.
Questo, il 29 aprile.  Come sappiamo qualche giorno prima del  25 maggio, giorno delle elezioni, l’area era già recintata ed è, di fatto, stata inaugurata, come si vede dalla foto postata in Facebook da un cittadino cesanese.
foto postata in Facebook

foto postata in Facebook

Quanta efficienza !
Certo, il fatto che la giunta D’Avanzo fosse ormai scaduta, che D’Avanzo stesso e il presidente del Comitato Pasubio appartengano allo stesso partito, il PD, e  alla stessa area all’interno del partito, non può, per usare un eufemismo, che sollevare qualche perplessità nei più malfidenti.
Quali noi siamo…
Matt 1

 

ps: è ovvio che ci aspettiamo, dalla nuova giunta Negri, che questa situazione venga corretta. La palizzata abbattuta e la delibera 76/2014 revocata. Niente di meno.

 

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Il Parco di via Libertà E’ DI TUTTI I CESANESI !!!

 

foto postata in Facebook dopo la pubblicazione di questo articolo.

foto postata in Facebook dopo la pubblicazione di questo articolo.

CORRAL: recinto per il bestiame.

Questa frase e questa parola mi sono venute in mente guardando quello che è successo ad un pezzo del Parco di via Libertà. Proprio vicino alla Casa della Trasparenza, e di fronte al muro dei box del condominio, qualche giorno prima delle elezioni amministrative degli operai hanno piantato, piantato con tanto di basi in cemento, un recinto in legno del tutto uguale a quello che si vede al Parco Natura. In sostanza è stata recintata un area. Nella parte più prossima alla Casa della Trasparenza la recinzione, o il Corral, è stato dotato di una porta per l’ingresso nell’area, porta che da alcuni giorni è chiusa da un nuovissimo e luccicante lucchetto. Ora, mettiamo in fila alcuni fatti che so, o credo di sapere, e poi facciamoci qualche domanda. Continua a leggere

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Cesano Boscone ha scelto Simone Negri ! Il cambiamento è già iniziato, e adesso può proseguire…

Al PD di Milano dovrebbero fare un monumento a Simone Negri. Normalmente infatti dopo 10 anni di amministrazione fallimentare, guidata da un sindaco del PD, la logica vorrebbe che le elezioni le vincesse l’opposizione. Se questo a Cesano Boscone non è accaduto lo si deve a due fattori: le divisioni al limite del suicidio nel centro destra cittadino, la capacità, lo spessore umano e politico messo in mostra da Simone Negri.

Ma andiamo con ordine e cominciamo dal centro destra. Il loro problema fondamentale riguarda il personale politico. A Cesano, basta guardare i risultati elettorali degli ultimi 20 anni, c’è da tempo una prevalenza del centro destra nel voto politico nazionale, prevalenza che non si riflette nelle elezioni amministrative. Gli elettori del centro destra, quando si tratta di scegliere da chi farsi amministrare, optano per persone diverse. A Cesano la sinistra prima ed il centro sinistra poi, governano ininterrottamente dal 1974. In questa situazione un personale politico credibile deve emergere dall’opposizione, dovrebbe formarsi a questa scuola. Se pensiamo agli ultimi tre candidati a sindaco del centro destra invece, vediamo tutte le difficoltà che ha quest’area politica nel reclutamento e la formazione del proprio personale. Nel 2004 candidato sindaco per Forza Italia fu Vincenzo Bongiorno, che non riuscì poi nemmeno a diventare capogruppo in consiglio comunale, sconfitto da lotte intestine al gruppo. In quella stessa tornata Alleanza Nazionale candidava Santi Raimondo, e, se non ricordiamo male, la Lega presentò un proprio candidato sindaco. Di fronte avevano un centro sinistra, e una sinistra, compatti nel sostenere D’Avanzo. Non ci fu storia. Continua a leggere

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UNA RIFLESSIONE INUTILE, E NEMMENO NUOVA, MA LA FACCIO LO STESSO.

Qualche numero, pochi.

                           6                                                           candidati al posto di sindaco.

                       173                                                           candidati al posto di consigliere

                    6.614                                                        i voti di preferenza espressi dagli elettori

                   12.980                                                         i cesanesi che hanno votato.

Questi sono alcuni numeri relativi alle ultime elezioni amministrative, quelle del 25 maggio 2014.

E allora…? direte voi.

E allora, dico io, succede che io ho assistito a quasi tutti i consigli comunali di questi ultimi 5 anni, e tutta questa gente non l’ho mai vista.

Controllate, se non ci credete, nelle cronache che ho scritto per questo blog.

Quando nella Sala della Carrozze ci sono 50 persone presenti, è festa grande. Normalmente sono molto meno, e gli  habitué non superano la ventina.

Allora, mi chiedo io, da cosa nasce tutta questa voglia di partecipare alla vita politica e amministrativa che porta ben 173 persone a candidarsi? Le avessimo mai viste, non dico in una sera, ma in un anno 173 persone…

E una volta candidate, come fanno ad essere votate dai loro concittadini? E questi elettori che esprimono il voto di preferenza, sanno chi stanno votando? Sanno cosa ha fatto, o non ha fatto, il consigliere uscente ? Sanno cosa ha intenzione di fare il consigliere che vorrebbe entrare?

A me il dubbio viene perché ho visto, nel corso degli anni, consiglieri (e consigliere) assistere impassibili, per l’intera durata della legislatura, a tutte le riunioni del consiglio comunale, senza fare mai una proposta, presentare mai una mozione, scrivere mai un’interpellanza, esprimere, anche solo una volta, una propria opinione. Poi ripresentarsi alle elezioni e raddoppiare le preferenze. E non l’ho visto succedere solo una volta, credetemi.

Ma i cittadini… quando scelgono un candidato da votare, come fanno? Sanno in cosa consiste l’attività di consigliere comunale? Quali sono i compiti? Hanno valutato se il candidato da loro scelto abbia le caratteristiche adatte per assolvere al meglio questi doveri?

Si tratta di domande retoriche, la risposta la conosco bene. NO, non lo sanno.

Ci si candida per tante ragioni, ma sono davvero pochi quello che sanno cosa stanno davvero facendo. E si sceglie di votare uno o l’altro candidato in base alle più svariate motivazioni. Ma chi vota quasi mai si chiede se si sta scegliendo l’uomo o la donna giusti per il posto giusto.

Non parliamo poi delle campagne elettorali e delle elezioni. I tornei dei cavalieri medioevali, quelli con cavalli, corazze e lance, erano certamente meno cruenti.

Ma la cosa divertente sono le persone che, solo in queste occasioni, decidono di “scendere in campo”. Non esistendo più i partiti, i candidati (sindaci) si circondano di comitati elettorali improvvisati, che si sciolgono subito dopo le elezioni.

In questi giorni, i pochi sfigati che seguono costantemente la vita politica del paese, sono investiti da questi neofiti che, ignari di tutto, tutto indubitabilmente pensano di sapere. E spiegano…

Atteggiamento questo che trova la sua massima espressione all’interno dei seggi, quando scrutatori e presidenti che hanno appena finito di leggere le istruzioni ministeriali nel bagno di casa, dimenticandolo lì oltretutto, spiegano, decidono, attribuiscono voti oppure no, e chiamano la forza pubblica. Felici, per una volta, di sentirsi importanti.

Naturalmente non facendo minimamente caso a chi, spesso con 20, 30 o 40 anni di esperienza in materia, richiama l’attenzione alle norme in vigore.

Sinceramente tutto questo mi lascia molto perplesso.

Mi lascia sempre più perplesso, anno dopo anno.

Come mi lascia perplesso il fatto che il voto dell’ultimo arrivato, che non sa nemmeno per cosa si stia votando, per eleggere chi, con il potere di fare che, valga quanto il mio che invece mi documento, leggo, studio prima di prendere una decisione.

