Una regia di D’Avanzo sul caso Guastafierro?

Che a D’Avanzo la vittoria di Simone Negri alle primarie non fosse andata giù è evidente. L’ha esplicitato lo stesso sindaco in un’intervista sul Sì o No da far invidia alla letteratura complottistica.

Da qualche giorno è emersa la candidatura di Aldo Guastafierro, assessore per 15 anni dell’attuale amministrazione e in molti temono che il regista di questa operazione – che si porta via un pezzetto del centrosinistra – possa essere proprio l’attuale sindaco.

Dopo pochi minuti le primarie, in maniera del tutto inaspettata, è stato un fiorire di iniziative legate all’assessorato all’ambiente.

Pare che la giunta, come testimonia l’ultimo numero del Cesano Notizie, dal 26 gennaio abbia avuto a cuore soltanto biosfera, orti, sfalci, rondini, fontanili e – incredibilmente – la vocazione strategica di Cesano quale territorio agricolo.

E via con una sfilza di iniziative patrocinate!

Attraverso il patrocinio dell’amministrazione, infatti, l’assessore Guastafierro ha potuto godere gratuitamente dell’utilizzo di strutture comunali quali la Sala della Trasparenza e la Rimessa delle Carrozze nonché sfruttare la pubblicità (volantini, manifesti e distribuzione – quanta carta!) istituzionale.

Da qui alle elezioni sarà un susseguirsi di inaugurazioni di progetti seguiti dall’assessore, molti dei quali messi in campo negli ultimi due mesi.

Perché la giunta presieduta dal sindaco D’Avanzo ha lanciato tutte queste iniziative a supporto dell’assessore dei Verdi?

E’ di pochi giorni fa la (ri)discesa in campo di Guastafierro come candidato sindaco.

Disattendendo un automatismo della politica, lo strappo consumato con il centrosinistra cesanese non è stato accompagnato nè da motivazioni plausibili nè, soprattutto, dalle dimissioni dell’assessore.

Perché Guastafierro, in rotta con la maggioranza che amministra Cesano, non ha rassegnato le proprie dimissioni? Sicuramente non si tratta di una questione pecuniaria, non vogliamo neanche pensarlo. Di certo, stando dov’è, l’assessore può continuare a promuovere la propria candidatura nei prossimi due mesi con le attività già messe in cantiere.

Di fronte a questo scenario, non si è ancora espresso il sindaco D’Avanzo.

E’ evidente che il permanere di Guastafierro in giunta alimenterebbe ancora una volta voci circa l’atteggiamento non chiaro del Primo Cittadino. Anzi, il centrosinistra avrebbe due candidati sindaci: il candidato della rottura con il passato, Simone Negri, e il candidato della continuità, Aldo Guastafierro.

A peggiorare l’equivoco è il fatto che la lista civica “Per D’Avanzo Sindaco” ha aderito al progetto “Lista 2020 – Il Forum delle Idee” che ha proprio come leader l’assessore.

Il rischio è che esista una strategia dell’attuale giunta per ostacolare il percorso di Negri, del Partito Democratico e del centrosinistra.

Da capire che strascichi ci saranno sull’attuale amministrazione.

Matt2

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4 risposte a Una regia di D’Avanzo sul caso Guastafierro?

  1. elpaesdimatt ha detto:

    http://www.mi-lorenteggio.com/news/28880

    Riportiamo, a beneficio del lettore, il commento del Sindaco D’Avanzo a questo articolo.
    Detto commento è stato pubblicato sul sito mi-lorenteggio di cui due righe sopra trovate il link.
    ——————— ———————– ————————-
    Pubblicata il 17/03/2014 alle 19:53:12 in Politica

