Sono il sedicesimo candidato della lista Sinistra Unita per Cesano Boscone. L’ho fatto perché mi è stato chiesto e perché credo nel progetto di questa lista. Sinistra Unita nasce a Cesano Boscone, autonomamente ed è la conclusione di un percorso iniziato dal Laboratorio Politico Cesanese alcuni anni fa. Per dire, è nata prima SU che la lista TSIPRAS per le elezioni europee, che pure ha la stessa logica unitaria. Una volta tanto, la sinistra è riuscita a mettersi d’accordo e a presentarsi unita.

In Italia, la situazione politica si è talmente deteriorata che la parola sinistra viene attribuita ad un partito come il PD, che di sinistra non ha davvero nulla. Non la volontà di lottare per combattere le diseguaglianze economiche e sociali. Non l’idea che se esiste gente che accumula ingenti fortune è perché le sottrae alla maggioranza. Non l’idea che solo il lavoro umano generi ricchezza e che questa debba essere resa disponibile a tutti gli esseri umani, non accumulata dai proprietari di titoli azionari e dai manager delle imprese.

Quanto pesi l’assenza dalla scena politica di una onesta formazione politica di sinistra lo si è visto nelle continue regressioni registrate, per esempio, dal diritto del lavoro.

Pensate al Governo Monti ed ai danni che ha fatto: pensioni, art.18, fiscal compact, pareggio di bilancio in Costituzione. Tutte scelte contrarie agli interessi dei lavoratori e tutte, tutte votate dal PD.

Il Governo Renzi è riuscito a portare all’ennesima potenza la precarizzazione del mercato del lavoro. Si insiste nella malvagia idea che i diritti dei lavoratori siano di ostacolo allo “sviluppo economico”. Uno sviluppo sempre più lontano dall’Italia e dall’Europa. Se pensiamo che a questa tornata elettorale i diciottenni e i ventenni che voteranno sono nati e cresciuti, politicamente, con i tanti governi Berlusconi e Prodi, capiamo come per questa generazione la parola sinistra sia una parola lontana, vuota, vecchia, priva di significati o carica di valori negativi. Ma loro hanno conosciuto solo la parabola, sempre più discendente di PDS, DS, PD. La contrapposizione tra i posti di lavoro “garantiti” dei padri e la precarizzazione totale dei loro. Questi giovani hanno potuto “apprezzare” come funzionano l’economia e la politica “reali” in Italia assistendo a fatti come il recente scandalo dell’EXPO, con l’arresto di imprenditori, manager pubblici e affaristi legati a TUTTI, e dico TUTTI i partiti che hanno governato negli ultimi vent’anni. Queste sono cose che non possono che rafforzare l’idea che la politica sia cosa sporca, volgare, a cui si possano dedicare solo personaggi equivoci.

Eppure la politica è necessaria, anzi è l’unica carta che abbiamo davvero in mano per poter cambiare il corso delle cose. La politica è la possibilità di operare, collettivamente, per indirizzare la società in un senso favorevole alla gran parte dei cittadini: quelli che posseggono poco o niente, giacché chi è ricco problemi non ne ha. Solo indirizzando la politica verso una redistribuzione del reddito (aumentando gli stipendi e le pensioni), investendo sullo stato sociale (scuole e sanità pubbliche), possiamo sperare di ridare un senso alla nostra vita collettiva. L’alternativa è la società selvaggia, dell’individuo solitario contro tutti, che hanno in mente i liberisti. Dove l’unica cosa che conti veramente è il successo economico. Quanti, realisticamente, riescono a realizzare questo “sogno”? Pochi, pochissimi. E per tutti gli altri ?

La sinistra, da sempre, lotta per stabilire un principio elementare: una società sta bene quando tutti riescono a beneficiare delle ricchezze prodotte. Perché, ripetiamolo, la ricchezza è prodotta da chi lavora, non da chi possiede dei titoli azionari. E la ricchezza deve tornare, direttamente come stipendi e pensioni o indirettamente come servizi pubblici, nella disponibilità di chi l’ha prodotta. Non nei caveaux delle banche.

Ecco perché è importante risalire la china e ricominciare ad operare per ridare vita ad una sinistra politica ormai assente da troppo tempo.

Ecco perché abbiamo deciso di presentare la lista Sinistra Unita per Cesano Boscone, che appoggia Simone Negri, alle elezioni comunali.

E la lista L’Altra Europa con TSIPRAS per le lezioni europee.

Pensateci: sono due votazioni importanti. E in ognuna c’é una lista valida da poter votare. Cosa volete di più…?

Matt 1

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Una risposta a

  1. maria grazia mela ha detto:

    Avete dimenticato di citare Bertinotti che si tiene tutti i privilegi
    decisi quando la sinistra la rappresentava lui

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