“Venghi Commissario!”

Le notizie che arrivano dalla classifica degli enti virtuosi stilata dalla regione Lombardia sono chiare ed inequivocabili.

Cesano Boscone, continuamente definito “Comune Virtuoso” dal Sindaco D’Avanzo, in realtà non lo è mai stato. E sicuramente non lo è stato nel periodo dal 2006 al 2008 preso come riferimento per il calcolo del cosiddetto Indice Sintetico di Virtuosità (ISV).

Tale parametro è stato determinato alla luce di:
A. Flessibilità di bilancio
B. Debito e sviluppo
C. Capacità programmatoria
D. Autonomia finanziaria e capacità di riscossione
e i seguenti principi:
A. Orizzonte temporale
B. Classi demografiche
C. Altre condizioni di contesto
Si tratta quindi di un elemento che tocca con mano le caratteristiche del bilancio dell’ente in esame. Cesano Boscone, con il suo 18.53 su 100, oltre ad essere il peggiore Comune della zona (peggio anche della tribolata Trezzano), si assesta nella ben poco invidiabile 1321esima piazza su 1544 comuni! Un dato veramente inequivocabile sulla fragilità economica dell’ente.

Oltre al danno la beffa! Infatti la Regione non ha stilato tali graduatorie per amore dei grandi numeri ma per suddividere i Comuni in fasce e determinare come questi debbano concorrere al Patto di Stabilità. Alla luce del poco lusinghiero giudizio regionale, in caso di sforamento del patto, Cesano Boscone verrà massacrata nel 2012 (non per niente si parla dell’aumento dell’addizionale comunale IRPEF).

Questa debacle chiama inevitabilmente in causa il Sindaco D’Avanzo, evidenziandone il totale fallimento.

Sono ben pochi gli alibi che può accampare il Primo Cittadino. Infatti, che se ne dica, è l’uomo che più di ogni altro è stato negli ultimi vent’anni in cabina di regia della macchina comunale (prima di essere Sindaco fu assessore alle finanze).

Il primo mandato D’Avanzo, periodo considerato dall’ISV, è stato segnato da una serie di operazioni (nuovo cimitero, piscina, scuola di musica, istituzione della società patrimoniale) che si sono rivelate nell’arco di breve tempo fallimentari.

Nulla è stato fatto per riorganizzare l’ente, per rendere il bilancio più flessibile, per alleggerire l’indebitamento. Anzi, ci è stato raccontato che se ci si può indebitare e non lo si fa, non si stanno sfruttando appieno le possibilità offerte dall’amministrazione! Oggi paghiamo le conseguenze drammatiche di tale bieca visione.

Ma la domanda più cocente è la seguente:

perchè nel quadro economico già drammatico descritto dall’indicatore, non si è avuto il coraggio di fermarsi e si è invece dato il via a nuove e faraoniche opere quali la scuola di musica e si pensava addirittura al nuovo municipio (bloccato solo con la raccolta firme e dalle imminenti elezioni)?  

Come ha potuto una persona così preparata in campo economico non avvertire queste preoccupazioni?

Forse ha ragione chi all’interno della maggioranza afferma che in questo secondo mandato D’Avanzo, l’amministrazione è presa alla gola ed è obbligata ad operare per cercare di tamponare le falle prodotte nei cinque anni precedenti.

Non per niente negli ultimi due anni si è dovuti intervenire, ad esempio, sul Cimitero, sulla Piscina, sulla ricontrattazione dei mutui e di certo bisognerà agire sulla Patrimoniale, destinata alla chiusura e sul futuro della palazzina di via Kennedy. Ma oggi c’è la crisi e ogni operazione è più difficile.

L’avvento della crisi, peraltro, ha rappresentato una fortuna per il Sindaco: è vero che ci sono stati ingenti tagli, ma di fatto è stato il mantello con cui coprire una situazione che sarebbe esplosa comunque perché non più sostenibile. A tal proposito ricordiamo le continue cessioni di aree, inevitabili per mantenere a galla il bilancio e per finanziare le opere pubbliche compiute.

La verità, forse, è quella espressa su questo blog più volte. Il centrosinistra avrebbe dovuto perdere le amministrative 2009 per prepararsi, dopo la gavetta di 5 anni di opposizione, a governare Cesano con una nuova classe dirigente. Purtroppo, pesò e pesa l’inadeguatezza del centrodestra cesanese.

Che fare ora? Difficile a dirsi. Non pare infatti che così come è conformata l’attuale maggioranza sia in grado di dare un colpo di reni all’attività amministrativa tale da portare fuori dalle secche i bilanci comunali… E data l’elezione diretta dei Sindaci, non è neanche possibile pensare a un Governo Monti…

“Commissarioooooo!”

Matt 5 

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