Evviva

 

Matt 1    che tra se e se spesso pensa:  “Mah…”

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Elezioni. Poche considerazioni a caldo…

Spesso nella vita le cose vanno esattamente al contrario di come speri.
Il risultato delle elezioni europee è davvero sorprendente. Molti si aspettavano il sorpasso del Movimento 5 Stelle sul PD. Invece è successo esattamente il contrario e il PD ha raggiunto percentuali di voto mai viste prime, sfondando nel nord Italia. Ovvio l’accostamento alla vecchia DC, perché la proposta politica del PD non è in fondo troppo diversa (anzi…) ma sopratutto perché conosciamo bene la classe media nord-italiana e sappiamo che non ha sviluppato nessuna vera volontà di cambiamento, in particolare di tipo sociale. Sta solo cercando lo strumento giusto per perseguire i propri interessi ed ora pare averlo trovato nel PD di Renzi.
Mi sarebbe piaciuto che alle europee Grillo scavalcasse il PD, mettendolo in crisi.
Al contrario, a Cesano Boscone, avrei preferito che il candidato del PD, Simone Negri vincesse subito le elezioni. Sarebbe stata un’ottima cosa per più motivi. L’obiettivo è stato mancato per poche centinaia di voti e si va verso un ballottaggio che, salvo incredibili sorprese, dovrebbe permettere a Negri di diventare il nuovo sindaco di Cesano Boscone. Hanno pesato certamente, lo dicono i numeri, le divisioni provocate dalle due liste Cesano: CesanoCambia e Cesano 2020. Sarebbe bastato l’accordo con una sola di queste due liste perché la partita si chiudesse ieri.
Ovviamente adesso gli esponenti di queste due liste esprimono grande soddisfazione per il risultato raggiunto. Soddisfazione legittima certamente, dopo mesi di lavoro. Ma che, a conti fatti, hanno solo trasformato il rispettivo candidato sindaco in consigliere di opposizione.
Perché, comunque vada, queste due liste avranno un solo consigliere e d’opposizione.
A meno che…
A meno che non si riapra il mercato elettorale. Non col centro sinistra, che ha già dichiarato di non voler fare accorpamenti con nessuno, e con il 47% dei voti presi può tranquillamente permettersi di dirlo, ma con il candidato del centro destra che deve recuperare tantissimo.
Ipotesi, sia chiaro, del tutto accademica. Sopratutto perché non crediamo che Fabio Raimondo sia disponibile ad operazioni di questo tipo. Come non lo crediamo per le persone che hanno dato vita alla lista CesanoCambia.
Niente apparentamenti dunque, ma appelli diretti dei candidati sindaci agli elettori cesanesi.
Tra i tanti sconfitti di queste elezioni amministrative, Italia dei Valori, Nuovo Centro Destra, metterei certamente il Movimento 5 Stelle, anche per loro le aspettative erano superiori.
Ma la sconfitta che mi brucia di più è quella della lista Sinistra Unita. Perché ho creduto a questa lista abbastanza da accettare di candidarmi. Sapevamo che il seggio non era certo, ed avevamo messo in conto di non poterlo raggiungere. Ma non con così pochi voti. Addirittura meno voti dei già pochi voti presi dalla lista Tsipras.
E evidente che il potenziale elettorato di sinistra si è disperso. Alla concorrenza esercitata da M5S, si è aggiunta la concorrenza della lista Simone Negri Sindaco.
Sono convinto che abbia preso molti dei voti che avrebbero potuto arrivare a Sinistra Unita.
Ad ogni modo in politica funziona così: se vinci hai ragione, se perdi hai torto! Noi abbiamo perso.
Matt 1
Cesano Boscone
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Perché votare Simone Negri e per Sinistra Unita per Cesano Boscone.

 

Simone Negri l’ho conosciuto 10 anni fa, durante la campagna elettorale che elesse per la prima volta D’Avanzo sindaco. Girava sempre assieme a Carlo Rognone, che oggi è il segretario del PD cesanese. Insieme formavano una delle coppie comiche più divertenti che abbia mai conosciuto. Li vedevi arrivare e già sapevi che per almeno mezzora ti avrebbero fatto ridere di gusto, commentando le vicende politiche locali. Li ritrovai poi nella redazione dell‘Incontro: dei lunedì sera appassionati e divertenti. Di Simone posso dire questo: ha alcune delle doti più invidiabili in una persona. E’ intelligente, sa ascoltare, sa parlare con tutti, è curioso di conoscere tutto e tutti, è ironico e divertente. Unisce ad una competenza scientifica, frutto dei suoi studi e del suo lavoro all’università, una competenza umanistica. Legge, si informa, studia. E poi, la dote migliore per un giovane: dopo aver ascoltato tutti, ci ragiona sopra e decide autonomamente, assumendosene la responsabilità. Ecco, questo è stato forse il punto decisivo nel farmi decidere di credere in lui completamente. I fatti, e mi riferisco sia alle primarie che alla campagna elettorale, gli hanno dato pienamente ragione. Ha saputo fare le scelte giuste, si è circondato di una squadra competente, è riuscito nell’impresa, di questi tempi davvero un’impresa, di riunire intorno a sé dei giovani entusiasti, dimostrando, sul campo, di possedere la principale dote che deve avere un sindaco, quello di saper organizzare e coordinare una squadra di persone. Un sindaco non può fare tutto da solo, ed è importante che sappia scegliere i collaboratori, che li sappia mettere nella condizione di lavorare bene. Una persona mediocre ha paura di circondarsi di persone più intelligenti e capaci di lui, una persona intelligente no. Sono certo che Simone Negri appartiene a questa seconda categoria.

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Sono il sedicesimo candidato della lista Sinistra Unita per Cesano Boscone. L’ho fatto perché mi è stato chiesto e perché credo nel progetto di questa lista. Sinistra Unita nasce a Cesano Boscone, autonomamente ed è la conclusione di un percorso iniziato dal Laboratorio Politico Cesanese alcuni anni fa. Per dire, è nata prima SU che la lista TSIPRAS per le elezioni europee, che pure ha la stessa logica unitaria. Una volta tanto, la sinistra è riuscita a mettersi d’accordo e a presentarsi unita. Continua a leggere

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Caro D’Avanzo, ma ci faccia il piacere, ci faccia…

Proprio mentre in molti si stavano chiedendo che fine avesse fatto (altri l’avevano già dimenticato), qualcuno insinua che stia sostenendo la candidatura di Aldo Guastafierro a sindaco (insieme alle ex PD Lilia Di Giuseppe ed Vincenza Rutigliano), D’Avanzo è riapparso sulla scena politica. Alla sua maniera.

E ha detto: “Bergoglio fa il papa proprio come lo farei io!“. 

Anzi no, scusate. Quello è Berlusconi.

In realtà D’Avanzo, con una somiglianza a quel “pezzo da 90” come lui stesso l’ha definitivo mentre passeggiava davanti alla Sacra Famiglia in cerca di un’intervista, ha affermato al Sì o No di aver commissionato un sondaggio che lo vedrebbe godere dell’88% dei consensi dei cittadini.

Ci fermiamo qua. Per una semplice questione di buon gusto.

Matt2

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LA gabbia dei sei. Ovvero: considerazioni sul confronto con i candidati a sindaco…

 

Un nuovo intervento di Matt 17. Questa volta sul confronto che si è tenuto domenica scorsa tra i sei (6) candidati a sindaco…  Buona lettura
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Grazie al periodico l’Incontro è stato organizzato domenica 11 maggio un dibattito tra i sei candidati a sindaco di Cesano Boscone.
Anche noi inizieremo a parlarne secondo l’ordine con cui questi 6 hanno parlato alla platea.
Il Negri si è trovato, a nostro avviso, in difficoltà quando ha dovuto difendere la lista del PD, forse non poteva dire alla platea che il partito era tremendamente spaccato e che a conti fatti, per alcuni si è trattato di un compromesso, mentre per altri si è trattato di avere in lista persone in grado di reperire voti poiché con una lista giovane ma anche poco conosciuta sul territorio si rischia anche di perdere. Per il resto ha parlato bene, non solo ha esposto le sue idee, ma anche detto in parte come realizzarle.

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SOLO IN MEZZO AL NULLA

 

Lunedì 5 maggio si è tenuta alla sala della Trasparenza di Cesano Boscone la presentazione della candidatura di Fabio Raimondo, il candidato sindaco della coalizione composta da Fratelli d’Italia, Forza Italia e Lega Nord.
Non vogliamo entrare nel merito di quanto detto da Raimondo e dai suoi ospiti. Ci limitiamo, per iniziare, a fare i nostri complimenti a Fabio per come ha parlato: con passione e argomentando. Così come i due ospiti della serata voluti da lui vale a dire Vito Bellomo, sindaco di Melegnano che ha portato la sua testimonianza di collaborazione e Carlo Fidanza, il quale si è sforzato di supportare le sue istanze, più o meno condivisibili, con dei ragionamenti (ma soprattutto ha portato degli ideali).

