Consiglio comunale del 28 gennaio 2010

La riunione del consiglio comunale del 28 gennaio 2010 è stata preceduta da un presidio organizzato dai lavoratori della squadra di manutenzione che protestavano contro l’amministrazione comunale cesanese che ha disposto il passaggio della squadra alle dipendenze della Progetto Cesano srl. Al presidio ha partecipato anche una delegazione di Sinistra Critica, nata da una scissione da Rifondazione Comunista, guidata dall’ex senatore della Repubblica Gigi Malabarba, eletto al Senato nel 2001 per il PRC.
Il sindaco ha iniziato la serata presentando un ordine del giorno di solidarietà con i lavoratori della Maflow di Trezzano sul Naviglio. Questi 360 lavoratori, di cui 12 cittadini cesanesi, rischiano di perdere il lavoro perchè sono venute meno le commesse di BMW. Lo scorso 21 gennaio i sindaci della zona hanno partecipato ad un corteo a Milano con i lavoratori e al momento pare ci siano buone possibilità di una ripresa degli ordini.
L’ordine del giorno è stato votato all’unanimità.
Il capogruppo PD, Simone Negri, ha presentato un odg contrario alla privatizzazione dell’acqua contenuta nel decreto Ronchi. Il decreto mira in particolare a mettere “a gara”, ovvero offrire al miglior offerte, la gestione della rete di distribuzione dell’acqua, aprendo alla possibilità di intervento di operatori economici privati. Negri ha sostenuto che questa di fatto sia una privatizzazione del servizio e che i soggetti economici in grado di intervenire in questo settore siano pochi.  I risultati non potranno che essere un aumento dei costi dell’acqua consumata, come già avvenuto nei paesi dove questa strada è stata percorsa, e che in alcuni casi stanno tornando alla gestione pubblica.
Il capogruppo PdL, Santi Raimondo, ha contestato le tesi di Negri e ricordato che nel 2006 la deputata PD Lanzillotta presentò un decreto simile se non identico.
L’odg è stato votato dalla maggioranza con i voti contrari dell’opposizione.
Si è quindi passati a discutere un odg presentato dalla minoranza e relativo alla cessione della squadra di manutenzione alla società Progetto Cesano srl, interamente posseduta dal comune di Cesano Boscone.
L’opposizione constesta la bontà di questa passaggio, in particolare perchè vengono ceduti alla società patrimoniale i lavoratori mentre invece gli immobili comunali rimangono in carico al comune. Le preoccupazioni dei lavoratori sul futuro e la richiesta di garanzie occupazionali vengono condivise da tutti i consiglieri di opposizione.
A questo ordine del giorno ha risposto il sindaco. Con tono sarcastico il sindaco ha ravvisato una certa commistione tra l’opposizione ed il sindacato. “Come mai non viene richiesto lo scioglimento della Patrimoniale?”, si è chiesto il sindaco. “L’opposizione fa proprie le opinioni del sindacato mentre il ministro Brunetta dice altre cose”. Il sindaco ha poi proseguito rivendicando la validità del progetto patrimoniale, ovvero della costituzione della società Progetto Cesano srl. “L’opposizione può criticare ma deve fare anche delle proposte alternative. E’ solo propaganda e facile demagogia” ha continuato D’Avanzo, “e non spetta al consiglio comunale rappresentare le istanze sindacali”.
“Noi abbiamo trovato soluzioni idonee”, ha detto, “e non spetta a noi dimostrare l’efficienza di queste scelte ma a chi le critica. L’amministrazione considera irrinunciabili la salvaguardia delle garanzie occupazionali”.
Questo il punto di vista del sindaco, condiviso sostanzialmente dai membri della maggioranza che sono intervenuti: Giuseppe Ursino e Filippo Capuano.
Interessante una possibile interpretazione offerta dal consigliere PdL Ennio D’Ercole: col passaggio alla patrimoniale di questi lavoratori il bilancio del comune subirà una riduzione di 200-250.000 euro, pari al 7% del costo del lavoro. Ma la patrimoniale avrà un’aumento di costi pari al 40-45% perchè dovrà fatturare al comune il costo dei lavori, pagare l’IVA e ricavarci un utile.
