Scontro sempre più acceso nel PD cesanese. Il consiglio comunale del 18 giugno 2012.

La sera in cui la squadra nazionale di calcio si è assicurata il passaggio al turno successivo dei campionati europei, il consiglio comunale cesanese si è riunito alle ore 19 per discutere due punti di particolare importanza.
Il primo è stato la richiesta di mettere in liquidazione la Progetto Cesano srl, la società patrimoniale interamente posseduta dal Comune e fortemente voluta dal sindaco D’Avanzo.
Una classica storia “all’italiana” verrebbe da dire, che potremmo riassumere così:  in pieno delirio neo-liberista alcuni anni fa i governi che si sono succeduti hanno deciso che gli enti locali andassero privati della libera disponibilità di alcuni beni sino ad allora posseduti. Beni che producevano degli utili, utili che venivano registrati a bilancio e servivano ad alimentare le spese. Questo circuito andava interrotto perchè, in nome della sussidarietà, il libero mercato, l’Europa ed altro ancora, là dove c’erano utili da introitare occorreva che il pubblico cedesse il passo ai privati, lasciando di fatto ai comuni la sola risorsa del territorio per poter far cassa. Che tradotto significa: mi lasci costruire case e in cambio ti dò un pò di soldi come oneri di urbanizzazione.
Come spesso capita, i governi di centro sinistra sono stati tra i più entusiasti sostenitori di queste idee.  Per fare fronte ai tanti lacci e lacciuoli con cui si è tentato di legare le mani all’azione economica degli Enti Locali è arrivato il suggerimento di un bravo commercialista: Giulio Tremonti, il quale consigliò la creazione di società “patrimoniali”, che si occupassero cioè della gestione del patrimonio pubblico, costituite sotto la forma di società private: srl, SpA ecc.  In questo modo si sarebbe potuto rispettare “formalmente” la legge e nello stesso tempo continuare ad avere la gestione del proprio patrimonio.  Naturalmente nel far tutto questo ci sarebbero stati costi aggiuntivi, minor controllo pubblico (nella nostra Progetto Cesano ad esempio, il solo sindaco sapeva esattamente, giorno dopo giorno, cosa stava succedendo. Il consiglio comunale doveva accontentarsi di leggere il bilancio consuntivo. Quindi con un’evidente spoliazione del ruolo di controllo da parte dei consiglieri comunali, che peraltro spesso paiono felici di essere esonerati da queste incombenze…).  Insomma, la classica furbata all’italiana, della serie: fatta la legge, trovato l’inganno!
Anche Cesano quindi ha voluto avere la sua società patrimoniale, anzi per la precisione l’ha voluta avere il sindaco alla sua prima elezione. E la volle avere, lo ha ricordato Mainardi, nonostante settori della sua maggioranza fossero, a dir poco, perplessi. In particolare Rifondazione Comunista, allora ancora viva a Cesano, e lo SDI. Purtroppo però mentre ci sono Comuni in Italia che dispongono di veri patrimoni quali: farmacie comunali, rete del gas, spiagge prestigiose, terreni eccetera, il piccolo Comune di Cesano non possedeva nulla di particolarmente rilevante, giusto alcuni edifici pubblici inalienabili, le scuole per esempio. Tuttavia dicevamo, la patrimoniale venne costituita, il Direttore Generale del Comune ne fu nominato Amministratore e il solo Sindaco, come da previsione, sapeva e decideva cosa questa società dovesse fare. Alla patrimoniale è stato affidata la gestione di tutti i lavori: piscina, cimiteri, scuola di musica, manutenzione edifici eccetera eccetera.  Adesso, grazie ad un processo iniziato da alcuni ministri di centro sinistra (Lanzillotta, Bersani) e concluso da quello Berlusconi, queste società, per i comuni con meno di 30.000 abitanti, devono essere poste in liquidazione e sciolte.  Meno male che i lavoratori della squadra di manutenzione, grazie alle loro lotte, sono riusciti a non finire in questa società, come voleva tutta la maggioranza di centro sinistra.
Bene, per “decidere” di fare quanto imposto dalla legge, ci sono volute due ore di discussione, dopodichè l’odg del centro destra è stato bocciato mentre quello presentato dalla Giunta è stato approvato. In sostanza il consiglio ha dato mandato al Sindaco di proporre al CdA della Progetto Cesano di avviare l’iter della messa in liquidazione. Tutto finito dunque? Non è detto, ci potrebbero volere anni per arrivare alla liquidazione vera e propria.
Alle ore 21 è iniziata la trattazione del punto più importante della serata: l’adozione del PGT, Piano di Governo del Territorio.
E qui se ne son viste di tutti i colori.
Il PGT sostituisce ilPRG, l’ultimo dei quali fu scritto nel 2004.
Il PGT ha un percorso lungo cominciato addirittura nel 2006. Dopo una premessa del Sindaco il PGT è stato illustrato dall’architetto Targetti, un consulente incaricato dall’amministrazione della predisposizione del Piano.
Occorre premettere che la prima versione proposta pubblicamente dalla Giunta era decisamente più invasiva e devastante per il territorio cesanese di quanto non lo sia questa. Frutto, questo risultato, di un durissimo lavoro di confronto e scontro avvenuto all’interno della maggioranza di centro sinistra ed in particolare del gruppo del PD. La durezza di quello scontro è stata tale che ieri sera in aula, diciamola così, non occorreva essere dotati di particolare intuito per rendersene conto. Nel senso che è emersa chiaramente alla luce in particolare negli interventi dei consiglieri PD: Filippo Capuano, Giuseppe Ursino e del capogruppo Simone Negri. La situazione, complice la stanchezza e la lunghezza della serata, è poi sfociata in un duro confronto verbale tra il consigliere Capuano e l’assessora Marina Morandotti in merito alla necessità o meno di abbattere la scuola elementare del Tessera.
Ma andiamo con ordine.
L’illustrazione dell’arch. Targetti è stata ispirata dal tentativo di ridimensionare l’impatto di questo PGT comparandolo con gli obbiettivi che si era posto il PRG del 2004. Nel PRG ad esempio si prevedeva per Cesano una popolazione di oltre 26.000 abitanti, nel PGT se ne prevedono invece meno di 25.000,  con un incremento 1.050 abitanti rispetto alla popolazione cesanese attuale.
Nel PRG era prevista la costruzione di 1.543 alloggi, ne sono stati realizzati 1.027 e quindi, dice Targetti e con lui la Giunta, se ne potrebbero costruire ancora 516. Invece quelli previsti dal PGT sono 305 di cui 100 da dare in affitto o a riscatto. A questi ne vanno aggiunti altri 200 da edificare nel tessuto urbano, cioè dove è già edificato.
