Parliamo del PD cesanese ?

Si, parliamo un po’ del PD.
Non tanto di quello nazionale, un partito che sembra nato apposta per dare un lavoro a comici e cabarettisti: non c’è un solo tema che abbia una qualche importanza che trovi il gruppo dirigente di quel partito d’accordo. Si parli di temi “eticamente” sensibili, ovvero quelli sui quali il Vaticano cala il suo pugno di ferro, si parli di riforma elettorale, oppure di temi “economici”, non c’è mai una posizione unica in quel partito. Ogni volta che questo succede, tutti i dirigenti si precipitano a spiegare quanto sia importante e quale ricchezza sia la diversità di opinioni. Può darsi, ma certo un partito su temi quale il mercato del lavoro o la cosiddetta riforma delle pensioni dovrebbe avere una sola posizione. Per quanto riguarda il pluralismo e la libertà di opinioni dovrebbe bastare e avanzare il multipartitismo. Nessuno è obbligato a stare nel PD, i cosidetti “liberal” per esempio hanno tanti altri partiti in cui poter condividere le loro opinioni e non essere “costretti” a fare come fece il giovane Valter Veltroni che si costruì una carriera nel PCI, diventandone dirigente, deputato, direttore di giornale, pur “non essendo mai stato comunista un solo giorno nella sua vita”, parole sue. 
Ma veniamo a noi.
Ricevo tramite facebook, l’invito a partecipare ad una riunione la sera di giovedi 1 dicembre 2011, in cui verrà presentato un libro che narra la storia delle Mafie a Milano e nella nostra zona.
Tema di scottante attualità e indubbio interesse, anche se temo stia diventando un genere editoriale.
L’invito mi è stato rivolto dal PD cesanese. Immediatamente mi viene in mente quanto successo nel  periodo tra febbraio e marzo di quest’anno: le intercettazioni che svelano i colloqui, nel 2008, tra un imprenditore cesanese (che successivamente ha pattuito una condanna per concorso esterno in associazione mafiosa) ed il nostro sindaco.  Quelle intercettazioni misero a subbuglio per qualche settimana la vita politica cesanese ed in particolare il PD, partito nel quale il sindaco milita.
Ma non successe nulla. Siamo arrivati a novembre ed il sindaco è più forte che mai, anzi, ha “costretto”  alle dimissioni chi ha osato contrastarlo, quali il coordinatore del PD Giuseppe Gallo.
Ora, a me pare singolare che vengano organizzati questi incontri con giornalisti e intellettuali impegnati da anni su questi temi, ma poi non se ne traggano le adeguate conseguenze.  Proprio a febbraio, nei giorni in cui tutta la Cesano politica era intenta nella lettura di quelle intercettazioni, era stato organizzato un incontro con il prof. Nando dalla Chiesa, il quale aveva appena dato alle stampe un libro in cui si soffermava sui comportamenti che, consapevolamente o meno, dànno alle organizzazioni mafiose la possibilità di operare. Il prof. richiama, come sempre fa del resto, tutti all’osservanza di comportamenti moralmente e politicamente virtuosi per contrastare il fenomeno mafioso.
L’ovvia conseguenza da trarre, a mio parere, è che la politica deve segnare la più grande distanza da persone che hanno avuto contatti e rapporti con ambienti “contaminati“, anche se lo hanno fatto inconsapevolmente, anche se hanno agito ignorando la reale identità del proprio interlocutore.
Pertanto non è più politicamente ed eticamente accettabile la presenza nella comunità politica di chi, per esempio, sia stato intercettato mentre definiva “i calabresi, gente d’onore” anche se queste persone non sono state formalmente inquisite. Non occorre aspettare che un politico venga arrestato e condannato per prenderne le distanze se il suo agire non è limpido.
Ecco quindi che sorge spontanea la domanda: a cosa serve chiamare esperti di mafie a Cesano, sentire discorsi che ci esortano a comportarci in un certo modo se poi non si ha il coraggio di comportamenti coerenti?
In altre parole: a marzo il PD cesanese avrebbe dovuto presentare e votare una mozione di sfiducia a D’Avanzo. Non l’ha fatto!  Ora, con che credibilità ci invita ad una serata antimafia ?

MATT 1

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2 risposte a Parliamo del PD cesanese ?

  1. Salvatore Gatto ha detto:

    Gent.mo Matt 1
    Ho letto in ritardo l’articolo, ma in tempo per una precisazione.
    In qualità di segretario del PD a Cesano devo dire che nessun invito è stato rivolto a lei, ne ad altri cittadini di Cesano, da questo partito, per partecipare all’assemblea di giovedì 1/12 nella Cooperativa di via Roma, sul libro-inchiesta “Mafia a Milano”. Non potevamo farlo, non essendo tra gli organizzatori (l’iniziativa era promossa da varie Associazioni, non da partiti).
    Lascio cadere le polemiche che, traendo spunto da un invito che non c’è stato, vengono da lei esercitate con compiacimento sul PD nazionale e locale.

    Questo per amor di chiarezza. Salvatore Gatto

    • elpaesdimatt ha detto:

      Gentilissino Sig. Gatto, prendo atto di quanto lei afferma.
      Tuttavia le faccio notare che in FACEBOOK, un social network di una certa notorietà, esiste qualcuno che si fa chiamare “PD Cesano Boscone”. Da costui ho ricevuto un invito e non credo di essere stato l’unico… Evidentemente quella casella è gestita da un millantatore, non essendo possibile pensare che nel Pd cesanese la mano destra non sappia quello he fa la mano sinistra….

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