La Lista Civica per D’Avanzo batte un colpo….stonato.

Sull’ultimo numero del Cesano Notizie compare questo intervento da parte del gruppo: Lista Civica per D’Avanzo.

La Lista civica “D’Avanzo”, che vuole mettere al centro della propria attività politica il bene comune al di là di qualunque schieramento di partito, denuncia un persistente atteggiamento scorretto di alcuni componenti del Consiglio comunale. I continui attacchi e provocazioni mirano a destabilizzare l’attuale maggioranza e raggiungono l’unico obiettivo di dequalificare l’Amministrazione: tutto questo è fatto per il bene della città? È stato affossato l’originario PGT con la richiesta di ripetute modifiche che ne hanno innalzato il costo di decine di migliaia di euro e, non contenti di tutto ciò, l’approvazione è avvenuta per il rotto della cuffia. Gli stessi atteggiamenti personalistici, lo scorso anno, hanno impedito di vendere in tempo un’area alienata, cosa che ci ha fatto sforare il Patto di stabilità e siamo stato costretti a pagare una sanzione di 500.000 euro. Durante l’ultimo Consiglio, siamo stati contrari alla proposta di destinare il 15% del contributo comunale previsto per la Festa patronale ai terremotati poiché siamo convinti che la solidarietà dovrebbe essere fatta a livello individuale e non con i soldi dei cittadini. Per
questo, avevamo proposto che i consiglieri rinunciassero ai loro gettoni di presenza e is organizzassero iniziative di raccolta fondi. Non siamo interessati alle speculazioni pre elettorali della politica, ma vogliamo amministrare mettendo al centro i cittadini di Cesano.

Lista civica “D’Avanzo”

Come si vede, un intervento breve ma denso.
Denso sopratutto di critiche, e non di poco peso, nei confronti di tre consiglieri del PD.
I tre sono accusati, nell’ordine:
1) di continui attacchi e provocazioni miranti a destabilizzare l’attuale maggioranza      e dequalificare l’Amministrazione;
2) aver affossato il PGT originario;
3) averne quindi fatto innalzare il costo;
4) averlo approvato “per il rotto della cuffia”;
5) di aver avuto, lo scorso anno, atteggiamenti personalistici che hanno impedito di        vendere un’area alienata;
6) aver provocato lo sforamento del Patto di stabilità, a seguito del punto 5;
7) avere provocato una sanzione di 500.000 euro, a seguito dei punti 5 e 6.
Al momento non risultano colpevoli dell’innalzamento delle temperature e dello scioglimento della calotta polare, ma sarebbe meglio indagare….
Scherzi a parte, a noi che seguiamo i lavori del consiglio comunale cesanese dai banchi del pubblico, non pare proprio che le cose stiano così !
I tre consiglieri del PD, sino ad oggi, hanno dato un contributo qualificante ai lavori del consiglio comunale.
Grazie ai loro interventi il pubblico ha potuto capire di cosa stava discutendo il consiglio comunale, per dirne una.
Forse i consiglieri della Lista civica D’Avanzo pensano che la vita politica si svolga solo nelle riunioni di maggioranza e che compito del consiglio comunale sia quello di avallare, sempre e comunque, decisioni prese altrove? Ma, se così fosse, a che servirebbe il consiglio comunale? Stabilito chi ha vinto le elezioni, questi dovrebbe governare senza dover più discutere con nessuno….. E’ così che la pensano questi due consiglieri? Che il loro compito sia solo quello di alzare la mano e dare ragione al sindaco?
Allora, chiudiamo pure il consiglio comunale. Qualche soldino lo si risparmierebbe.
Invece noi crediamo che i tre siano tra i pochi consiglieri, che interpretano con serietà il loro ruolo e lo onorano.
E’ loro compito leggersi tutte le carte, studiarle e comprenderle, sviluppare un opinione propria su ciascun argomento, discuterne con gli altri consiglieri.
E questo fanno.
Possono, in tutta onestà, i consiglieri della lista D’Avanzo sostenere di aver svolto il loro lavoro in questo modo?
Ci auguriamo di si.
Certamente lo possono affermare i tre consiglieri del PD così aspramente e ingiustamente criticati.
Ce ne fossero stati di più in passato, di consiglieri “rompiscatole”, forse avremmo evitato casi come quello della piscina comunale, solo per fare un esempio.
Certo, inutile nascondersi dietro ad un dito. E’ chiaro che nella maggioranza c’è una spaccatura e che questa spaccatura attraversa il PD cesanese.
Come è chiaro a tutti coloro che fanno politica che se in aula si arriva a mostrare, in modo plateale, la spaccatura del proprio gruppo politico è perchè nelle riunioni di gruppo e di maggioranza non si è riusciti a trovare un accordo.
Ma i problemi politici si devono risolvere….politicamente.  Con la discussione, il confronto e il necessario compromesso (quando sia possibile).
Non certo con il pubblico piagnisteo di chi accusa sempre qualcun altro se le cose vanno diversamente da come vorrebbe.

Matt 1

Questa voce è stata pubblicata in 2012, Consiglio Comunale. Contrassegna il permalink.

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