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Divina Commedia della politica (cesanese)

Matt 17  un nuovo collaboratore si aggiunge al blog.

N’alter matt l’è arrivà en pais…

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A Cesano si affrontano ben 6 candidati sindaco: Simone Negri (PD+IDV+SU+Lista civica Simone Negri); Fabio Raimondo (FI+FdI+LN); Matteo Abagnale (NCD); Stefano Cella (CesanoCambia); Aldo Guastafierro (Cesano 2020); Carmelo Insinsola (M5S);
Iniziando dalla prima coalizione e partendo da PD va detto che il partito in questi ultimi mesi è stato disunito come non mai, una vera forza della natura da questo punto di vista; il fatto è che certi esponenti di spicco (sindaco, vice sindaco ed ex-sindaco) hanno dovuto consumare più di qualche barattolo di citrosodina per digerire la vittoria di Negri (e quello di mezzo ha rigettato poi più che digerito) alle primarie di coalizione e il PD ha affrontato un lungo travaglio tra sfiducie minacciate e bracci di ferro interni. Si assiste poi , in maniera del tutto singolare, ad esponenti del PD che fanno propaganda per altre liste civiche alleate o coi numeri posposti e avversarie, e che incredibilmente sono ancora all’interno del partito (almeno a livello formale). Insomma un amplesso alle primarie e una crisi di astinenza da eroina poi. Crisi causata da coloro che non accettavano il fatto che la sedia su cui siedono è oramai da schiodare e che per questo hanno paralizzato il partito declamando teorie rasentanti la fantapolitica trovandosi di fronte chi per anni era minoranza e, bagaj (come dicono a Milano), non gli pareva vero di poter dettare delle regole . Resta qualche dubbio anche sulle candidature tra piccoli potentati di quartieri boscosi e persone che accumulano cariche come se fossero acqua piovana. Proseguendo troviamo gli spompati SU e IDV che almeno, consci della loro portata, hanno deciso di allearsi con il PD e di non fare figuracce correndo per conto loro (in questo senso si sono dimostrati più acuti di altri); a chiudere la coalizione c’è la lista civica Simone Negri sindaco (dai pentastellati impropriamente chiamata sui social network lista civetta) che, onestamente non sappiamo se porterà tanti voti alla coalizione quanti ne toglierà al PD dato che, così pare, gran parte del bacino elettorale della lista probabilmente avrebbe ugualmente votato PD e anzi alcuni (per alcuni intendiamo uno o più di uno, insomma l’esistenza in logica) candidati sono iscritti o pre-iscritti al PD.

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Ma quanti bei candidati . . .

 

Trovo sempre straordinario il fatto che alle elezioni comunali si presentino tante liste diverse con decine e decine di candidati.

Capisco che le elezioni stimolino molto l’aspetto ludico-competitivo. Infatti spesso si sente usare l’espressione: “competizione elettorale” riferendosi alla gara tra le liste per accaparrarsi più voti, ma anche tra i candidati per essere eletti.

Se la cosa ha una facile spiegazione nel caso di cariche pubbliche particolarmente ben retribuite, ammesso che questa sia la chiave giusta per spiegare l’affollamento di candidati alle elezioni di vario tipo: regionali, parlamentari, europee, e io non lo voglio credere, molto meno comprensibile è nel caso di elezioni, come quelle comunali, che non garantiscono nessun tipo di vantaggio economico. Continua a leggere

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Si conclude, mestamente, l’era D’Avanzo.

 

Lunedi 14 aprile 2014 si è tenuto l’ultimo consiglio comunale di questa legislatura, l’ultimo dell’era D’Avanzo. Tutti presenti, tranne la consigliera della Lega, ha introdotto la serata una breve relazione dell’assessore al bilancio Giovanni Bianco. Si discuteva infatti del bilancio consuntivo 2013 ed ecco alcuni numeri comunicati dall’assessore: il bilancio si è chiuso con un avanzo di 545.000 euro, il Patto di Stabilità è stato rispettato “senza vendere le aree” . Questo grazie al lavoro delle uffici comunali ed alle previsioni attente fatte. Non sono stati usati oneri di urbanizzazione per sostenere le spese correnti. Il debito pubblico del comune negli ultimi anni è sceso di 1 milione all’anno passando da 18 milioni a 13. Ci sarebbe margine per poter stipulare dei nuovi mutui. E’ stata comunicata la chiusura definitiva della società patrimoniale. L’assessore Bianco, che si ricandida come capolista del PD, si augura che la prossima amministrazione possa continuare nell’opera di Spending Review già iniziata.
Ha preso la parola Sante Raimondo , capogruppo dei Fratelli d’Italia. Dopo aver ringraziato i dipendenti comunali per la collaborazione offerta in questi anni ai consiglieri, ha criticato severamente il bilancio finale di questa amministrazione. Il comune è pieno di debiti, 700 euro a testa per ogni cesanese compresi i neonati. Abbiamo ricevuto un opuscolo cartaceo che riassume i 10 anni di amministrazione D’Avanzo, chi ha pagato questo opuscolo di propaganda ?
E’ stato stampato coi soldi della regione, ha risposto il sindaco.
E i 3.500.000 di debito per la piscina? ha proseguito Raimondo, sul caso piscina F.I. auspicano che la prossima amministrazione dia vita ad una commissione d’indagine. I servizi alla persona sono i più cari della zona, perfino essere sepolti nel nuovo cimitero costa il doppio dei comuni vicini. Il recente PGT consuma ancora terreno prevedendo altre costruzioni. Anche sulla tanto virtuosità del comune c’è da ridire, nella classifica stilata dalla regione il nostro comune figura agli ultimi posti. La Scuola di Musica è costata 1.500.000 di euro. Infine Cesano è invecchiata: almeno 500 coppie di giovani hanno dovuto cercare casa altrove, perché i prezzi sono troppo alti.

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PISCINA DI CESANO: CHI PAGA ?

 

Sento girare, a sinistra, in questi giorni un ragionamento che, più o meno, dice questo: poiché la maldestra avventura della piscina ci ha lasciato (a noi cesanesi) un debito di 3.500.000 euro circa e nessuna piscina, il comune di Cesano NON può accollarsi un debito di queste dimensioni.
Quindi ne deriva che, se vogliamo fare la piscina, occorrerà trovare un privato che si prenda in carico il debito, costruisca la piscina e la gestisca per i prossimi decenni.
Poiché sappiamo, e questo è l’assunto di partenza, che la piscina è SEMPRE un opera in deficit, cioè non fa guadagnare, perché questo privato si faccia avanti sarà necessario rendere “allettante” per lui l’operazione lasciandogli costruire le strutture che vorrà costruire (in quell’area c’è ancora qualche prato di proprietà comunale) . Idea non troppo diversa da quella della “Cittadella dello Sport” di davanziana memoria.
Questo ragionamento mi fa, letteralmente, rizzare i capelli sulla testa (e non ne ho pochi) perché è la STESSA, IDENTICA argomentazione che chi governava allora (1999 e dintorni) usava per spiegare come mai il Comune DOVESSE per forza concedere l’autorizzazione a costruire un centro multiplex, che poi sarebbe diventato l’attuale struttura dell’Auchan.
Ora la domanda mi viene spontanea: possibile che dopo l’esperienza del 1999 ci ritroviamo punto e a capo, con un debito non sostenibile dalle casse comunali?
Ma come? Quello della piscina non era un progetto che “non sarebbe costato nulla alla cittadinanza?”, non è sempre stato detto in consiglio comunale che a carico del comune non c’era nulla e che tutto andava bene?
E allora com’è che la prossima amministrazione si ritrova a partire con un bel – 3.500.000 euro sul capitolo piscina? Qualcuno ha sbagliato? Qualcuno ha mentito? Qualcuno non ha saputo fare il proprio mestiere? E perché a risponderne debbono essere i soliti cittadini?
Nessuno, tra i numerosi candidati a sindaco che sono scesi in campo, è disponibile a far aprire una vera indagine su quanto è accaduto ed ha chiedere il rimborso dei danni a chi ha male amministrato?
Perché i cesanesi, che desideravano solo avere una piscina vicino casa ,si debbono mettere sul groppone: un debito enorme contratto da altri, un rudere al posto di una piscina, e dovrebbero concedere l’impossibile ad un (eventuale) privato disposto a realizzare ciò che dovrebbe essere già in opera da almeno 5 anni?
Ma non c’è nessuna responsabilità penale e/o civile per chi ha (mal) amministrato Cesano in questi anni?
Io sarei contento se i candidati sindaci si impegnassero a verificare questo.
Perché chi amministra “i nostri soldi” deve farlo consapevolmente, che sia sindaco, assessore o consigliere.
Quanto al debito pregresso dico questo: non dobbiamo farci prendere al collo da nessuno. Non vogliamo veder cementificare i pochi prati cesanesi rimasti. Se si riesce a fare la piscina BENE.
Altrimenti si butta giù tutto e si ripristina il verde.

