Consiglio comunale del 19 aprile 2010

Uno strano consiglio comunale quello di lunedi 19 aprile 2010.
Strano per diverse ragioni, la prima: il consiglio non era stato minimamente pubblicizzato, a differenza di quanto avviene normalmente. Solo la mattina di lunedì un cartello, scritto a mano, è stato affisso nell’atrio di Villa Marazzi, e contemporaneamente la notizia del consiglio comunale è apparsa sul sito internet del comune. Davvero insolito.
Ma ancora più insolito è stato vedere la sala di villa Marazzi gremita di persone, come normalmente non accade mai durante le riunioni del consiglio comunale.
La cosa lasciava perplessi: consigli comunali regolarmente annunciati con giorni di anticipo vedono la presenza delle solite poche persone, questo di metà aprile, clandestino sino alla mattina, vede una affluenza record di cittadini….
Forse la spiegazione va ricercata nella visibile presenza di una delegazione di lavoratori del comune in lotta contro l’esternalizzazione della squadra di manutenzione. I lavoratori del comune, guidati dalla loro rappresentanza sindacale, appoggiati dai sindacati CGIL-CISL e SDL, erano presenti con cartelli e bandiere con cui avevano coperto tutti i pali della luce di villa Marazzi. I lavoratori hanno civilmente manifestato contro le scelte del sindaco D’Avanzo e dell’amministrazione da lui guidata, distribuendo volantini e parlando con i presenti.  Il dubbio che ci viene, dubbio atroce, è che, prevedendo questa protesta qualche “volenteroso” esponente dell’amministrazione o della maggioranza di centro sinistra abbia volutamente “dimenticato” di avvisare la cittadinanza della riunione e nello stesso tempo abbia “pregato” qualche amico, o compagno di partito, di essere presente per poter fronteggiare l’eventuale protesta dei dipendenti comunali e manifestare il proprio sostegno alle scelte della giunta D’Avanzo. Diciamo dubbio atroce, perchè se fosse vero, sarebbe il caso di una maggioranza di centro sinistra che mobilita (in termine tecnico si dice “cammella”) i propri iscritti e simpatizzandi CONTRO le proteste dei lavoratori comunali.
Ovvero: il punto più basso raggiunto dal centro sinistra cesanese dal 1974.

Ma saremmo felici che qualcuno, magari il sindaco o la sua vice, ci convincesse che sbagliamo.

Dopo meno di un anno dalla sua rielezione, la giunta D’Avanzo non pare godere di ottima salute.

Solo negli ultimi due mesi ci sono stati ben due scioperi (a quanto ci dicono, molto partecipati) da parte dei dipendenti comunali. Abbiamo interrogato vecchi cesanesi e nessuno ricorda che nei decenni passati i dipendenti abbiano mai scioperato contro le scelte dell’amministrazione. Nel 2010, è bene ripeterlo. lo hanno già fatto due volte!  segno evidente di un disagio nei rapporti con l’amministrazione che supera lo stretto contenzioso relativo alla squadra di manutenzione. A questo punto non si tratta solo, come pare ritengano molti consiglieri di maggioranza, di pochi lavoratori male informati e strumentalizzati dalle forze di opposizione. Gli scioperi costano caro ai lavoratori e se due scioperi in due mesi hanno successo significa che c’è qualcosa di più profondo che non funziona. Bene farebbero quindi sindaco, vice, direttore generale, consiglieri di maggioranza ed il PD cesanese ad interrogarsi più a fondo sulle ragioni di questo conflitto, ed a chiedersi se, per il bene di Cesano, non sia auspicabile un loro passo indietro rispetto a scelte che sono oggettivamente poco comprensibili.
I rapporti con l’opposizione sono rappresentati dai ben tre ricorsi alla Corte dei Conti che sono stati presentati dalla minoranza: siamo alle “vie legali”.
Anche i rapporti all’interno della maggioranza sono tutt’altro che idilliaci, le discussioni in consiglio comunale mostrano i due ex assessori PD spesso su posizioni molto critiche, a loro volta questi sono stati attaccati personalmente e pesantemente sul giornale comunale, Cesano Notizie, dalla capogruppo della lista civica Per D’Avanzo Sindaco.
La votazione sulla delibera che accoglieva le esose richieste  della SCC a proposito dei cimiteri cesanesi è stata votata da 10 consiglieri e dal sindaco, perchè 8 consiglieri di opposizione e due di maggioranza si sono rifiutati di partecipare al voto.
Le associazioni sportive hanno parecchie lamentele da rivolgere alla gestione del centro sportivo di via Vespucci ed ai costi economici che sono state chiamate a sopportare.
Per non parlare delle condizioni di Cesano alla fine del freddo inverno, con strade e marciapiedi pieni di buche, parchi sporchi e trascurati, fontanelle assenti o rotte e finiamo qui il triste elenco per non infierire.

Noi, nel nostro piccolo, vediamo questo: un’amministrazione sempre più chiusa in se stessa, molto poco comunicativa, addirittura poco disposta ad ascoltare la sua stessa maggioranza e per niente convincente nelle scelte che fa (squadra di manutenzione e cimiteri, solo per dirne due).

Se questo è il passo, non farà molta strada.

 

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