Tutto come da copione. Il consiglio comunale del 31 marzo 2011

Il consiglio comunale di giovedì 31 marzo 2011 si è svolto esattamente come, fin troppo facilmente, avevamo previsto.
Per prima cosa c’è stata una dichiarazione del sindaco.
Nella dichiarazione è stata avanza la proposta di creare un Albo degli amministratori pubblici come utile strumento di lotta alla criminalità organizzata. Il sindaco ha espresso il proprio rammarico per essere costretto ad una discussione su intercettazioni avvenute due anni fa e sulle quali: “la Magistratura ha indagato in profondità senza rilevare alcun risvolto penale”.  
Ha poi ricordato come si sia svolto un confronto politico nella coalizione che governa che ha permesso alla maggioranza dei consiglieri (di maggioranza ndr) “…di comprendere il significato di alcune parole e azioni compiute tra il 2008 e il 2009”.
Quindi il sindaco ha così continuato: “Altri come la federazione della Sinistra e Sinistra Ecologia e Libertà, forze con le quali avevo condiviso un progetto della città ma che voglio continuare a condividere , hanno invece deciso in una fase successiva, dove le parole, le propagande, le contraddizioni si sono sprecate, di togliermi il loro sostegno. Poi le affermazioni insensate di un consigliere di Milano, evidentemente in cerca di visibilità, hanno fatto la differenza. E allora permettetemi di insistere sull’urgenza di discutere il documento che ci porterà alla costituzione di un albo degli amministratori pubblici, forse unico presupposto possibile per far nascere quel processo di rottamazione che io, come tutti voi, considero irrinunciabile , rottamazione però non delle persone, rottamazione di una cultura politica che deve essere necessariamente cambiata”.
A questo punto è iniziata la discussione vera e propria, con lettura, da parte del consigliere Cobelli del PdL dell’Ordine del Giorno (leggilo qui).
Le seduta è durata tre ore, pertanto cerchiamo di riassumere gli interventi per categorie.
Gli interventi pacati, appassionati e argomentati.
Il primo quello del capogruppo PdL Santi Raimondo, che ha ricordato come questa sia la prima volta che nel consiglio comunale di Cesano si chiedano le dimissioni di un Sindaco. “Quello che abbiamo letto non fa bene alla città”, “Dalla lettura delle interecttazioni, emerge che la condotta  del sindaco, anche se non perseguibile penalmente è assolutamente da censurare” .
“siamo stati accusati di non avere le qualità morali per dare lezioni al PD” invece “per quanto abbiamo saputo, qualunque sia l’esito di questa vicenda, il PdL ritiene che Lei abbia perso ogni credibilita politica , che non abbia più le virtù morali per continuare a svolgere il suo ruolo e sopratutto continuare a impartire lezioni di etica.”
Raimondo ha sottolineato come l’aspetto politico della vicenda ruoti intorno al sindaco. “Il PdL si chiede se il Sindaco avrebbe fatto lo stesso per un  Rossi o Bianchi qualsiasi”.
Entrando nel merito del voto sulla richiesta della Demas ha ricordato come il PdL anche sopo le elezioni votò contro. “Ma quello che ci indigna di più, e pretendiamo le scuse del sindaco, è il tentativo di bloccare l’opera di un consigliere di opposizione”. Quindi Raimondo ha affermato: “molti pensano che le elezioni del 2009  siano state condizionate dal contenuto delle interecettazioni”. Poi ha ricordato gli interventi del consigliere milanese del PD David Gentili che chiede il ritiro della delega all’assessore Francica, già revisore dei conti di Kreiamo e dell’attore e consigliere regionale IdV,  Giulio Cavalli che ha smentito il comunicato del Sindaco.
Ennio D’Ercole PdL, ha parlato di alcuni aspetti della politica economica dell’amministrazione D’Avanzo, quali l’acquisto del 40% della proprietà della SCC la società che gestisce i due cimiteri.
Ha ricordato come in quell’accordo il Comune abbia rinunciato all’esazione di un canone di 60.000 euro all’anno per ulteriori 6 anni.
Ha definito fallimentare la società patrimoniale denunciando come ora la Progetto Cesano sia costretta a ridurre l’orario di lavoro dei suoi dipendenti per non doverli licenziare. Quindi, a proposito della piscina comunale, ha ricordato come sino ad oggi sia già costata 4 milioni di euro, in 5 anni di lavoro. Se la si vuol terminare occorreranno altri 4 milioni di euro.
