Il Piano di Governo del Territorio (PGT) di Cesano Boscone (el paes di matt)

Una volta un professore universitario portò in aula un contenitore chiuso, tipo quelli che si trovano all’IKEA per le caramelle, e cominciò a riempirlo di sassolini. Quando fu pieno chiese ai suoi studenti se, secondo loro, nel contenitore poteva starci ancora qualcosa. Questi risposero di no.
Allora il professore estrasse da un saccheto dei sassolini più piccoli e cominciò a farli entrare nel contenitore. I sassolini penetravano occupando gli spazi vuoti esistenti tra i sassi più grossi. Quindi ripetè la domanda e ottenuta la stessa risposta cominciò a versare nel contenitore della sabbia che, ovviamente, riusciva a filtrare negli interstizi, occupandoli.
Leggendo il Piano di Governo del Territorio ci è tornanto alla mente questo aneddoto. Ai nostri occhi infatti Cesano Boscone è un paese interamente costruito (il 70% del territorio è urbanizzato), dove vive una popolazione di 23.935 abitanti  (al 31.12.2010) . Considerando che l’estensione di Cesano è inferiore ai 4 km² , si può pensare che non sia necessario costruire oltre e incrementare il numero degli abitanti.
Non la pensa così l’attuale Amministrazione Comunale che nel mese di novembre 2011 ha scritto il Piano di Governo del Territorio  (PGT). Il PGT è lo strumento che sostituirà il vecchio Piano Regolatore Generale (PRG) e che indicherà quale direzione dovrà prendere lo sviluppo urbanistico di Cesano nei prossimi anni. Si tratta di un documento, anzi di una serie di documenti, che dovranno essere “adottatti” dal Consiglio Comunale nel corso di questo anno e che al momento sono stati proposti alla discussione pubblica.
Abbiamo letto la relazione del Documento di Piano, si tratta di un documento di 113 pagine. Dopo aver inquadrato l’aspetto normativo che regolamenta il percorso burocratico, il documento presenta alcuni dati sul territorio ed i suoi abitanti ma soprattutto, spiega qual’è l’indirizzo che la Giunta Comunale ed il Sindaco intendono proporre al Consiglio Comunale per lo sviluppo di Cesano nei prossimi anni.
In sostanza, per arrivare subito ai punti salienti, sono previsti questi AMBITI DI TRASFORMAZIONE URBANISTICA:
1) Piazza Nuova, ISF – Via degli Olmi     (si tratta dell’area sterrata tra via Sauro e l’ingresso della  Sacra Famiglia;
2) Parrocchia di San Giovanni Battista  (ovvero l’area a parcheggio a fianco al Cinema Cristallo, e  poi la via Nazario Sauro;
3) via Isonzo ( area industriale dismessa)
4) via Gobetti – via Don sturzo (in pratica dalla scuola elementare del Tessera fino all’Auchan da una parte ed al Centro Anziani dall’altra;
5) Fermata del Servizio Ferroviario Regionale (la stazione della ex-Milano-Mortara);
6) via Acacie .
In tutte queste aree la Giunta prevede delle importanti trasformazioni urbanistiche. Per esempio, nella Piazza Nuova, là dove oggi c’è un parcheggio sterrato in pieno centro tra il comune e la Sacra, pensano di far costruire una nuova piazza con verde pubblico attrezzato, parcheggio sotterraneo per 150 posti a rotazione e a pagamento, spazi di aggregazione con funzioni commerciali e di servizio (centro di svago per l’infanzia).
Inoltre un centro polifunzionale con Auditorium/convegni/sala consiglio comunale (che sa tanto di Nuovo Municipio) da costruire eventualmente in un secondo tempo.
Nell’area detta “via degli Olmi” (dovrebbe essere a ridosso del q.re degli Olmi) prevedono di far costruire 115 alloggi di cui 20 da dare in affitto e 15 a riscatto.
Per quanto riguarda la zona della Parrocchia di San Giovanni Battista è prevista una palazzina in via N.Sauro per 17 alloggi, un edificio a servizi in via Grandi (a fianco al cinema) con palestra, sala polifunzionale, musica con annessi parcheggi . Quindi una nuova struttura per spogliatoi, su terreno del Comune. In cambio il Comune  avrà 3 alloggi a disposizione per particolari esigenze sociali.
 
