Perchè la maggioranza dovrebbe votare una mozione di sfiducia a D’Avanzo, ma non lo farà.

Come abbiamo più volte scritto su questo blog, la nostra opinione, espressa molto chiaramente è che i fatti emersi dalle intercettazioni in cui è caduto il Sindaco d’Avanzo dimostrino una disponibilità nei confronti di un imprenditore poi condannato per associazione mafiosa, pericolosa e inopportuna per chi svolge il mestiere di sindaco.
Per le ragioni che abbiamo portato, per quelle ricordate da altre persone non cesanesi: il consigliere di Milano David Gentili, l’attore e consigliere regionale dell’Italia dei Valori Giulio Cavalli, l’articolo uscito su IL FATTO QUOTIDIANO, sarebbe davvero opportuno che il sindaco D’Avanzo venisse sfiduciato, con conseguente scioglimento del consiglio comunale, commissariamento e nuove elezioni il prossimo anno.
Sappiamo che non succederà ! Questa sera, 31 marzo 2011, il consiglio comunale cesanese respingerà la mozione presentata dal centro destra ed il sindaco potrà pensare di essersela cavata, tutto sommato, a buon mercato.
Non crediamo che sia così. Anche se non ci sarà un voto di sfiducia nei suoi confronti molte cose sono cambiate da quando, era l’inizio di febbraio, a Cesano si è cominciato a parlare delle intercettazioni. Intanto la maggioranza politica che ha portato alla rielezione di D’Avanzo non esiste più. Prima la Federazione della Sinistra, poi Sinistra Ecologia e Libertà hanno pubblicamente dichiarato di non avere più fiducia in questo sindaco. Anche una piccola lista civica di centro, pur non avendo detto nulla, non ha sottoscritto il volantino distribuito domenica 27 marzo, di fatto allontanandosi.
Il sindaco può contare su di una pattuglia di consiglieri “fedelissimi”, quali i due della sua lista civica, quello dell’Italia dei Valori (che non seguirà certo l’esempio del suo consigliere regionale), di Giovanni Addonisio già presidente del consiglio comunale fino a maggio 2009. Ma è nel PD che la situazione si complica per d’Avanzo. Non abbiamo dubbi che stasera tutti voteranno in suo favore, ma da qui a dire che il sindaco li abbia persuasi sino in fondo ce ne corre.
Voteranno per disciplina di partito, per evitare di gettare il comune in una difficile situazione politica in un momento in cui non si intravvede una chiara alternativa. Ma d’ora in avanti la maggioranza vivrà momenti di tensione ancora maggiore che nel passato. E’ prevedibile infatti che d’Avanzo e i suoi riterranno il successo del 31 marzo come l’uscita definitiva dal tunnel nel quale si sono trovati. Tronfi della loro vittoria penseranno di aver sbaragliato qualunque concorrenza e si riterrano in diritto ed in dovere di indirizzare la politica cesenese là dove credono senza dover mediare con nessuno. Non è improbabile che qualcuno pensi anche a qualche “rivalsa” su chi, dentro il PD, abbia osato mettere in discussione il sindaco.
Il vecchio, ma sempre valido, GUAI AI VINTI !
Questi ultimi, da parte loro, se prima erano poco convinti della politica seguita dall’amministrazione e si fidavano poco dell’azione di giunta e Sindaco, ora hanno potuto vedere fino a che punto facciano bene a non fidarsi. Ritrovarsi nella situazione vissuta in questi due mesi non deve essere stato piacevole per nessuno nel PD cesanese, e nemmeno in quello milanese a quanto si è visto. Quindi è pronosticabile che apriranno di più gli occhi su quello che succede, che cercheranno di controllare più da vicino l’azione amministrativa.
Il tutto aumenterà le occasioni di frizioni e scontri dentro il PD. Potrebbe succedere insomma che quella che stasera porterà a casa il sindaco sia solo la classica vittoria di Pirro.
Anche perchè tutta questa squallida vicenda si somma a sette anni di amministrazione D’Avanzo tutt’altro che brillanti dal punto di vista dei risultati. In sette anni i soli succesi di D’Avanzo sono stati il Parco Natura e la fine del contenzioso con RFI che ha permesso di chiudere il bilancio 2010. Che certamente non è poca cosa, anzi. Tuttavia sanguinano ancora le ferite della irrealizzata piscina, dell’altrettanto irrealizzata scuola di musica, dei costosissimi cimiteri, delle strade rotte.
Mentre a Roma si discute a Sagunto si muore, si disse una volta. Mentre i nostri amministratori sognavano opere faraoniche da realizzare (do you remember Nuovo Municipio?), per togliere un labirinto in via Kennedy ci son voluti 6 anni, per aggiustare un cancello in via Vespucci 6 mesi, e la  stessa via è un laboratorio per testare la durata di pneumatici ed ammortizzatori .
La maggioranza sosterrà D’Avanzo nonostante tutto anche perchè dalla cosiddetta “società civile” cesanese non è venuto nessun forte segnale. A quanto pare tutti hanno mormorato, molti si sono scandalizzati, ma nessuno ha preso la parola per dire ad alta voce: ora basta!
Probabile che abbia agito una grave mancanza di coscienza sulla gravità di quanto è successo. C’è, lo si avverte nell’aria che respiriamo, una sottovalutazione di quanto sia percolosa la presenza mafiosa nella nostra zona. Eppure ci sono fior di relazioni pubbliche, a cominciare dalle relazioni della commissione parlamentare antimafia, che citano sempre anche il nostro paese quando parlano di mafia che controlla il territorio. Non sarebbe successo se anzichè mafia si fosse trattato di terrorismo. Lì la coscienza collettiva era stata opportunamente stimolata.
E’ il pegno che paga una sinistra che si è resa succube delle campagne ideologiche delle Lega e della destra, per cui in Italia c’è un problema di ordine pubblico non perchè quattro regioni siano sotto il controllo delle varie mafie, tutte presenti nel Nord Italia ovviamente, ma perchè in Italia entrano i “clandestini”. E lo stesso discorso vale per l’evasione fiscale, per i reati societari.
Ma è anche il risultato di una politica amministrativa locale fatta di una continua erogazione  di contributi economici, di disponibilità di sedi, di iniziative sponsorizzate. Chi avesse osato alzare la voce per dire al sindaco dimettiti, avrebbe corso il rischio di perdere tutto questo?  Chi lo sa. Meglio non correrlo questo rischio e tacere dicendo e dicendosi, ipocritamente, non spetta a noi ma alla politica, ai partiti risolvere questo problema.
Cesano continuerà ad avere dunque questa amministrazione, debole, poco capace e molto inconcludente.
In fondo, se la merita.  O forse no…?