Quindi relativamente al consiglio comunale del 26 maggio 2009, ha ricordato come quel consiglio sia stato convocato in un periodo in cui la legge lo vieta (si sarebbe votato il 6 giugno) e ha chiesto:
“perchè il Presidente del Consiglio, Giovanni Addonisio, ha convocato il consiglio comunale il 26 maggio 2009?).
Massimo Mainardi, lista civica LA SVOLTA.
Ha focalizzato l’attenzione su alcune date:
21 maggio 2009, delibera di giunta con cui  si riconoscono 1 milione di € di spesa aggiuntivi per nuove opere nella costruzione della piscina. E’ la delibera che complica, fino a farli fallire, i rapporti tra la società costruttrice ed il Comune.
26 maggio 2009, consiglio comunale convocato, a pochi giorni dalle elezioni, per deliberare sul cambio di destinazione d’uso da artigianale a commerciale della DEMAS.
10 luglio 2009 il nuovo consiglio comunale riprende il discorso DEMAS e autorizza la variazione.
“normalmente un’operazione di questo tipo vuole un anno di tempo” ha detto Mainardi.
“Durante la discussione DEMAS venne alla luce il problema dei parcheggi. Quelli esistenti erano solo 50, ma il Sindaco disse che erano sufficienti perchè la Demas lavora su appuntamento.”
“Quindi, gli oneri dovuti al Comune per gli standard ammontavano a 90.000 € perchè, disse il Sindaco, non c’era valorizzazione patrimoniale dell’immobile, ma solo trasformazione di destinazione d’uso” .  Sempre Mainardi dice “ ma secondo il consigliere Ursino, anche lui commercialista come il Sindaco, l’incremento di valore dell’immobile c’era. E lo stesso disse Capuano”.
“ L’incremento è di 1.150 € al metro quadro, per un totale di 1.900.000 €. Tolti 300.000 € di oneri e spese si arriva a un incremento netto di 1.600.000  €“. Poi ha ricordato come, tra gli standard di qualità dell’operazione, fosse prevista l’assunzione di 10 persone.
Ed ha concluso ricordando come nelle intercettazioni D’avanzo ad un certo punto dicesse: “dobbiamo trovare le motivazioni”  riferendosi alle ragioni che giustificassero il cambio di destinazione d’uso e la convocazione di un consiglio comunale straordinario.
“le ha trovate ! “  ha concluso Mainardi.
Simone Negri: capogruppo Partito Democratico. (leggi qui tutto il suo intervento)
L’intervento di Negri nella sua prima parte è stato all’attacco del centro destra. Ha ricordato come Iorio sia presentato, dagli investigatori, come il dominus politico del centro destra cesanese e che nelle intercettazioni appaiono anche nomi di consiglieri comunali del PdL. Ha citato la relazione Pomarci nella quale compare anche l’ex capogruppo di Forza Italia.
Quindi in un passaggio rivolto alla propria coalizione ha detto:
“Per inciso, in questo periodo il Partito Democratico si è fatto promotore di un percorso interno e di coalizione al fine di rimettere in carreggiata una macchina amministrativa evidentemente turbata da queste polemiche. Abbiamo perciò richiesto al Sindaco chiari segnali di cambiamento nelle settimane a venire, essenziali per poter considerare finalmente superata questa fase.” Ha quindi fatto un discorso di più ampio respiro sul pericolo della presenza mafiosa nel tessuto sociale ed economico italiano e del nord Italia in particolare ed ha concluso così: “Anche in virtù di queste considerazioni, oltre alle naturali implicazioni politiche, è motivo di forte preoccupazione il fatto che questa amministrazione abbia perso il sostegno delle due forze di sinistra, che, nonostante non siano rappresentate in quest’aula, sono state decisive nella scorsa campagna elettorale.
In chiusura, mi preme sottolineare che quanto affermato non serve per assolvere qualche superficialità avvenuta nel passato né vuol essere un rimprovero di stampo moralista, ma anzi per spronare chi c’è, e soprattutto chi verrà, a fare i conti, fin dall’insediamento, con la preoccupazione che il Comune possa essere oggetto delle attenzioni della criminalità organizzata e di predisporre per tempo, quindi, le opportune barriere di difesa.”
Le difese d’ufficio, senza lode e senza infamia:
