Antonio Di Pietro a Cesano Boscone.

Apertura in grande stile della campagna elettorale dell’Italia dei Valori che giovedì 27 marzo alle ore 17 ha portato a Cesano Boscone il proprio leader storico Antonio Di Pietro.

Dopo i convenevoli di rito il primo intervento è stato quello del sindaco Vincenzo D’Avanzo, il quale ha chiesto, retoricamente, a Di Pietro se la politica sia cambiata dopo Mani Pulite. Secondo me non è cambiato nulla, si è risposto il sindaco, non è cambiato il modo di approcciarsi alle elezioni, quando la prima cosa da fare sarebbe quella di dire la verità. Invece si promette quello che non si può dare . La mia speranza è quella di vedere l’inizio di un cambiamento. La gente non va presa in giro. Dico grazie alla collaborazione dell’IdV di cui ho apprezzato la fedeltà.

Presenti in sala molti esponenti dell’Italia dei Valori della zona e anche di Milano, il secondo intervento è toccato al candidato sindaco del centro sinistra: Simone Negri.

Di Pietro è una presenza che arricchisce il centro sinistra cesanese all’inizio della campagna. Vedo fiorire candidati sindaci ogni giorno. Mi chiedo come e da chi siano stati scelti. Io sono stato scelto con le primarie di coalizione a cui ha partecipato un numero consistente di persone, il 12 % del bacino elettorale cesanese, oltre 1.600 persone.

A mio parere gli assessorati più importanti sono due, quello dei servizi sociali e quello del bilancio, perché questa crisi economica ha colpito duro e ci sono molte famiglie in difficoltà.

Non abbiamo fatto promesse non mantenibili, dice Negri forse rispondendo a D’Avanzo.

Sobrietà sarà una delle nostre caratteristiche.

La nostra alleanza comprende il Pd, l’IdV , una lista di giovani, e Sinistra Unita per Cesano. Siamo riusciti a ricompattare il centro sinistra e questo è importante.

Stiamo costruendo alleanze solo sul programma, sul tavolo non c’è altro. Nessuna trattativa sugli assessorati. Le deleghe sono poche e vanno usate bene, date alle persone giuste. E’ possibile anche nominare assessore una persona competente e che sia fuori dai circuiti politici 

Quindi ha preso la parola l’assessore Michele Tango, organizzatore dell’incontro.

Io ho difeso a spada tratta il nostro sindaco (D’Avanzo, ndr), quando per una telefonata, un’intercettazione è stato messo in discussione. Andiamo oltre la parola moralità, onestà e affidabilità sono le parole giuste.  Tempo fa Renato Marro (ex sindaco di Cesano, recentemente scomparso) mi telefonò per dirmi: “dì al tuo presidente (Di Pietro, ndr) che è stato un galantuomo con me”.

Il nostro consigliere regionale nel 2009, Giulio Cavalli, ci ha dato dei “conigli”, a me e al consigliere Vantaggiato, perché dovevamo togliere la fiducia al sindaco. Due forze politiche, che facevano parte della maggioranza, tolsero la fiducia al sindaco. Noi NO. (si riferisce a Rifondazione Comunista e Sinistra Ecologia e Libertà, ndr).

Se l’Italia dei Valori sarà presente in consiglio comunale, rivendicherà una presenza in giunta!

A questo punto, l’intervento clou del pomeriggio: Antonio Di Pietro.

Con riferimento alla legalità non esiste differenza tra destra e sinistra, buoni e cattivi sono presenti da ogni parte. Sulla corruzione il “sistema lombardo” ha fatto scuola: vedo andare in galera gente che già l’avevo messa io. Altri invece li vedo al governo. Sono favorevole alle primarie, qui ha votato tanta gente. Sapete qual è l’anomalia della seconda repubblica? Nella prima c’erano delle culture politiche, quella comunista, democristiana, socialista, repubblicana…   nella seconda ci sono personalismi, partiti legati alla persona.

Anch’io l’ho fatto, quando ho fondato l’IdV. Ma adesso ho deciso di mettermi da parte. Abbiamo cambiato il simbolo e non c’è più il mio nome. Io non mi candido ma sono sempre qui a dare una mano all’IdV.

