Riapre il Parco Pertini ma non per tutti.

Accesso vietato per i cani, quindi anche per i loro proprietari.

Walter Zucchelli

Domenica 19 aprile 2009 è stato riaperto il Parco Pertini, chiuso per lavori dal 2 febbraio. Visitandolo la prima cosa che si nota all’ingresso è che l’area cani, finalmente,  è stata aperta dall’esterno del parco, rendendola usufruibile anche quando è chiuso, cioè di notte.

E’ rimasto il cartello illustrato con le varie prescrizioni tra cui  l’uso del guinzaglio per i cani e il divieto per i cani stessi di calpestare le aree verdi. Grande è stata la mia sorpresa quando il gestore del bar mi ha fatto notare che, per ordine del sindaco, ai cani ora è vietato entrare nel parco. Incredulo, mi sono recato all’ingresso di via Vespucci ed ho notato un cartello contenente l’ordinanza. Non essendo riuscito a rintracciarla sul sito internet del comune la cito a memoria: più o meno spiega che poichè ci sono cani che attraversano le aree verdi e qui defecano, poichè sulle stesse aree verdi è previsto che giochino i bambini, per motivi di decoro e di igiene non si ritiene opportuno continuare con questo andazzo.
Pertanto è fatto divieto ai cani di attraversare in qualunque modo il Parco Pertini.

La  cosa si presta ad alcune considerazioni:

che io sappia questa è la seconda volta che l’Amministrazione si occupa di cani. La prima fu lo scorso anno quando creò un’area cani nel Parco di via Libertà: innalzando una rete a ridosso della scuola elementare. L’area è eccessivemente ombrosa, buia la notte, fangosa per giorni quando piove. Priva inoltre di una fontanella nelle adiacenze (che pure c’era) perchè qualcuno un sabato notte la distrusse ed il comune non ritenne di ripristinarla. Un’area piccola e tutt’altro che attraente per i cani ed i loro proprietari.
Questo secondo intervento sul tema canino, consiste semplicemente in un divieto.

Capisco e non nego che ci sia grande maleducazione da parte di molti proprietari di cani (non certo di tutti), che troppo spesso “dimenticano” di raccogliere le deiezioni dei loro amici. Questo però non consente a nessuno di pensare di risolvere il problema con misure tanto draconiane quanto inutili. Proviamo a pensare: chi abita intorno all’area del Parco Pertini si è reso conto in questi mesi di come sia difficile aggirare il parco per andare da una parte all’altra di Cesano, da via Vespucci a via Mascagni per esempio. E capita spesso a chi abita in zona di dover semplicemente attraversare il parco. Adesso, grazie all’ordinanza del 7 aprile 2009, non si può più fare. O meglio, non lo si può fare avendo un cane al guinzaglio.

Credo di capire che il Sindaco abbia pensato che il Parco Pertini debba essere destinato solo al gioco dei bambini. Posso anche essere d’accordo, ma a condizione che ci sia a Cesano un’altro parco destinato ai cani. I cani infatti, quasi tutti, sono animali che non si limitano ad uscire di casa per “fare i bisognigni”, ma hanno voglia e bisogno di correre e giocare. Poichè a Cesano di cani ce ne sono tanti, sarà utile che l’amministrazione si faccia carico di risolvere anche questo problema. Allora, perchè non dedicare un’area vasta ai cani? un’area recintata dove i cani possano fare tutto ciò di cui hanno bisogno, che ripeto non è solo defecare. Per esempio il Parco della Natura.  Allora ci potrebbe stare che il Parco Pertini sia inibito ai cani, fermo restando il “diritto di attraversamento”.  Non solo: l’obbligo per i proprietari di cani di raccoglierne le feci andrebbe enfatizzato con appositi cartelli, comunicazioni tramite il giornale comunale e presso gli studi veterinari o negozi specializzati. Magari, come succede a Milano, Cusago e in molti altri comuni, le aree cani potrebbero essere dotate di contentori di sacchettini lasciati a disposizione dell’utenza.
Che senso ha pubblicizzare per mesi, sul Cesano Notizie, l’adozione di cani abbandonati nei canili e poi non fare nulla per rendere Cesano una città “amica” dei cani e dei loro proprietari ? Anzi, agire in senso opposto?
Inoltre, quando si detta una norma è utile predisporre gli strumenti idonei per controllare che la norma stessa venga rispettata. Da vecchio utente del Parco posso dire che una volta, diciamo nel 1999 e anni seguenti, al Parco Pertini nelle ore di punta era sempre presente un vigile. Poi per anni non se ne è più visto uno. Problemi di organici, forse. Ma allora, se i vigili non ci sono chi comminerà le sanzioni previste (dai 50 ai 300 euro) ai proprietari di cani che si presenteranno al Parco Pertini? E se invece gli organici dei vigili adesso ci sono, perchè non fare semplicemente applicare le disposizioni che già c’erano prima e non inventarne di nuove ed assurde?

Inventarsi una misura tanto illogica quale quella di non permettere la presenza di cani al Parco Pertini può solo creare tensioni tra la popolazione, chi si dovesse avventurare al Parco col proprio cane al guinzaglio adesso potrebbe sentirsi apostrofare da chiunque.

Non è difficile immaginare con quali conseguenze.

Credo invece che il compito di una buona amministrazione sia quella di dettare norme logiche e condivise evitando di creare ulteriori conflitti tra la popolazione che amministra.

19 aprile 2009

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