La miopia della politica….. o di quanto sia vero il detto: “togli a chi piange e dai a chi ride”!

Mi è stato appena consegnato l’ultimo numero di “In Cammino” il giornaletto edito dalla Chiesa di San Giovanni Battista. A pag 21   don Luigi lamenta come nel corso del consiglio comunale del 27 giugno 2011 (di cui potete leggere qui…) in un bilancio di 24 milioni di euro siano stati tagliati alcuni fondi per circa 65 mila euro, prima erogati ad enti o associazioni riconducibili alla galassia gravitante intorno la Chiesa cesanese.
In particolare: sono stati tolti 10.000 euro alla Scuola Materna delle suore (come la chiama don Luigi),  25.000 euro alle associazioni (che vengono ricondotti tutti a Città Viva per il teatro) e i rimanenti 30.000 dal bilancio della festa patronale.
Don Luigi si lamenta molto di questi tagli e conclude affermando che abbia torto chi voglia pensare che questi tagli siano mirati ad indebolire la presenza del mondo cattolico. No, dice don Luigi, “questi tagli sono contro Cesano e i suoi abitanti”.
Ci sorge spontanea una domanda, provocatoria e polemica: ma negli ultimi anni don Luigi dov’è vissuto?   non si è accorto che l’unico imperativo che guida l’azione politica dei nostri governanti è quello di tagliare i bilanci?  non si è accorto dei tagli continui e sistematici che sono stati fatti alla pubblica istruzione, alla sanità, alla cultura, al sistema previdenziale, all’assistenza pubblica…… ? nemmeno si è accorto che se da anni i comuni si vedono decurtate le entrate  è ovvio che ora si trovino in una situazione di oggettiva difficoltà nel far quadrare i conti?.  
Quindi non c’è stata nessuna volontà persecutoria da parte del consiglio comunale cesanese, ne contro la Chiesa e nemmeno contro gli abitanti di Cesano.
Si è trattato solo di un modestissimo taglio che era obbligatorio fare e anzi andava fatto con maggior coraggio…
Si veda per esempio la citata festa Patronale (a proposito, quando potremo leggere il consuntivo 2010?) gli ultimi dati che conosciamo risalgono all’edizione 2009 quando la festa in tutto costò 167.529 euro.  L’anno prima era costata 194.000 euro. Il comune di Cesano versava ben 80.000 euro l’anno, inoltre metteva (e mette) a disposizione le strutture ed il personale (cifre non contabilizzate ma che supponiamo ingenti).
Ci sembra che tra il NON fare una festa patronale ed il farla spendendo cifre ASTRONOMICHE ce ne corra . . . . .
Crediamo che sia possibile immaginare una festa patronale anche a costo zero, perchè alla fine la festa deve essere fatta dai cesanesi per i cesanesi (e chiunque voglia esserci, naturalmente).
Questo senza voler entrare nei contenuti della festa, su cui pure ci sarebbe davvero molto da ridire.
Rimane, per la festa patronale, un contributo comunale di 50.000 euro.
Cifra che ci sembra ancora eccessiva e faraonica.  E non solo in questi tempi di bilanci magri . . .
Infine, questo numero di “In Cammino” viene distribuito proprio nel periodo in cui i giornali italiani sono pieni di articoli sulla “manovra di agosto” con la quale è stato dato un ulteriore taglio ai bilanci comunali ed alle tasche degli italiani. Nel momento in cui impazza la polemica sulle esenzioni dall’ICI a favore delle proprietà della chiesa cattolica, in un momento in cui è stata risollevata la questione del meccanismo truffaldino dell’8 per mille……
forse …. il momento meno adatto per piangere miseria o giocarsi la vecchia carta dei perseguitati . . . .
Matt 1
Cesano Boscone 29/08/11
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2 risposte a La miopia della politica….. o di quanto sia vero il detto: “togli a chi piange e dai a chi ride”!

  1. Elisa M. ha detto:

    Ma dove pensa di vivere il pingue Don Luigi? Da che pianeta è sbarcato? Si vergogni!

  2. FC ha detto:

    € 167.000 ++ per la festa parrocchiale??? Ma per il diritto allo studio a Cesano quando danno ai vari circoli? No perchè a Trezzano (più piccola di cesano d’accordo) hanno dato 30.000 euro, e quest’anno ne gliene hanno promessi ben 10.000. Stiamo parlando di denaro pubblico investito nella SCUOLA, che se permettete è un po’ più importante rispetto al patrono. Spero che a Cesano il rapporto fra i contributi sia più favorevole alle scuole che alle feste.

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