Giuseppe Ursino PD: ha fatto notare come l’opposizione sembri in imbarazzo e non citi mai il nome di Iorio (ma si era ancora nella fase di inizio discussione ndr) . Ed ha affermato: “ma non si può dire che D’Avanzo sia ‘ndranghetista. Ci sono stati degli errori, delle leggerezze”.
Filippo Capuano: “la vicenda non si chiude stasera perchè non si è mai aperta”. Ha lamentato i troppi comunicati stampa. “Il contesto è quello di un comune che, come tutti, vede ridurre le proprie entrate”. E poi difendendo la scelta del CC straordinario del 26 maggio 2009 (all’epoca era assessore)  afferma che fu fatto per le esigenze di un cittadino. Si potevano chiedere più soldi per il comune, ma quella delibera portava nelle casse del Comune 400.000 euro, quindi c’era l’urgenza. Sulle altre questioni bisogna analizzare le ragioni per cui l’azione amministrativa ha sbagliato.
Chi si giustifica:
Giovanni Addonisio: “la discussione mi mortifica. La questione morale non mi tocca e non tocca nessuno. Non discutiamo di bilanci ma di altre cose. Se c’era un vizio di forma nell’assemblea di maggio 2009 era sulla esecutività. (lui era il Presidente che l’ha convocata). Il piano (DEMAS) doveva passare per due ragioni: l’azienda aveva fretta per non perdere un’opportunità, e perchè avrebbero assunto 10 persone. Ma cosa si dice in quelle intercettazioni? Lì, si chiama in causa un consigliere che rimprovera l’altro perchè ostacola un’azienda che li aiuta.  Hanno posto la questione morale a chili, anche la Federazione della Sinistra e Sinistra e Libertà”.
Michele Tango assessore IdV: “ A inizio 2010 il sindaco portò in giunta le intercettazioni, ma io non le volli nemmeno vedere. La sera del consiglio di maggio 2009 il sindaco chiamò Iorio , ma davanti a noi . Eravamo tutti lì. In quelle intercettazioni non c’è niente! Se c’è uno che a Cesano non ha mai costruito niente è proprio il sindaco (nel senso di fare affari nell’edilizia ..ndr). Laciamo che la magistratura indaghi, l’ho sempre detto. L’ho detto pubblicamente in una trasmissione privata.”
Chi difende il sindaco appassionatamente:
Enza Rutigliano, che prende la parola per la quarta volta (crediamo) dal 1999, leggendo un intervento scritto.
Franco Vantaggiato dell’Italia dei Valori.
Raffaele Angiolicchio della lista civica Per D’Avanzo sindaco
Chi lo difende scialbamente
Mara Rubichi  PD che tenta una replica dei decaloghi televisivi di Fazio-Saviano
Chi quella sera avrebbe volentieri fatto dell’altro:
Francesca Robbiati, PD:  “avrei voluto parlare di bilancio, invece dobiamo parlare di questa mozione… Stiamo perdendo tempo. Gentili non è il PD ma solo un suo membro.
(sinceramante da queste due giovin signore del PD ci saremmo aspettati di meglio. Non sempre la politica  porta a discutere di cose appassionanti, ma una mozione di sfiducia al sindaco, la prima nella storia di Cesano, meritava certamente di più. Per rispetto dell’opposizione che la presenta ma anche della figura del sindaco che si vuol difendere ndr).
Sono inoltre interventuti: Guastafierro, Cozzolino, Petti.
Votazione per chiamata individuale dal risultato scontato: in 12 hanno respinto la richiesta di sfiducia, in 7 l’hanno approvata.
Solo 7, perchè è mancato all’appello il consigliere Riccardo Leone, assente tutta la serata.
Si è quindi passati a discutere il secondo punto  con una relazione dell’assessore Francesco Francica.
Tutti i consiglieri dell’opposizione sono usciti dall’aula dichiarando alla stampa presente che non avrebbero mai più presenziato ad una relazione di questo assessore di cui da tempo hanno chiesto le dimissioni.
Alla fine dell’esposizione sono rientrati in aula ed hanno comunicato agli altri consiglieri questa loro decisione. C’è stato un attimo di tensione, il solo in tutta la serata in cui le voci si sono alzate, ma poi è intervenuta la vice-sindaco, Lilia Di Giuseppe che, come è solita fare, ha contribuito a rasserenare gli animi dicendo: “visto che hanno deciso questo e che noi vogliamo finalmente cominciare a lavorare, d’ora in avanti facciamo leggere tutto a Francica.”.
A questo punto era già trascorsa un’ora del nuovo mese di aprile.
Buona notte.