 

Il debito, in 10 o in 20 anni, lo riassorbiremo. Cesano i debiti li ha sempre pagati.
Matt 1 – Walter Zucchelli
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Consiglio Comunale del 27 marzo 2014

Dopo alcuni mesi è tornato a riunirsi il consiglio comunale cesanese.
Il primo atto della serata è stato l’annuncio della costituzione di un nuovo gruppo consiliare: Cesano 2020. Gruppo che nasce dalla fusione di due liste: la Lista Civica per D’Avanzo Sindaco, ormai del tutto priva di significato, e NGU. In sostanza si tratta dei consiglieri: Raffaella Virdis, Raffaele Angiolicchio e Giovanni Addonisio che è il capogruppo. Inoltre fanno riferimento a Cesano2020 gli assessori Marina Morandotti e Aldo Guastafierro.
L’argomento principe della serata è stata la discussione sulla Fondazione Pontirolo, una RSA Residenza Sanitaria Assistenziale, ubicata ad Assago ma di proprietà dei comuni della zona, compreso il Comune di Cesano Boscone.
A quanto abbiamo capito dovendo rispettare le leggi vigenti, quelle leggi che obbligano gli Enti Locali a non erogare più direttamente i servizi ai cittadini ma li costringono ad organizzare gare e bandi per affidare a un privato o a cooperative sociali le attività, si è reso necessario rivedere i regolamenti istitutivi della fondazione.

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Antonio Di Pietro a Cesano Boscone.

Apertura in grande stile della campagna elettorale dell’Italia dei Valori che giovedì 27 marzo alle ore 17 ha portato a Cesano Boscone il proprio leader storico Antonio Di Pietro.

Dopo i convenevoli di rito il primo intervento è stato quello del sindaco Vincenzo D’Avanzo, il quale ha chiesto, retoricamente, a Di Pietro se la politica sia cambiata dopo Mani Pulite. Secondo me non è cambiato nulla, si è risposto il sindaco, non è cambiato il modo di approcciarsi alle elezioni, quando la prima cosa da fare sarebbe quella di dire la verità. Invece si promette quello che non si può dare . La mia speranza è quella di vedere l’inizio di un cambiamento. La gente non va presa in giro. Dico grazie alla collaborazione dell’IdV di cui ho apprezzato la fedeltà.

Presenti in sala molti esponenti dell’Italia dei Valori della zona e anche di Milano, il secondo intervento è toccato al candidato sindaco del centro sinistra: Simone Negri.

Di Pietro è una presenza che arricchisce il centro sinistra cesanese all’inizio della campagna. Vedo fiorire candidati sindaci ogni giorno. Mi chiedo come e da chi siano stati scelti. Io sono stato scelto con le primarie di coalizione a cui ha partecipato un numero consistente di persone, il 12 % del bacino elettorale cesanese, oltre 1.600 persone.

A mio parere gli assessorati più importanti sono due, quello dei servizi sociali e quello del bilancio, perché questa crisi economica ha colpito duro e ci sono molte famiglie in difficoltà.

Non abbiamo fatto promesse non mantenibili, dice Negri forse rispondendo a D’Avanzo.

Sobrietà sarà una delle nostre caratteristiche.

La nostra alleanza comprende il Pd, l’IdV , una lista di giovani, e Sinistra Unita per Cesano. Siamo riusciti a ricompattare il centro sinistra e questo è importante.

Stiamo costruendo alleanze solo sul programma, sul tavolo non c’è altro. Nessuna trattativa sugli assessorati. Le deleghe sono poche e vanno usate bene, date alle persone giuste. E’ possibile anche nominare assessore una persona competente e che sia fuori dai circuiti politici  Continua a leggere

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Cosa succede in città. Guida alle elezioni amministrative 2014. III puntata.

Mancano ormai meno di due mesi alle elezioni amministrative ma il quadro politico cesanese è ancora in corso di elaborazione.
Cominciamo dalla destra.
Il Nuovo Centrodestra, la formazione politica di Alfano, ha deciso di correre da sola presentando la candidatura di Carmine Abbagnale, un ex-poliziotto attualmente consigliere comunale a Milano. Pare che Abbagnale abbia abitato qualche anno a Cesano, e che questo sia l’unica cosa che lo lega al nostro comune.
Forza Italia, Lega Nord e Fratelli d’Italia invece dovrebbero (ancora non c’è un annuncio ufficiale) correre insieme sostenendo la candidatura di Fabio Raimondo. Figlio del consigliere Santi, Fabio Raimondo ha uno studio d’avvocato nel centro di Cesano.
La sua candidatura pare essere stata molto discussa, in particolare da Forza Italia, a causa dell’accentuata caratterizzazione di destra delle posizioni politiche del Raimondo.
Non sfugge inoltre l’impossibilità per la principale forza politica di destra, Forza Italia, di esprimere un proprio candidato alla carica di sindaco, per carenza di personale.

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E no, proprio non gli va giù…

lettera sindaco parcometro-2

Quella sopra è copia della lettera che i residenti nella zona centro di Cesano hanno ricevuto dal Sindaco di Cesano Boscone.

I cittadini vengono informati che dal giorno 1 aprile 2014, data questa che lascia sempre il dubbio di uno scherzo, chi vorrà parcheggiare nell’area tra la Sacra Famiglia e il Comune, avrà la possibilità di farlo pagando 1 euro per tutto il giorno.

Ora, avete presente di cosa stiamo parlando? Si tratta di un’area in terra battuta, con delle buche tali che potrebbe tranquillamente essere usato per addestrare i conduttori di carri armati della caserma Perrucchetti.

Ovviamente, quando piove, e capita anche nella splendente Cesano, le buche si riempiono d’acqua e parcheggiare lì diventa un’avventura propedeutica ad un futuro rally automobilistico in Amazonia.

Bene, dal 1 aprile, chi vorrà parcheggiare lì dovrà pagare 1 euro.

In cambio di cosa? A quanto pare, di nulla. E’ vero, l’area ha visto iniziare dei lavori di riqualificazione: un’area cani recintata, una piccola zona pavimentata con ben 4, quattro, parcheggi previsti per moto e scooter. Quattro.

Ma, a quanto ci dice il capogruppo del PD Simone Negri (vedi qui…)  il destino dell’area è tutt’altro che già deciso. Dunque che senso ha esigere un balzello di 1 euro a chiunque parcheggi lì?

Oltretutto, diciamolo, in piena campagna elettorale. Offrendo il destro all’opposizione ( a proposito, esiste un opposizione a Cesano? Mancano meno di due mesi al voto e ancora nulla si sa…) di avere un facile argomento da usare in campagna elettorale. Infatti, i Fratelli d’Italia, su Facebook, hanno cominciato a martellare…

Ma il Sindaco, finalmente uscente, probabilmente non usa FB.

Certo, verrebbe da dire, il signore che a Roma si occupa di Spending Review ha deciso che: occorre aumentare l’età pensionabile delle donne ancora di 1 anno, licenziare, o mettere in mobilità, 85.000 statali e via di seguito. Ma Renzi, dico: RENZI non Pico della Mirandola, ha capito che forse (FORSE) certe cose fino al 25 maggio è meglio non dirle…

Pure Renzi l’ha capito !  Mi spiego…?