In sintesi la situazione del PGT possiamo riassumerla così: sono previste nuove abitazioni nell’area della Sacra Famiglia tra via Pasubio e il q.re degli Olmi. Nuove abitazioni al Tessera  tra l’area a fianco all’Auchan (salvo una striscia di verde che verrà conservata) e quella dove ci sono le scuole elementari e professionali, sede dell’Intervol compresa (e che sarà anche lei abbattuta). Nuova costruzione in via Nazario Sauro, sul terreno della Parrocchia. Poi interventi per edificare del commerciale in via Isonzo, quindi nuovi centri commerciali sebbene di non eccessive dimensioni. Passaggio a commerciale dell’area FISAR. Ancora: costruzione della nuova scuola elementare del Tessera dietro l’asilo (dove un tempo c’era la scuola media), costruzione dell’asilo nido davanti il vecchio cimitero e conseguente vendita dell’attuale asilo  di via Garibaldi che verrà abbattuto per poter edificare altro residenziale.  Costituzione della cittadella dello sport nell’area della piscina e dei campi sportivi già esistenti, con nuove possibilità edificatorie per l’operatore.
Certamente si tratta di una piano meno pesante di quanto pensato originariamente dal sindaco (ad un certo punto di parlava di edificare delle torri per un 300 appartamenti nell’area IBISCO, a fianco della discarica comunale. Progetto ora abortito ) che pare tuttavia ispirato da alcune semplici idee:
1)      accondiscendere a tutte le rischieste provenienti dalla Parrocchie o istituzioni religiose. Ecco dunque il SI alle richieste della Sacra Famiglia, per un nuovo intervento edificatorio dopo i due già fatti. Si alle richieste della Parrocchia di San Giovanni Battista, che vuole una palazzina a fianco al Cinema Cristallo per servizi, una palazzina in via Sauro per abitazione, e alla quale il Comune concede il diritto di superficie di un suo terreno per edificare un nuovo spogliatoio connesso ai campi di calcio in cambio di qualche appartamento in via Sauro. Si alle ormai quindicennale richiesta della Parrocchia di San Ireneo di nuove costruzioni al Tessera che ringiovaniscano un quartiere ormai vecchio (per quanto incredibile possa sembrare questa è la motivazione con cui si giustifica la necessità di nuove case al Tessera).
2)      Necessità di “fare cassa” per poter finanziare le opere in programma. Costruire una scuola elementare, un asilo nido, e portare a termine (o rifare da capo?) la piscina comunale costerà  molto. Tutti gli interventi previsti, abitativi e commerciali, serviranno a finanziarli.
3)      Completare e “armonizzare” l‘aspetto urbano di Cesano “riempiendo i buchi” che ci sono ancora tra una zona e l’altra. Il Tessera, lo ha scritto la Giunta nel PGT, verrà finalmente unito al resto del paese grazie agli interventi edificatori previsti.
(Se ancora ricordate la Cesano con le marcite, le cascine, le mucche e le galline, le strade bianche di collegamento tra una parte e l’altra ….allora siete proprio vecchi! Cesano è , e sempre più, sarà un quartiere della Grande Milano.)
Anche così tuttavia il PGT non convince tutti.
Nettamente contraria l’opposizione che contesta come la maggior parte degli interventi previsti siano ora aree a standard (aree cioè cedute in passato al Comune in cambio del permesso di costruire. Aree su cui realizzare servizi di interesse collettivo: verde pubblico, parcheggi ecc.).
Ma, come dicevamo, nella  stessa maggioranza i tre consiglieri, Ursino, Capuano e Negri, pur disposti a votare il PGT, hanno delle riserve su alcuni punti e per questo motivo hanno presentato 5 emendamenti. Cosa che ha irritato molti altri membri della maggioranza, in particolare quelli dell’Italia dei Valori, l’assessore Tango e il consigliere Vantaggiato, che hanno caratterizato i loro interventi per la truculenta volgarità con cui si sono rivolti ai tre membri del PD dissidenti.
A questo punto, era la una passata della notte, con 14 emendamenti da analizzare e discutere non si poteva fare altro che rimandare la seduta ad altra data. Probabilmente ai primi giorni di luglio, il 2 o 3.
COMMENTO.
Ancora una volta è apparso evidente come la spaccatura nella maggioranza sia insanabile. Dopo una discussione durata mesi e mesi, al chiuso delle sedi istituzionali e di partito, andare in consiglio con delle divisioni così evidenti dimostra quanto l’idea di governo del territorio non sia condivisa all’interno del PD. Ormai, su ogni argomento di spessore, la scorsa settimana l’IMU ieri il PGT, ci sono posizioni differenti e poco conciliabili. Del resto questa è la storia stessa del PD nazionale il quale non ha MAI una sola posizione su un qualunque argomento importante. Si veda ad esempio l’abolizione dell’articolo 18 sui licenziamenti individuali senza giusta causa, che ha costretto la CGIL ad abdicare al proprio ruolo di sindacato perchè altrimenti il PD sarebbe esploso in mille pezzi. Constatiamo, ancora una volta, come la parte pensante della maggioranza, quella più dotata di capacità politica e amministrativa sia, di fatto, sempre in contrasto con l’azione di Governo proposta dal Sindaco ed accettata dalla giunta. Mentre i fedelissimi del sindaco difettino, e non poco, in capacità analitiche e dialettiche.
Nelle contraddizioni di questa maggioranza finalmente l’opposizione ha imparato ad inserirsi tatticamente, lavorando, giustamente dal proprio punto di vista, per allargarle e mettere in difficoltà l’amministrazione. Anche se, come ieri sera, si assiste a volte ad episodi curiosi, come quando il consigliere Riccardo Leone (PdL), normalmente silente, ha preso la parola nel pieno della bagarre tra il consigliere Ursino e la maggioranza, per attaccare lo stesso Ursino su cose che avrebbe (non) fatto nella sua passata esperienza di assessore. Tanto da provocare la (legittima) domanda dello stesso Ursino: “ma tu Leone, da che parte stai?”.
Appuntamento la prossima settimana, quando si tornerà a parlare di IMU. Sperando che l’Italia del calcio sia ancora in corsa, ma non giochi proprio quella sera….
Matt 1
Cesano Boscone 19-06-2012
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3 risposte a Scontro sempre più acceso nel PD cesanese. Il consiglio comunale del 18 giugno 2012.

