Consiglio comunale straordinario del 9 giugno 2010

Mercoledì 9 giugno 2010, Consiglio Comunale straordinario avente come unico tema in discussione la piscina. Straordinario perchè convocato in meno dei soliti 5 giorni di preavviso.
Ha preso subito la parola il Sindaco che ha presentato un complesso ordine del giorno (di cui non siamo in grado di riferire in dettaglio perchè l’Amministrazione non mette mai a disposizione della stampa questi documenti prima del consiglio comunale) il cui senso ultimo però è riassumibile nell’esigenza che il consiglio manifesti un chiaro indirizzo sulle azioni da intraprendere in merito all’annosa questione piscina.
Tre le possibilità in campo, secondo il sindaco:
1)      accondiscendere alle richieste della società che ha in gestione la struttura, e che ha chiesto un sostanzioso ripianamento dei conti (680.000 € più altri 130.000 all’anno per 10 anni e un’ulteriore proroga della concessione per 7 anni);
2)      lo scogliemento della convenzione, con conseguente probabile lite giudiziaria;
3)      acquisizione del 70% delle quote di proprietà della società da parte del Comune.
La proposta presentata al Consiglio è proprio quella di aderire alla terza ipotesi, che prevederebbe un esborso di 320.000 € da parte del Comune, e la conseguente realizzazione dell’opera.
Quindi subentro al mutuo di 3.800.000 € già in vita, e per il quale il Comune si era fatto garante con una fideiussone. Poi andranno coperti anche i rimanenti 2.100.000 €, dato che il costo totale dell’opera è stimato in 5.900.000 € ,IVA compresa.
C’è stato un momento di “surplace” in cui nessuno parlava aspettando che lo facesse la parte avversa, il consigliere Ennio D’Ercole ha rotto gli indugi ed ha riassunto i termini della questione.
Dopo 5 anni siamo al punto di partenza, ha detto D’Ercole. Era stato fatto un un Project Financing per la piscina, come per il nuovo cimitero, garantendo che questo strumento avrebbe permesso la realizzazione delle opere senza costi per la cittadinanza. Invece così non è stato, l’opera non c’è e stiamo discutendo di quanto ci costerà. Inoltre, grazie ad una delibera fatta nel mese di maggio 2009, pochi giorni prima delle elezioni , delibera nella quale si prevedevano opere aggiuntive per 1.800.000 € senza specificare chi le avrebbe pagate , si è aperto un contenzioso con la società concessionaria ed è stata pregiudicata la possibilità di un’azione legale.
Noi abbiamo sollevato il problema della piscina con interrogazioni nel 2008, nel 2009, con lettera nel 2010, e ci era sempre stato risposto che tutto procedeva bene. Ora manca una perizia tecnica che ci dica a che punto è l’opera. Ma i 5.900.000 € li abbiamo?
A seguire un interessante intervento di Massimo Mainardi, che ha ricostruito la complicata storia del tentativo di realizzazione dell piscina, cui ha replicato la vice sindaco che ha contestato la necessità di rievocare la storia passata .
Quindi il capogruppo del Popolo della Libertà, Santi Raimondo, ha polemicamente respinto il tentativo della maggioranza di scaricarsi della responsabilità di una gestione sin qui fallimentare dell’opera. Il consiglio, ha detto Raimondo, aveva già espresso un chiaro indirizzo nel 2003, e l’odg di questa sera cerca di cancellare le responsabilità. C’è bisogno di un nuovo voto di indirizzo perchè la piscina è stata un fallimento. Fallimento dovuto al Sindaco ed a chi ha lavorato al progetto. Il Sindaco ha peccato di presunzione e di superficialità, ora dovrebbe ammettere le proprie responsabilità. Il sindaco ha sempre trattato con arroganza e superficialità gli interventi della minoranza. Noi non dimentichiamo che parlavano di un opera a costo zero, ed ora si parla di 6 milioni di euro, non dimentichiamo di essere stati accusati di sabotaggio e le biciclettate fatte “per la legalità”.
Quindi hanno preso la parola i consiglieri di maggioranza. Giovanni Addonisio ha dichiarato che il project financing è stato un fallimento, ma che ora si deve dare mandato alla giunta per acquisire le quote, perchè non si può andare in contenzioso.
Filippo Capuano ha sottolineato come tra le cose che non hanno funzionarto ci sia la normativa che regolamenta il Project Financing. Abbiamo avuto due esperienza di PF, entrambe hanno mostrato dei limiti a causa delle leggi vigenti. Ora quello che serve è metterci intorno ad un tavolo, tirare fuori tutte le carte e vedere cosa si possa fare. Ci possono essere più soluzioni.
Sul cimitero avevo chiesto una pausa di riflessione, ora noto che sarebbe costato 3.200.000 € riprendere possesso dei due cimiteri e fu detto che questi soldi non c’erano. Adesso ci vogliono 4.200.000 € per acquisire il 70% della società che costruisce la piscina e questi soldi li abbiamo?
Simone Negri, capogruppo del PD, ha ribadito che la piscina è un’opera che va fatta perchè Cesano la aspetta da anni. La rescissione dal contratto, chiesta dalla minoranza non ci garantisce nei costi e nei tempi di realizzazione. Quindi, ha continuato Negri, se il Sindaco ci garantisce che la realizzazione di quest’opera non mina il bilancio comunale…
Alessandro Cozzolino della lista civica La Svolta, ha sostenuto che la piscina costi troppo e che sia troppo impegnativa per il bilancio comunale e per troppi anni. Poi c’è il problema della gestione: a suo tempo si presentò solo un operatore per realizzare l’opera e poi gestirla. Quando sarà terminata, chi la gestirà?
In conclusione ha ripreso la parola il Sindaco. Le responsabilità sono già nostre, ha detto, perchè abbiamo vinto le elezioni. Non stiamo chiedendo soccorso. Già il 25 maggio il Consiglio poteva scegliere. E’ chiaro che ci sono dei costi se entriamo in società, noi ci sostituiamo al gestore e subentriamo al mutuo. Ma la fidejussione già impegnava il bilancio per l’importo del mutuo e quindi non andiamo ad impegnare ulteriormente la nostra capacità di indebitamento. Non chiediamo assunzioni di responsabilità da parte di nessuno, ma solo un indirizzo.
Io potrei essere d’accordo con la minoranza, se facciamo la piscina ci sono dei costi e quindi in un momento di crisi economica con molte persone che possono essere in difficicoltà e chiederci un aiuto…  Ma ci sono anche i cesanesi che stanno meglio e che vorrebbero migliorare la qualità della loro vita. Adesso ci tocca scegliere!
Se l’indirizzo c’è, bene! Se no la piscina la facciamo lo stesso.
A questo punto si è svolta la votazione.
I sette consiglieri di minoranza (Riccardo Leone del PdL era assente) hanno abbandonato l’aula.
I rimanenti 10 consiglieri di maggioranza (mancavano Lucia Rubicchi e Giuseppe Ursino) hanno votato a favore dell’ordine del giorno, con la sola eccezione di Filippo Capuano che ha votato contro.
A dimostrazione di un clima poco sereno nella maggioranza dobbiamo segnalare uno spiacevole episodio registratosi nel cortile di Villa Marazzi nel dopo riunione, quando il consigliere Addonisio (NGU) ha rimproverato aspramente il Capuano (PD) per il proprio voto contrario all’odg, ed ha indirizzato parole non ripetibili al consigliere Giuseppe Ursino il quale, terminato l’impegno di lavoro che gli aveva impedito la partecipazione alla discussione, si era nel frattempo avvicinato al Capuano .

 

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