Dunque le ipotesi possibili sono solo due.

L’altra… è il sospetto, come dire: che il sindaco stia lavorando per qualcun altro che non è il candidato sindaco del proprio partito. Sospetto che non solo non scompare, ma si radica.

E si radica ancora di più leggendo la parte finale della lettera.

Il sindaco invita i cittadini, neo-contribuenti di parcheggio, ad assistere alla presentazione dell’ultima iniziativa promossa dall’improvvisamente spumeggiante assessore all’ecologia.

Da quando il suddetto assessore ha annunciato la propria candidatura a sindaco, in contrapposizione a quello del PD, questo assessorato è tutto un fiorire di iniziative.

Regolarmente presentate come iniziative di tutta l’Amministrazione.

Altro che togliere le deleghe . . .

Fosse il PD un partito serio, no scusate mi correggo, fosse il PD un partito, ci sarebbe da discuterne almeno col segretario provinciale, quando non con i probiviri.

Matt 1

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Una regia di D’Avanzo sul caso Guastafierro?

Che a D’Avanzo la vittoria di Simone Negri alle primarie non fosse andata giù è evidente. L’ha esplicitato lo stesso sindaco in un’intervista sul Sì o No da far invidia alla letteratura complottistica.

Da qualche giorno è emersa la candidatura di Aldo Guastafierro, assessore per 15 anni dell’attuale amministrazione e in molti temono che il regista di questa operazione – che si porta via un pezzetto del centrosinistra – possa essere proprio l’attuale sindaco.

Dopo pochi minuti le primarie, in maniera del tutto inaspettata, è stato un fiorire di iniziative legate all’assessorato all’ambiente.

Pare che la giunta, come testimonia l’ultimo numero del Cesano Notizie, dal 26 gennaio abbia avuto a cuore soltanto biosfera, orti, sfalci, rondini, fontanili e – incredibilmente – la vocazione strategica di Cesano quale territorio agricolo.

E via con una sfilza di iniziative patrocinate! Continua a leggere

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Anche CesanoCambia presenterà un proprio candidato a sindaco.

E’ primavera . Dopo il lungo, infinito autunno (l’inverno non l’abbiamo visto) finalmente è primavera.
Come sugli alberi si aprono nuove gemme e presentano i loro fiori, così la politica cesanese, dopo un lungo periodo di sonnolenza si sta finalmente svegliando e ormai al ritmo di uno al giorno, sta presentando i propri candidati al ruolo di sindaco.
Oggi il lieto annuncio è stato dato da CesanoCambia.
Lista, la chiamiamo lista perché non sapremmo che nome darle: non è una forza politica, non è un partito, non sappiamo se sia un’organizzazione, accontentiamoci, per ora, di chiamarla lista (costituenda) che ci sembra il meno improprio tra i nomi possibili, lista dicevamo che sembrava scomparsa negli ultimi mesi dopo una sfolgorante serata di presentazione, ormai diversi mesi fa. Al punto che pensavamo avesse desistito dall’idea di candidarsi.
Non è così, come non è noto se prima di prendere questa decisione CesanoCambia si sia o meno incontrata con il candidato sindaco del PD Simone Negri. Continua a leggere
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L’assessore Aldo Guastafierro si candida contro il PD e contro Simone Negri.

Poiché a Cesano Boscone l’opposizione di centro destra è scomparsa dalla scena politica, ad animare una campagna elettorale spentasi dopo le primarie del PD ci pensa oggi l’assessore Aldo Guastafierro, che, tramite il sito Cesano 2020 (lo trovate qui…) ha annunciato la sua candidatura a sindaco per le prossime elezioni comunali.
Non si tratta di un fulmine a ciel sereno! Che l’assessore avesse di queste ambizioni era chiaro a tutti. Il tira e molla che aveva fatto a proposito di una sua candidatura alle primarie, i motivi addotti per giustificare la mancata presentazione (decisamente poco convincenti per non dire pretestuosi), la presentazione della formazione Cesano 2020 due giorni prima delle primarie, senza dire nulla di significativo, tutto lasciava pensare ad un posizionamento di furbesca attesa.
Sciolto, e in che modo, il nodo primarie è partita l’operazione candidatura.
Operazione che vede coinvolti diversi soggetti, tutti sino ad oggi non solo interni al centro sinistra cesanese ma fedelissimi all’amministrazione D’Avanzo. Continua a leggere
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Atene, Sparta e Micene

Una situazione paradossale, quella di Cesano. A poco più di due mesi dal voto è tutto fermo. O così pare.

Atene – Al momento il centrosinistra ha l’unico candidato sindaco sulla piazza, Simone Negri.

Dopo qualche settimana di tempesta, dalla pancia del Partito Democratico paiono arrivare segnali distensivi, quasi a dire che la digestione delle primarie e del loro clamoroso risultato è stata portata a termine.

Resta da capire però quali saranno gli strascichi. Alcuni, su tutti il primo cittadino uscente, dott. Vincenzo D’Avanzo, non l’hanno presa bene, come testimonia la di lui intervista di qualche settimana fa con accuse ai limiti della querela. E’ ormai palese un distacco dell’attuale sindaco dal Partito Democratico, soggetto politico in cui forse non si è mai pienamente ritrovato, e forse anche dal centrosinistra.

Gli osservatori più attenti hanno infatti notato l’enfasi che l’attuale giunta sta conferendo al progetto politico capitanato dall’assessore uscente Aldo Guastafierro e che riunisce le esperienze dei Verdi e dell’allora lista civica “Per D’Avanzo Sindaco”. Non è noto al momento se tale nuova lista “Cesano 2020 – Forum delle Idee” entrerà nella coalizione a supporto di Negri. Notevole infatti è il distacco proprio fra l’assessore e il PD, essendosi ritirato dalle primarie alimentando diversi strascichi polemici su eventuali conflitti di interessi e “cavalli di ritorno”. Molte le incognite: Guastafierro non si è candidato alle primarie – forse per il terrore di restare schiacciato tra i due forti candidati PD – ora si candiderebbe in solitaria, fuori dalla coalizione e senza sfruttare l’eventuale premio di maggioranza? E se non dovesse arrivare in consiglio comunale?

Dall’altro lato lo stesso assessore potrebbe cadere sotto i colpi della scure rottamatoria, avendo alle spalle ben 3 mandati in giunta.

Nel centrosinistra intanto data per certa la presenza dell’Italia dei Valori (Di Pietro sarà a Cesano il 27 marzo) e molto probabile il ritorno della sinistra, rappresentata stavolta dal progetto di “Sinistra Unita per Cesano” che potrebbe beneficiare del riflesso della lista Tsipras alle europee. La recente affissione di manifesti legati al “comitato Simone Negri Sindaco” con la foto della trentina di giovani che hanno sostenuto Negri alle primarie, lascerebbe presagire anche alla creazione di una lista civica “generazionale” legata al candidato. Continua a leggere

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Quan che al Tessera gh’era amò la scighera.

