La minoranza presenta una mozione di sfiducia per il sindaco

tratto da: http://www.lincontro-cesano.it

La minoranza presenta una mozione di sfiducia per il sindaco

SABATO 05 MARZO 2011 20:31 REDAZIONE
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Riceviamo da Santi Raimondo, capogruppo del PDL in Consiglio comunale, e pubblichiamo la mozione di sfiducia firmata da tutti i gruppi della minoranza.Ricordiamo ai lettori che hanno la possibilità di commentare la lettera direttamente sul nostro sito.

Gentile Direttore Le chiedo ospitalità per fare sentire la voce del Popolo della Libertà e della minoranza sull’argomento delle intercettazioni telefoniche ad opera della Direzione Distrettuale Antimafia che hanno coinvolto anche il Sindaco D’Avanzo, argomento oggi al centro del dibattito politico cesanese.
Le intercettazioni sono un argomento che non ci entusiasma e che preferiamo lasciare alla magistratura. Quello che ci interessa sono i gravi risvolti politici che assume la vicenda.
Sull’argomento abbiamo letto l’articolo molto “minimalista” pubblicato dal giornale l’Incontro, abbiamo letto l’intervista di un esponente della sinistra di Vendola che non si capisce cosa chiede e soprattutto abbiamo letto la risposta “evangelica” del sindaco D’Avanzo.
Riteniamo che il Sindaco avrebbe dovuto recitare il mea culpa, invece ha esordito sostenendo “chi non ha peccato scagli la prima pietra”, che in ogni caso è un’ammissione di “colpevolezza”.

Noi che sulla vicenda di peccati non ne abbiamo, noi che non abbiamo né padrini né padroni, possiamo urlare a voce alta che il sindaco D’Avanzo deve dimettersi a seguito dei suoi fallimenti politici e a seguito di quanto emerge dal documento della DIA che oggi circola per Cesano Boscone.
A tale proposito i Consiglieri del PDL, della Lega Nord e della lista civica La Svolta hanno presentato la mozione che segue chiedendo al consiglio di votare la sfiducia al sindaco D’Avanzo. Se è vero, come qualcuno sostiene, che anche alcuni esponenti della maggioranza imbarazzati dalla vicenda, vorrebbero archiviare la pagina D’Avanzo questa è l’occasione per non tirarsi indietro.

Santi Raimondo
Capogruppo consiliare del PDL
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Il testo della mozione

Al Presidente del Consiglio Comunale di
Cesano Boscone -Mi-

MOZIONE DI SFIDUCIA AL SINDACO

I Consiglieri Comunali del Popolo della Libertà, della Lega Nord e  della lista La Svolta, presentano la seguente mozione, ai sensi dell’art. 52 dello Statuto Comunale.

PREMESSO

•che l’immobilismo dell’attività amministrativa del Sindaco ha ridotto Cesano Boscone ad uno stato di degrado mai rilevato negli ultimi anni;
•che dal dicembre 2010 non è più stato convocato un Consiglio Comunale;
•che lo stato di abbandono della piscina, della scuola di musica, delle strade, dei marciapiedi, della illuminazione pubblica, dei servizi, evidenziano il totale fallimento della politica del Sindaco.

CONSIDERATO

•che a tale mancanza di azioni politiche sopperisce una considerevole mole di dichiarazioni di intenti da parte del Sindaco, specie sui temi della legalità e della trasparenza amministrativa;
•che il Sindaco si è fatto personalmente promotore di un albo per garantire la trasparenza e le qualità morali degli amministratori pubblici;
•che dalle pagine di “Cesano Notizie” il Sindaco opera continui riferimenti alla trasparenza e ai valori della legalità e dell’onestà;

CONSIDERATO ALTRESI’

•che nell’ultimo consiglio comunale il capogruppo del PD parlando dei concorsi comunali per l’assunzione di personale ha palesemente manifestato il mancato rispetto dei criteri della trasparenza amministrativa da parte dell’amministrazione comunale;
•che il principio dell’etica amministrativa è costantemente violato dal conflitto di interesse in capo all’Assessore al bilancio;

RITENENDO

•che le notizie recentemente apparse sul periodico “L’INCONTRO”, in merito ad un rapporto della Direzione Distrettuale Antimafia, siano fortemente lesive della figura del Sindaco e dei  valori della trasparenza, della legalità e dell’onestà;
•che tali notizie contribuiscono a fornire della politica un’immagine negativa,  incrinando ulteriormente l’atteggiamento già negativo dei cittadini verso il sistema politico;
•che tali notizie inducono i cittadini a considerare che la consultazione elettorale del 2009 sia stata viziata “dai rapporti”  tenuti dal Sindaco con i personaggi a cui fanno espressamente riferimento le notizie apparse sul giornale “L’INCONTRO”.
Per questi motivi il Consiglio Comunale

CHIEDE

•che il Sindaco,  avendo ormai perso ogni credibilità politica e venendo meno ai valori a cui fa continuamente riferimento,  rassegni le proprie dimissioni;
•che qualora ciò non dovesse accadere,  il Consiglio Comunale,  per il bene della comunità locale, nonché per la dignità della politica, approvi la mozione di sfiducia nei confronti del Sindaco a causa del suo comportamento lesivo dei valori della trasparenza, della legalità e dell’onestà.

I consiglieri comunali:

Santi  Raimondo

Riccardo Leone

Ennio D’Ercole

Mauro Cobelli

Daniela Molteni

Alessandro Cozzolino

Massimo Mainardi

Sara Todaro

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