Dieci Consigli al Sindaco

Ci permettiamo di dare al Sindaco D’Avanzo 10 consigli per cercare di ripartire con forza dall’attuale situazione, sicuramente il peggior momento amministrativo degli ultimi sette anni.
1. opere pubbliche: Il servizio di venerdì sera a Striscia la Notizia ha messo ancor più alla berlina lo stato dell’irrealizzata piscina comunale. Immagini devastanti. Un fallimento senza pari che scorreva sotto le ruote del pur simpatico Brumotti. Sappiamo poi che la palazzina di via Kennedy non versa in stato migliore. Per non parlare delle strade cesanesi, vero terrore di ciclisti, motociclisti e automobilisti (nell’ordine). Ecco, D’Avanzo dovrebbe ripartire da qui. Lasci anche perdere (provocatoriamente) tutto il resto! Se poi gli rimanesse un po’ di tempo, magari, faccia tirar giù lo squallido muro che ancora insiste a lato del Municipio all’inzio di via Sauro, in attesa della sistemazione definitiva dell’area.
2. rimpasto di giunta: nelle ultime settimane, l’assessore Francica è stato oggetto del fuoco delle opposizioni, della stampa e pure del PD (leggi intervento Bottero, coordinatore di zona). A questo punto il Sindaco è obbligato a mettere mano alla Giunta. Al di là dell’allontanamento del discusso assessore, sarebbe utile riconsiderare tutte le deleghe in senso più complessivo, alleggerendo magari quegli assessori che fanno più fatica (e ce ne sono) e cogliendo l’occasione per inserire qualche nuovo elemento dalla caratura politica superiore. Finora D’Avanzo ha dimostrato di possedere carattere e ostinazione: con un’operazione di questo tipo dimostrerebbe di possedere anche doti politiche.
3. maggioranza: la Maggioranza su cui D’Avanzo può contare sembra molto divisa. Il pessimo rapporto del Sindaco con il suo Partito, il PD, lo porta a schierarsi con le liste civiche, in particolare quella di Giovanni Addonisio e di Aldo Guastafierro, sicuramente i due esponenti più esperti di quella parte politica che però non mancano occasione per manifestare la propria insofferenza proprio verso il principale partito della coalizione. Il Sindaco dovrebbe cercare di distendere i toni ricordandosi che senza “Insieme per Cesano” potrebbe governare, senza il PD no.
4. Partito Democratico: i problemi di D’Avanzo con il suo partito nascono proprio all’interno, dove il Sindaco è ormai relegato in una posizione minoritaria e tutto  lascia pensare a un addio a medio termine. Pesano su questo rapporto anche aspetti culturali di partenza divergenti e difficilmente assimilabili a quelli di altri componenti (questo è il primo motivo di difficoltà del PD anche a livello nazionale) ma l’impressione è che la frattura si sia divaricata anche per via del rapporto che il Sindaco ha intessuto con la lista civica che porta il suo nome e per lo scarso perso che è solito dare al suo partito. Per non parlare poi dei momenti di piena divergenza e aperta sfida. Ecco, in tale contesto, ci pare che D’Avanzo dovrebbe assumere un atteggiamento più superpartes e, anziché fomentare divisioni interne, dovrebbe muoversi per cercare di conciliare le diverse sensibilità.
5. Successione: benché nessuno ne parli, si sta cominciando a porre seriamente la questione della successione a D’Avanzo. Pare che anche su questo fronte il Sindaco stia cercando di giocare un ruolo da protagonista. Ci sembra che però, data la fragilità della sua posizione in questo momento, il Sindaco dovrebbe occuparsi di ritrovare armonia con le parti e di rilanciare l’attività amministrativa con profitto tralasciando questo aspetto. Un suo diretto intervento a sostegno della candidatura di uno dei papabili (ci sono almeno 8 profili interessati) a Sindaco per il 2014 sarebbe un ulteriore elemento di divisione all’interno del PD e della maggioranza e potrebbe solo soffiare nel verso del vento che spinge per destituirlo anzitempo. Questo non significa che la coalizione di centrosinistra non debba lavorare per costruire la candidatura a Sindaco del 2014. Anzi, è un discorso da mettere in campo.
6. Futura coalizione: allo stesso modo, a D’Avanzo non dovrebbe interessare quale sarà la coalizione che si presenterà ai nastri di partenza delle amministrative del 2014. Non può infatti pensare che il PD e le altre forze di centrosinistra non intendano ricoinvolgere Sinistra e Libertà e la Federazione della Sinistra per quell’appuntamento. Allo stesso modo, sarebbe utile un allargamento della coalizione, ma non possono certo pesare veti e direttive del passato.
7. trasparenza: un aspetto su cui sicuramente varrebbe la pena investire è quello (poco costoso e facilmente percepibile dai cittadini) della trasparenza amministrativa. Non basta intitolare una sala alla trasparenza e continuamente affermare di essere trasparenti per essere percepiti come tali. Su questo a Cesano si può fare molto di più: a partire dal sito internet del comune, poco fruibile e con poche informazioni sul tema. Già riuscire a scrivere dei bandi in maniera più lineare sarebbe un passo in avanti.
8. comunicati stampa: nell’ultimo periodo D’Avanzo, sotto tiro per via delle note intercettazioni, si è lasciato andare ad una serie di comunicati stampa-boomerang che non hanno sortito altro effetto di aprire polemiche su più fronti e contro personaggi dalla “penna facile”: da David Gentili a Giulio Cavalli fino a Federazione della Sinistra a SEL. Tutti indispettiti dalle considerazioni del Sindaco, nessuno si è trattenuto dal rendergli la pariglia. Il silenzio paga di più: si placano gli animi, non si scatenano polemiche e non si dimostra di essere rancorosi. Il rancore e la politica non vanno d’accordo.
9. consiglieri personali: alla base del susseguirsi di questa serie di comunicati e dichiarazioni c’è un problema di non poco conto: pare che D’Avanzo sia mal consigliato. Non è possibile credere che in una situazione così difficile una persona, comprensibilmente poco lucida, si affidi solo alle proprie forze. Sarebbe stupida. C’è invece bisogno di consiglieri affidabili e con una certa capacità politica: ci pare che in questo momento il Sindaco non abbia accanto persone che lo sappiano adiuvare nelle decisioni.
10. atteggiamento: forse è l’aspetto più importante dei trattati finora. D’Avanzo in questi due mesi ha mostrato carattere e cocciutaggine. Ha ribadito di non aver commesso nessuno errore. Ha gettato guanti di sfida a chiunque. Si è dimostrato rancoroso. Tutto ciò non è consono al ruolo. Dovrebbe ritrovare innanzitutto la serenità (dall’ultimo consiglio comunale è uscito abbastanza bene) e poi mostrare un lato più umano e conciliante. E’ uno sforzo che dovrebbe assolutamente fare.
Matt 5
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2 risposte a Dieci Consigli al Sindaco

  1. claudia ha detto:

    Bella l’analisi ma siccome il sindaco e la persona che e’…..non accogliera’ nessuno dei 10 di cui sopra!

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