Nel 2008 probabilmente sarà ricordato il quarantesimo anno del quartiere Tessera. Nel 1968 infatti arrivarono i primi consistenti nuclei di abitanti del quartiere. Ma forse non tutti sanno che il quartiere venne abitato, primi tra tutti, dagli 8 custodi delle case popolari IACPM.  Alla fine del 1967 c’erano solo le case popolari, allora rivestite di mattoncini rossi e gialli, che poi vennero coperti, nel 1990, dall’attuale rivestimento multicolor. Nel mese di novembre le 8 portinerie vennero consegnate ai custodi ed alle loro famiglie. La mia famiglia ne prese possesso alla metà del mese. Un mese dopo avrei compiuto 10 anni. I miei ricordi sono netti. Prima abitavamo al q.re Zingone, dove avevo fatto i primi 4 anni delle scuole elementari e mia sorella i primi tre. Quando arrivammo al Tessera per alcuni mesi mia sorella ed io fummo tra i pochissimi bambini presenti. Ma la situazione, dal nostro punto di vista, era molto interessante. Il quartiere era ancora completamente circondato dal filo spinato del cantiere. L’unica uscita era una barra che si alzava ed abbassava e che permetteva di accedere alla Vigevanese. Era ubicata più o meno dove adesso c’è il semaforo di accesso al quartiere. Ma a noi non serviva andare così lontano. Dove adesso c’è il parchetto c’era il deposito dei materiali del cantiere. Ricordo montagne di assi, che qualcuno utilizzò per creare degli scaffali nella propria cantina. C’erano pigne di piastrelle di linoleum e, quando cominciarono ad aprire i negozi, qualche ragazzo più intraprendente scoprì che si potevano ritagliare finte monete da 10 lire che permettavano di  far funzionare la macchinetta delle cicche. 10 lire, tre palline di cicca. Ma, con le finte monete di linoleum. le risparmiavamo.  Nel ‘67 tutti gli appartementi erano vuoti, come vuote erano pure le cantine. Essendo custodi avevamo le chiavi per accedere al tetto, da cui si poteva vedere il panorama: Milano e le sue case da una parte, la campagna dall’altra. Insomma, non ci si annoiava di certo, dopo la scuola.  La nostra prima scuola al Tessera fu la baracca dove adesso ci sono le associazioni: il circolo dei sardi, l’ARCI. Immagino che originariamente servisse agli operai che costruirono il quartiere. In quella baracca presi il diploma di scuola elementare e la licenza media, tre anni dopo. Intanto IACPM stava assegnando le case. Ogni giorno arrivavano gli assegnatari a vedere l’appartamento. Il clima era di festa. Gli assegnatari erano giovani, contenti di poter scegliere una casa. Io avevo spesso il compito di accompagnarli e loro mi chiedevano dei collegamenti con Milano, se c’erano i negozi, le scuole. Quasi sempre ci scappava una piccola mancia.
Ricordo la prima chiesa del quartiere: una baracca di legno. Don Giovanni, il primo parroco la arredò con una croce, fatta con le assi del cantiere. Chiamò alcuni giovani studenti della Statale per organizzare un doposcuola dentro la Chiesa. Ricordo questi ragazzi: alcuni avevano i capelli e la barba  molto lunghi. Erano i “contestatori” del Movimento Studentesco milanese. Qualcuno veniva con delle vecchie Moto Guzzi, di quelle che funzionano ancora adesso. A loro si poteva domandare qualsiasi cosa, anche quello che non si osava chiedere ai genitori o alle maestre, loro ci rispondevano sempre. Si vede che tutto questo infastidiva qualcuno, o forse fu qualcosa d’altro che non ho mai saputo, ma un giorno la Chiesa del Tessera bruciò. Ne fu costruita un’altra, prefabbricata, e dopo alcune vicissitudini con i parroci che subentrarono a Don Giovanni, arrivò Don Romeo. Di Don Romeo serbo un ricordo molto grato perchè organizzò la Casa Alpina. Ci portava, d’estate, per due settimane nella Val Devero, un posto che ancora oggi considero tra i più belli al mondo. Qui si viveva in comunità. Tutti facevano dei turni di servizio, per aiutare in cucina, apparecchiare, sparecchiare. Ma sopratutto ogni giorno ci portava su sentieri e mulattiere, per valli, ruscelli e cascate. Ci insegnò insomma l’amore per la montagna. L’ultimo anno che andai, organizzò un escursione di due giorni. Ci portammo tutto a spalla, tende, cibo. Dormimmo su un ghiacciaio. Piantammo la tenda sul ghiaccio e ci dormimmo, è ancora uno dei miei ricordi più belli.
Don Romeo praticava e faceva praticare anche a noi , quello che oggi chiamano trekking, già 40 anni fà.
Ma torniamo al q.re Tessera. Il nome del quartiere deriva dalla cascina che, nel 1967 e per alcuni anni seguenti, era ancora operativa. Quando ero già adulto venne organizzata un’assemblea, forse era il ventennale del quartiere. Era presente il Sig. Alfredo Vuminio, che subito dopo la guerra e nei primi anni del Tessera fu sindaco di Cesano Boscone. Raccontò, lo ricordo molto bene, come nacque il quartiere e perchè. In sintesi: quando, credo nei primi anni ’60, venne costruita quella che ancora si chiama Nuova Vigevanese, qualcuno pensò bene che tutto il terreno intorno sarebbe aumentato di valore. Rintracciò le proprietarie, due sorelle anziane ricoverate in un istituto religioso, e le convinse a vendere. Quindi rivendette a sua volta allo IACPM che in quegli anni costruiva molte case popolari. Erano gli anni in cui c’era una forte immigrazione a Milano, e occorreva dare un alloggio a tutta la mano d’opera di cui le industrie milanesi necessitavano. Ovviamente il guadagno economico di queste operazioni era nettamente superiore a quello che poteva garantire l’uso agricolo dello stesso terreno. La solita storia insomma, che si ripete anche oggi.  Ecco perchè la cascina Tessera morì e nacque il quartiere. Ma non morì subito. Per alcuni anni continuò ad operare. E noi andavamo a comperare il latte appena munto, le uova, le galline e i conigli da mangiare. Anche questo era compito mio, per la mia famiglia e per qualche vicina. Si perchè quelli erano ancora tempi in cui coi vicini si parlava. A volte sentivi suonare alla porta ed era qualcuno, o meglio era qualche signora che ti voleva fare assaggiare la sua pasta la forno, o i suoi dolcetti. Siccome le persone provenivano da tutte le parti d’Italia, avevamo l’opportunità di assaggiare specialità pugliesi, siciliane, venete e così via. Se vi raccontassi che a quei tempi il quartiere era pieno di bambini e di ragazzi di tutte le età, forse qualcuno stenterebbe a crederlo. Eppure era così. Le sere d’estate le strade, specialmente la via Gramsci nella parte finale, erano piene di gruppetti di ragazze e ragazzi. Naturalmente la cosa creava qualche piccolo problema con chi voleva andare a dormire presto. Perchè i ragazzi non riescono mai, nemmeno oggi vedo, a sussurrare. Insomma c’era un pò di schiamazzo ed ogni tanto arrivava giù una secchiata di acqua fresca. Le macchine erano così poche che ricordo pomeriggi interi passati a giocare a pallone, vere e proprie partite, in mezzo alla strada. Quando passavano tre macchine in un pomeriggio, ci seccavamo pure: “insomma, ancora una macchina che deve passare…”. Impensabile oggi.
Il campo “ufficiale” di pallone era dove adesso c’è la nuova Chiesa. Anche li abbiamo passato pomeriggi interminabili. A fianco c’era la cascina e il recinto con i vitelli. Guadagnai una non voluta popolarità quella volta che, sbagliando la mira, anzichè spedire la palla verso la porta avversaria, la spedii dai vitelloni.  Il calcio non era cosa per me.
Quanti ricordano il gennaio 1968? Nella Valle del Belice in Sicilia, ci fu un terribile terremoto. Molti morti, case distrutte. Una catastrofe che coinvolse tutta l’Italia. Ricordo come fosse successo ieri, il pomeriggio di marzo quando arrivarono i “terremotati”. Parte delle case del quartiere venne infatti destinata a chi aveva perso tutto a causa del terremoto. Arrivarono in un pomeriggio di inizio primavera; cielo azzurro, un vento freddo che puliva l’aria, sole. Chissà quanto avevano viaggiato prima di scendere dai pulmann blu dell’ATM, quelli che passavamo sulla Vigevanese e facevano capolinea nel piazzale Aquileia di Milano. Credo che la maggior parte di loro si sia poi trattenuta a Milano, dove all’epoca non era difficile trovare un lavoro. Non ricordo particolari problemi legati alla loro presenza, anche se di mormorii negativi ne sentii tanti. Curiosamente, erano dello stesso tipo di quelli che anni dopo furono usati a proposito degli immigrati extracomunitari.
Insomma, potrei andare avanti ancora per molto se dessi corda alla memoria.
Ad esempio potrei ricordare che in fondo a via Gramsci, dove iniziava ed inizia ancora la campagna, i prati erano a marcita. Allora non sapevo quanta storia, quanta importanza, quanto impegno ci fosse in un campo a marcita e guardavo questi prati sempre verdi anche d’inverno, pieni di acqua che scorreva senza ghiacciare mai, come ad una cosa normale. Oggi la marcita è quasi scomparsa e mi spiace. Chissà che non dipenda anche da questo, dalla scomparsa delle marcite, l’assenza, negli ultimi anni, della “scighera”. La nebbia per cui la valle padana era così famosa. Ricordo giornate e giornate di una nebbia così fitta che non si riusciva a vedere a due metri davanti il proprio naso. Per non parlare delle notti: una sera la signora Ines, che aveva una latteria in fondo a via Lorenteggio, arrivò in via Gramsci dove abitava e parcheggiò. Uscendo dalla vettura si sentì interrogare da un altro autista: “Signora” le disse questo, “ma perchè si è fermata?”. E la Signora Ines: “perchè io abito qui”. Si accorse poi che c’era una coda di diverse auto che l’aveva seguita.
La nebbia era tanto fitta che i guidatori riuscivano a malapena a vedere le luci dell’auto che li precedeva. L’avevano seguita fino alla fine della via Gramsci.
Potrà sembrare strano, ma a me piacevano quelle giornate così nebbiose. E non credo di essere il solo.
Non voglio dimenticare i problemi che ci sono stati. La delinquenza che era presente, i due bar dove spesso, troppo spesso, scoppiavano liti violente. Ma queste cose all’epoca non erano certo troppo importanti per me. Erano cose che riguardavano i grandi. Noi, pre adolescenti e poi ragazzi eravamo troppo concentrati su noi stessi e sul nostro mondo per accorgercene davvero.
Capitolo a parte riguarda l’organizzazione del quartiere, scuole, negozi, servizi. Ricordo bene che a Tessera ogni cosa fu conquistata a caro prezzo. Per avere un semaforo sulla Vigevanese, per avere i negozi (uno dei pochi rimasti dai primissimi tempi è la salumeria del Sig. Giorgio), per le scuole, per la fermata del pulmann, per ognuna di queste cose i cittadini dovettero mobilitarsi ed occupare per ore la Vigevanese. Personalmente ricordo queste occupazioni come una festa. Se hai 10 o 13 anni ogni cosa “insolita” è un avvenimento curioso e divertente. Certo non fu proprio una festa per chi dovette subire i processi seguenti queste occupazioni. Ma lì emerse un gruppo di persone che organizzarono quelle sacrosante lotte e che negli anni successivi avrebbe guidato la vita politica cesanese. Sarebbe bello cedere a loro la parola, se volessero ricordarci quegli anni dal loro punto di vista.
Walter Zucchelli
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Lo Scacchiere Politico a 3 mesi dalle elezioni