In via Isonzo sono previste due medie strutture di vendita  per in totale di 7.000 m² si cui 4.500 m² si superficie di vendita anche su più piani. E quindi 80 alloggi di cui 18 in affitto e 18 a riscatto.
Al quartiere Tessera l’intervento più impegnativo.
E’ previsto l’abbattimento della scuola elementare, della scuola professionale e della sede dell’Intervol. La scuola elementare sarà ricostruita là dove esisteva la scuola media, a nord del centro anziani, Un nuovo parco pubblico in funzione anche di filtro verso l’Auchan.
Quindi l’edificazione di una nuova piazza, con 120 alloggi nuovi, di cui 24 in affitto e 12 a riscatto.
Davanti la stazione ferroviaria il Comune, dopo aver ceduto l’area a RFI, ora la sta ricomperando per poterla poi cedere lasciando scegliere all’eventuale, futuro, acquirente la definitiva destinazione d’uso dello spazio (nell’ambito di quanto previsto dal PGT).
Quindi c’è il grande parcheggio di fronte al magazzino Metro. Anche qui sono previste:
         la realizzazione di funzioni ricettive e terziarie direzionali e di servizio, connesse alla funzione di interscambio con la fermata ferroviaria, con cessione al comune del 40% di diritti volumetrici.
Altri 45 alloggi saranno costruiti in via Acacie
Cittadella dello Sport.
Centro sportivo del Comune (via Vespucci), la piscina e l’area libera a fianco potranno essere gestite tutte da un operatore economico che potrà edificare anche strutture commerciali e di servizio attinenti all’attività sportiva.
Queste, in estrema sintesi, le cose principali previste sotto l’aspetto edilizio. Poi ci sono anche altre idee come ad esempio il proseguimento della via Libertà verso il quartiere degli Olmi, l’ampliamento della biblioteca comunale di Villa Marazzi in nuovi spazi aggiuntivi eccetera.
Si tratta di un documento molto importante, sul quale si concentrerà la discussione politica cesanese per tutto il 2012.
Sarebbe utile che chiunque sia interessato a decidere del futuro di questo nostro paese sacrifichi qualche ora della propria vita e lo legga per esteso.
Lo si può trovare qui . . . . .
Qui trovi le osservazioni di SEL su PGT, le uniche pervenute a questo blog.
In definitiva il PGT  prevede la realizzazione di circa 440 nuovi alloggi. Di questi una parte sarà riservata all’affitto a canone moderato ed una altra all’affitto con possibilità di riscatto.
Il documento mette le mani avanti rispetto alle critiche ricordando che il vecchio PGT permetterebbe di costruire ancora altri 516 alloggi, dunque di più di quanti ne preveda il PGT.
Altra informazione importante: l’area Ibisco, quella a fianco della piattaforma ecologica, conserverà la sua destinazione artigianale nonostante la proprietà avesse chiesto il cambio d’uso del terreno a residenziale. Traformazione invece concessa ai proprietari del terreno in via Rossini che potranno costruire del residenziale al posto dei campi da tennis oggi presenti (e che verranno quindi perduti).
Infine per l’asilo Garibaldi è prevista la vendita dell’area e la possibilità di edificarci del residenziale, ma solo dopo che l’asilo sarà stato ricostruito nell’area Sgrò, il vivaio di piante di fronte al vecchio cimitero.
L’incremento demografico previsto, una volta realizzate tutte queste costruzioni, è stimato di poco inferiore alle 1.000 unità.
COMMENTO.
Come dicevamo all’inizio là dove una persona vede tutti gli spazi occupati, un’altra scorge possibilità (edificatorie in questo caso) quasi infinite…
C’è davvero poco che sia convincente in questo PGT, forse solo l’ampliamento della biblioteca.
La sensazione chiara è quella di un’Amministrazione alla disperata ricerca di soldi per far quadrare il bilancio comunale. Per farlo vende l’unica cosa che ha: il territorio.
Ovviamente questa soluzione è sempre temporanea, quando hai riempito tutti gli interstizi del recipiente con la sabbia più fine avrai raggiunto il punto di saturazione.
E’ evidente che mai come negli ultimi 20 anni la politica italiana sia stata dominata dagli interessi dei palazzinari e degli speculatori edili. I Comuni sono stati messi, taglio dopo taglio, nella condizione di dover continuamente “vendersi” per poter incassare del contante. Una politica suicida su più fronti, da quello ecologico a quello economico.
Vero è che gli amministratori non hanno dimostrato di sapersi sottrarre a questa devastante logica, anzi spesso danno l’impressione contraria. E non mi riferisco solo ai nostri amministratori.
Per venire a noi: l’idea della Cittadella dello Sport ci pare altamente irrealistica. La verità è che Cesano una piscina non l’ha e non l’avrà nei prossimi anni. Cercare di rendere appetibile l’area offrendo spazi per costruire altre strutture (palestre?, negozi di articoli sportivi? Saune, massaggi?) non ci convince. Meglio sarebbe buttare giù il rudere esistente, chè a guardarlo fa venire solo brutti pensieri in testa, seminare l’erbetta e farci pascolare le pecore
Allo stesso modo ci lascia molto perplessi l’ipotesi prevista nell’area compresa tra la stazione ferroviaria (fermata, per la precisione) ed il parcheggio del magazzino Metro. Ci sarà qualcuno davvero interessato a costruirci alberghi e negozi lì ?   Boh….?!?
Più concrete e realistiche ci sembrano le ipotesi di costruire del residenziale. In Italia negli ultimi 20 anni si sono bruciate intere regioni per costruire case. Senza che per questo il problema della casa, ovvero di chi NON ha la casa, sia stato risolto.
La ragione è semplice: la casa è un bene rifugio specie in tempi di crisi economica. Investo i miei risparmi in un appartamento e sono certo che tra 10 o 20 anni me li ritroverò tutti e rivalutati.
Inoltre compro la casa per mio figlio che così abiterà vicino a me (checchè ne dicano Monti e le sue Ministre…). Infine, c’è gente che non paga le tasse, e quindi ha tanta liquidità da investire. Per non parlare degli interessi dei mafiosi, anche loro gente con grandi risorse finanziarie e la necessità di investirle.  Come si dice: una convergenza di molteplici interessi che concorda sullo stesso punto, costruire case.
Certo la sistemazione della Nuova Piazza e quella del Tessera ci lasciano molto perplessi. Sicuramente c’è la necessità di costruire una nuova scuola elementare, ma il prezzo di 120 nuovi alloggi ci sembra troppo caro. Del resto questa degli alloggi al Tessera è una idea fissa del Sindaco, il quale pare avere un debole nei confronti delle richieste che gli arrivano dalle parrocchie. E da anni la parrocchia del Tessera chiede nuove case e nuovi fedeli, per poter giustificare la costruzione della Chiesa.
La scuola professionale invece , la perdiamo e basta ?

Matt 1

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