LA gabbia dei sei. Ovvero: considerazioni sul confronto con i candidati a sindaco…

 

Un nuovo intervento di Matt 17. Questa volta sul confronto che si è tenuto domenica scorsa tra i sei (6) candidati a sindaco…  Buona lettura
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Grazie al periodico l’Incontro è stato organizzato domenica 11 maggio un dibattito tra i sei candidati a sindaco di Cesano Boscone.
Anche noi inizieremo a parlarne secondo l’ordine con cui questi 6 hanno parlato alla platea.
Il Negri si è trovato, a nostro avviso, in difficoltà quando ha dovuto difendere la lista del PD, forse non poteva dire alla platea che il partito era tremendamente spaccato e che a conti fatti, per alcuni si è trattato di un compromesso, mentre per altri si è trattato di avere in lista persone in grado di reperire voti poiché con una lista giovane ma anche poco conosciuta sul territorio si rischia anche di perdere. Per il resto ha parlato bene, non solo ha esposto le sue idee, ma anche detto in parte come realizzarle.

Carmelo Insinsola e il Movimento 5 Stelle: diciamo subito che hanno parlato con calma e umiltà senza quell’inutile baccano che molta gente, talora in maniera pregiudizievole, si aspettava da loro. Certo sono stati un po’ “generalisti” nel senso che di concreto, tolto qualche accenno ai tavoli di lavoro e alla piattaforma multimediale non hanno detto nulla o poco altro. Tuttavia va segnalato che è il loro programma, basato su una continua consultazione con i cittadini (che ci perplime un filo), a non consentire loro di essere più profondi. Non hanno comunque taciuto nessuno dei punti essenziali del loro programma volutamente progettato in questo modo.
Ora anziché proseguire con Guastafierro e Cella, balziamo a Raimondo e Abagnale. Il primo ha parlato bene, essendo come il Negri comunque il più esperto (senza nessuna malizia nella nozione di esperienza in politica). Tuttavia alla domanda posta dalla redazione circa come collegare i quartieri della città ha risposto enunciando brevemente il problema della emergenza abitativa e dicendo come vorrebbe risolverlo. Forse a collegare i quartieri non ci ha davvero pensato. Il secondo ha per lo più letto quel che si era scritto (o che gli hanno scritto). Pur essendo il meno esperto e in una situazione difficile anche per il ritardo con cui è partita la sua campagna elettorale di strafalcioni non ne ha fatti. Certo del programma non ha parlato molto confidando nell’evento della sera ventosa… forse avrebbe fatto meglio a parlare del programma in questa occasione, perché non tutti erano in animo di andare a sentire Podestà. Ma insomma un po’ lo scusiamo perché era la sua prima uscita pubblica.
Adesso veniamo a coloro che ci hanno fatto mettere le mani nei capelli. Guastafiierro ha parlato come se negli ultimi 15 anni fosse stato in villeggiatura anziché in amministrazione. Ha lodato l’amministrazione D’Avanzo (sottolineando come il bilancio sia in ordine) i cui “scapini” sono confluiti a sostegno della sua lista. Ma vogliamo parlare del verde che a Cesano non è, e non è sempre stato, curato (lo diciamo con una certa competenza perché da allergici quali siamo percepiamo una certa incuria) malgrado l’assessore all’ambiente sia lui, che ora si diverte a fare il “verde”? Poi ha elogiato il bilancio. Gli segnaliamo che l’assessore al bilancio che ha tenuto i conti in ordine è ora nella lista del PD col Negri. Non si è accorto che ha lodato il suo avversario? In seguito ha attaccato il PD accusandolo, poiché era il partito di maggioranza, di essere la causa del parziale fallimento dell’amministrazione. Innanzitutto se il suo schieramento ha preso pochi voti dando la maggioranza al PD la colpa non è certo del PD. Ma ripetiamo, ancora, in dieci anni di D’Avanzo dove è stato? Perché nei consigli comunali non ha mai fatto sentire la sua voce? Se il fallimento è stato non approvare un PGT che di verde non aveva nulla, e che lui come membro dell’amministrazione ha approvato come un bravo yes-man, allora tante grazie al PD perché se avessimo aspettato lui… Interessante è stato notare come per attaccare il PD abbia aspettato l’uscita dalla sala del vice-sindaco.
Ha poi ribadito che non è entrato in coalizione col PD perché questo voleva allargare indebitamente la coalizione a chi ha avversato questa amministrazione. Davvero questa amministrazione ha fatto così bene da non doversi costruire coalizioni sulla base di un programma? Contento lui…
