Consiglio comunale 26 novembre 2010

La riunione di venerdi 26 novembre 2010 del Consiglio comunale cesanese è iniziata con una comunicazione del Sindaco: è stato raggiunto un accordo con RFI Rete Ferrovie Italiane a proposito della cessione dell’area parcheggio di fronte alla stazione della Milano Mortara. Nelle casse comunali entreranno 3.100.000 euro, di cui almeno 2 milioni entro il 2010, permettendo così al Comune di ripettare il Patto di Stabilità. Il Sindaco ricorda come la proposta iniziale di RFI fosse di 500.000 euro e che su questo tema lo scorso anno l’opposizione avesse chiesto lo scioglimento del Consiglio Comunale per falso in bilancio. Il Sindaco ha quindi voluto ringraziare il dott. Spadaro dell’Ufficio Tributi ed il Direttore Generale Cremona per l’importante contributo dato.
Apprezzamento per questo risultato è stato espresso dal capogruppo del PD Simone Negri il quale ha chiesto al Sindaco di riqualificare l’area realizzando quelle opere previste dal Piano Regolatore. Anche l’opposizione ha apprezzato il risultato ottenuto, ricordando però che lo scorso per quell’area fossero stati previsti 5.800.000 euro di introiti nel bilancio di previsione, che è cifra ben diversa dai 3 milioni ora ottenuti.
L’assessore Francica ha quindi illustrato la manovra di assestamento del bilancio sulla quale si è poi aperta una discussione. D’Ercole del PdL ha sottolineato come negli ultimi anni i bilanci siano arrivati al pareggio grazie alla cessione di aree da edificare. Quest’anno il bilancio si chiuderà grazie all’accordo con RFI, altrimenti sarebbe stato un disastro.
La strada da percorrere, ha proseguito D’Ercole, è quella di mettere sotto controllo la spesa. Per esempio: con la Determinazione 385/2010 del 23-7-10 sono state spese 5.861 euro per dotare la postazione dello Sportello Salva Tempo presso l’Auchan di una scrivania e due sedie. Per decidere questo acquisto sono state fatturate ben 16 ore a favore di un architetto della società patrimoniale e 4 ore di lavoro amministrativo.
La discussione è stata proseguita da Capuano PD che ha ricordato i continui  tagli che vengono apportati ai bilanci comunali e che obbligano ogni anno ad inventare qualcosa per riuscire a far quadrare i conto. Il prossimo anno per esempio pur rispettando il patto di stabilità avremo 750.000 euro in meno di entrate.
Grande soddisfazione per l’accordo con RFI ha manifestato il consigliere Addonisio, che ha attaccato i consiglieri dell’opposizione per il loro ricorso alla Corte dei Conti e la loro disponibilità a chiudere l’accordo a 500.000 euro, qualificandoli come “cagadübi” per la loro poca fiducia nella capacità dell’amministrazione comunale.
La manovra di assestamento al bilancio è stata votata dalla maggioranza di centro sinistra e respinta dalla minoranza di centro destra (questa volta senza eccezioni).
A questo punto il Presidente del Consiglio ha preso la parola per comunicare all’aula la propria decisione di mettere in discussione un ordine del giorno della minoranza in cui si proponeva la “sfiducia” nei confronti dell’assessore Francica. Decisione che mandava su tutte le furie il capogruppo PdL Raimondo il quale denunciava come nella riunione dei capigruppo fosse stato deciso di non discutere la mozione subito in quanto presentata in ritardo. Si accendeva quindi una discussione molto vivace, con richiesta di sospensione della seduta, e la conseguente uscita dall’aula dei 5 consiglieri della minoranza. I consiglieri di centro sinistra hanno deciso quindi di non discutere la mozione votandone l’illegittimità alla messa in discussione.
Ma vediamo di riassumere i fatti, come li abbiamo capiti noi.
Durante lo scorso consiglio comunale il consigliere Mainardi (La Svolta) aveva denunciato come l’assessore Francica, assessore al bilancio, avesse nella sua vita professionale di commercialista una socia. Questa Signora, socia dell’assessore, esegue prestazioni professionali a favore della società patrimoniale Progetto Cesano, interamente posseduta dal Comune. E’ vero che la Signora fattura a nome suo e non della ditta che condivide con l’assessore, tuttavia l’inopportunità di questa situazione appare evidente agli occhi del denunciante.
Quindi è stata protocollata la mozione che chiede all’assessore di dimettersi. In un primo tempo, in base a quanto dichiarato da Raimondo in aula, è stato detto che la mozione non poteva essere discussa la sera del 26-11 perchè presentata in ritardo. Conseguentemente il consigliere Mainardi non era presente in aula per altri impegni personali. Inaspettatamente il Presidente del Consiglio ha deciso, e lo ha deciso lui solo come ha tenuto a sottolineare, di discuterne la sera stessa.
Questa scelta ha provocato il marasma descritto sopra e per tutto il resto della serata la minoranza non ha partecipato ai lavori consigliari.
I lavori sono proseguiti con Negri, capogruppo PD,  che ha illustrato una mozione contro la privatizzazione dell’acqua, votata dalla maggioranza, e la modifica del regolamento degli orti comunali.
In conclusione ci permettiamo due commenti.
Il primo riguarda l’area RFI. Bene l’accordo con RFI e l’auspicabile pareggio di bilancio. Ma in consiglio non si sente mai parlare del fatto che a tutt’oggi quell’area sia inutilizzata dai cesanesi. Infatti ci sono solo 8 treni i direzione Milano e 9 in direzione Mortara che si fermano a Cesano, sui 23 treni quotidiani. Qual’è l’impegno dell’amministrazione per permettere almeno a tutti i treni che transitano di fermarsi anche a Cesano?   E che pressioni si stanno facendo sulla Regione Lombardia affinchè acquisti nuovi treni per aumentare le corse quotidiane avvicinandole al limite tecnico di 120 corse al giorno possibili ?
Sulla mozione di sfiducia. Abbiamo assistiti, increduli ed attoniti per la seconda volta in tre riunioni ad una discussione surreale. Com’è possibile passare un’ora litigando per sapere se una mozione  possa o meno essere discussa? Non sappiamo se quella mozione fosse o meno legittima, se fosse stata scritta maldestramente o meno. Ma sappiamo che si fanno riunioni di capigruppo per decidere l’ordine dei lavori, sappiamo che le mozioni vengono protocollate e che il Presidente le legge per primo, sappiamo che per qualunque dubbio di tipo legale o procedurale esiste il Regolamento del Consiglio Comunale e la Segretaria Generale del Comune. Possibile che si debba arrivare in aula senza avere chiarezza sull’ordine del giorno e sulla legittimità degli stessi. Possibile che la legittimità sia decisa con una votazione?
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