SOLO IN MEZZO AL NULLA

 

Lunedì 5 maggio si è tenuta alla sala della Trasparenza di Cesano Boscone la presentazione della candidatura di Fabio Raimondo, il candidato sindaco della coalizione composta da Fratelli d’Italia, Forza Italia e Lega Nord.
Non vogliamo entrare nel merito di quanto detto da Raimondo e dai suoi ospiti. Ci limitiamo, per iniziare, a fare i nostri complimenti a Fabio per come ha parlato: con passione e argomentando. Così come i due ospiti della serata voluti da lui vale a dire Vito Bellomo, sindaco di Melegnano che ha portato la sua testimonianza di collaborazione e Carlo Fidanza, il quale si è sforzato di supportare le sue istanze, più o meno condivisibili, con dei ragionamenti (ma soprattutto ha portato degli ideali).

Qui facciamo fermare gli ospiti importanti della serata, sì perché per noi l’importanza è una questione di qualità e non di nomi. Infatti poi è seguita la parte comica della sera perché Forza Italia ha portato come ospiti Altitonanate e la Gelmini (la Gelmini…possibile che non avessero di meglio da invitare?) mentre la Lega Nord il vice presidente del consiglio regionale Cecchetti che per sua ammissione all’Università Cattolica, da giovane, faceva politica più che studiare (forse avrebbe fatto meglio a concentrarsi sui libri da studiare qualsiasi essi fossero). Dopo quindi i begli interventi di Raimondo, Bellomo e Fidanza dove si è parlato di politica locale, passione e programmi come abbiamo già detto mostrando delle idee, è venuto anche il turno degli altri. Iniziamo con la Gelmini che in pieno stile “gelminiano” essendo giunta in ritardo ha subito dichiarato di non aver ascoltato molto ma di aver sentito belle parole (che giudizio affidabile) per poi fare un distinguo fra il metodo della rabbia dei 5 stelle e quello di Forza Italia, quello che trova soluzione ai problemi (molto credibile perché il suo collega di partito Dell’Utri aveva dei problemi e li ha risolti a Beirut dove la sua salute ha trovato cliniche per la propria rigenerazione). Successivamente dopo aver detto che Forza Italia è liberale (non sappiamo se sappia quanto è ampia la galassia dei liberali) ha detto che è necessario far largo ai giovani (ed è per questo che il suo capo è un baldo giovanotto di quasi 80 anni) sostenendo poi che Berlusconi è stato il primo a contestare l’Europa…Noi invece modifichiamo un po’ la frase e diciamo che l’ex-cavaliere ed ex-senatore è stato il primo ad essere pubblicamente deriso dall’Europa e da due paesi i cui governi, in genere, a differenza che i nostri, possono portare esempi buoni e non di corruzione e prostituzione (reale o intellettuale che sia).
Dopo queste perle è giunto il momento di Altitonante che ha parlato, in riferimento alla condanna del reo ai servizi sociali, di sentenza ingiusta e di una Cesano che diverrà il simbolo dell’ingiustizia. Non possiamo che dargli ragione perché in un qualsiasi paese civile e dove legalità ha un senso anche morale e non solo formale, il suo leader non avrebbe potuto fare politica ormai da molti anni . Come sempre in questi casi poi, dulcis in fundo, è venuto Cecchetti che prima ha sparato a zero sul Nuovo Centro Destra (dicendo che porta iella) e poi dopo si è scagliato contro la sinistra dicendo che in consiglio regionale, mentre il centro-destra ha proposto provvedimenti per l’emergenza lavoro in Lombardia la sinistra ha proposto un provvedimento riguardante la profilassi sanitaria degli immigrati. Ora, sospettiamo che tale provvedimento non sia semplice “umanitarismo” imperocché con i nuovi flussi migratori sono ritornate in Italia vecchie malattie o ne giungono di nuove cui non siamo più, o non siamo mai stati, pronti. Ma i leghisti sono scusati perché non possiamo certo pretendere che persone che vanno a Pontida pensando di essere celti con elmi cinematografici da vichinghi possano pensare queste cose.
Per concludere FdI si dimostra, sia a livello locale sia a livello nazionale, l’unico partito di destra (eliminiamo la parola centro) essendo la restante parte un’accozzaglia poco chiara di non si sa che cosa (escludiamo la Lega che non è di destra perché di nazionalista o liberista non ha nulla), che porta argomentando (più o meno cogentemente) delle idee, anzi degli ideali e gli ospiti della serata, a nostro avviso, hanno dimostrato tale differenza. Francamente, a prescindere dalla condivisione di ciò che ha detto, crediamo che Raimondo meriti migliori alleati che non quelli che c’entrano con la politica, per lo meno come ci è sembrato che la intendessero gli ospiti validi, come una eiaculazione precoce in un film a luci rosse.
Ci sentiamo di dare un suggerimento, e non lo daremmo se non ritenessimo il candidato sindaco un interlocutore valido (a prescindere dall’appartenenza politica): parlare dell’antica Roma in riferimento ai tempi odierni o futuri può essere rischioso e fragile, a tal fine segnaliamo, per quanto concerne il legame tra Roma e le province il libro “Storia delle province romane” editore Il Mulino di Meyer-Zwiffelhoffer.
La serata si è conclusa con una citazione di Maometto II, chissà quanto sarà stata gradita dalla Lega…
Matt13

 

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