CESANO FUORI DAL PATTO DI STABILITA’

Riceviamo, e volentieri pubblichiamo, questo commento di Santi Raimondo, capogruppo del Popolo della Libertà in consiglio comunale.  
L’editoriale del Sindaco e le notizie relative ai conti del nostro comune apparse su “Cesano Notizie” ci hanno destato dall’intorpidimento dovuto al freddo polare di questi giorni.
Nonostante una lunga e rassicurante lettera ai cittadini, pubblicata a pagina due del periodico comunale, bisogna arrivare a pagina quattro per “scoprire” che l’Amministrazione comunale non ha rispettato il Patto di Stabilità.
Si avete capito bene, l’Amministrazione comunale, nonostante abbia tentato in tutti i modi di “tenere segreti i conti del palazzo”, è stata costretta ad alzare bandiera bianca ed ammettere di essere fuori dal Patto di Stabilità.
Ricordiamo che il Patto di Stabilità  altro è l’accordo che lo Stato Italiano ha assunto con gli altri Paesi Europei in base al quale anche gli enti locali devono contribuire alla riduzione del debito pubblico nazionale, osservando delle regole che limitano fortemente le possibilità di spesa degli enti stessi.
Cosi anche il “Sindaco-Vate” che proclamava al mondo che i conti erano in ordine e che il Comune era “virtuoso”, è stato costretto ad arrendersi dinanzi ai risultati politici catastrofici a seguito di una spesa pubblica fallimentare.
Fallimentare per la piscina, fallimentare nella realizzazione e nella gestione del nuovo cimitero, fallimentare nella realizzazione (sarà peggio nella gestione) della scuola di musica, fallimentare nella realizzazione della società “Progetto Cesano”, fallimentare per lo stipendio da nababbi elargito al Segretario Generale, fallimentare     nella sconsiderata idea di ricomprare da RFI l’area della stazione ferroviaria per rivenderla, in un momento in cui le casse comunali piangono lacrime amare.
Tutti errori politici, che il PDL ha denunciato ai cittadini e in Consiglio Comunale, che hanno influito sul mancato rispetto del Patto di Stabilità più di quanto hanno influito i tagli erariali.
Tagli erariali che tutti i comuni italiani hanno subito, eppure la stragrande maggioranza di essi, circa il 70% ha rispettato il Patto di Stabilità facendo la normale manutenzione delle strade e dei marciapiedi, senza mettere in vendita i parchi comunali, vendere gli asili, dismettere le scuole(ENAIP), tagliare i servizi alla persona.
Il mancato rispetto del Patto di Stabilità, comporterà per il comune di Cesano una riduzione erariale di circa 500 mila €, oltre ai tagli effettuati dal governo Monti, che andrà a penalizzare le fasce più deboli della popolazione perché inevitabilmente il Comune sarà costretto ad effettuare ulteriori tagli, non potendo ricorrere all’accensione di nuovi mutui.
Il comune non potrà inoltre, fatto grave,  assumere personale a qualsiasi titolo e non potrà stipulare contratti di servizio con soggetti privati.
Il mancato rispetto del Patto di Stabilità comporterà anche la decurtazione del 30% delle indennità degli amministratori (sanzione sacrosanta visto che non sono stati capaci di amministrare la città).
Il PDL ritiene che il mancato rispetto del Patto di Stabilità è un fatto politico molto grave, ed è la prova del nove dell’incapacità di questa Giunta a  governare  Cesano Boscone, specialmente  in un momento di particolare difficoltà, in cui il Paese deve assolutamente ridurre il debito pubblico per guardare con più serenità al futuro e dare una speranza ai giovani.
Chiediamo che Sindaco e Giunta spieghino come si sia arrivati a questi risultati nonostante ci abbiano sempre assicurato  che Cesano Boscone fosse un comune virtuoso, a meno che la virtuosità era solo.. virtuale.
Ma non è solo il mancato rispetto del Patto di Stabilità a portare fibrillazione nella Giunta di Cesano Boscone.
Il Consiglio Comunale non viene convocato da quasi due mesi, quasi che anche la politica locale sia stata commissariata.
Di bilancio di previsione per il 2012 ancora non si parla minimamente.
Il PGT continua ad essere un oggetto misterioso, non solo per la minoranza che invano chiede di essere informata, ma per la stessa maggioranza, nella quale si continua a discutere  senza trovare una soluzione accettabile per l’uno e l’altro schieramento.
La maggioranza stenta a trovare compattezza con un PD sempre più diviso al suo interno e con il gruppo consiliare “Insieme per Cesano Boscone” in stato di fibrillazione dopo aver contestato le scelte operate dal Sindaco relativamente al Parco Sud.
Tanti elementi che non promettono nulla di buono per il futuro del Sindaco D’Avanzo.
Cesano Boscone 07-02-2012
Santi Raimondo
Capogruppo del PDL
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