Consiglio Comunale del 23 settembre 2010

In un aula incupita dall’esposizione proveniente dal meeting di Comunione e Liberazione si è riunito il Consiglio Comunale post festa patronale per discutere di variazione di bilancio. La riunione è stata preceduta da un minuto di raccoglimento per commemorare la figura del sindaco di Pollina, Angelo Vassallo, probabilmente ucciso dalla camorra. Il consiglio ha voluto ricordare anche il tenente Angelo Romani caduto durante un’azione in Afganistan.
La riunione ha quindi affrontato la variazione di bilancio 2010, presentata da una relazione dell’assessore al bilancio Francesco Francica.  La variazione 2010 ammonta a 727.000 euro. A formare questa cifra totale contribuiscono i 300.000 euro spesi in più per l’acquisizione dell’area del Parco Natura, i 252.000 euro che serviranno per ammodernare il parco auto comunale (verranno comprate 16 auto elettriche e 4 auto bi-fuel. Sperando che non facciano la fine delle bici elettriche dei vigili…). 120.000  euro arriveranno dalla Regione Lombardia per il progetto I Tempi della Città, 30.000 euro di maggiore entrate dalle contravvenzioni e multe della polizia municipale. Nel complesso, secondo l’assessore, per il bilancio 2010 non ci dovrebbero essere grossi problemi nel  raggiungere l’equilibrio di bilancio anche se verranno incassati meno oneri di urbanizzazione del previsto. Il problema anche quest’anno, come già lo scorso mese di settembre, è rappresentato dall’area RFI, ovvero dall’area di fronte la fermata cesanese della linea ferroviaria Milano-Mortara. Lo scorso anno la maggioranza volle scrivere a bilancio una previsione di incasso di oltre 5 milioni euro per il Comune. Come i lettori ricorderanno si accese una vivace polemica tra maggioranza e opposizione, polemica che durò diversi mesi. Il sindaco spiegò che l’area valeva molto di più di quanto RFI volesse riconoscere al comune, che lì andava fatto un parcheggio sotterraneo ed in superficie occorreva dotare la struttura di opere quali negozi, e magari un albergo. Un anno dopo la questione non è ancora risolta. L’ultima offerta fatta da RFI è di 1.900.000 euro per acquisire la proprietà dell’area, ma l’Amministrazione la reputa ancora insufficiente. Si è quindi dato vita ad un lodo arbritrale, ovvero nei prossimi giorni esperti delle due parti si incontreranno per concordare un prezzo, che non dovrebbe essere inferiore all’ultima offerta ricevuta.  Certo, come ha ricordato il consigliere Capuano, oramai rimane solo questa possibilità, perchè tutti gli altri progetti di cui si parlava ancora lo scorso anno sono impraticabili.
Ma la cessione dell’area potrebbe non essere sufficiente. Il rischio di non rispettare il Patto di Stabilità esiste ed è concreto.
Non rispettare il Patto significherebbe subire ulteriori riduzioni di trasferimenti da parte dello Stato.
Inoltre, non bastasse questa già pessima prospettiva, la Legge Finanziaria 2011 toglie trasferimenti a favore del comune di 150.000 euro per il 2010, di 700.000 per il 2011, di 1.200.000 per il 2012.
Il dibattito che è seguito alla relazione dell’assessore Francica è stato simile a quello di tante altre volte: l’opposizione, sopratutto grazie ai consiglieri Ennio D’Ercole e Santi Raimondo, ha minuziosamente elencato tutti i problemi presenti sul tappeto ed accusato l’amministrazione D’Avanzo di fallimento politico.  Cimiteri, piscina, società patrimoniale, squadra di manutenzione, politica della casa, asili nido e scuole materne, direttore generale, su ciascuno di questi argomenti la giunta D’Avanzo ha fallito. Raimondi ha salvato soltanto la festa patronale appena conclusa esprimendo un pubblico plauso a Salvatore Indino il presidente del comitato che ha organizzato la festa ed all’Amministrazione che l’ha supportata. Massimo Mainardi ha voluto denunciare al Consiglio il rischio che l’Amministrazione cada nell’illegalità, riferendosi ad un appartamento in vendita in piazza  Papa Giovanni XXIII il cui bando lascia aperti molti dubbi. Inoltre, ha proseguito,  quando a luglio l’Amministrazione ha fatto saltare la trattativa per la piscina, dichiarando la presenza di un debito non previsto, non si era accorta che quello stesso debito era scritto sul bilancio della società predisposto diverse settimane prima. Anche la consigliera della Lega Nord si è dichiarata soddisfatta della festa patronale ed ha segnalato il rischio di un possibile sforamento di 2.000.000 di euro in conto capitale. L’oscar dell’aplomb se lo è guadagnato la consigliera PD Francesca Robbiati la quale se l’è cavata dicendo: per quest’anno non viene tagliato nessun servizio, la riduzione della spesa sarà per il 2011.  Chissà cosa penserà quando scoprirà che al 2011 mancano poco più di tre mesi….
