La serata di Giovanni Bianco.

Cos’è un blog ? leggo in wikipedia: “blog è la contrazione di “web-log”, ovvero “diario in rete”.

Quindi il blog è un diario che viene reso pubblico grazie alla rete internet. Cosa si scrive in un diario? Tutto quello che si vuole.

A me piace fare un blog per scrivere quello che penso della politica in generale, e della politica  di Cesano Boscone in particolare. Il fatto di non firmare gli articoli se non con  un “nom de plume” è stata una scelta iniziale per indurre, si sperava, il lettore a considerare con maggiore attenzione COSA viene scritto sul blog rispetto a CHI lo scrive.

Quindi, quello che state leggendo, avete letto e leggerete, se per caso o per scelta siete capitati qui, non ha la pretesa di essere la VERITA’ ASSOLUTA e nemmeno di essere IMPARZIALE , EQUIDISTANTE o altre cose del genere. Posto che quelle parole sono appunto solo parole, perché la verità non è mai uguale per tutti e l’imparzialità non esiste, questo blog, lo ripeto, vuole solo esprimere il mio personale punto di vista e nulla di più.

Ovviamente la libertà è una bella cosa, e la libertà di parola è tra le più importanti forme di libertà che esistano, ma a certe condizioni. A condizione cioè che la parola espressa sia motivata, ragionata, documentata, informata. Non basta aprire la bocca e parlare, occorre prima sapere,  aver letto quel che c’è da leggere e meditato su quanto si è appreso. Quindi se ne può trarre una conclusione e comunicarla al resto del mondo, confrontandola con quelle delle altre persone.

Tutto ovvio, già saputo e ripeterlo è solo noioso. Tuttavia, a volte, è necessario puntualizzarlo. Se tutti ci attenessimo a queste regole, il numero di cose dette, delle sciocchezze in particolare, crollerebbe di colpo. A cominciare da me, ovviamente.

Fatta questa (inutile ?) premessa vorrei oggi scrivere delle impressioni che ho ricavato ieri sera alla…  qui sono già in difficoltà, che cos’era? una presentazione ritardata della candidatura di Giovanni Bianco alle primarie del PD o una conclusione anticipata della sua campagna? vabbè, diciamo genericamente che si è trattato della serata di Giovanni Bianco.

A mio parere, la cosa migliore messa in mostra dal Bianco è stata la sua capacità dialettica, intesa come capacità di parlare in buon italiano senza mai alterarsi o perdere il filo del discorso. Bella forza, potrebbe dire qualcuno, questo è il suo pane quotidiano. Si è mai visto un avvocato che non sia capace di parlare? Obbiezione accolta!.

Ma parlando, cosa ha detto?. In sostanza, questo è quello che ricordo io di quella serata, ha ribadito i punti del suo programma già esposti nei due incontri precedenti: soldi c’è n’è pochini, ma grandi opere da fare a Cesano non ce n’è più, non ci sono carri del vincitore su cui salire ma solo una carretta da spingere tutti insieme, abbiamo fatto bene fino ad ora e faremo bene poi. La sua abilità è stata evidente quando qualcuno gli ha posto la domanda più insidiosa: sulla piscina l’amministrazione comunale ha perso la faccia. Cosa farete? Qui Giovanni Bianco ha, dapprima respinto l’affermazione (non abbiamo perso la faccia) spiegando che c’è stato un iter amministrativo che ha portato ad un contenzioso legale con la società. Contenzioso durato tre anni e poi vinto dall’amministrazione che si è vista riconoscere la ragione. La società è stata condannata a 1 milione di risarcimento. Sarà impossibile incassare quel milione, la società non l’ha. Quindi Bianco ha aggiunto: certo la piscina a Cesano non c’è. Ma ci sono buone possibilità di farla. Il PGT prevede in quell’area la Cittadella dello sport, ovvero un unico operatore privato che gestirà tutti gli impianti esistenti e che potrà costruire anche negozi, ristoranti, tutto ciò che possa rendere “appetibile” cioé redditizio per lui, costruire e gestire la piscina. Possiamo anche immaginare di poter collocare in quell’area due o tre campi da tennis. Al momento il Comune non ha speso un euro. Certo ci sono 3.500.000 di euro per i lavori fatti, cui vanno detratti i costi di opere ormai rotte, pari a un milione, per cui chi si incarica di fare la piscina si deve accollare 2.500.000 di oneri.

