Cronaca dal Consiglio Comunale del 11.6.12. PISCINA: il TAR dà ragione al Comune.

Lunedi 11 giugno 2012, serata di Consiglio Comunale a Cesano Boscone.
Per prima cosa è stata commemorata la recente scomparsa di Renato Marro.
Marro è stato per anni un esponente politico di primo piano nella vita politica cesanese. Socialista, consigliere comunale e poi presidente del consiglio è stato Sindaco di Cesano dal 1985 al 1992.
Lo hanno voluto ricordare i suoi ex compagni di partito: Massimo Mainardi e Nicola Bersani, che hanno tracciato il ritratto di un uomo gentile, sempre sorridente ed appassionato alla vita pubblica cesanese fino all’ultimo istante della sua vita.
Anche l’assessore Tango, a modo suo, lo ha commemorato.
La discussione politica è cominciata con una mozione, presentata dal capogruppo del PD Simone Negri, relativa all’azienda E-CARE.   Questa azienda svolge un servizio di Call Center ed occupa fino a 800 persone. I dirigenti dichiarano che l’azienda ha difficoltà economiche, perdite in bilancio e commesse non rinnovate e che pertanto ha deciso di trasferirsi a Bari. I lavoratori hanno organizzato una mobilitazione per contrastare questa delocalizzazione ed hanno chiesto all’Amministrazione Comunale di aprire un tavolo di confronto con la proprietà.  Tutto il Consiglio Comunale ha votato l’ordine del giorno ed il sindaco si è dichiarato disponibile a contattare l’azienda.
Se è quindi passati a discutere di un ordine del giorno presentato dall’opposizione e relativo all’IMU. Il capogruppo Santi Raimondo ha illustrato la mozione con la quale si chiede l’applicazione della percentuale dello 0,2 % per la prima casa e dello 0,79 per la seconda casa. In pratica il centro destra chiede che l’IMU sia applicata nella misura minima consentita dalla legge.
Sia Mainardi che la Signora Molteni (Lega Nord) hanno sottolineato come negli anni passati l’amministrazione abbia speso troppo. “Se non fossero stati spesi troppi soldi, non dovremmo adesso mettere l’IMU alta” ha affermato Mainardi.
La serata è stata animata dal consigliere del PD Giuseppe Ursino il quale ha esordito dicendo: “ho scritto al PD chiedendo di non fare per l’IMU la stessa cosa che abbiamo fatto per l’IRPEF. Ormai dell’IRPEF non possiamo più ridiscutere e rimane allo 0,8% “ (la percentuale massima applicabile).
Il gruppo del PD ha chiesto alla Giunta di non superare l’aliquota dello 0,4% per la prima casa, inoltre ci sono situazioni particolari, quali cooperative con proprietà indivisa, a cui dovrebbe essere applicata l’aliquota di seconda casa. Ma la giunta non ha voluto tener conto di queste osservazioni. Dopo aver ribadito che le proposte della minoranza “sono demagogiche” perchè non è pensabile poter scendere sotto lo 0,4% ha chiesto loro di cercare un’intesa in consiglio per tariffe differenti da quelle previste dalla Giunta (che sono, ricordiamo, lo 0,45% per la prima casa e l’ 1,06% per le seconde case).
Il consigliere Addonisio ha sottolineato come la politica governativa dovrebbe favorire la capacità dei Comuni di fare degli investimenti, perchè questo potrebbe rimettere in movimento l’economia.
Ipotesi che ha trovato l’accordo del capogruppo del PD Negri che ha ricordato come il 70% degli investimenti vengano fatti dai Comuni. “Se la politica viene privata della capacità di fare programmazione allora perde il suo ruolo” ha detto Negri. “Il vero problema è quello dell’aliquota della seconda casa, se nel 2011 con l’ICI il Comune incassava 2.800.000 euro adesso applicando una tariffa IMU dello 0,76% le entrate ammonterebbero a 2.000.000 ” .
