PISCINA DI CESANO: CHI PAGA ?

 

Sento girare, a sinistra, in questi giorni un ragionamento che, più o meno, dice questo: poiché la maldestra avventura della piscina ci ha lasciato (a noi cesanesi) un debito di 3.500.000 euro circa e nessuna piscina, il comune di Cesano NON può accollarsi un debito di queste dimensioni.
Quindi ne deriva che, se vogliamo fare la piscina, occorrerà trovare un privato che si prenda in carico il debito, costruisca la piscina e la gestisca per i prossimi decenni.
Poiché sappiamo, e questo è l’assunto di partenza, che la piscina è SEMPRE un opera in deficit, cioè non fa guadagnare, perché questo privato si faccia avanti sarà necessario rendere “allettante” per lui l’operazione lasciandogli costruire le strutture che vorrà costruire (in quell’area c’è ancora qualche prato di proprietà comunale) . Idea non troppo diversa da quella della “Cittadella dello Sport” di davanziana memoria.
Questo ragionamento mi fa, letteralmente, rizzare i capelli sulla testa (e non ne ho pochi) perché è la STESSA, IDENTICA argomentazione che chi governava allora (1999 e dintorni) usava per spiegare come mai il Comune DOVESSE per forza concedere l’autorizzazione a costruire un centro multiplex, che poi sarebbe diventato l’attuale struttura dell’Auchan.
Ora la domanda mi viene spontanea: possibile che dopo l’esperienza del 1999 ci ritroviamo punto e a capo, con un debito non sostenibile dalle casse comunali?
Ma come? Quello della piscina non era un progetto che “non sarebbe costato nulla alla cittadinanza?”, non è sempre stato detto in consiglio comunale che a carico del comune non c’era nulla e che tutto andava bene?
E allora com’è che la prossima amministrazione si ritrova a partire con un bel – 3.500.000 euro sul capitolo piscina? Qualcuno ha sbagliato? Qualcuno ha mentito? Qualcuno non ha saputo fare il proprio mestiere? E perché a risponderne debbono essere i soliti cittadini?
Nessuno, tra i numerosi candidati a sindaco che sono scesi in campo, è disponibile a far aprire una vera indagine su quanto è accaduto ed ha chiedere il rimborso dei danni a chi ha male amministrato?
Perché i cesanesi, che desideravano solo avere una piscina vicino casa ,si debbono mettere sul groppone: un debito enorme contratto da altri, un rudere al posto di una piscina, e dovrebbero concedere l’impossibile ad un (eventuale) privato disposto a realizzare ciò che dovrebbe essere già in opera da almeno 5 anni?
Ma non c’è nessuna responsabilità penale e/o civile per chi ha (mal) amministrato Cesano in questi anni?
Io sarei contento se i candidati sindaci si impegnassero a verificare questo.
Perché chi amministra “i nostri soldi” deve farlo consapevolmente, che sia sindaco, assessore o consigliere.
Quanto al debito pregresso dico questo: non dobbiamo farci prendere al collo da nessuno. Non vogliamo veder cementificare i pochi prati cesanesi rimasti. Se si riesce a fare la piscina BENE.
Altrimenti si butta giù tutto e si ripristina il verde.

 

Il debito, in 10 o in 20 anni, lo riassorbiremo. Cesano i debiti li ha sempre pagati.
Matt 1 – Walter Zucchelli
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Questa voce è stata pubblicata in Elezioni comunali 2014, Piscina, piscina. Cesano Boscone. Contrassegna il permalink.

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