Il voto a Cesano Boscone.

Come è andato il voto a Cesano alle elezioni politiche del 2013?
Per prima cosa vediamo quanti erano i votanti cioè gli elettori che avevano il diritto al voto:
per la Camera potevano votare 18.459 elettori.  Nel 2008 erano 18.654.
Hanno votato: in 14.303 contro i 15.085 del 2008.
Come hanno votato?
Il PD  ha preso 4.081 voti nel 2013.    Ne aveva presi 5.019 nel 2008 e quindi ne ha persi ben  938 .
Il PdL ha preso 2.873 voti nel 2013.    Ne aveva presi 5.513 nel 2008 e quindi ne ha persi ben 2.640.
Praticamente il PdL cesanese ha dimezzato il proprio consenso elettorale negli ultimi 5 anni.
Vediamo però cosa recuperano i suoi alleati:
La lista Fratelli d’Italia prende  241 voti.   (Ne ha presi 311 alla regione grazie al candidato cesanese Fabio Raimondi, probabile prossimo candidato sindaco per il centro destra.)
La Destra prende 42 voti.
Quindi, non c’è un recupero, la perdita di voti del PdL è secca.
La Lega Nord prende 767 voti, cala a 656 per la Regione.  Nel 2008 aveva ben 1.484 voti per la Camera. Anche lei ha subito un dimezzamento.
La lista Monti, prende 1.149 voti alla Camera, 1.115 al Senato e  265 alla Regione. Non esisteva prima e quindi non ci sono termini di comparazione.
UDC prende 109 voti per la Camera. 142 per la Regione. Al Senato erano nella lista Monti.
Nel 2008 l’UDC alla Camera aveva  452 voti.
Passiamo ora alla sinistra.
SeL prende 359 voti per la Camera, 331 per il Senato, 253 per la Regione.
Il suo miglior risultato è stato 390 per le Europee 2009. Nel 2008 non esisteva.
La lista Rivoluzione Civile prende:
298 voti per la Camera, 251 per il Senato.
In passato non esisteva, ma nella lista RC erano confluiti PRC-PdCI-Verdi e IDV.
Nel 2008 Sinistra Arcobaleno aveva preso 626 voti per la Camera e 659 per il Senato.
IdV aveva 747 voti per la Camera e 680 per il Senato.
Si è trattato, in questi casi, di un fallimento (non solo cesanese ma nazionale) definitivo.
Infine la grande novità di queste elezioni: il Movimento Cinque Stelle.
Alla Camera, dove si vota dai 18 anni in poi, M5S ha preso 3.527 voti.
Al Senato, di anni ne servono almeno 25, i voti sono stati 2.892.
Alla Regione, 2.467 voti.
L’unico precedente era il voto regionale del 2010 quando i voti presi erano stati 327.
 Si è trattato quindi di un vero e proprio BOOM, probabilmente sentito anche dal Presidente della Repubblica questa volta.
Senza fare sofisticate analisi dei flussi elettorali, sembra evidente che i voti persi dal 2008 ad oggi:
938 PD – 2.640 PdL – 717 Lega Nord   i più rilevanti, siano andati in parte al centro di Monti (ma in misura assai inferiore alle aspettative del professore) e soprattutto al Movimento Cinque Stelle che al suo vero debutto si colloca già al secondo posto nelle preferenze dei cesanesi.
Naturalmente si sta già cominciando a ragionare sulle prossime elezioni previste per la primavera del 2014, le amministrative. In questo senso le votazioni di riferimento sono quelle dove vota l’intero corpo elettorale, ovvero che comprende i diciottenni.
Lo scenario cesanese in questo momento vede:
il Pd ancora primo partito cittadino, avendo contenuto le perdite (sebbene nel Pd si aspettassero una marcia trionfale verso il “governo” dell’Italia).
La sinistra, PRC-PdCI-SeL , cui aggiungere Verdi e IdV, se non già del tutto morta, certamente agonizzante e  ininfluente.
Il centro destra in forte difficoltà. Il recupero di Berlusconi ha limitato un poco i danni ma quando si perdono 2.640 voti su 5.000 e rotti, e per di più sul terreno preferito, le prospettive non sono brillantissime.
La Lega, che ha sempre contato poco o niente a Cesano, è anche lei in fase di dimezzamento.
Rimane il rebus M5S.
Un movimento guidato da Grillo verso il grande successo.
Ovvio che con tutti quei voti è facile pensare che nella privamera 2014 anche M5S sia in campo nella partita cesanese.
Tuttavia ci sono alcune, non piccole, perplessità:
i partiti carismatici prendono molti voti nelle elezioni più politiche. Grillo ha attuato una geniale strategia comunicativa impedendo ai suoi di “farsi arrostire” nei talk show televisivi (inguardabili peraltro), sottraendosi a interviste e confronti TV, ma riempiendo le piazze d’Italia di persone curiose di ascoltarlo (cosa che agli altri non capita da tempo) e riuscendo a fare in modo (da esperto dei mass-media qual è) di sfruttare il sistema mediatico per far parlare ogni giorno di sé le TV . E gratuitamente.
Detto questo, se osserviamo l’andamento del voto cinque-stelle a Cesano tra Camera-Senato-Regione (3.527-2.892-2.467) si vede come nel passaggio dal voto di protesta al voto amministrativo ci sia una forte diminuzione di consenso.
Il leader carismatico-mediatico, in certi momenti riesce a farsi accettare, ma poi il movimento deve sapersi “radicare” nel territorio (sia reale che virtuale) offrendo proposte, contenuti e persone.
Un conto è essere incazzati e votare Grillo alla Camera, un altro è votare Pinco Pallo al Comune di Cesano per fare il sindaco…  per intenderci.
A questo fenomeno, occorre aggiungere la capacità di chi governa di attivare tutti i meccanismi possibili per assicurarsi il successo alle elezioni amministrative.  Quante volte a Cesano è successo che Forza Italia e PdL fossero primi nei voti alle elezioni politiche e perdessero le amministrative?  E come mai?
A questo occorre aggiungere che il prossimo consiglio comunale sarà composto da un numero minore di consiglieri. Dagli attuali 20 si passerà a 16 (sono i tagli di Tremonti ai “costi della politica”…). Con l’effetto di rendere ancora più alta la soglia di sbarramento per una forza che voglia entrare in consiglio, specialmente se lo vuol fare da sola, senza allearsi con nessuno. Come è prevedibile che faccia il M5S nel caso decidesse di presentarsi.
Questo è ciò che si  può pensare oggi.
Certo è che questa volta il cambiamento c’è stato, e non è stato irrilevante.
Da qui alle prossime elezioni comunali possono accadere tante cose, anche che la sinistra riesca a resuscitare (ho osato troppo?) o che il PD cesanese smetta di essere così somigliante alle peggiori sezioni della Democrazia Cristiana di un tempo. Quelle in cui comandavano i signori delle tessere…
Ma qui sto davvero esagerando, la smetto altrimenti mi fanno l’antidoping…
Matt 1
Cesano Boscone, 1-3-2013
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