NESSUNA SINISTRA PER CESANO BOSCONE ? Di sicuro non col PD !

Chi voglia guardare con occhi di sinistra la situazione politica di Cesano Boscone, anche in vista delle elezioni amministrative dell’anno prossimo, può solo trarne motivo di sconforto.
A Cesano Boscone la sinistra è moribonda, e non dà nessun segnale di ripresa.
 Ad un anno esatto dalla scelta di un nuovo sindaco l’unica cosa certa è che nella scheda elettorale certamente ci sarà il simbolo del PD, quello della lista civica per D’Avanzo Sindaco (con un nuovo nome immaginiamo) e forse una ulteriore lista civica in appoggio al candidato sindaco che sarà stato scelto. Scelto da chi e come è cosa tutta da scoprire.
Peccato che nessuno di questi tre soggetti sia DI SINISTRA . Non lo è la lista personale del sindaco uscente, e non lo è il PD.
Il PD è anzi un vero flagello per la sinistra italiana e cesanese.
Del PD nazionale che altro si potrebbe dire? Bastano e avanzano i fatti. Convinti di aver già vinto le elezioni politiche di febbraio si sono solo preoccupati di rassicurare i mercati: loro non avrebbero cambiato le riforme fatte da Monti (pensioni e art.18) . Peccato che si siano dimenticati di farsi votare dagli italiani: esodati e lavoratori dipendenti inclusi. I quali non avendo particolari motivi di gratitudine nei confronti del PD, hanno votato qualcun altro. Poi, dopo una campagna elettorale spesa al grido di “mai più Berlusconi al Governo” hanno dato vita al Governo Letta, assieme al PdL. Non senza prima aver fatto una delle figure più meschine che la storia parlamentare ricordi in occasione della mancata elezione di Prodi a Presidente della Repubblica. Adesso, in questi giorni, senza averne mai parlato prima con nessuno, stanno discutendo di riformare la Costituzione in senso presidenzialista. Perchè? Perchè il PdL l’ha posto come condizione per poter discutere di riforma della legge elettorale. Ed il PD, dopo aver aderito alle manifestazioni in difesa della Costituzione (La più bella del mondo), dopo aver mandato in TV il suo artista di riferimento, Benigni, ad illustrarla al volgo televisivo ora si mette tranquillamente a parlare di riforma costituzionale con Alfano, Brunetta, Quagliarello. In stretto ordine alfabetico. Del PD cesanese dobbiamo aggiungere qualcosa al tanto già detto negli ultimi anni ?
Il residuo gruppo proveniente dal PCI, partito dominante per anni a Cesano, è riuscito ad unirsi con quattro (esagerando) ex democristiani incapaci persino di eleggere un consigliere comunale da soli.
Bene, oggi il PD cesanese e l’amministrazione comunale, indovinate un po’, sono in mano ai democristiani. Dei quali il minimo che si possa dire è che a gara di furbizia non si fanno battere da nessuno.
E non stiamo parlando di gente come Zorro… (la volpe).
A questo punto dovrebbe essere evidente a tutti che c’è un vasto territorio politico, la sinistra appunto, che non ha nessuna rappresentanza politica.
Cioè, esiste ancora la gente di sinistra, esistono le idee di sinistra, quando vengono rappresentate sono pure capaci di vincere (pensiamo ai referendum sull’acqua, sui beni comuni o a quello recentissimo di Bologna a favore della scuola pubblica) MA NON C’E’ NESSUNA RAPPRESENTANZA POLITICA DI QUESTE IDEE.
La sinistra italiana ha raccolto solo INSUCCESSI dal 1980 in poi. Forse l’ultimo vero grande successo fu quello l’introduzione della Sanità Nazionale nel 1978.
Dopo, solo arretramenti e sconfitte, su tutti i fronti. E, quel che è peggio, sconfitte sempre negate. Se neghi di aver perso come puoi ricominciare ?
Fino all’assurdo del PD, un partito che sostiene di essere di sinistra e nello stesso tempo fa proprie le proposte della destra economica e politica: riforme del mercato del lavoro esattamente come le vuole Confindustria, riforme del Welfare State come lo vuole il FMI, riforme costituzionali quasi come le voleva la P2 di Licio Gelli , presidenzialismo appunto .
Negli anni 70 la parola RIFORMA aveva un senso positivo e progressista. Significava cambiare le leggi favorendo i lavoratori, gli studenti. La scuola doveva essere garantita a tutti non solo ai ricchi, gli stipendi e le pensioni andavano aumentati, i diritti civili estesi a tutta la popolazione.
Adesso quando un politico “di sinistra” cita la parola riforma, ai lavoratori, agli studenti, ai pensionati viene naturale proteggersi le spalle e preoccuparsi: perché sicuramente stanno pensando di togliergli soldi dalle tasche, o cancellare diritti conquistati da decenni.