Mentre il PD di Cesano proprio non riesce a fare i conti con il clamoroso risultato delle primarie tanto che Simone Negri, forse a seguito dell’incredibile intervista del Sindaco dott. Vincenzo D’Avanzo (a proposito, in questi casi non si viene espulsi dal partito?), ha recentemente affermato di essere il “probabile candidato sindaco del centrosinistra“, che succede altrove?

Pare che il Movimento 5 Stelle si possa presentare alle amministrative con un proprio candidato sindaco: è presente sul territorio e promuove diversi banchetti, che si fanno notare in particolare per le iniziative di book crossing. A capo della compagine grillina, il più accreditato sembra il cittadino Gianfranco Farina, particolarmente attivo sui social network e noto per le sue invettive contro la kasta.

Più articolata è la situazione del centrodestra.

Fino a qualche settimana fa si parlava con insistenza della candidatura di Fabio Raimondo, avvocato, assessore a Melegnano e figlio dell’attuale consigliere di Fratelli d’Italia Santi Raimondo. Le posizioni particolarmente “marcate” e la collocazione decisamente destrorsa dell’attivista probabilmente non trovano il consenso della parte più moderata dello schieramento, Forza Italia e Nuovo Centro Destra.

In realtà in questo campo a tenere banco, più che la scelta del candidato sindaco, vi sono, manco a dirlo, i movimenti de La Svolta con Mainardi. Un ritorno della componente socialista all’interno del centrosinistra potrebbe disarticolare la coalizione. Vi è quindi l’interesse a trovare un candidato che possa lavorare all’unità del centrodestra.

Pare che il nome più accreditato a questo punto sia quello dell’ex poliziotto Carmine Abagnale, ex cesanese ed attualmente consigliere comunale a Milano, la cui candidatura sarebbe avanzata da NCD. In crescita le quotazioni del giornalista locale Vittorio Aggio, sicuramente volto noto in paese ma senza una pregressa esperienza amministrativa.

Non si conosce invece il futuro di Forum delle Idee, la lista civica composta da esponenti dei Verdi e della lista civica per D’Avanzo Sindaco, che non ha partecipato alle primarie andandosene sbattendo la porta. Si pensa che possa correre da sola avanzando la candidatura a sindaco di Aldo Guastafierro, confidando nel ballottaggio, e che possa raccogliere un sostegno (se non una vera e propria adesione) della vicesindaco Lilia Di Giuseppe e forse proprio dello stesso Sindaco dott. Vincenzo D’Avanzo. I bene informati però dicono anche di una certa simpatia dell’attuale primo cittadino per quanto avviene nel centrodestra e si vocifera che un progetto intorno alla candidatura Abagnale potrebbe affascinare anche lo stesso D’Avanzo, ormai in rotta con il Partito Democratico…

Matt2

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Sull’intervista del Sindaco D’Avanzo al Si e No !

Leggo un’intervista al sindaco uscente di Cesano Boscone, questa.
Leggetela anche voi se non l’avete già fatto, perché poi la commentiamo.
Andando con ordine, primo punto le primarie e il loro regolamento. Il sindaco lamenta che “Nel nostro caso non sono stati fatti preventivamente accordi politici di coalizione, come nel caso di Trezzano, tanto che alcune forze che siedono oggi all’opposizione hanno inevitabilmente condizionato il risultato.”
Ma per quanto ne so io il regolamento delle primarie è stato deciso dal direttivo del circolo del PD. Dubito che ne abbia discusso col solo alleato disponibile al momento, la moribonda Italia dei Valori. E nel PD cesanese il segretario è un uomo decisamente schierato dalla parte del sindaco uscente, eletto, come tutti ricorderanno, qualche giorno dopo aver registrato un “boom” di iscritti,  passati da 80 a 150 nel giro di una sola settimana, cosa che ancor oggi si presta a dubbi e, nella migliore delle ipotesi,  arricciamenti di naso. Continua a leggere
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Sinistra Unita per Cesano Boscone – venerdì 14 febbraio 2014 – Sala Ilaria Alpi – Tessera

volantino 14 febbraio 2014 fronte copia

 

Da quanto tempo non esiste più una sinistra in Italia? Continua a leggere

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C’è qualcosa di nuovo oggi nell’aria, anzi di antico.

 

Non stiamo parlando di inquinamento atmosferico o degli odori che arrivano dalla centrale di tele-riscaldamento (spesso fastidiosi), ma dell’aria che si respira nel PD cesanese dopo le primarie del 26 gennaio 2014.
Siamo rimasti veramente perplessi quando, ieri, abbiamo letto questo comunicato pubblicato sul sito Mi-Lorenteggio, qui: http://www.mi-lorenteggio.com/news/28211
Gent.le redazione,
vi scriviamo a quattro giorni da un evento che reputiamo straordinario per la partecipazione e il coinvolgimento dei cittadini di Cesano Boscone: le primarie per la scelta del candidato sindaco del centro sinistra. E’ stata una competizione accesa, faticosa e ricca di spunti utili per conoscere molte persone di Cesano Boscone che hanno fiducia in noi.
I votanti alle primarie sono stati 1.68o ed hanno assegnato la candidatura a sindaco nelle amministrative del 2014 a Simone Negri.
In alcuni video sulla rete non ci ha fatto piacere vedere e sentire gli insulti del capogruppo de “La Svolta” al gruppo PD che amministra la nostra città. Riteniamo che non sia corretto, da parte sua, associare i propri dissidi di carattere personale alla qualità del lavoro che stiamo svolgendo.
GRAZIE A TUTTI
Circolo PD “Pietro Calamandrei”
Cesano Boscone Continua a leggere
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Primarie PD. Considerazioni dopo il voto.

Riassunto della situazione: domenica 26 gennaio 2014 primarie del PD e soci per la scelta del candidato a sindaco.