 

MATT 1

 

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10 risposte a Perchè la maggioranza dovrebbe votare una mozione di sfiducia a D’Avanzo, ma non lo farà.

  1. Dino ha detto:

    “Cesano continuerà ad avere dunque questa amministrazione, debole, poco capace e molto inconcludente”.
    Fino a quando?
    Stasera il sindaco supererà la sfiducia perché non è ancora cotto a puntino. Ma il nano frigge, basta leggere i suoi comunicati. Al prossimo scandalo cade come un birillo.
    Facciamo un TotoAvanzo. Io scommetto che non arriva al panettone.

  2. Dario ha detto:

    Proprio un bell’articolo, soprattutto il pezzo sulla società civile, che forse non è così civile come si pensa

  3. Pietro ha detto:

    L’autore centra un punto importante.

    Il PD è veramente messo in imbarazzo da questo sindaco. Dovrebbe mandarlo a casa, ma non si può permettere il lusso di lasciare Cesano in mano a questa destra.

  4. RUBY ha detto:

    D’AVANZO VINCENZO IL SINDACO DI CESANO BOSCONE CHE IMBARAZZA PER I SUOI MOLTEPLICI FALLIMENTI…MI DOMANDO ANCORA COSA ASPETTI A DIMETTERSI ..STASERA IL GOVERNO D’AVANZO NON CADRA PER UNA SERIE DI MOTIVI….QUESTO TEATRINO CHE E STATO MONTATO SU PER STASERA HA IL SOLO SCOPO DI MOSTRARE CHE LUI HA LA FIDUCIA E CHE CONTINUERA A GOVERNARE….STA STORIA NON SO PERCHE MI RICORDA TANTO QUALCUNO E QUALCOSA….. QUALCUNO DEGNO ….ALLA “”” SUA ALTEZZA “” A H AH

    • Dino ha detto:

      Ma il nano cesanese vorrebbe essere come quello di Arcore! Solo che il berlusca, anche nel male, ha carattere, potere e soldi. Questo qui invece non vale niente. C’è finito per caso sulla poltrona che occupa.

  5. RUBY ha detto:

    AH UN P.S.
    AL FURBONE CHE HA MESSO SU STA SPECIE DI BLOG O SITO NON SI CAPISCE CHE SIA …..
    I TAG VANNO MIGLIORATI COSI NON VI TROVERA MAI NESSUNO..

    A QUESTO ARTICOLO AD ESEMPIO AVREI AGGIUNTO COME TAG
    PSICO NANO,CADUTA GOVERNO,FORZA VINCENZO,DIMISSIONI, E UN BEL MA VA A CIAPA I RAT AH AH A

  6. Dino ha detto:

    Allora lo psiconano si è salvato? Un’occasione persa!

  7. Pingback: Tutto come da copione. Il consiglio comunale del 31 marzo 2011 | elpaesdimatt

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