Comunicato stampa del Popolo della Libertà.

D’AVANZO PRESENTA IL CONTO

Dopo un decennio di scelte scellerate arriva il conto dei danni provocati dalle giunte di centro sinistra. E indovinate un po’ chi deve pagarlo?
Ecco come D’Avanzo ha dissanguato le casse del comune: la piscina diventata un caso da “striscia la notizia”, la scuola di musica inutile e incompiuta, il cimitero affidato ai privati e salvato dal fallimento con soldi pubblici, l’inutile direttore generale con uno stipendio che non possiamo permetterci (160 mila euro all’anno!)
E questi sono solo i casi più eclatanti! Ora D’Avanzo fa pagare il conto alle famiglie cesanesi.
DA SETTEMBRE LE TARIFFE DEGLI ASILI NIDO AUMENTERANNO DEL 40%.
Una famiglia nella quale lavorino entrambi i genitori arriverà a pagare fino a 800 euro al mese per mandare un bambino al nido.
Il risultato inevitabile sarà che molte famiglie dovranno rinunciare a iscrivere i propri figli e molte mamme dovranno rinunciare per questo al proprio posto di lavoro!
Che sia proprio questo lo scopo della giunta? Far diminuire il numero delle richieste di iscrizione (quest’anno 70 bambini esclusi dalle graduatorie dei nidi cesanesi) e creare una buona motivazione per vendere l’asilo di via Garibaldi senza costruirne uno nuovo?
Nei giorni scorsi abbiamo avviato una petizione popolare contro la vendita dell’area che ospita il nido “La Coccinella”, domani saremo davanti agli asili nido per informare genitori e nonni dell’aumento delle tariffe e per dimostrare, carte alla mano, che nel piano triennale delle opere pubbliche
non è prevista la costruzione di una nuova struttura a sostituzione di quella esistente, come invece il Sindaco e il Partito Democratico vorrebbero far credere.
Fabio Raimondo                      dirigente provinciale PDL
Aurelio Agnusdei                    Coordinaotore comunale PDL
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Una risposta a Comunicato stampa del Popolo della Libertà.

  1. Carlo Rognone ha detto:

    Come ho già avuto occasione di dire in più sedi, le valutazioni dell’impatto economico sulle famiglie vanno valutate tenendo conto del reddito delle stesse. L’analisi altrimenti è incompleta e diventa fuorviante per i lettori…

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