Giunta D’Avanzo, ad un passo dal CRAC . . .

Giovedi 27 ottobre 2011, Consiglio Comunale di Cesano Boscone.
La serata sembrava normalmente noiosa e avviata ad una scialba conclusione. Invece si è chiusa con il Sindaco decisamente irritato con il proprio partito, il PD, e che manifestava ad alta voce il proprio disappunto alla consigliera Robbiati. Causa di tanta irritazione la votazione che si era svolta pochi minuti prima su questo punto:
7. Modifica Piano delle Alienazioni e valorizzazione immobiliare.
L’esito della votazione era stato il seguente:
7 voti a favore, 5 contro, 4 astenuti.
A favore hanno votato i consiglieri di maggioranza: contro quelli di minoranza (assenti Raimondo, Leoni e Cozzolino) e si sono astenuti il capogruppo PD Simone Negri, Francesca Robbiati, Lucia Rubichi del PD e, per la prima volta, Giovanni Addonisio della lista Insieme per Cesano.
La serata era cominciata con una comunicazione del Sindaco con la quale richiamava al senso di responsabilità tutti i consiglieri circa le difficili condizioni della finanza pubblica. Il Sindaco inoltre ha mostrato il suo disappunto circa l’intervento di un “politico di Buccinasco” che ha scritto “se devi dire dei no ai cittadini su cose importanti come il trasporto disabili, è il momento di dare le dimissioni” . Crediamo che si riferisse a Rino Pruiti
http://www.rinopruiti.it/dblog/articolo.asp?articolo=2490
Il Sindaco ha comunicato che con RFI si procederà nella trattativa sulla cessione dell’area. Interessante notare che il pagamento slitterà al 2012, ragione per cui, come ha notato il capogruppo PD Simone Negri, “si libereranno risorse per quest’anno favorendo, siccome saremo si spera in regime di PGT, nuove possibilità sull’area”.
Le ragioni del malumore interno al PD sono diverse. Durante la discussione della convenzione sui trasporti pubblici con ATM ed il Comune di Milano, Negri aveva sollecitato il Sindaco a delegare qualcuno, assessore o consigliere, allo specifico ed importante tema dei trasporti pubblici. Quindi aveva chiesto, con evidente polemica, che fine avessero fatto i 20.000 euro che il consiglio comunale aveva destinato allo spostamento del capolinea della 322 dalla via Gramsci alla fermata ferroviaria di Trenord, tuttora priva di un qualsiasi collegamento pubblico. A quanto si è capito questi soldi sono stati invece sommati ai 120.000 di euro che costa la navetta.
 L’assessore Guastafierro, che si è recato a degli incontri su questo tema, ha sottolineato che sebbene la convenzione sottoscritta sia quella elaborata nel periodo 2004-2005 (e da allora a Cesano sono sorti nuovi insediamenti residenziali), qualunque ipotesi di cambiamento degli attuali percorsi e sopratutto di allungamento delle percorrenze dovrebbe essere sostenuto economicamente dal Comune ad un costo di 4,8 euro per chilometro. Ipotesi del tutto impraticabile! Tuttavia la nuova amministrazione milanese è disponibile ad incontrare quella cesanese per discutere e verificare possibili adeguamenti della linea 322.
Altro argomento che ha sollevato perplessità nella maggioranza è l’ipotesi prospettata dal Sindaco di riacquistare da RFI l’area del parcheggio prevedendone un costo in 2.000.000 di euro. Quell’area, previo cambio di destinazione d’uso, vorrebbe essere ceduta ad un privato ad un prezzo di 5.000.000 di euro. Il consigliere Ursino si è detto molto scettico sulla possibilità di incassare davvero questa cifra, nell’attuale situazione economica. La stima di 5.000.000 infatti era stata fatta qualche anno fa. Lo stesso Ursino, ma l’argomento è stato sollevato anche dal consigliere Mainardi dell’opposizione, ha rilevato come in via Isonzo, nell’area che il comune ha deciso di vendere per far costuire del residenziale, l’indice di edificabilità previsto sia stato elevato come mai prima a Cesano. L’indice infatti è stato portato a 1,5 mq/mq ovvero (se abbiamo capito bene) per 1 metro quadrato di superficie piana sarà possibile costruire 1 metro quadrato e mezzo. In sostanza sui 2.000 metri quadrati saranno edificati 8.000 metri cubi di casa, “un indice da anni ’50”, ha ricordato Ursino, quando