L’Incontro e D’Avanzo

Sindaco D’Avanzo: la sinistra vorrebbe le dimissioni, poi ci ripensa
DOMENICA 27 FEBBRAIO 2011 15:16 REDAZIONE
Il caso ruota intorno ai suoi rapporti con l’opposizione di centro-destra, e in particolare con Alfredo Iorio. Forti contrasti tra i componenti del PD, divisi tra chi minimizza la vicenda e chi vorrebbe più trasparenza.
Tutti ne parlano da quasi tre settimane, è una di quelle notizie potenzialmente in grado di spaccare in due anche le alleanze più stabili, o quanto meno di provocare delle acute e fastidiose torsioni viscerali. Una notizia che ha infiammato gli animi di alcune forze politiche locali, e allo stesso tempo è riuscita a narcotizzarne altre. Tutto a causa del passaggio di mano in mano di un documento molto particolare, che merita un’attenta chiave di lettura.
L’antefatto
Lo scorso aprile 2010 Il Fatto Quotidiano pubblica un articolo in cui commenta, e qui si cita: “un rapporto dell’ottobre scorso della DIA (ottobre 2009, n.d.r.) che descrive in 163 pagine i nuovi sistemi di penetrazione nella politica degli eredi dei padrini. Nell’informativa sono citati ben cinque politici tra cui un ex assessore regionale, un consigliere provinciale del Pd e addirittura un ministro. Nessuno è stato denunciato perché potevano non conoscere i rapporti pericolosi dei loro interlocutori”. L’interlocutore citato nell’articolo è un nome noto a Cesano, si tratta di Alfredo Iorio, geometra e immobiliarista, sottoposto il 3 novembre 2009, nel corso dell’operazione Parco Sud, a un provvedimento di custodia cautelare con l’accusa di corruzione, reato per il quale ha appena patteggiato a gennaio 2011 una condanna a un anno e mezzo di reclusione (fonte ANSA dell’11.01.11). Una vicenda nella quale venne poi coinvolto un altro nome noto locale, l’ex sindaco DS di Trezzano Tiziano Butturini, anche lui arrestato insieme ad altri lo scorso febbraio 2010, e poi rilasciato grazie al patteggiamento della pena.
Ebbene questa notizia ad aprile 2010 passa sostanzialmente inosservata, almeno nell’ambito locale cesanese, anche perché il rapporto della DIA non viene diffuso dai mezzi di stampa. Iorio viene intercettato non solo per gli indizi di reato che lo riguardano, ma anche perché in quel periodo intesse rapporti con esponenti politici e pubblici funzionari della zona, ancorché non impegnato direttamente in politica. E insieme a lui finiscono per essere intercettati, a vario titolo, tutti coloro con i quali intesse rapporti di lavoro, politica o semplici conoscenze. Tra questi è normale che gli investigatori selezionino quelli che maggiormente ricoprono ruoli di potere. Uno di questi è senz’altro il Sindaco, in questo caso il nostro sindaco D’Avanzo.
Fuoco alle polveri (bagnate)
Il rapporto della DIA sopra citato riemerge dal dimenticatoio a metà mese di febbraio, ma in forma ridotta… Qualcuno evidentemente lo ha fotocopiato, ma delle 163 pagine originarie cominciano a circolarne solo 10, solo quelle che citano Iorio insieme a D’Avanzo. Pare inoltre che il documento provenga da ambienti interni al PD, e che sia stato successivamente girato a Federazione della Sinistra e a Sinistra Ecologia e Libertà, due partiti che hanno sicuramente contribuito con i loro voti all’elezione del nostro sindaco, pur rimanendo esclusi dal consiglio comunale.
