Consiglio Comunale. In scena: le divisioni del PD. Consiglieri vs Amministratori ovvero nuovo contro vecchio.

 

Se una sera d’autunno in Consiglio Comunale, tra il normalmente scarso pubblico presente vedete aggirarsi Salvatore Indino, noto esponente di Comunione e Liberazione già vice sindaco, deus ex machina della Festa Patronale nonché responsabile del Cinema Teatro Cristallo, potete facilmente dedurne che si discuterà di finanziamenti al settore cultura. A Cesano Boscone infatti, e non da poco tempo, le due strutture guidate dal Sig. Indino sono le principali destinatarie delle poche risorse disponibili. Situazione questa apparentemente singolare per una associazione, CL, che aveva nello slogan “meno Stato più mercato” uno dei suoi punti più caratterizzanti. Ma si trattava di slogan appunto. Al dunque pare proprio che senza il contributo pubblico; cinema, teatro e festa patronale non riescano a sopravvivere. E questo nonostante l’enorme apporto di lavoro gratuito offerto dai tanti volontari.
Protagoniste della serata, ledivisioni all’interno del Pd, in particolare tra il gruppo consiliare, guidato da Simone Negri e la giunta o meglio il tandem D’Avanzo-Di Giuseppe. Oggetto del contendere un’emendamento proposto da Negri ed altri 4 consiglieri PD che chiedeva di spostare 10.000 euro dalla festa patronale al settore sportivo.
In una precedente occasione era stato detto che il contributo comunale per il 2013 si sarebbe limitato a ripianare i debiti pregressi della festa, debito di ben 40.000 euro, e che non ci sarebbero stati nuovi stanziamento. Ieri sera ne è saltato fuori uno per 30.000 euro. Allo sport 15.000 euro e basta. L’emendamento chiedeva di stornare 10 dei 30 mila euro destinati alla festa in direzione dello sport portando così la dotazione a 25 mila.
La serata è stata occupata principalmente dalla discussione su questo punto, ed è stata l’occasione per mettere in competizione alcuni politici tra di loro nella gara di chi meglio e con più entusiasmo si erge a difensore delle esigenze rappresentate dal sig. Indino. Alla collaudatissima coppia Sindaco-Vice Sindaco si è infatti aggiunto il consigliere Sante Raimondo dei Fratelli d’Italia che si è distinto per una difesa appassionata della Festa Patronale e delle attività del Centro Culturale Città Viva. Raimondo insomma, ma la nostra è un’interpretazione maliziosa, pare tentare l’assalto al pacchetto di voti (200, 250?) di cui CL dispone a Cesano, cercando di strapparlo al PD. Più sfumata invece la posizione del del Popolo della Libertà su questo argomento, mentre il consigliere de La Svolta Gattuso ha condiviso l’emendamento.
Ma, come già successo altre volte, è stato il PD il partito che ha mostrato tutte le proprie laceranti contraddizioni sull’argomento. Il consigliere Ursino ha appassionatamente argomentato la necessità di rivedere i costi di questa festa ed il contributo comunale. Con altrettanta veemenza gli ha replicato la vice-sindaco Di Giuseppe.
Dietro l’apparente banalità della disputa, 10 mila euro sono poco più di una goccia d’acqua nel mare del bilancio comunale, si cela uno scontro all’ultimo voto tra chi difende il vecchio gruppo di potere che ha comandato a Cesano negli ultimi trenta e passa anni e chi invece vorrebbe fare spazio a forze nuove ed a una nuova politica. In estrema sintesi lo scontro tra i difensori della festa, ovvero del vecchio ordine, e chi invece propone sostanziali modifiche sta a significare questo. Possiamo solo augurarci che questo tema divenga tra quelli di cui più si discuta in campagna elettorale.
In altre parole il quesito potrebbe essere questo: volete voi cittadini cesanesi continuare ad essere governati da questo blocco di potere costituitosi oltre 30 anni fa intorno alle figure della sindaca Brembilla e del suo voce Indino, PCI una e CL (DC) l’altro?
Oppure volete che anche a Cesano arrivi il ventunesimo secolo ?
Ebbene il consiglio comunale ieri sera ha risposto che nulla deve cambiare. L’emendamento è stato respinto grazie ai voti del Popolo della Libertà, di Fratelli d’Italia e dei più stretti sostenitori del Sindaco.
Quindi è stata approvata la variazione di bilancio. Un bilancio che, come ha molto ben sintetizzato il consigliere Ennio D’Ercole del Pdl, anche quest’anno per poter essere chiuso positivamente prevede la vendita di un pezzo di paese. Se entro il 18 ottobre non arriveranno offerte interessanti per l’acquisto dell’area di via don Sturzo, messa in vendita grazie al PGT, il bilancio comunale 2013 sarà in forte crisi. Esattamente come è accaduto negli anni precedenti e come accadrà nei futuri.
Di tutto questo non possiamo che “ringraziare” il ceto politico italiano tutto, dal livello nazionale a quello locale.

 

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Una risposta a Consiglio Comunale. In scena: le divisioni del PD. Consiglieri vs Amministratori ovvero nuovo contro vecchio.

  1. Mimmo ha detto:

    Che amarezza!

    In pratica la politica cesanese è tutta interna al PD. Mi pare che il centrodestra vada per farfalle. Non capisco sinceramente come CL potrebbe votare un partito di destra come Fratelli d’Italia.

    In pratica nel PD ci sono due squadre. Mi pare fin troppo chiaro. Chi avrà la meglio, sceglierà il futuro sindaco.

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