Cesano 2014: chi ha paura di cambiare ?

Chi volesse una prova che i tempi possono cambiare anche a Cesano Boscone e che pure nel nostro paese esiste una  possibilità concreta di smuovere le acque stagnanti (e male odoranti) della politica locale, ferma da oltre 30 anni nello stesso punto, non si perda l’ultimo numero del Si o No magazine, il settimanale di Comunione e Liberazione.
Nelle pagine 12 e 13 del numero del 15 marzo 2013, troverete una interessante, e furibonda, intervista a Salvatore Indino.
Chi è costui? Ex cittadino cesanese, da decenni vive altrove, ha conservato un ruolo importante nella vita politica cittadina in virtù del suo essere presidente dell’Associazione Centro Culturale Città Viva (cinema Cristallo), presidente della cooperativa sociale Prospettive Nuove e Direttore volontario della Festa Patronale di Cesano Boscone.
Ma descrivere le sue cariche non gli rende piena giustizia. Indino, che è stato anche vicesindaco a Cesano per la DC, è l’uomo forte di  Comunione  e Liberazione cesanese. E CL significa anche Compagnia delle Opere, dunque cooperative sociali, ma anche cooperative edili.
Dunque, il buon Indino si fa intervistare sul suo giornale (attualmente diretto da Renato Caporale di Buccinasco) per attaccare duramente il capogruppo del PD cesanese: Simone Negri.
Di cosa è colpevole il povero Negri per meritarsi tante critiche? Di aver messo in discussione, nella sua veste di consigliere comunale, i contributi economici che il Comune ha sempre stanziato a favore del cinema teatro Cristallo e per la festa patronale. Ma la cosa davvero preoccupante, agli occhi di Indino, è che Negri in una intervista pubblicata la scorsa settimana dal SioNo ha lasciato intendere, usiamo le parole di Indino: “…che lui è candidato a qualcosa…”   . A cosa stia pensando Indino è chiaro: lui teme che Simone Negri si candidi per la carica di sindaco a Cesano e che questo comporti una restrizione degli spazi, e dei contributi, di cui le iniziative capeggiate da Indino hanno sempre beneficiato qui a Cesano.
Infatti, ed è lo stesso Indino a ricordarlo, l’intesa tra lui e i principali esponenti del PCI prima, PD oggi, ovvero Bruna Brembilla, Lilia Di Giuseppe, e oggi Vincenzo D’Avanzo (anche lui ex-DC come Indino) risalgono ai primissimi anni ’80.  Anni in cui  a Cesano viene formata una Amministrazione “anomala” tra la DC ed il PCI, che getta all’opposizione il PSI.
E’ da allora che Indino presiede tutto: Cinema e Festa patronale, ed è da allora che il PCD-PDS-DS-PD (ovvero la Brembilla e le sue accolite) cementificano un patto inattaccabile con Indino, cioè con CL.
Attenzione: quando si parla di PD e di CL, automaticamente, si parla anche di Lega delle Cooperative e di Compagnia delle Opere.
Perché tutte le novità introdotte a Cesano dal 1980 in poi, rinnovo del centro storico, Villa Marazzi, Centro sportivo Cereda, ricordati da Indino nella sua intervista sono state attività economiche rilevanti. E poi ci sono stati tanti altri lavori, il nuovo cimitero per esempio, oppure la lottizzazione davanti la Sacra Famiglia ( a proposito… ma la piazza che doveva sorgere a cura delle cooperative edificatrici…? ) . Ed il presente PGT, Piano di Governo del Territorio, approvato lo scorso mese di luglio prevede la possibilità di costruire ancora molto a Cesano, per esempio nel parcheggio di via Grandi a fianco al cinema, o nella via Sauro, o nell’area della Sacra Famiglia.
Ecco, come dire…un aspetto molto concreto delle preoccupazioni che un uomo potente a Cesano può nutrire per il futuro politico del paese. Un’amministrazione che non sia in continuità con le giunte Brembilla e D’Avanzo può essere un bel problema per chi è abituato, da oltre trent’anni, a fare quello che desidera. Un’ amministrazione che fosse guidata da chi ha già manifestato “ostilità” nei nostri confronti, pensa il sig. Indino, non ci dà nessuna garanzia per il futuro.
Questo è il punto vero in questione !
Ufficialmente comunque lo scontro è sui soldi che dalle casse pubbliche escono per le iniziative private. Dice Indino: due euro a testa è quello che versa ogni cesanese per il Cinema Cristallo,  due euro a testa è quanto ci costa pure la Festa Patronale.
Sono 4 euro per ogni cesanese. Ogni cesanese da 1 giorno di vita a 120 anni….   Quindi 48.000 euro per il cinema e 48.000 per la festa.
Non ci è dato sapere se il comune, a fronte di tutti quei soldi, abbia mai seriamente discusso almeno della programmazione. No, pensiamo noi, quella la decide il Sig. Indino con chi vuole lui.  Sulla festa invece veniamo informati che i 48.000 euro sono solo 1/3 dei costi della stessa. Dunque a Cesano in 11 giorni di festa si bruciano 144.000 euro. Centoquarantaquattromilaeuro. Ce lo dice il Presidente della festa. Ecco perché vengono dai comuni vicini “i turisti” a vedere el paes di matt. Perché, lasciatemelo dire, è proprio da matti spendere così tanti soldi per una festa inutile e uguale a se stessa da oltre 30 anni.
Inoltre, da segnalare quale ulteriore perla dell’intervista, l’arrogante minaccia al Negri a proposito della Casa della Musica. Non pago degli spazi già posseduti e dei cospicui finanziamenti ricevuti, l’ineffabile Indino preannuncia una proposta per “…far vivere di più la Casa della Musica…” .
Verrebbe da chiedere:  “serve altro…?”.
Del resto, come dimenticare che fino a pochi anni fa, era assessora alla cultura la Sig.ra Lilia Di Giuseppe, se si andava sulla HOME PAGE del Comune di Cesano e si scorreva l’indice di sinistra, alla voce CULTURA cliccando si veniva immediamente spediti alla home page del Centro Culturale Citta Viva.
Che era come dire: la cultura a Cesano Boscone? La fanno loro non certo  il comune.
In conclusione voglio dire questo: certamente il cinema teatro Cristallo è una ricchezza per la città. Probabilmente è anche giusto che il comune la sostenga (nei limiti del possibile). Sicuramente rivedendo il contributo economico e “ficcando il naso” nelle scelte culturali da fare.
Idem per quanto riguarda la festa patronale.
Questa società funziona così: chi mette i soldi ha il diritto di parlare e decidere.
Non è il socialismo e neanche il regno dei cieli.
In alternativa, i privati possono fare quello che gli pare, ma che sia a spese loro.
Inoltre, questa intervista di Indino è un utile pro-memoria per indicare ai cesanesi distratti quali sono le cose da cambiare a Cesano e quali le persone da ringraziare, e congedare, per il contributo dato.
Nei primi anni ’80,  c’erano la Signora Teacher in Inghilterra e Ronald Reagan negli USA, c’era l’URSS e il muro di Berlino.
A Cesano c’erano Indino, CL, la Brembilla, la Di Giuseppe . . .
I primi ormai appartengono ormai ai libri della storia mondiale,
è tempo che i secondi affollino le pagine dei libri si storia locale.
O dobbiamo continuare a farci governare da questi piccoli dinosauri?
Matt 1  
Cesano Boscone, 15 marzo 2013
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2 risposte a Cesano 2014: chi ha paura di cambiare ?