Ma il contesto del documento, il momento in cui viene fuori (siamo a pochi mesi dalle elezioni amministrative a Milano), il dubbio che possa essere evidentemente tagliato e montato ad hoc, in un certo senso “costruito” intenzionalmente, e la sua stessa origine, provocano reazioni diverse nei partiti della coalizione di maggioranza. Federazione della Sinistra, accecata da un improvviso sentimento anti-garantista, che per proprietà transitiva sembra dover per forza trasmettere a D’Avanzo le colpe e la scarsa moralità dei suoi interlocutori, addirittura pensa di chiedere le dimissioni di D’Avanzo, anzi le mette nero su bianco, poi le infila in un cassetto senza dargli l’ufficialità del protocollo, in seguito le invia al nostro giornale, e infine fa dietro-front e ci prega di non pubblicarle, perché deve ancora discuterne… Il PD si divide internamente, da una parte quelli che pretendono più trasparenza, costi quello che costi, dall’altra quelli schierati a fare scudo intorno al Sindaco, spaventati dall’idea di poter perdere o ridurre la maggioranza in Consiglio. Sinistra Ecologia e Libertà tenta subito di convocare una riunione allargata con tutta la coalizione del centro-sinistra, riunione che però per svariati motivi viene prorogata a oltranza, e che fino a ora non ci risulta essere stata svolta (prima di andare in stampa apprendiamo che l’incontro sarebbe previsto per il 4 marzo). Tutto questo nello stesso momento in cui, dalla parte politica opposta, pur senza dare nessun cenno di interesse alla vicenda, qualcuno ci accusa di voler insabbiare “il segreto di Pulcinella”, mentre invece abbiamo semplicemente posticipato l’uscita del giornale perché auspicavamo una presa di posizione ufficiale da una qualsiasi forza politica cesanese.
Volendo essere garantisti, è molto probabile che D’Avanzo non potesse conoscere i rapporti pericolosi del suo interlocutore, poiché le indagini erano segretissime e nel periodo delle telefonate Iorio poteva essere considerato al peggio, nell’immaginario collettivo dei suoi concittadini, un imprenditore votato esclusivamente ai propri interessi, di certo non un criminale né tanto meno un colluso con ambienti “fuori dalle regole”.
Resta il fatto che dopo innumerevoli riunioni di partito nessuno sia uscito fuori con un normalissimo comunicato stampa, con una legittima e preliminare richiesta di chiarimenti. Producendo l’effetto contrario, rispetto alle intenzioni iniziali, di affossare la notizia, di nasconderne gli effetti, non potendo gestirne i contenuti.
Le parole sono importanti
Ma di cosa parla al telefono Iorio con il sindaco? Esattamente degli stessi argomenti dei quali ogni sindaco d’Italia, di qualsiasi colore, parla quotidianamente con i suoi interlocutori politici, siano essi alleati o avversari: persone che cercano posti di lavoro, richieste (lecite, perché previste dal piano regolatore) di concessioni edilizie, strumenti per agevolare le imprese sul territorio, e altro ancora.
Spaventati dalle parole “terreno”, “approvazione”, “amico”, “sponsor”, pochi hanno messo l’accento sull’unico punto che meritava approfondimenti. Quello in cui la polizia giudiziaria commenta: “Il prossimo anno verrà a scadere il mandato amministrativo del Sindaco D’Avanzo. Per quanto riferisce IORIO, i vertici regionali del Centro Sinistra non sarebbero intenzionati a riproporre la candidatura dell’uomo. D’AVANZO. Sempre per quanto riferisce IORIO, gli avrebbe chiesto un “aiuto” nell’eventualità si dovessero indire le elezioni primarie per quella parte politica”. Questo passaggio non è la trascrizione di un’intercettazione, è la citazione indiretta da parte degli inquirenti di un’affermazione di Iorio (che potrebbe essere vera o falsa, non possiamo saperlo, e chi redige il rapporto non è interessato ad appurarlo), secondo il quale i vertici regionali del Centro Sinistra (e qui il lettore dovrebbe porsi un altro quesito, come mai un avversario politico conosce le intenzioni dei VERTICI REGIONALI del Centro Sinistra…), sarebbero intenzionati ad estromettere D’Avanzo dalle amministrative, “costringendolo” quindi a chiedere aiuto ai suoi stessi avversari pur di conservare il suo ruolo di potere!
Premesso che potrebbe trattarsi anche di semplice millanteria di Iorio, i partiti della coalizione di centro sinistra, o semplicemente quelle persone che credono nei valori morali della politica, per i quali un’idea non si può scambiare con una poltrona, avrebbero dovuto semplicemente affrontare D’Avanzo faccia a faccia e chiedergli di botto: “E’ vero che stavi per tradirci?!”. Invece pare che nessuno sia ancora stato messo in condizioni di farlo, anzi il puntare ossessivamente a inesistenti ipotesi di reato ha rafforzato la posizione di D’Avanzo che, dopo aver incassato il colpo, rimane tranquillamente al suo posto, anzi ricompatta la sua coalizione di fedelissimi e sembra uscire quasi indenne dalla vicenda.
ULTIMO AGGIORNAMENTO ( DOMENICA 27 FEBBRAIO 2011 19:21 )
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