COMMENTO.

Come detto, l’esito di questa serata era talmente scontato che il commento lo abbiamo scritto alcuni giorni fa e pubblicato ieri mattina. (qui…)
Notiamo comunque che il sindaco non è entrato nel merito delle intercettazioni telefoniche, nè, al solito, ha fatto il minimo cenno a qualche suo errore.
Ad inizio serata la sala era piena di gente, con qualcuno anche in piedi. Si è anche rivisto qualche ex consigliere (chissà perchè ex assessori o ex consiglieri non frequentano più il CC quando non sono rieletti….?) . Stranamente nessuna delle forze di sinistra, Federazione della Sinistra e Sinistra Ecologia e Libertà si sono  fatte vedere. Ci aspettavamo una presenza attiva, un volantinaggio. Nulla di questo. Ma su queste due forze e sulle loro prospettive future, torneremo nei prossimi giorni.
Infine sulle intercettazioni.
L’assessore Tango ha dichiarato che il sindaco le aveva portate in giunta a inizio 2010 e che  lui non le avesse neppure volute vedere. A parte la stranezza di questo atteggiamento, presentato come cavalleresco atto di fiducia nei confronti del sindaco, ma che a noi pare piuttosto inopportuno in politica, c’è da rilevare che la Giunta sapeva già tutto da oltre un anno.
Questo spiega molte cose, compresa la loro imperturbabilità alla bufera che stava sconvolgendo la Cesano politica negli ultimi due mesi. Ormai queste intercettazioni sono state lette da quasi tutti, ma non sono disponibili per tutti. Al nostro appello al Sindaco di renderle pubbliche, non è stata data nessuna risposta.
Se riusciamo a recuperare l’intera relazione, e non solo alcuni stralci, la renderemo disponibile noi.
elpaesdimatt
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3 risposte a Tutto come da copione. Il consiglio comunale del 31 marzo 2011

  1. Rocco ha detto:

    Vi ringrazio per il lavoro che fate. Anche se non approvo dei giudizi che fate, avete vivacizzato la comunicazione dei fatti cesanesi. Di certo il Cesano Notizie e il Si o No non lo possono fare.

  2. Dino ha detto:

    Quindi difendono il sindaco appassionatamente Rutigliano, Angiolicchio, Vantaggiato! Az, truppe scelte!

  3. Luca ha detto:

    Io vorrei porre due piccolissime considerazioni, assolutamente personali riguardo alla mancata presenza in forze delle due compagini di sinistra.

    Credo, e magari sbaglio, che questo atteggiamento possa derivare da:

    1. Una seria volontà di non ridurre tutto a una semplice bagarre in cui ha la meglio chi urla più forte. Farsi trascinare in un continuo botta e risposta non so quanto gioverebbe, specialmente in questa situazione in cui il tutto mi sembra chiarissimo.
    Entrare nella logica del “Chi urla più forte” sarebbe svilente, quantomeno per l’argomento di estrema importanza di cui si parla.

    2. La volontà di non condannare a priori l’operato dei vari consiglieri. Da quello qui scritto, e non ho modo di dubitarne, tutto si è svolto come ci si aspettava ma una presa di posizione preventiva avrebbe portato al pensare al non ascolto totale. Secondo me, le possibilità di spiegazione vanno sempre date.

    Questo è il mio personale punto di vista, che magari sarà subito smentito 🙂

    Luca

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