    Cesano. Elezioni: il sindaco risponde alle provocazioni
    Cesano Boscone, 17 marzo 2014 – “Una regia di D’Avanzo sul caso Guastafierro?”: è la domanda che il blog “elpaesdimatt”, gestito dall’ex consigliere comunale di Rifondazione comunista Walter Zucchelli, ha fatto nelle ultime ore, rilanciando la notizia anche sui social.
    “Interrogativi – sottolinea il sindaco di Cesano Boscone Vincenzo D’Avanzo – che contengono delle affermazioni prive di qualsiasi fondamento. Sono iscritto al Partito democratico ed è questa la mia forza politica di riferimento. Anche quando qualche esponente del Pd, sia cesanese che milanese, mi ha attaccato sul piano personale, mettendo in dubbio la mia integrità e onestà, ho sempre scelto la strada del confronto e mi sono messo a disposizione del partito e dei suoi probiviri, che hanno archiviato qualsiasi illazione che mi riguardasse. Affermare, come fa ‘Mat1’, che la candidatura degli assessori Guastafierro e Morandotti, e addirittura del consigliere Addonisio, sia stata ‘lanciata’ dal sottoscritto non è solo falso, ma chiaramente frutto di malafede. Fare riferimento all’intervista a Sì o No per sostenere la propria folle teoria denota ignoranza sia della mia storia politica, che personale. Non permetto a nessuno di dubitare sulla mia coerenza e sulla mia lealtà. Cosa che, invece, altri, in entrambi i miei mandati, non hanno dimostrato di avere. Mi sembra chiaramente pretestuoso – prosegue D’Avanzo – affermare che le politiche ambientali che io, come sindaco, ho voluto e promosso da sempre (basta leggere le mie dichiarazioni e le azioni conseguenti, fin dal 2004, quando assessore all’ambiente era Alfredo Fontanella, di Rifondazione comunista) e che si ritrovano sui periodici comunali degli ultimi dieci anni possano essere considerate come un’occasione di propaganda politica per l’attuale assessore. Quindi non ho lanciato alcuna iniziativa a supporto di alcuna persona, se non fare il punto su politiche che erano parte integrante e qualificante del mio Piano mandato e che il sottoscritto, coadiuvato dalla propria Giunta e dagli uffici, è riuscito a concretizzare”.

    V.A.

  2. elpaesdimatt ha detto:

    Se l’intervista che Vittorio Aggio riporta sul sito mi-lorenteggio è vera, sarebbe da incorniciare e considerare un fatto storico. E’ la prima volta infatti, che il Signor Sindaco di Cesano Boscone degna di una risposta diretta il nostro povero blog. Certo lo fa, impropriamente, usando un altro sito, mentre avrebbe dovuto rispondere a noi che avremmo volentieri ospitato la sua risposta (anche per comodità del lettore) sul nostro blog. Normalmente, per fare un esempio, se si viene criticati sul Corriere della Sera non si risponde su La Repubblica, per intenderci. Poi scambia Matt2 che firma l’articolo, impropriamente definito provocazione nel titolo, con Matt1. MA queste sono quisquilie. Purtroppo la sua risposta ci lascia nella stessa convinzione espressa da Matt2. Anzi ci fa venir voglia di domandare un’altra cosa: com’è possibile che il Sindaco non abbia già ritirato la delega a due assessori che hanno preannunciato l’intenzione di candidarsi in opposizione al candidato del PD ? Non sarebbe la cosa più ovvia da fare?
    E ancora, in quale modo Signor Sindaco, Lei intende sostenere la campagna elettorale del PD e del suo candidato Simone Negri ?

    Matt 1 (questa volta, SI)

  3. Giorgio Maggi ha detto:

    La questione è squisitamente politica; mi chiedo quale sia l’opportunità di un sindaco iscritto al PD di continuare ad esporre e dare risalto all’immagine di un esponente della giunta che ha palesato di schierarsi contro il proprio partito. Le nomine degli assessori sono tecniche ma hanno genesi politica, le riunioni sugli orti o si fanno con discrezione o le conduce il sindaco stesso se non vuole togliere la nomina a Guastafierro. Gramsci sosteneva che sia necessario procedere con l’ottimismo della volontà ed il pessimismo della ragione.Credo che in questo caso, anche facendo esercizio di manzoniana provvidenza, più che l’ ottimismo sia la ragione,a prevalere e a farci sospendere il giudizio, quantomeno sul reale motivo di un mancato esplicito appoggio a Simone Negri (per sua fortuna, Bianco docet).
    Cordialmente
    Giorgio Maggi