  1. Andrea Demarchi ha detto:

    Mi permetto di segnalare alcune gravi inesattezze sull’introduzione ai contenuti:

    1. SIoNO non è il giornale di CL, sfido chiunque legge costantemente il giornale a “leggerlo” come tale (chiedere a Negri, se non ci si fida).
    2. Indino non ne è il proprietario, non possiede neanche lo 0,001% della Società che lo edita.
    3. Come ho dato spazio a Negri settimana scorsa, l’ho data a Indino questa. Se Negri vorrà replicare sul prossimo, darò nuovamente spazio a lui.
    4. Ci piace ascoltare le voci del territorio, sia quando ne condividiamo i contenuti, sia quando non condividiamo.
    5. Quando e se lo riteniamo necessario diamo un giudizio. In questo caso abbiamo voluto lasciar parlare gli interlocutori.

    Cordialmente

    Andrea Demarchi
    SIoNO -il magazine

    • elpaesdimatt ha detto:

      Prendo atto di questo chiarimento.
      In effetti noto che adesso si chiama SI o No IL MAGAZINE, che questo del 15-3-2013 è il numero 10 dell’anno 2. Segno che l’intestazione è cambiata, dunque anche la ragione sociale. Tuttavia il direttore è Renato Caporale e, se ben ricordo, nella ragione sociale precedente era Salvatore Indino. In questo senso, mi pare che la sostanza non cambi.

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