Risultati:

Votanti 1680, voti validi 1671, voti per Simone Negri 1148 (69%) per Giovanni Bianco 523 (31%).

Diciamo subito una cosa, di questa sconfitta il meno responsabile di tutti è proprio il candidato Giovanni Bianco. Il suo errore è stato quello di presentarsi in totale continuità con l’amministrazione D’Avanzo e di avere come sponsor, oltre al sindaco, la vice Lilia Di Giuseppe e l’ex sindaca Bruna Brembilla. Sono questi ultimi tre, il trio li avevo chiamati, ad avere perso! e perso in modo talmente netto da poter pensare che le loro carriere politiche si fermino definitivamente qui, alle primarie del 26 gennaio 2014.

C’è in verità un quarto perdente, meno in evidenza forse ma altrettanto importante, si tratta del “patron” della Festa Patronale e del Cinema-Teatro Cristallo: Salvatore Indino. Continua a leggere

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PRIMARIE PD: SIMONE NEGRI STRAVINCE !

Risultati Primarie PD.
 Simone Negri                                  1.148 voti   (69%)
 Giovanni Bianco                              523  voti   (31%)
Voti validi                                            1.671
Totale votanti                                     1.680
COMMENTO
Quello che è successo oggi 26 gennaio 2014 a Cesano Boscone è CLAMOROSO !
Per due ragioni:
1)   la straordinaria partecipazione popolare alla primarie di coalizione del centro sinistra.  Che quasi 1700  persone si recassero  a  votare non era affatto scontato. Le previsioni più  ottimistiche arrivavano a pronosticarne la metà.
 Una cosa comunque è certa, almeno per me, quando le persone partecipano è sempre molto, molto positivo.
2)   La vittoria di Simone Negri è stata TRAVOLGENTE. 1.148 voti presi, pari al 69% dei votanti  è un risultato che nessuno poteva immaginare. Un risultato così, di queste dimensioni,  mette in capo al candidato vincente un’enorme responsabilità. Negri dovrà ora, passate le  ore dei più che legittimi festeggiamenti, mettersi subito all’opera per onorare gli impegni presi.  Dunque definizione del programma per le elezioni di maggio, alleanze politiche,       definizione delle liste elettorali.
Questa vittoria, ma soprattutto le modalità della vittoria ricordate prima, chiudono decisamente, e nel modo più netto possibile, un periodo politico durato fin troppo (a mio parere doveva terminare almeno 5 anni fa).
E’ la bocciatura delle giunte guidate da Vincenzo D’Avanzo, Lilia Di Giuseppe e sostenute dalla ex sindaca Bruna Brembilla e Comunione e Liberazione.
Crediamo proprio che questo risultato segni la fine del loro impegno amministrativo a Cesano Boscone. Ovviamente a giugno quando passeranno la mano ai nuovi eletti.
Si apre per Cesano Boscone la possibilità di dare una decisa svolta !
questa volta SI …  è possibile.
Facciamo i nostri complimenti al candidato sindaco Simone Negri, a chi lo ha sostenuto e ha lavorato con lui fino a cogliere questo fondamentale successo.
Mi viene voglia di chiudere usando una frase di Renzi, anche se Simone non è renziano:
(a Cesano Boscone) IL BELLO DEVE ANCORA VENIRE…
Matt 1
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Primarie del centro sinistra: perché votare Simone Negri .

Ricordate la battuta di Crozza su Civati ? era più o meno questa: conosco un sacco di gente che dice: non vado a votare alle primarie, ma se ci andassi voterei Civati. Civati era il primo nelle intenzioni di voto di chi alle elezioni non ha partecipato.

Come sia andata a finire lo sappiamo: è arrivato terzo su tre.

Ecco io oggi vorrei rivolgere un invito alla riflessione ai tanti cesanesi che si sentono di sinistra, che sono schifati da quello che la politica sta offrendo, che negli anni passati hanno provato a impegnarsi qui a Cesano ma poi hanno gettato la spugna.

Lo so, perché ci sono passato pure io, uno ci prova a cambiare il corso delle cose nel paese in cui vive, perché si guarda intorno e gli sembra assurdo che la politica locale faccia certe scelte, che i politici siano questi, che tutto continui al solito modo.

Capisco che la tentazione di dire: “che mi frega, qua non succede nulla di interessante mentre in un minuto sono a Milano”, sia grande. So che molti in effetti hanno fatto e fanno così.

Ma è anche vero, e lo sappiamo tutti, che così condanniamo questo paese all’immobilismo che vive così ben rappresentato, simbolicamente, dall’eterno ripetersi della festa patronale da oltre 30 anni identica a se stessa.

Invece può capitare che si presenti l’occasione di dare una svolta anche alla nostra Cesano Boscone. Il Paes di Matt, come veniva chiamato decenni fa nel circondario, nel corso di quest’anno presenterà una grande opportunità di cambiamento: le elezioni amministrative di fine maggio.

Ma la prima opportunità si presenta domenica 26 gennaio, la domenica che viene, dopo domani insomma.

Domenica si votano le primarie del centro sinistra per la scelta del candidato sindaco.

La situazione, dal punto di vista dell’elettore di sinistra, mi pare abbastanza chiara: noi dobbiamo sperare che da queste primarie esca il nome di Simone Negri. Continua a leggere

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La serata di Giovanni Bianco.

Cos’è un blog ? leggo in wikipedia: “blog è la contrazione di “web-log”, ovvero “diario in rete”.

Quindi il blog è un diario che viene reso pubblico grazie alla rete internet. Cosa si scrive in un diario? Tutto quello che si vuole.

A me piace fare un blog per scrivere quello che penso della politica in generale, e della politica  di Cesano Boscone in particolare. Il fatto di non firmare gli articoli se non con  un “nom de plume” è stata una scelta iniziale per indurre, si sperava, il lettore a considerare con maggiore attenzione COSA viene scritto sul blog rispetto a CHI lo scrive.

Quindi, quello che state leggendo, avete letto e leggerete, se per caso o per scelta siete capitati qui, non ha la pretesa di essere la VERITA’ ASSOLUTA e nemmeno di essere IMPARZIALE , EQUIDISTANTE o altre cose del genere. Posto che quelle parole sono appunto solo parole, perché la verità non è mai uguale per tutti e l’imparzialità non esiste, questo blog, lo ripeto, vuole solo esprimere il mio personale punto di vista e nulla di più. Continua a leggere

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Primarie del PD di Cesano Boscone. II incontro, valevole per il titolo di CANDIDATO SINDACO. Alcune opinioni…

Se il primo dei due incontri tra i candidati al ruolo di candidato-sindaco per il PD se lo era aggiudicato Giovanni Bianco ai punti, per usare una metafora pugilistica, certamente questo secondo e ultimo incontro ha visto prevalere, e nettamente, Simone Negri.
L’impressione che ne ho ricavato io anzi e che Negri già al primo round abbia assestato dei colpi micidiali all’avversario, che per il resto della serata ha barcollato sul ring.
Vorrei soffermarmi su alcuni punti che mi hanno colpito.
Negri è apparso più carico, ricco di argomenti e di proposte. Ha scelto di spiegare in dettaglio cosa ne pensa di alcuni argomenti, ha preso impegni in modo molto chiaro e, finalmente,  si è visto un inizio di  sganciamento dall’amministrazione D’Avanzo. Ha pronunciato molto chiaramente la parola DISCONTINUITA’ con questa amministrazione rivendicando le cose che, grazie a lui e ad altri consiglieri PD, la Giunta D’Avanzo NON ha fatto e che invece voleva fare: vendere il parchetto di via Goldoni, vendere l’asilo di via Garibaldi, costruire delle case dietro la piattaforma ecologica. Si è impegnato a rivedere il PGT, in particolare per impedire una nuova colata di cemento tra l’Auchan e il Tessera, ha spiegato che farà una giunta nuova, non solo dal punto di vista anagrafico ma politico-amministrativo. Continua a leggere
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Primarie del PD cesanese: secondo incontro tra i candidati.

Ci scusiamo con i fedeli lettori  ma non siamo in grado di fornire immediato resoconto della serata.

La cronaca del secondo incontro, decisamente più interessante e vibrante del primo, sarà disponibile nei prossimi giorni.

 

Matt 1

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