Quando gli esperti del PD dicono di voler sistemare gli esodati creati dalla riforma Fornero, non stanno chiedendo di abolire quell’iniqua riforma che loro stessi hanno votato meno di un anno fa. No, stanno chiedendo di accettare un piccolo anticipo dell’età pensionabile in cambio di una decurtazione della pensione che sarà erogata a quei lavoratori che hanno avuto la disgrazia di trovarsi senza stipendio e senza pensione. Queste sono le proposte dei deputati di “sinistra”. Queste sono le proposte “RESPONSABILI”.
Tuttavia io credo che esista la possibilità di rianimare una forza di sinistra in Italia.
Occorre solo crederci ed attivarsi per farlo, perché non facendo nulla,  nulla accadrà.
Ma a condizione che si impari a fare a meno del PD !
Occorre smetterla di pensare che col PD “bisogna fare i conti”. Dobbiamo, in barba a tutti i sistemi elettorali maggioritari che si possono inventare, prescindere da questo.
Il PD perde le elezioni senza i voti della sinistra? E chi se ne frega, che le perda. Del resto quando le elezioni le vince cosa cambia? Chi, in coscienza può affermare che a Cesano Boscone si vede che negli ultimi 9 anni abbia governato la sinistra? Credo nessuno. E giustamente. Hanno governato dei vecchi democristiani e, oltretutto, DC di terza o quarta fila. Gente che quando la DC esisteva ancora, non era riuscita nemmeno a farsi notare. Perché anche nella DC c’erano persone e persone…
C’è qualcuno che pensa davvero che la destra cesanese avrebbe scritto un PGT molto differente da quello votato lo scorso anno ?
Adesso, come in ogni votazione, si ripropone il problema di quale rapporto avere con questa forma moderna che ha assunto l’eterna DC italiana: il PD !
La mia opinione, alla quale mi attengo già da qualche anno e continuerò a farlo, è che non si debba neppure tenere in considerazione l’esistenza del PD.
Col PD, anche col PD cesanese, non voglio avere nulla a che fare. Perché il giudizio che si può dare su di loro è molto negativo. A livello nazionale ed a quello locale. E non sarà la sponsorizzazione della festa del 25 aprile o del 2 giugno a farmi cambiare idea.
In Italia quello che manca è una forza di sinistra, che organizzi e rappresenti le lotte di studenti, disoccupati, lavoratori e pensionati (maschi e femmine).
Questa forza può rinascere, lentamente, con un percorso che sarà necessariamente lungo e richiederà molti anni di lavoro, solo se sapremo sganciarci, DA SUBITO, da ogni tatticismo e riusciremo finalmente ad uscire da questa orbita perversa che stiamo seguendo da anni e che ruota solo intorno al PD.
Il PD non è il nostro sole, è solo una parte tossica dell’universo politico italiano.
Dobbiamo mettere in campo proposte concrete, realizzabili, alternative. Che tengano conto degli inverosimili tagli ai bilanci pubblici e sappiano, nonostante tutto, redistribuire la ricchezza sociale. Senza consumare altro territorio (agricolo o meno che sia).
Dobbiamo rivedere tutto il bilancio comunale, capire cosa sia possibile tagliare subito (le costose e inutili consulenze, ad esempio), dobbiamo rivedere il PGT in vigore e cercare di impedire che in questi ultimi 12 mesi l’amministrazione cerchi di realizzarlo, mettendo la prossima giunta di fronte al fatto compiuto.
Hanno cominciato col mettere in vendita l’area della ferrovia, vogliamo scommettere che proseguiranno da subito con quella del Tessera ?
Cercheranno di vendere l’area delle scuole, che saranno abbattute per fare 85 appartamenti e negozi (NEGOZI AL TESSERA? TRA AUCHAN E ESSELUNGA???) ?
Queste che dobbiamo cercare di impedire sono cose decise dal PD cesanese.
Altro che alleanze elettorali, al primo o secondo turno che sia.

Cesano Boscone, 5-6-2013

Walter Zucchelli  o  Matt1 che dir si voglia…

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2 risposte a NESSUNA SINISTRA PER CESANO BOSCONE ? Di sicuro non col PD !

  1. rudy ha detto:

    parole pienamente condivise.
    complimenti per l’analisi.
    Bisogna attivarsi, e far capire con tutte le forze cosa questo pd ha fatto-non fatto, e come questo pd abbia utilizzato i soldi pubblici, le ns tasse, per creare meccanismi e strutture inutili, che non servono alla collettività.
    E non ultimo, come ci abbia indebitato per i prossimi anni,cosa ancora piu’ spregievole,vedi piscina.

  2. m.morandotti ha detto:

    discutere del livello nazionale, è semplice. L’analisi è comunqua abbastanza lontana da noi. Molto più difficile analizzare la situazione di Cesano…..la Lista civica D’Avanzo, come minimo, ,dovrà cambiare nome. Non sappiamo ancora cosa faremo ma certamente essere una lista civica ti dà un grande margine di libertà.

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