Gli operatori non mancano, ha detto Bianco, solo che vogliono tutti costruire la piscina, ma a noi serve chi la voglia anche gestire.

L’abilità di Bianco consiste nell’aver pronunciato questo discorso con convinzione tale da   renderlo credibile. Se la memoria non ci inganna però, siamo esattamente al punto di partenza. Ovvero, 10  anni fa la situazione era la stessa, tanti avrebbero ben volentieri costruito la piscina, ma nessuno voleva assumersi l’onere di gestirla. Perché la piscina non rende economicamente. Solo che adesso, sono appunto passati 10 anni, c’è un manufatto non terminato ed in corso di degrado, dei soldi che prima o poi dovranno saltar fuori davvero. Un progetto analogo, se non identico (pare che il progettista sia lo stesso) sta partendo a Muggiano. Muggiano, per i pochi che non lo sanno è a …quanto? 500 metri dal Parco Natura. Facciamo 1 Km.

Altra tecnica usata da Bianco è quella che potremmo definire del “chiagni e fotti”. Mentre si lamentava “dell’aggressività” di Simone Negri nell’incontro di giovedì, e su quanto lo stesso Negri si sia fatto mal consigliare nello scegliere la via dello scontro, a sua volta infliggeva colpi  piuttosto grevi (a parere di scrive, lo devo ripetere? e ripetiamolo…). Per esempio quando parlando di trasparenza e legalità ha affermato che la scelta dei luoghi dove fare campagna elettorale è importante, e che se un associazione ha problemi legali da sistemare non è opportuno farci campagna elettorale.

Non ha aggiunto altro. Non ha citato l’episodio, né detto quando e dove sia accaduto. Questo proprio dal punto di vista della trasparenza lascia qualche dubbio: se si fanno accuse vanno circostanziate, o no?

A mia memoria l’allusione potrebbe riguardare una cena elettorale organizzata presso il circolo ARCI del Tessera. In un consiglio comunale l’opposizione aveva sollevato la questione di una piccola costruzione fatta dall’ARCI senza le necessarie autorizzazioni. Sindaco, Giunta e maggioranza tutta avevano difeso a spada tratta l’ARCI, quella volta. Io stesso ricordo di aver visto il Sindaco partecipare a incontri pubblici in quella sede. Era in occasione dei quarant’anni del Tessera, presenti i precedenti sindaci, sempre se non ricordo male.

Dunque, fosse questa l’allusione, non si capirebbe perché oggi non si possa fare quel che ieri era lecito. Ma non essendo stato chiarito il riferimento dal Bianco, potrebbe essere che si riferisca ad altro. Attendiamo lumi…

Ma queste cari amici sono le primarie che, parafrasando il Grande Timoniere, non sono un pranzo di gala .

L’aula era piena anche se il numero di persone era inferiore a quello dell’iniziativa di Negri.

Occorre anche dire che, ancora un’opinione personale, la serata di Negri era più partecipata e soprattutto più frizzante. C’era una tensione positiva nell’aria, parlavo di good vibration allora, dovuta non solo all’età media più bassa dei presenti, ma all’energia che scaturisce quando ci si trova di fronte la concreta possibilità di cambiare indirizzo e fare cose nuove, dare una svolta alla vita pubblica cesanese.

In effetti, ed è l’ultima considerazione, tra la sala di Negri e quella di Bianco percepivo una differenza profonda. Al punto che ho dovuto ripetermi mentalmente: fanno parte dello stesso partito.

Rischi nella vita ce ne sono sempre, qualsiasi scelta si faccia. Occorre però valutare anche le possibilità, le opportunità  che ci possono essere.

Io vedo più opportunità per Cesano, il paese in cui vivo, il paese che amo,  nell’ipotesi vinca Negri.

Oh…opinione del tutto personale. Questo è il mio blog…

Matt 1

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Una risposta a La serata di Giovanni Bianco.

  1. Piero Gravina ha detto:

    Che si chieda a uno che ha un blog l’imparzialità è demenziale.

    Si attaccano a tutto.

    Invece la storia dell’ARCI e della legalità fa veramente ridere.

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