Consiglio comunale del 16 febbraio 2010

Martedi 16 febbraio 2010 erano in discussione due soli argomenti. Il primo riguardava l’ATO, ovvero l’Ambito Territoriale Ottimale. Ha esposto l’argomento l’assessore alle finanze Francica. Quello che abbiamo capito è che questo è un organismo cui aderiranno tutti i comuni della Provincia di Milano, che si occupa di argomenti come raccolta rifiuti e risorse idriche, che attualmente esiste una Conferenza di questo ATO e che si intende passare al Consorzio.
Inoltre, che questo passaggio sia un Atto Dovuto, e perciò è stato votato all’unanimità da tutti i consiglieri. Altro non sappiamo…..
Il secondo argomento in discussione era una Delibera per prorogare da 30 a 40 anni la concessione da parte del Comune di Cesano alla società SCC srl (Servizi Cimiteriali Cesanesi) della gestione dei cimiteri di Cesano Boscone.
Prima di iniziare l’esposizione dell’assessore Francica, l’ex assessore Ursino ha chiesto la sospensione della discussione per poter meglio approfondire lo studio degli atti.
Pausa di 5 minuti chiesta dalla PdL, poi pausa di 5 minuti chiesta dal PD, infine la proposta è stata respinta.
Si va quindi a cominciare con l’assessore al bilancio Francica che ha illustrato l’argomento.
E qui dobbiamo ammettere che noi, da questa esposizione, non abbiamo compreso nulla. Un’esposizione, lacunosa, confusa, raffazzonata ma che ha ricevuto i complimenti del sindaco. Se, nei giorni precedenti, non ci fosse venuto in soccorso un consigliere fornendoci la Perizia di un commercialista milanese, incaricato dalla Progetto Cesano srl, non avremmo letteramente capito nulla di quanto l’assessore Francica stava dicendo. La sostanza è quella che abbiamo riassunto nell’articolo già pubblicato, ovvero: la SCC è in perdita da diversi anni e chiede al Comune di coprire queste perdite, come prevede il contratto di Project  Financing stipulato a suo tempo quando sindaca era Brembilla e D’Avanzo il suo vice.
La proposta dell’amministrazione comunale è quella di acquistare il 40% della proprietà di SCC partecipando così alla gestione. Scartata invece l’eventualità di rirprendere in casa i due cimiteri perchè questo avrebbe comportato un esborso di 3.200.000 euro. Per non recedere la SCC vuole però anche il prolungamento del periodo di concessione per altri 10 anni, oltre ai 30 già previsti, l’esonero dal pagamento dei canoni al comune per i prossimi 15 anni, la possibilità di costruire altre 30 tombe di famiglia. Questi i fatti oggetto di decisione da parte del consiglio. Sulle ragioni di questa situazione economica l’assessore non si è trattenuto molto. Ha citato un numero di cremazioni superiore al previsto, e una mortalità inferiore alle previsioni, cosa per cui ha ritenuto di dover ringraziare l’attuale sindaco perchè tanto ha a cuore il benessere dei cesanesi e la salubrità di Cesano Boscone.
L’ex assessore Capuano si era già allontanato dall’aula, rifiutandosi di partecipare a questa discussione.
A preso quindi la parola l’ex assessore Ursino che, in modo semplice e chiaro, ha così riassunto la questione: il PF fu “asseverato” dalle banche perchè prevedeva una remunerazione del capitale nell’ordine del 6,5%. Quindi ci sono in media 250.000 euro l’anno di profitti previsti dal PF. Il consiglio comunale non è stato messo in condizione di prendere in esame tutte e tre le proposte sul tappeto, ovvero recesso della SCC con subentro del Comune, semplice ripianemento del deficit da parte del Comune, partecipazione nella proprietà. La perizia dice che entrando nella società il Comune risponderà due volte, una come socio di minoranza, l’altra perchè continuerà a sussistere il diritto di recesso per il socio di maggioranza della SCC (che è la CMB).
L’ipotesi recesso non è stata esplorata. Ma attualmente dobbiamo sborsare 720.000 euro cui vanno sommati i 180.000 euro che la SCC ci deve (è il canone annuo di 60.000 euro relativo a tre anni di gestione). Perchè, chiede Ursino, dopo 3 anni SCC non ha ancora versato i canoni dovuti?
E perchè la SCC nel maggio 2008 ha offerto un aumento dei canoni a 60.000 euro e a dicembre 2008 ha dichiarato di essere in crisi?
Infine Ursino ha annunciato che non avrebbe partecipato al voto non avendo in mano tutti gli elementi per poter effettuare una scelta.
Raimondo, capogruppo del PdL ha ricordato come questo PF sia stato stipulato dalla Brembilla con la CMB una cooperativa rossa di Carpi. Ma se le cose non sono andate come credevano la responsabilità è della SCC che ha sbagliato le previsioni sulla mortalità e per l’eccessivamente basso prezzo delle cappelle. La SCC ricorda la FIAT, se ci sono utili li intasca, se ci sono perdite chiama il comune a ripianarle. Così tutti sanno fare gli imprenditori!
Il PF è stato il fiore all’occhiello del Sindaco, adesso è un problema politico e finanziario.
L’idea di costruire un nuovo cimitero fu del centro sinistra che se lo votò da solo. Dopo aver fallito col la piscina e la stazione della ferrovia, mentre il 17 febbraio ci sarà uno sciopero dei dipendenti contro le scelte dell’amministrazione, ora c’è anche il fallimento dei cimiteri.
Negri, del PD, ha sottolineato come votare la proproga sia una scelta obbligata perchè non saremmo in grado di pagare un mutuo, almeno così dice il Sindaco.
E’ evidente che la perizia sconsiglia l’operazione ma la dobiamo fare lo stesso.
