La FIOM, Federazione Impiegati e Operai Metalmeccanici, indice lo SCIOPERO GENERALE per venerdi 9 marzo 2012.

Meno male che esiste la FIOM.
Con una improvvisa convocazione del suo Comitato Centrale la FIOM ha deciso di proclamare uno sciopero generale di categoria per venerdì 9 marzo 2012 con manifestazione nazionale a Roma.
La manifestazione del 18 febbraio (precendentemente convocata per il giorno 11 ma rimandata a causa della neve) è stata trasformata in un assemblea nazionale dei delegati e delle delegate.
Le ragioni di questa chiamata allo sciopero, abbondantemente condivisibili, sono leggibili nel documento ufficiale che potete leggere qui: FIOM sciopero generale il 9 marzo 2012.
A mio parere le ragioni di questa accelerazione sono da ricercare nelle indiscrezioni pubblicate domenica mattina dal giornale La Repubblica. Indiscrezioni che si riferivano ad incontri “clandestini” tra il Segretario Generale della CGIL ed il Primo Ministro (vedi qui) con una ipotesi di accordo che di fatto aboliva l’art.18. Immediata la smentita con una singolare nota congiunta CGIL-Ministero, alla quale non sembra abbiano creduto tutti.
La FIOM, per non saper nè leggere nè scrivere, convoca uno sciopero generale nazionale della categoria, per il contratto nazionale, per lo scandaloso caso FIAT e per la DIFESA INTEGRALE dell’art. 18 dello Statuto dei Diritti dei Lavoratori.
Mi pare chiara l’intenzione della FIOM di “forzare” in qualche modo la mano alla CGIL .
E’ utile ricordare che giusto 10 anni fà, nel 2002, la sola CGIL, guidata allora dal pur altrettanto moderato Sergio Cofferati, ebbe la capacità e la forza di impedire al Governo Berlusconi qualunque manipolazione dell’art. 18. Tutti ricordano la più grande manifestazione di piazza mai svoltasi in Italia, quella con 3.000.000 di persone a Roma nel mese di marzo.  Ecco perchè in questo  contesto, fortemente drammatizzato (anche con sapienza) dai media, con un Presidente della Repubblica che ha la stessa provenienza politica della Camusso e di Bersani e che ha completamente sposato la linea d’azione imposta dalla BCE e dalla cancelliera Merkel, l’obbiettivo prioritario sia quello  che la CGIL “non disturbi il manovratore” essendo (la CGIL) l’unica organizzazione di massa in grado di farlo.
Come già accaduto altre volte nella storia d’Italia e della CGIL, a scelte eccessivamente moderate del gruppo dirigente, si cerca di rispondere con un’iniziativa che parta dalla base e dalle singole categorie (accadde anche nel 1968 a proposito delle pensioni).  Mi pare evidente l’invito tacito che la FIOM fa alle altre categorie della CGIL (Pubblico Impiego per esempio): aderite alla giornata di mobilitazione contro le politiche liberiste del Governo Monti.  Se ci fossero adesioni di altre categorie quello del 9 marzo 2012 potrebbe di fatto diventare lo sciopero dell’intera CGIL.
Essendo convinto che solo una mobilitazione di massa e unitaria possa porre un argine alla dannosa politica del Governo Monti aderisco con entusiasmo all’appello della FIOM.
Inoltre, la FIOM ha emesso un comunicato solidarietà col popolo greco ferocemente colpito dalle ingiuste e crudeli misure economiche imposte da BCE e dalla cancelliera Merkel per tramite degli inetti Parlamento e Governo greci.
Lo leggete qui FIOM solidarietà ai cittadini Greci
Meno male che esiste la FIOM.

Walter Zucchelli 

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