Il comune di Cesano pagherà quindi 480-500.000 euro.
Alla fine il sindaco ha ripreso la parola per dire che, sebbene gli operai non gli credano, lui continuerà a garantire i livelli occupazionali. “Non si parla di esternalizzazione”, ha aggiunto, “ma anche qui non vengo creduto” ha poi concluso.
Su questo punto ci permettiamo un’osservazione: effettivamente di questa operazione si parla da tanto tempo e molte riunioni si sono tenute. Tuttavia la decisione presa dal sindaco, ovvero il trasferimento della squadra di manutenzione alla Progetto Cesano srl, non ha convinto.
Non ha convinto gli operai, che temono per il proprio futuro, Non ha convinto i sindacati che hanno più volte discusso con l’amministrazione, non ha convinto tutti gli altri lavoratori del comune, che più volte all’unanimità si sono dichiarati contrari all’operazione. Non ha convinto le forze politiche di minoranza e nemmeno diversi consiglieri di maggioranza, che interpellati personalmente hanno lasciato trasparire una forte perplessità. Non ha convinto nemmeno chi ha assistito al consiglio comunale. Il sindaco si è mostrato sì stizzito e infastidito dal dover discutere (ancora?) di questo tema, ma non ha saputo dare una risposta chiara e convincente. Una risposta razionale.
Cosa ci guadagna il Comune da questo passaggio?  E ancora, prendere un gruppo di lavoratori, impacchettarli e spedirli in un’altra società, è un operazione che accade tutti i giorni nella vita delle aziende. Ma un comune, continuiamo a voler credere, non è un’azienda come le altre. In particolare un comune guidato da forze di centro sinistra dovrebbe fare del rispetto dei lavoratori uno dei suoi principi guida.
Durante il dibattito qualcuno ha fatto notare che la rappresentazione del punto di vista dei lavoratori all’interno delle istituzioni politico-amministrative una volta era tipico delle forze di sinistra.
Ed è vero. Il 28 gennaio invece a Cesano si è visto il contrario e su questo il centro sinistra dovrebbe riflettere.
La serata è poi proseguita con un Odg presentato dal PdL che raccoglieva il malumore dei molti cittadini che si trovano i marciapiedi particolarmente insozzati dalle deiezioni canine.
Si chiede all’ammistrazione di intervenire per porre un rimedio a questa situazione di degrado per il paese. L’assessore competente ha risposto che da cinque mesi sta valutando il problema e che tra le misure allo studio c’è anche quella di far circolare agenti della polizia Urbana in borghese per individuare i padroni che non raccolgono.
L’Odg votato all’unanimità chiede all’amministrazione di avviare una campagna di sensibilizzazione rivolta ai proprietari di cani che dovrà precedere l’applicazione di multe nei confronti di chi non tiene pulita Cesano.
Infine, passata la mezzanotte, è stato messo in discussione un OdG del PdL con cui, in ossequio a quanto predisposto dalla legge finanziaria 2010, si chiede l’abolizione della figura del  Difensore Civico e del Direttore Generale. In particolare su questa figura si incentrata la discussione. Il DG percepisce uno stipendio di 150.000 euro annui ed è anche l’amministratore delegato della patrimoniale. Inoltre è presente la figura del Segretario Generale (il vecchio Segretario Comunale) che a Cesano è impersonato da una Signora che lavora sia qui che per in un altro comune.
Il sindaco ha contestato questa impostazione, ricordando che la finanziaria non prevede più questa figura solo per i comuni che nel 2010 vedranno rinnovare l’amministrazione. Inoltre questa è una scelta in capo al sindaco e non al consiglio.
Mozione bocciata.

 

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