A Milano le cremazioni erano il 50% già nel 2004 a Cesano siamo ancora al 30% e quindi possono ancora aumentare.
Molteni della Lega si è dichiarata favorevole all’idea che il Comune si riprenda i cimiteri, mentre Mainardi della Lista La Svolta ha segnalato la fretta con cui la maggioranza si accinge a votare la proroga. Mentre l’amministrazione era a conoscenza e discuteva del problema almeno dal 2008, la perizia è datata 14 gennaio 2010 ed è stata consegnata ai consiglieri dell’opposizione solo 5 minuti prima della riunione della Commissione Economica, senza avere quindi il tempo di prendere in considerazione le tre alternative.
Eppure il prof. Blangiardi nel 2001 ci disse che il PF sarebbe stato un successo.
Addonisio della lista NGU si è intrattenuto con una lunga disanima della ragioni per cui era necessario costruire un nuovo cimitero, prima di dare il suo pieno sostegno alle ragioni del Sindaco.
D’Ercole (PdL)  ribadisce che l’opposizione non ha avuto il tempo di esaminare le diverse possibilità per aver ricevuto tardi la documentazione e che esiste la necessità di un approfondimento.
Il ripianamento non si limita ai 720.000 euro, occorre aggiungere anche i 238.000 euro risparmiati dalla riduzione dei volumi del cimitero. La SCC perde 100.000 euro l’anno e non ha mai pagato il canone al comune. Come mai?
Il Sindaco, dopo aver ringraziato l’assessore Francica per la sua introduzione (?) ha ribadito che i cimiteri non guadagnano perchè i servizi non possono essere erogati a prezzi superiori ai costi.
E poi, se la CMB perde, perchè il Comune ci dovrebbe guadagnare?
Scegliamo la partecipazione perchè così il comune può esercitare un controllo. La perizia non è in contraddizione con questa scelta. Ma perchè il Comune dovrebbe ricomperare qualcosa che è già suo? Non si può non dire che questa è l’unica operazione possibile a meno che non si sia in malafede!
Alla fine della discussione l’opposizione ha abbandonato l’aula. Il consigliere PD Capuano era già uscito prima e nemmeno il consigliere PD Ursino ha partecipato al voto.
I rimanenti 10 consiglieri di maggioranza, più il sindaco, hanno approvato la proroga della concessione alla SCC per ulteriori 10 anni.
A questo punto permetteteci un commento: abbiamo avuto l’impressione che il sindaco abbia volutamente forzato i tempi di questa decisione. Lui ha seguito la questione tramite la società patrimoniale Progetto Cesano che è del Comune ma risponde solo al sindaco, ha concordato con SCC una scelta, e poi ha investito della questione la maggioranza, I tre consiglieri PD che  non erano convinti e volevano valutare tutte le ipotesi e sono diventati oggetto di “scandalo” da parte del resto della maggioranza.
Solo all’ultimo momento è stata coinvolta l’opposizione, cioè solo quando era istituzionalmente impossibile non farlo, perche la delibera andavata portata in consiglio per essere votata. Sordo a qualunque richiesta di rallentare l’iter per approfondire le questioni ha “costretto” i consiglieri di  maggioaranza a seguirlo. Consiglieri che, anche in questo caso seguendo una pessima tradizione cesanese, si sono ben guardati dal prendere la parola in consiglio. Solo il veterano Addonisio l’ha fatto, oltre ai tre consigliere PD dissidenti, ridottisi a due dopo che Negri è tornato nell’ovile. E’ una metodologia già collaudata da tempo e che viene sempre attivata su questioni importanti. E’ un metodo che espropria ulteriormente il consiglio (anche perchè i consiglieri di maggioranza si lasciano espropriare. E’ scandaloso il silenzio, perenne viene da dire, di alcuni consiglieri) da parte del Sindaco, il quale spesso assume il tono di chi vive tutto come una sfida personale. Di “lesa maestà” nei confroni del sindaco ha parlato il consigliere Ursino riferendosi alla scelta di parlare direttamente con i dirigenti della CMB per sapere, com’è suo pieno diritto di consigliere. Come pure non abbiamo sentito una sola parola da parte del Sindaco e della sua maggioranza di autocritica sulla scelta di fare un nuovo cimitero e di farlo con contratto capestro per il Comune. Chi non vorrebbe fare affari sapendo che se ci sono degli utili li si intasca e se ci sono delle perdite si chiama qualcun’altro a ripianarle? Nessun dubbio sulla bontà dello strumento Project Financing? A noi ne sono venuti tanti.
Infine corre voce, non sappiamo se risponda al vero, che il Sindaco abbia minacciato la propria maggioranza di dimettersi qualora questa proroga non fosse stata votata, e che qualche consigliere si sia fatto condizionare da questo. E’ una voce lo ripetiamo, e speriamo che non sia vera. Sarebbe davvero deprimente sapere che la politica cesanese sia ad un livello così basso.
Certamente la nostra impressione, dopo aver letto la relazione ed aver sentito la discussione in consiglio, è che la scelta votata dai 10 consiglieri (mentre gli altri 10 si sono assentati) ed approvata solo grazie al voto del sindaco non sia convincente. Sinceramente le argomentazioni dell’opposizione e in particolare l’esposizione del consigliere PD Ursino ci sono sembrate molto più persuasive e coerenti con la perizia commissionata al commercialista di Milano.
Anche questa volta, come in tanti altri casi, non possiamo non rilevare l’eccessiva fretta nel voler prendere una decisione. Senza ponderare adeguatamente e preoccupandosi poco di spiegare e convincere.
Ecco caro lettore, noi non siamo convinti !

 

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