Filippo Capuano invece ha sollecitato l’amministrazione a darsi da fare con iniziative che potrebbero produrre incrementi di entrate nelle casse comunali. Con Italcogim per esempio, oppure approfittando degli incentivi per il solare, con un progetto di teleriscaldamento che langue.
Il capogruppo PD Simone Negri ha rimarcato come la crisi economica non affligga tutti i paesi europei allo stesso modo, la Germania per esempio non teme la produzione cinese con la quale invece si integra profittevolmente. In Italia un giovane tre è disoccupato ed è un dato drammatico. La finanziaria di Tremonti è stata concepita per colpire gli Enti Locali e nel 2011 i tagli cominceranno a farsi sentire. Dovremo ridurre le spese per forza. Giusto quindi che si valuti di spendere di meno anche per la festa patronale, che non è indispensabile e può essere ridimensionata, come hanno già fatto a Corsico. Anche se nella variazione di bilancio sono previste uscite di 48.000 euro per pagare la squadra di manutenzione fino a ottobre, le persone stiano tranquille che nessuno le vuole toccare. Il PGT piano generale del territorio può aiutarci, ma a Cesano c’è un problema strutturale: abbiamo prevalentemente case di abitazione. Sulla questione dell’appartamento sollevata da Mainardi, ce n’eravamo accorti anche noi, ha concluso Negri,  e chiediamo un intervento del sindaco.
Su questa questione l’assessore Bianco ha chiarito che è la terza volta che si tenta di vendere l’appartamento. Il termine del bando, fine ottobre, verrà aspettato e solo allora si valuteranno le offerte ricevute.  Quindi la Sig,ra Di Giuseppe, del PD,   ha immediatamente replicato sulla festa patronale a Negri ricordando che egli esprime solo i suoi giudizi personali e non parla a nome del gruppo. Il contributo del comune alla festa è di un terzo, quindi anche riducendolo non cambierebbe molto. Ma la fama della festa valica i confini cesanesi, quando vado in regione trovo consensi anche lì. L’assessore Guastafierro ha ringraziato i consiglieri Capuano e Negri per le loro sollecitazioni ed ha dichiarato che, quest’anno, un attento esame delle sole bollette elettriche del comune ha permesso di recuperare 142.000 euro frutto di errori contabili.
In conclusione il sindaco ha ripreso alcuni dei temi discussi specificando la propria opinione.
Sulla squadra di manutenzione ha detto che il trasferimento di quei lavoratori verso la società patrimoniale è stato solo sospeso. Non intendiamo recedere dai nostri processi, ha proseguito, che sono gli unici che possono garantire i posti di lavoro.  Le tegole ci cadono sulla testa ma non è colpa nostra. In via Kennedy (rispondeva al consigliere D’Ercole) non ci sono stati problemi ma solo 24.000 euro di costi in più. I lavori sono rimasti fermi per problemi tecnici ma non economici. Nei costi sono previsti gli arredi che rischiano di arrivarci prima ancora che l’opera sia finita.  I lavori dovrebbero finire entro il 20 dicembre 2010.
Al momento delle votazioni finali si è registrata una sorpresa: i consiglieri del PdL, Riccardo Leone e Mauro Cobelli, che avevano assistito al dibattito senza intervenire come fanno solitamente, non hanno votato contro la variazione di bilancio e lo stato di attuazione dei programmi, ma si sono astenuti. La scelta del voto di astensione proprio su questi argomenti è politicamente impegnativa e pensiamo anche dirompente all’interno del gruppo PdL,  ma i consiglieri non hanno preso la parola per spiegare le ragioni del loro voto.

Questo il riassunto del consiglio comunale di giovedì 23 settembre 2010.

Come si vede il comune, come del resto l’Italia tutta, si troverà di fronte a grossi problemi. Ad una crisi economica che non accenna a passare, si somma una volontà politica pervicace di farne pagare i costi a certi settori sociali e non ad altri. Con la manovra finanziaria del ministro Tremonti si tagliano forsennatamente le risorse degli Enti Locali e li si costringerà  a rivedere le politiche di spesa. Operazioni che non saranno indolori.

Per questo dobbiamo augurarci che gli Amministratori siano illuminati nel loro procedere
Mai come in questo caso sarebbe necessario che sappiano ascoltare e parlare con i cesanesi, compiendo scelte politiche chiare e motivate e facendo capire, una volta tanto coi fatti, in cosa consiste la differenza  con la politica del centro destra. Se esiste.

Cogliamo infine l’occasione per ringraziare, ancora una volta, quei cittadini che qualche anno fa, raccolsero oltre 1.400 firme per convincere i politici locali a desistere dall’idea di costruire un nuovo municipio. Almeno questo problema, con relativi mutui da pagare, non l’abbiamo.

 

 

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