Consiglio Comunale del 13 dicembre 2011, Santa Lucia…

In apertura di serata è stato discussa una mozione del gruppo La Svolta relativa al mercato settimanale di via Trento. Verificato che il mercato, aperto recentemente, è poco frequentato dai cittadini, tant’è che alcuni commercianti hanno già restituito la licenza al Comune, La Svolta propone di accentrarlo nell’area adiacente la Casa della Trasparenza, in via Libertà. Il capogruppo del PD, Simone Negri, ha presentato un emendamento che rimanda la decisione finale dello spostamento di zona ad una fase successiva, dopo aver monitorato l’andamento del mercato e concordato con gli operatori commerciali nuove modalità di promozione del mercato stesso.
Quindi è stata affrontata la discussione principale della serata: la proposta di aumento dell’IRPEF comunale dal 4 per mille all’8 .   Questa scelta, votata dalla maggioranza di centro sinistra e respinta dall’opposizione di centro destra, è dovuta ai continui tagli operati a danno degli Enti Locali. Tagli che nel breve periodo vedranno il bilancio cesanese ridurre le entrate di almeno 3 milioni di euro.
La stessa imposizione dell’IMU sulla prima casa, in sostituzione della vecchia ICI, costerà di più ai cittadini perchè sarà più alta e calcolata su rendite catastali maggiorate, ma porterà poco nella casse comunali in quanto andrà a rimpinguare quelle statali. Ecco perchè, a parere di chi è favorevole, si è reso necessario questo cospicuo aumento. L’IRPEF cesanese sarà pari allo 0,8 % ( o 8 per mille) il massimo consentito dalla legge e dovrebbe garantire un’entrata di circa 2.600.000 euro annui.
E’ stato presentato il Piano di Zonizzazione Acustica, previsto dalle leggi vigenti è uno studio sulle rumorosità, diurne e notturne, di Cesano Boscone nelle sue varie zone. Dopo aver adottato il Piano l’assessore Guastafierro ha presentato il Piano di Azione per l’energia sostenibile nell’ambito della sottoscrizione del Patto dei Sindaci.
Trattandosi di documenti complessi non riusciamo a darne debito conto, Certo sarebbe bello poterli trovare sul sito del Comune, ma non ci pare che ci siano.
Infine è stata discussa una petizione, sottoscritta da 600 persone, che chiedeva di non interrompere il servizio di trasporti interno al paese, la navetta.                                     La navetta costa 8.000 euro al mese, ovvero di 96.000 euro annui. Inoltre, per rendere il servizio definitivo, occorrerebbe spendere altri 60.000 euro per le pensiline. Tutte cifre che il comune non può permettersi di spendere, adesso. C’è una volontà dell’amministrazione di cercare una soluzione differente, con costi decisamente inferiori, ma al momento l’unica cosa certa è che il servizio navetta il 31 dicembre cesserà di funzionare.
Buon Natale e Felice Anno Nuovo a tutti.

Matt 1

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