Sul sindaco (e rispondendo implicitamente a Tango, ndr) se io fossi sindaco vorrei avere una squadra non fedele ma LEALE. Il candidato sindaco dice bene sulla scelta degli assessori: se devi fare l’assessore del bilancio, due conti devi essere capace di farli…

Io sono sempre stato per il sistema bipolare, e per stare nello schieramento di centro sinistra.

Abbiamo fatto certe scelte e le abbiamo pagate. Non abbiamo voluto appoggiare Monti e andare al governo con Berlusconi, e siamo fuori dal Parlamento.

Noi vogliamo un programma economico che metta insieme la quadratura dei conti e la solidarietà. Ma possiamo permetterci 150 F35 ? Non vogliamo il sistema sanitario USA, dove se hai i soldi ti curi altrimenti no.

Caro Governo, le tasse devono essere eque. La legalità ci aiuta a stare meglio tutti quanti. IdV non può andare con Berlusconi perché lui ha scelto: non gli piaceva San Vittore ha scelto Montecitorio. E’ innaturale governare con il centro destra. Il Governo Monti i problemi li ha aggravati. E non crediate che certi reati siano stati cancellati solo dal centro destra, anche il centro sinistra ha contribuito. Concussione per induzione, significa che un pubblico amministratore non fa quello che deve, senza spiegarlo, finché qualcuno non è indotto  a dargli qualcosa. Con questo reato iniziò Mani Pulite. Ebbene, questo reato oggi non esiste più.

Il SISTEMA FORMIGONI è di un’intelligenza mostruosa, non si sporca le mani. Rispetto a quei tempi, adesso è tutto, formalmente, corretto.

Alla fine, è stata l’amara conclusione di Di Pietro, con Mani Pulite la colpa è stata nostra, non di chi delinqueva .

COMMENTO

Su Antonio Di Pietro c’è poco da dire: è proprio lui. E’ così come lo vedevamo in TV. Appena apre bocca, senza nemmeno aver emesso una parola intera ma solo una sillaba, già si percepisce la carica di carisma naturale che possiede. Puoi essere d’accordo o meno con quello che dice, ma te lo dice esattamente come lo pensa, anche con la stessa sintassi. E tutto sommato è un politico tra i più sinceri e rispettabili.

Questa è la prima volta che sentiamo parlare D’Avanzo in pubblico dopo le primarie di fine gennaio. Cogliamo delle note polemiche nel suo discorrere. Non si capisce se rivolte a chi ha vinto le elezioni (e non avrebbe dovuto, a parere del sindaco) o verso il destino che come si sa è “cinico e baro”.

Come sempre molto chiaro e netto il discorso di Simone Negri, ci ha invece lasciati perpessi l’approccio dell’assessore Tango. A che scopo riesumare la vecchia storia delle intercettazioni telefoniche tra il sindaco ed un dirigente della Kreiamo poi arrestato? A che scopo rivendicare un’assoluta fedeltà al sindaco D’Avanzo, contestata a suo tempo anche dall’allora consigliere regionale dell’IdV, nel momento in cui si presenta una nuova alleanza con un candidato sindaco, il Negri, avversato dal D’Avanzo ? Tango ha anche ammesso di aver votato alle primarie per l’altro candidato. Perché sottolineare il passaggio in cui PRC e SeL  hanno tolto la fiducia a D’Avanzo (pur essendo fuori dal consiglio comunale) quando proprio queste due forze animano la lista di Sinistra Unita, con cui l’IdV si sta alleando in sostegno a Negri?

E ancora, perché sottolineare la propria precisa richiesta di un assessorato qualora l’IdV arrivasse in consiglio comunale, quando il candidato sindaco ha appena detto la cosa contraria (peraltro sostenuto anche da Di Pietro) ?

Misteri della politica locale.

Misteri però che non possono che indurci alla domanda finale, ma Michele Tango e l’Italia dei Valori sono sicuri di aver fatto l’alleanza giusta? Hanno letto bene il programma?

Cesano Boscone, 28 marzo 2014

Matt 1  ovvero Walter Zucchelli

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