“C’è poi il problema che tutte le case in affitto, quali i quartieri Giardino e Tessera, sono considerati seconda casa. E’ vero che l’IMU la paga la proprietà, ma sappiamo tutti che poi si rifaranno sui canoni di affitto.  Altro elemento da considerare”, ha proseguito Negri, “è che occorre RIDURRE LA SPESA PUBBLICA comunale”.
Il Sindaco nel suo intervento ha ricordato la sua recente lettera al Presidente della Repubblica, al Presidente del Consiglio dei Ministri e, per cooscenza, al segretario del PD Pier Luigi Bersani. Lettera in cui lamentava la sanzione di 500.000 euro per lo sforamento del Patto di stabilità. Sulla riduzione delle spese, da lui chiamata Spending Review, ha affermato di aver ridotto in tre anni la spesa corrente cesanese di 3.000.000 di euro. Ma non solo: sull’area RFI l’operazione che intende portare avanti è quella di ricomprerare l’area per 2,4 milioni di euro per poi valorizzarla sino a 6 milioni, “e questa è crescita!” ha affermato.
Inoltre ha sottolineato come la discussione sull’IMU non fosse argomento da Ordine del Giorno ma da discussione in sede di bilancio.
A questo punto il Sindaco, decisamente soddisfatto,  ha voluto offrire ai presenti la vera chicca della serata:
la sentenza del TAR sulla piscina, ha respinto tutti i ricorsi della Cesano Sport Management ed ha accolto quasi tutti i ricorsi presentati dal Comune. La Cesano sport è stata condannata al pagamento di 1.176.000 euro per danni. Inoltre il TAR ha mandato alla Corte dei Conti tutto il fascicolo della sentenza”.
Leggeremo in dettaglio il dispositivo della sentenza (che speriamo sia pubblicata sul sito internet del Comune) e speriamo che questi soldi siano incassati velocemente (il sindaco ha assicurato di aver già preso i necessari provvedimenti, anche perchè la sentenza delTARè definitiva), indubbiamente si tratta di una buona notizia.
A questo punto la discussione è stata sospesa per qualche minuto di consultazioni tra i vari gruppi.
Al rientro il consigliere Ursino ha presentato un emendamento all’Odg dell’opposione in chiedeva:
IMU prima casa allo 0,4%, e per la seconda casa una gradualità di applicazione che differenzi le tante situazioni esistenti, ovvero case in affitto, case sfitte (pare che al Giardino ci siano 80 appartamenti vuoti), proprietà indivisa, passando dall’ 0,76 % allo 1,06%.
Emendamento votato dall’opposizione (8 voti) e dal presentatore (per un tot di 9 voti).
Astenuti i consiglieri: Capuano, Bersani e Negri, tutti del PD, i rimanenti 8 consiglieri di maggioranza ed il Sindaco hanno votato contro.
Quindi il risultato è stato di 8 a 8 con 3 astensioni. Emendamento respinto perchè il voto del Sindaco, in questo caso, fa la differenza.
COMMENTO
L’IMU è stata decisa dal Governo Monti. Fa una strana impressione assistere ad una discussione politica in cui i principali partiti , il Pd e il PdL, sembrano voler prendere continuamente le distanze dalle scelte fatte dal Governo. Scelte che i parlamentari del PD e del PdL a Roma sostengono quotidianamente e congiuntamente.
Hanno votano insieme per la decurtazione delle pensioni, per l’allungamento dell’età pensionabile, per l’abolizione dell’articolo 18, per l’imposizione dell’IMU.
In periferia litigano trattando queste materie, nella fattispecie l’IMU, come fossero sostenze radioattive da cui stare il più possibile lontani.
Segno di una situazione politica malata, che andrebbe risanata magari con delle elezioni politiche ed il ripristino di una più limpida dialettica maggioranza-opposizione in tutte le sedi.
Certo che, come già visto altre volte, la maggioranza di centro sinistra è sempre appesa ad un filo.
…e ancora bisogna discutere di Bilancio (quindi IMU) e del Piano di Governo del Territorio….

MATT 1                                    Cesano Boscone 12.06.2012

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