UN SASSO NELLO STAGNO. DEL PGT

Riceviamo un nuovo intervento del capogruppo del Popolo della Libertà in consiglio comunale: Santi Raimondo. 

 

Giorno dopo giorno il PGT del comune di Cesano Boscone  assomiglia sempre più ad uno stagno. Immobile. Il PDL, da mesi, tenta di agitarne le acque stimolando la discussione con le forze politiche di maggioranza che hanno condiviso con i tecnici la stesura dello strumento urbanistico che definirà, per il futuro, l’assetto dell’intero territorio comunale.

Nessuno nel centrosinistra ha preso l’iniziativa di affrontare con la minoranza una discussione su un argomento di notevole interesse, che stravolgerà la vita della città e dei cittadini.

E’ un film già visto. Anche in questa occasione assistiamo al consueto atteggiamento di chiusura adottato dal centrosinistra in passato per tutte le iniziative che, puntualmente, sono fallite miseramente: piscina, cimitero, “Progetto Cesano”, scuola di musica.

Siamo convinti che tra qualche mese il PGT verrà presentato in Consiglio Comunale già confezionato e pronto per essere approvato senza che l’opposizione abbia avuto la possibilità di discuterlo e proporre delle modifiche.

Fino ad oggi  le nostre sollecitazioni non hanno sortito nessun effetto. Con questo articolo il PDL getta un sasso nello stagno, nella speranza di smuovere le acque limacciose che coprono un PGT che sta destabilizzando ulteriormente una già traballante maggioranza di centro sinistra.

Ci piacerebbe confrontarci sul PGT perché da quanto abbiamo letto, si deduce che l’intento di questa maggioranza é quello di urbanizzare ogni lembo di territorio privato e pubblico, nella ricerca spasmodica di realizzare più risorse possibili da destinare alle asfittiche casse comunali.

Se il PGT dovesse rimanere così com’è, avremmo un notevole peggioramento della qualità della vita della comunità cesanese, dovuto all’incremento scriteriato di colate di cemento e alla nascita di una nuova arteria simile alla Vigevanese  sulla via Isonzo, destinata a diventare la nuova strada dei centri commerciali. Per non parlare del Tessera un quartiere collassato dal traffico e dall’inquinamento, destinato ad essere ulteriormente urbanizzato, a scapito del verde rimasto, con la realizzazione di nuovi alloggi.

Complessivamente le aree di trasformazione previste dal PGT coprono una Superficie Territoriale di circa 180.500 mq, con una Superficie Lorda di Pavimentazione destinata a nuova residenza pari a 32.500 mq, corrispondente a una volumetria residenziale di circa 97.700 mc che consentiranno di ospitare circa 1000 nuovi abitanti.

Può il territorio di Cesano Boscone permettersi di dilapidare il poco territorio rimasto per costruire nuovi alloggi? Può l’Amministrazione comunale, che non ha rispettato il Patto di Stabilità e che pertanto non potrà accendere nuovi mutui, offrire servizi accettabili ad una quantità di abitanti così numerosa?

Invitiamo la maggioranza ad un sereno confronto con l’opposizione e i cittadini a vigilare.

 

Santi Raimondo

Capogruppo PDL

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