Passiamo a Cella che a nostro avviso è stato il più deludente della mattinata: un po’ perché di concreto (e per concreto diciamo qualche accenno sull’implementazione dei punti programmatici) non ha detto nulla, un po’ per una certa aria supponente che non ci è piaciuta affatto (ma questo è un parere squisitamente personale), e un po’ perché anziché parlare del programma della sua lista ha dedicato del tempo ha segnalare i vizi altrui. Ha detto che terranno in caso di vittoria assemblee mensili con i cittadini i quali se vorranno, come ha già fatto una anziana, possono mandarlo vis a vis a quel paese. Fidati Stefano che se hai l’atteggiamento che abbiamo visto a quel paese ti ci mandano in tanti. Poi ha fatto un intervento poco chiaro dicendo che nella loro lista non ci sono indagati come nelle altre. A chi si riferiva? Se effettivamente ci sono, vuol dire che sono iscritti, o che lo sono stati, nell’apposito registro depositato in procura. Allora perché, dato che la cosa può essere facilmente e inequivocabilmente provata, non dire chi sono? Ci viene il sospetto che allora non ci siano indagati e che la frase sia stata detta solo per accaparrare dei voti, perché se avesse fatto dei nomi sarebbe stato denunciato (una paura che, nel caso in cui l’affermazione fosse stata veritiera non avrebbe dovuto esserci). Ma allora altro che nuova politica: è la solita di diffamazione velata dell’avversario. Onestamente da chi scrive che siamo una comunità e un’arca per i più deboli ci aspettavamo che dicesse come intendono essere queste due qualifiche, che provassero a dare esempi specifici di quello che intendono. Uno di questi è stato dato in maniera non approfondita e che ci lascia dubbi: rendicontare tutte le spese comunali financo ai 50 euro. Onestamente non capiamo perché non fino all’ultimo: basta fare 100 piccoli furti da 20 euro ed hai già gabbato la regola (però magari siamo noi gli ignoranti e non sappiamo certi meccanismi della macchina comunale che rendono impossibile una rendicontazione più oculata). Speriamo che il 19, quando terranno la loro assemblea pubblica, vadano un po’ più nello specifico perché gli unici che sulla base del programma erano giustificati ad essere “generali” in questa occasione erano i 5 Stelle. Alla domanda perché avete votato Negri alle primarie e poi ora correte da soli ha dato una risposta che abbiamo capito poco: Negri avrebbe promesso certe cose, rispetto ai loro 10 punti, che poi non avrebbe mantenuto. La domanda è: quali cose? su che punti? Perché non dirlo dato che Negri ha sempre sostenuto che non ha mai fatto promesse a nessuno?
Bacchettiamo Cella così perché se vuol davvero essere differente deve mostrare con esempi come il loro programma sia superiore a quello altrui e non come gli altri (nel senso delle persone) siano inferiori a loro. Questo è un modus operandi che va bene se ti chiami Beppe Grillo tanto è vero che gli stessi 5 stelle, e in particolare Insisola, con molta coerenza, consci di non essere Grillo, hanno parlato esclusivamente di loro e di quello che vogliono attuare essendo giustificati a farlo come lo hanno fatto. Rimarrà storica la frecciata di Cella che ha detto che vorremmo avere un vero assessore all’istruzione (e visto come è stata gestita la mensa scolastica in questi anni, su questo punto è incontestabile).
Negri ha parlato di collegamenti con mezzi pubblici per il tessera, di razionalizzazione della proprietà comunale e di tutta la sua macchina in riferimento a come, in tempi di crisi, possono essere reperiti dei fondi, Raimondo ha parlato del patto per la sicurezza e della emergenza abitativa, Insinsola ha parlato di tavoli di lavoro e di riforma del sito, persino Guastafierro ha trattato, seppure superficialmente, il tema dello sfruttamento di energie rinnovabili o della ciclabilità, perché CesanoCambia non ha fatto altrettanto?
E’ nostra opinione che tra i due deludenti il secondo abbia decisamente le carte per giocare diversamente poiché l’altro con 15 anni di amministrazione alle spalle ha dato tutto quello che poteva dare ed è corresponsabile dei fallimenti, che non può criticare senza tirarsi la zappa sui piedi, delle amministrazioni che lo hanno visto assessore.
Credendo di non aver ferito la suscettibilità di alcuno.
In fede
Matt 17

 

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Questa voce è stata pubblicata in Elezioni comunali 2014. Contrassegna il permalink.

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