Doveva succedere: è successo! La maggioranza di D’Avanzo non c’è più. L’IMU non viene aumentata.

Insolita convocazione al sabato mattina per il Consiglio Comunale cesanese.
Si doveva discutere di questo:
– approvazione regolamento per l’applicazione dell’imposta municipale propria (IMU)
– rideterminazione dell’aliquota IMU per l’abitazione principale per l’anno 2012. Modifica alla delibera di C.C. n.14 del 26/06/12.
 
In sostanza il Sindaco e la Giunta avevano deciso di aumentare la percentuale dell’IMU sulla prima casa di uno 0,5% per poter incassare, entro la fine di quest’anno, 200.000 euro in più di quanto stimato a giugno.
Sulla questione IMU i comuni sono stati messi in difficoltà dalle scelte effettuale dal Governo Monti (di cui il Sindaco è un entusiasta fan). Il Governo infatti non solo ha ripristinato l’imposta sulla prima casa (cambiandone solo il nome da ICI a IMU) , ma ha fornito una serie di indicazioni e di disposizioni tali per cui i Comuni si sono trovati in difficoltà nel far quadrare i bilanci.
D’altra parte è anche vero che negli scorsi anni si è speso tanto, spesso decisamente troppo, e non sempre bene.
Per esempio a Cesano, lasciando stare per una volta la spinosa questione della piscina, ci ritroviamo ad avere:
1) il teatro Piana al Tessera;
2) il teatro all’interno del cilindrone di via Vespucci, dove c’è la scuola media;
3) la casa della trasparenza in via Libertà;
4) la sala in piazza Giovanni XXIII;
ed ora pure
5) la casa della musica in via Kennedy.
Tutte strutture comunali, costose da fare e da mantenere, tutte indirizzate al settore cultura e tempo libero.
La beffa è che, sino a pochi anni fa, chi “cliccava” sulla voce CULTURA del sito comunale si ritrovava immediatamente connesso con il “Centro Culturale Città Viva”.
L’organizzazione ciellina che gestisce il cinema-teatro Cristallo a cui, evidentemente, era stata demandata la politica culturale cesanese.
Tutte queste strutture non sono forse eccessive? Quanti mutui sono stati accesi (e sono ancora vivi) per poterle realizzare? e quanto ci costa tenerle aperte?
Forse, e lo diciamo anche con senso auto-critico, andava impedito all’Amministrazione di procedere alla realizzazione della Casa della Musica così come siamo stati capaci di impedire quella di un Nuovo Municipio.
Ma torniamo a quello che è successo sabato 27 ottobre 2012.
Il tema IMU aveva già creato grossi mal di pancia nella maggioranza, per dire meglio: all’interno del solo PD.
A giugno la proposta della Giunta era passata per un pelo, e tutto lasciava intendere che i problemi non fossero affatto scomparsi.
Infatti è accaduto che le proposte dell’Amministrazione, illustrate dall’assessore Bianco, siano state respinte dal consiglio comunale con 10 voti contro e 9 a favore.
Erano assenti: la consigliera Virdis della Lista Civica per D’Avanzo Sindaco ed il consigliere Leone del PdL.
La maggioranza dunque avrebbe dovuto contare sugli 11 voti dei consiglieri presenti, cui aggiungere il dodicesimo voto del Sindaco. Mentre per l’opposizione i voti  disponibili erano solo 7.
Invece i consiglieri Ursino, Capuano e Bersani, tutti del PD, hanno votato contro.
Quindi le tariffe IMU rimangono quelle stabilite a giugno e non subiscono l’aumento che Sindaco, Giunta e maggioranza volevano applicare.
Ci è stato riferito, noi non eravamo presenti, che il sindaco non l’abbia presa proprio bene e che abbia immediatamente chiesto le dimissioni del presidente del consiglio comunale, Bersani, reo di aver votato contro.
Immaginiamo lo stato d’animo degli amministratori, ma nello stesso tempo ci viene da dire:
CHI E’ CAUSA DEL SUO MAL, PIANGA SE STESSO !
Che la maggioranza di D’Avanzo fosse in crisi era cosa nota da tempo, fin dall’insediarsi di questa amministrazione. Che i problemi si annidassero all’interno del gruppo del PD era altrettanto noto, gli altri gruppi della maggioranza sono, sostanzialmente, irrilevanti .
Ma le varie posizioni dei consiglieri Capuano, Ursino, Bersani, le posizioni critiche del capogruppo del PD Simone Negri (che questa volta ha votato convintamente per la proposta del Sindaco), sono sempre state esplicitate all’interno del PD e rese pubbliche in consiglio comunale.
Più volte l’amministrazione D’Avanzo ha dato l’impressione di voler andare alla prova di forza con questi consiglieri (e si tratta di 1/3 della maggioranza quindi non di poca cosa), spesse volte abbiamo assistito a consigli comunali dall’esito finale incerto.
Cosa anche piacevole dal punto di vista della “suspance” ma certo indicativa di una maggioranza traballante.
E’ stato sufficiente che l’opposizione, capita bene l’importanza di rimanere unita e di serrare le proprie fila, contenendo la possibile tentazione di qualche consigliere di “dare una mano” alla claudicante maggioranza, attendesse l’occasione giusta et voilà…. la maggioranza non c’è più…
Del resto: NON C’E’ PEGGIOR SORDO DI CHI NON VUOL SENTIRE.
Il PD cesanese non è partito governabile in modo autoritario. Certamente non lo è il gruppo consiliare. Il Sindaco, la sua vice, la Giunta e la maggioranza avevano ed hanno l’obbligo di cercare (e di TROVARE) una mediazione al proprio interno. Non possono più permettersi il lusso di ignorare una parte così significativa della propria maggioranza.
Non siamo così ingenui da non capire che questi consiglieri possono avere un loro progetto politico in testa, progetto che al momento non è noto o comprensibile.
Può essere! Come può essere che siano motivati dalla più candida ed ingenua delle convinzioni.
Ma, lo stesso, nessuno può pensare di governare solo con la forza. All’interno della maggioranza deve essere trovata una mediazione in cui tutti possano riconoscersi.
Le prove di forza, i giochini con quei pezzi dell’opposizione che si presta (certe assenze dai consigli comunali, a volte sono sospette), non portano molto lontano.
Su questo dovrebbe riflettere l’Amministrazione e la maggioranza “acritica”, quei fan del sindaco pronti a sostenerlo sempre ma che poi sono di così poco aiuto a tutti, incapaci come sono di pensiero critico e propositivo.

Pace e bene a tutti.

Cesano Boscone, 27/10/2012
Matt 1

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Una risposta a Doveva succedere: è successo! La maggioranza di D’Avanzo non c’è più. L’IMU non viene aumentata.

  1. elpaesdimatt ha detto:

    Da aggiungere alla cronaca della mattinata, la contestazione all’aumento della tariffa IMU per la prima casa, fatta da due persone. Un espondente del Partiro della Rifondazione Comunista ed uno del Partito Democratico che hanno esposto, per alcuni minuti, due cartelli scritti a mano.

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