Sinistra Unita per Cesano Boscone: ECCOCI !

 

Domenica 1 dicembre, nel salone rinnovato della cooperativa di via Roma si è presentata Sinistra Unita per Cesano Boscone.

Il portavoce, Giuseppe Gallo, nella sua introduzione ha ricordato come la sinistra, storicamente, sia nata per cambiare, per essere una forza d’urto rivoluzionaria e a Cesano c’e’ bisogno di cambiamenti. Per esempio occorre cambiare il PGT approvato dall’amministrazione D’Avanzo perché non possiamo più permetterci di consumare altro territorio per costruire altre case e di questo se n’e’ accorto anche il mercato visto che il bando per via Gobetti e’ andato deserto.

Inoltre la storia dimostra che gli oneri di urbanizzazione che si incassano facendo costruire  non bastano poi a sostenere le spese necessarie per i servizi che occorre offrire ai nuovi cittadini.

Alla necessità di aumentare le entrate finanziarie nelle casse comunali dunque non possiamo più rispondere concedendo permessi per costruire nuove case.

A Cesano, ha continuato Gallo, esiste un ricco tessuto associativo, tante persone che si mettono insieme per svolgere attività di volontariato: sport, cultura, sono alcuni dei settori in cui operano queste associazioni. Questa positiva realtà deve essere valorizzata! La politica, ha detto ancora Gallo, serve per cambiare le cose e, specie in un  momento in cui le risorse economiche sono poche, a redistribuirle.

Il programma di SU non è ancora definito, le elezioni amministrative saranno a fine maggio, e quindi SU è aperta al contributo di chiunque voglia partecipare.Presenti una cinquantina di persone, la prima domanda rivolta dal pubblico è stata relativa al problema dall’immigrazione e dell’integrazione .

Ha risposto Franco Longo, ricordando che a Cesano esisteva un utile strumento di conoscenza e coordinamento di queste realtà, la Consulta degli Stranieri.  Occorre fare lavorare la Consulta se si vuol utilmente procedere sulla strada dell’integrazione nella vita cittadina di chi viene da lontano. Ferruccio Fabbri ha ribadito come su questi argomenti l’associazionismo diventi fondamentale. Il problema e il pericolo dei quartieri ghetto, tipo periferia parigina, esiste davvero. Inoltre c’è il problema ALER. E’ stata annunciata una riforma dell’ALER (Azienda Lombarda per l’Edilizia Residenziale), ma è necessario che venga costituito un organismo tra i massimi dirigenti ALER ed i sindaci dei paesi dove ci sono i quartieri popolari. Quello che occorre evitare, ha detto Fabbri, è che le case vengano lasciate sfitte per molti mesi quando c’è una grande lista d’attesa per le case popolari, e che i quartieri diventino i ghetti dei diseredati. Italiani o stranieri che siano.

Altre due domande hanno riguardato la politica per i giovani e se la lista SU esprimerà un candidato sindaco con anche la richiesta di spiegare come si è arrivati a creare questa lista.

A questo proposito Gallo ha ricordato che questa lista nasce dopo un percorso durato due anni. Anni nei quali ha operato il Laboratorio Politico Cesanese, un gruppo di discussione che raccoglieva persone di Rifondazione Comunista, di Sinistra Ecologia e Libertà, e qualcuna del PD, oltre a persone senza alcuna affiliazione partitica. In questi due anni LPC ha analizzato i problemi di Cesano, in particolare l’azione amministrativa rispetto all’urbanistica e al bilancio.  In merito agli schieramenti elettorali è, ovviamente, troppo presto per prendere la decisione finale. Anche se è del tutto evidente l’insoddisfazione per l’operato della Amministrazione D’Avanzo e come sia forte l’esigenza di un deciso cambiamento.

Alberto Rubini ha esposto alcuni dati. La popolazione cesanese non è aumentata di numero negli ultimi anni, si attesta sempre poco sotto quota 24.000 abitanti. Ogni cesanese però, da 0 a 103 anni, paga circa 1.300 euro l’anno al comune.

In fatto di costi dei servizi offerti, il nostro comune è il più rapace della zona.

Da 20 anni le finanze comunali sono gestite, di fatto, dalla stessa persona.

Occorre invertire la tendenza in atto da anni, il Comune non deve più dare in outsourcing  le proprie attività, ma deve riportale a casa. Magari facendo come a Corsico dove molti lavori sono assegnati a cooperative.

Fabbri ha aggiunto che SU ha l’ambizione di essere aperta a chi condivide le nostre idee, mentre Longo ha ricordato che per dare una risposta ai giovani, e rispondere alla domanda posta, occorra rifarsi alle associazioni sportive e culturali, come detto una realtà importante per Cesano. Anni fa veniva organizzata la Primavera Cesanese, manifestazione a cui tutti partecipavano, da anni invece, queste realtà associative sono lasciate  a se stesse.

Dal canto loro le associazioni devono essere in grado di arrivare all’auto sufficienza, non devono dipendere dal Comune. Il Comune, negli anni, ha creato le strutture.

E, a proposito di Festa Patronale, ha concluso Longo, la festa potrebbe anche durare un mese, ma le associazioni cesanesi devono contribuire alla gestione dalla Festa Patronale.

Dopo l’intervento di Cesare Besana, ha portato un suo saluto alle persone riunite il capogruppo del PD Simone Negri, candidato alle primarie del centro sinistra e l’avv. Stolfa, presidente della cooperativa.

La riunione si è conclusa con l’intervento di Walter Zucchelli che ha ricordato come in Italia sia necessaria la presenza della sinistra. In questi ultimi anni, in cui la sinistra è stata ininfluente, quanti arretramenti hanno subito i lavoratori? Basti pensare alle tante, troppe, riforme del sistema pensionistico. Dalla manomissione dell’art. 18, alla mancanza di una legge sulla rappresentanza sindacale che permette ad aziende, come FIAT, di scegliersi i sindacati con i quali sottoscrivere i contratti. Il PD, ha ribadito Zucchelli, non è un partito di sinistra e invece di una sinistra abbiamo gran bisogno.

Anche a Cesano dove le amministrazioni D’Avanzo hanno fallito. E sufficiente pensare al caso della piscina, si dice che rimangano a carico delle casse comunali 3.500.000 di euro. Per una piscina che non c’è, e per la quale non si è mai sentito il Sindaco ammettere di avere sbagliato.

COMMENTO:

questa volta la bella notizia c’è tutta!  A Cesano la sinistra, quella vera che vuole il cambiamento radicale della società,  c’è, è unita e sta lavorando per dare a Cesano Boscone una prospettiva che non sia quella dei palazzinari.

Un ottimo segnale per Cesano Boscone e crediamo anche per il resto d’Italia. La sinistra può rinascere solo così, dal basso.

Matt 2

 

Questa voce è stata pubblicata in Sinistra Unita per Cesano Boscone e contrassegnata con , , , , . Contrassegna il permalink.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...