Atene, Sparta e Micene

Una situazione paradossale, quella di Cesano. A poco più di due mesi dal voto è tutto fermo. O così pare.

Atene – Al momento il centrosinistra ha l’unico candidato sindaco sulla piazza, Simone Negri.

Dopo qualche settimana di tempesta, dalla pancia del Partito Democratico paiono arrivare segnali distensivi, quasi a dire che la digestione delle primarie e del loro clamoroso risultato è stata portata a termine.

Resta da capire però quali saranno gli strascichi. Alcuni, su tutti il primo cittadino uscente, dott. Vincenzo D’Avanzo, non l’hanno presa bene, come testimonia la di lui intervista di qualche settimana fa con accuse ai limiti della querela. E’ ormai palese un distacco dell’attuale sindaco dal Partito Democratico, soggetto politico in cui forse non si è mai pienamente ritrovato, e forse anche dal centrosinistra.

Gli osservatori più attenti hanno infatti notato l’enfasi che l’attuale giunta sta conferendo al progetto politico capitanato dall’assessore uscente Aldo Guastafierro e che riunisce le esperienze dei Verdi e dell’allora lista civica “Per D’Avanzo Sindaco”. Non è noto al momento se tale nuova lista “Cesano 2020 – Forum delle Idee” entrerà nella coalizione a supporto di Negri. Notevole infatti è il distacco proprio fra l’assessore e il PD, essendosi ritirato dalle primarie alimentando diversi strascichi polemici su eventuali conflitti di interessi e “cavalli di ritorno”. Molte le incognite: Guastafierro non si è candidato alle primarie – forse per il terrore di restare schiacciato tra i due forti candidati PD – ora si candiderebbe in solitaria, fuori dalla coalizione e senza sfruttare l’eventuale premio di maggioranza? E se non dovesse arrivare in consiglio comunale?

Dall’altro lato lo stesso assessore potrebbe cadere sotto i colpi della scure rottamatoria, avendo alle spalle ben 3 mandati in giunta.

Nel centrosinistra intanto data per certa la presenza dell’Italia dei Valori (Di Pietro sarà a Cesano il 27 marzo) e molto probabile il ritorno della sinistra, rappresentata stavolta dal progetto di “Sinistra Unita per Cesano” che potrebbe beneficiare del riflesso della lista Tsipras alle europee. La recente affissione di manifesti legati al “comitato Simone Negri Sindaco” con la foto della trentina di giovani che hanno sostenuto Negri alle primarie, lascerebbe presagire anche alla creazione di una lista civica “generazionale” legata al candidato.

Sparta – Il centrodestra cesanese è un guazzabuglio. Se dovessimo azzardare una previsione, il candidato sindaco più probabile sembrerebbe l’avv. Fabio Raimondo, attualmente assessore a Melegnano, di Fratelli d’Italia. Ma è il partito più piccolo e più a destra di tutta la coalizione. E questo di per sé è già un problema.

A ciò si aggiungano i rapporti non idilliaci di FdI con le altre forze e la preferenza di Nuovo Centro Destra per un candidato moderato, tanto che si fa il nome di Carmine Abagnale, cesanese e consigliere comunale a Milano. A completare il quadretto c’è il recente commissariamento del circolo di Forza Italia e lo smarrimento socialista.

La lista civica “La Svolta” nella sostanza non esiste più: pare che, abbandonata la consigliera Todaro, Mainardi e Gattuso ambiscano a tornare a sinistra. Come per Guastafierro, anche la posizione di Massimo Mainardi risulterebbe in contrasto con la logica del rinnovamento premiata dalle primarie.

Da qualche mese non arrivano segnali di vita dalla Lega Nord cesanese. Ci si interroga inoltre se liste dell’importanza di Forza Italia saranno in grado di presentare una lista alle prossime amministrative. Rende bene l’idea di quale sia la disaffezione nei confronti della politica in generale e questo è decisamente un brutto segnale. L’afflosciarsi di Forza Italia locale, dilaniata da forze intestine, permette a NCD da un lato e a FdI dall’altro di presentare candidature divergenti per la carica di primo cittadino. La particolare posizione di Alfano, unitamente alla crisi dell’UDC e di Lista Civica con Monti (assenti al momento a Cesano) potrebbe conferire a NCD una certa forza di attrazione per il voto moderato.

Micene – E i grillini? Fanno banchetti ovunque. A Cesano c’è una cellula del M5S sicuramente attiva. I ben informati parlano di una squadra di governo già pronta che attenderebbe solo il là di Grillo e Casaleggio per partire. Se poco è noto dal punto di vista programmatico, il nome più insistente quale candidato sindaco è quello di Davide Bertoletti, già attivo nell’associazione “Monelli Felici” e nel comitato Festa Patronale ed in passato dato vicino al mondo del centrodestra. I maligni dicono che è uno dei pochi nel gruppo ad avere qualche legame con il territorio e come si sa, nel paese dei ciechi

Matt5

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