  1. Giovanni ha detto:

    L’ignoranza in materia di partnership pubblico – privato di chi ha scritto questo articolo e i motivi che sottendono la normativa vigente in materia di Contratti per la realizzazione di opere pubbliche nel D.Lgs. 163/2006 è a dir poco incommensurabile. Datti una lettura alla normativa invece di prendere posizioni ideologiche.

    • elpaesdimatt ha detto:

      Be’, un bell’esempio di patnership pubblico – privato potrebbe forse essere il caso dei due contratti di “project finance” siglati a Cesano Boscone: due degli 8 in tutto firmati in Italia, si vantava a quel tempo il sindaco. Uno era quello per la piscina, ed è finito in tribunale, certo il il Comune ha vinto e l’impresa ci deve pagare oltre 1 milione di euro. Peccato che la Cesano sport Management sia una SRL con 10.000 euro di capitale sociale. Dunque, non c’è nessuno a Cesano che creda veramente di vedere il milione. L’altro era quello per i cimiteri. Quando la SCC ha avuto il bilancio in rosso è saltata fuori una clausula che obbligava il Comune a ripianare il disavanzo. Verrebbe da dire che a fare l’imprenditore con clausole simili, siam capaci tutti.
      Due begli esempi di patnership pubblico – privato. Il privato incassa, il pubblico paga.
      Quale lezione dovremmo apprendere da queste esperienze? e ancora: questi sono fatti o ideologie ?

    • claudia ha detto:

      ah ah caro Giovanni
      il tuo commento mi ricorda tanto il dott. Azzecca-Garbugli…potevi almeno scrivere in latino…! Per capire il tuo pensiero devo leggere il D.Lgs. 163/2006 ecc ecc. ?? Ascolta, io sono una cittadina di Cesano boscone e non ho bisogno di ricorrere ai testi di legge per esprimere il mio disagio nei confronti di tanta incapacita’ (e non voglio dubitare delle buone intenzioni). Ideologia?? ma ben venga!! Io sto sapettando con ansia che la gente di questo paese prenda posizione…

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