  4. Luciano ha detto:

    La vicenda Guastafierro riporta alla mente la vicenda dei ministri del Governo Letta quando il PDL decise di ritirare il sostegno al governo. Brevemente per evidenziarne l’analogia. il PDL ritira il sostegno al governo Letta ma i suoi ministri contrariamente ad ogni logica conseguenza che da tale atto dovrebbe derivarne rimangono al loro posto. A Cesano Boscone la forza politica che sostiene Guastafierro, presentando la candidatura dell’assessore a sindaco nelle prossime elezioni comunali, di fatto ritira il sostegno alla coalizione di centrosinisttra che appoggia il governo del sindaco D’Avanzo ma lui, l’assessore, rimane fermo al suo posto. Evidente analogia tra le due circostanze cui però non corrispondono analoghi comportamenti dei soggetti in campo. Anche in questo caso molto brevemente per ricordare i fatti. Il presidente del consiglio Letta non nasconde il proprio imbarazzo e, pur difendendo orgogliosamente l’operato del proprio governo di cui i ministri PDL continuano a farne parte, prende le distanze da questi chiedendo loro chiarezza e coerenza, facendo intendere che o si sbrigano a decidere da che parte stare o dovrà, suo malgrado, adottare le necessarie conseguenze, facili da immaginare. Il segretario nazionale del PD Guglielmo Epifani non esita un istante a biasimare pubblicamente non solo la decisione del PDL ma anche il comportamento di quei ministri che non lasciano l’incarico e non scelgono da che parte stare. Poi come la cosa andò a finire è noto a tutti. A Cesano Boscone invece avviene tutto il contrario. Il sindaco D’Avanzo che giustamente difende con orgoglio l’operato del suo governo, contrariamente al primo ministro Letta non solo non mostra il proprio imbarazzo come ebbe modo di fare il presidente del consiglio ma anziché sollecitare l’assessore Guastafierro ad assumere comportamenti coerenti con la propria scelta di candidarsi in competizione con il candidato della coalizione di centrosinistra, continua a tesserne le lodi. E per quanto riguarda il PD, contrariamente a quanto fece il segretario Epifani, il segretario del circolo PD di Cesano Boscone non esprime pubblicamente alcun giudizio di carattere politico. Ma è davvero difficile per il sindaco D’Avanzo e per il PD di Cesano pensare che il loro atteggiamento ben si presta ad alimentare le opinioni più diverse, comprese quelle che dallo stesso sindaco vengono definite pure teorie diffamatorie? Basterebbe davvero poco per fugare ogni dubbio. Prendano ad esempio i comportamenti e le iniziative dell’allora presidente del consiglio Letta e dell’allora segretario nazionale del PD Epifani e li facciano propri. Lo spirito di servizio che il sindaco D’Avanzo rivendica di avere, lo si esplicita anteponendo al legittimo orgoglio per il proprio operato l’interesse della “Polis” che in questo caso è il Partito Democratico di cui egli è importante esponente. Continuare a tessere le lodi dell’assessore Guastafierro non lo si può definire, pur con tutta la buona volontà, operare con spirito di servizio. Il segretario del circolo PD di Cesano rompa il silenzio che incombe come una pesante cappa e faccia chiarezza circa i rapporti che da subito intercorreranno tra il PD che egli guida a Cesano Boscone ed il partito o forza politica avversario che sostiene il candidato sindaco Guastafierro. Comunque tra poco più di due mesi saranno i numeri a fare chiarezza ed i numeri non sono mai un’opinione, essi smentiranno o confermeranno i dubbi che al momento tengono banco nelle vicende politiche Cesanesi.
    Luciano Silva

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