però c’era una forte immigrazione. Mainardi ha inoltre sollevato un altro dubbio relativamente all’area RFI: la destinazione d’uso  (cioè la decisione di farne un parcheggio) era stata decisa ad una Conferenza dei Servizi tenuta a Roma e organizzata dal Ministro Di Pietro (era il progetto di raddoppio della linea Milano Mortara). “Può il Comune modificare la destinazione d’uso di un’area decisa in quella Conferenza?” si è chiesto Mainardi. Il Sindaco ha sostenuto che si può fare. Perplessità sono state espresse anche da Simone Negri, le stesse già espresse da Ursino sulla stima dell’area RFI. Negri ha sottolineato con disappunto come per via Isonzo sia stato deciso di permettere un intervento di edilizia residenziale pubblica (ma saranno case in edilizia convenzionata) perchè in questo modo è possibile non dover aspettare il PGT, ovvero la definizione di un Piano Generale del Territorio. Per queste ragioni il Negri ha annunciato di non sentirsi in grado di votare questo piano delle varianti.
D’ERCOLE ha chiesto di cancellare dal piano l’area del parchetto di via Goldoni. Tutte le ipotesi circolate negli scorsi mesi infatti, cessione di via Goldoni, dell’asilo Garibaldi , sono ancora presenti nel piano delle dismissioni. Il Sindaco ha poi spiegato che ciò è dovuto al fatto che la situazione attuale della finanza pubblica sia senza ritorno e che negli anni futuri occorrerà poter permettere a chi amministrerà di far quadrare i bilanci. Con ciò, implicitamente, confermando che l’unica strategia in campo al momento sul fronte delle entrate di risorse economiche a bilancio è sempre quella della cessione di aree di proprietà comunali e dei permessi di edificazione.
Giovanni Addonisio si è detto contrariato per l’indice di fabbricabilità previsto, e che era sempre stato di 1 a 1 . Dichiarandosi non convinto da questa novità si poi astenuto al momendo della votazione. D’accordo con Addonisio si è dichiarata la Robbiati, e infatti anch’essa si è astenuta.
Quindi la votazione che ha richiesto alcuni minuti di consultazione del regolamento da parte della Segretaria Comunale prima della proclamazione del risultato.
La votazione, ma anche il clima mesto quasi rassegnato in cui si è svolta la serata danno l’idea di una maggioranza, e di un PD, che fa molta fatica a stare insieme e addirittura a parlarsi. Il tono degli interventi, specie di quelli dei consiglieri di maggioranza, lasciava intravvedere la consapevolezza, in chi parlava della sostanziale inutilità di quella discussione. L’immagine che hanno dato è che nel PD non ci si ascolti, non si parli la stessa lingua e non si abbiano gli stessi obiettivi. Dopo l’intervento di Negri che chiedeva conto dei 20.000 euro stanziati per la linea 322, (vedi il cc di giugno) il consigliere Ursino ha manifestato il dubbio che nella scorsa riunione di Giunta siano stati decisi stanziamenti a favore del Centro Culturale Città Viva per quasi 50.000 euro. Circostanza negata, a gesti, dai componenti la Giunta, ma che ha messo in luce come quella mozione di giugno del PD (emendamento PD giugno)  con cui erano stati tolti dei soldi alle attività culturali , all’asilo delle suole e alla festa patronale, e che tanto avevano irritato CL e il parroco di San Giovanni Battista non sia stata “digerita” da una fetta del PD cesanese. Di più, ieri sera si è intuito che alcuni consiglieri del PD hanno il dubbio che la Giunta disattenda le decisioni del Consiglio Comunale e persegua una propria strategia politica. Questa delibera di Giunta del 4 ottobre pare dare ai sospetti un maggior peso…. (delibera pro città viva).
Se, dopo le dimissioni del portavoce del PD Giuseppe Gallo, il Sindaco e la sua Giunta si erano convinti di essere rientrati nel pieno controllo del PD cesanese, la serata di ieri sera ha dato l’esatta dimostrazione del contrario. Per un pelo non è stato bocciato un documento importantissimo.
I pochi presenti sono andati a casa ponendosi, presumibilmente, tutti la stessa domanda: ma in questa situazione quanto può reggere un’Amministrazione ?

Matt 1

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