O no…! ancora una Festa Patronale a Cesano Boscone…

Facciamo una premessa: in Italia e nel mondo in questo momento ci sono problemi decisamente più importanti. Ma visto che ormai ci siamo, ancora una volta ci troviamo a discutere della Festa Patronale cesanese.

Sinceramente sono tra coloro che auspicavano una sospensione di almeno un anno, per permettere una riflessione più calma su questa festa.

La festa, come purtroppo spesso succede in Italia, ha un carattere ambivalente. E’ nello stesso tempo Festa Patronale, dunque festa marcatamente religiosa in senso Cattolico, e festa civile di Cesano Boscone, dunque festa di tutta la cittadinanza non solo della minoranza cattolica.

L’ambiguità della festa è stata recentemente sintetizzata, dalla passata amministrazione comunale, in un regolamento della festa che di fatto pone “tutto il potere” in mano al parroco di Cesano Boscone (per chi non lo sapesse ora a Cesano le tre parrocchie formano un insieme affidato alla guida di un solo parroco. Gli altri preti fungono da suoi aiutanti…più o meno funziona così…).  Il parroco di Cesano sceglie il Direttore della Festa che sarà il braccio operativo, colui che sceglierà quali avvenimenti svolgere, chi invitare e così via.

Per oltre 30 anni questo ruolo è stato svolto da Salvatore Indino, già vicesindaco in anni passati (per la DC) esponente di primo piano di Comunione e Liberazione del sud-ovest milanese, direttore del centro Culturale Città Viva (il cinema Cristallo).

Quest’anno, a primavera, si è dimesso dall’incarico. Per questo la festa è stata a rischio . Poi il comitato, e il parroco, hanno deciso che andava comunque fatta, seppure ridimensionata in alcuni avvenimenti: non ci sarà la consueta calata di gruppi musicali e bandistici pugliesi, ma un solo gruppo di “pizzica”, per esempio.

Una, a quanto scrive il sindaco, lieve ma non ancora sufficiente, diminuzione dei costi.

Si tratta evidentemente di una situazione transitoria. Rimane il fatto, o almeno io questo voglio sperare, che la Festa come l’abbiamo conosciuta negli anni passati (festa sfarzosa e costosa) ha concluso la propria esistenza.

Adesso si tratta di iniziare a pensare come riorganizzarla. Sempre che si voglia continuare a farla una festa.

Allora dobbiamo stabilire dei principi.

La prima scelta da fare è questa: festa religiosa o festa civile ?

L’ambiguità della formula sin qui seguita faceva comodo a tutti. Ai cattolici perché permetteva loro di trasformare una minoranza in maggioranza. Un vecchio trucco più volte usato, si fa la festa, alla festa viene tanta gente, la festa è cattolica dunque, per una sorta di proprietà transitiva, è la dimostrazione di quanto la fede cattolica sia presente ed egemone nella popolazione. L’apoteosi è il corteo della seconda domenica, fatto passare in vie rese strette dalla presenza di bancarelle commerciali, con l’effetto di calca che di può immaginare, e presidiato in tutto il percorso da altoparlanti che obbligano tutti, anche coloro che se ne stanno a casa a fare altro, alla partecipazione (almeno uditiva) della manifestazione.

Vecchi trucchi, dicevamo, per nascondere la realtà di chiese raramente affollate.

Al comune spettava il compito di mettere mano al portafoglio pagando direttamente e indirettamente gran parte dei costi.

I politici di tutti i livelli quando si tratta della Chiesa Cattolica diventano immediatamente tremebondi. Temono, io credo per sopravvalutazione, di inimicarsi i gruppi cattolici e quindi di perdere i loro voti. A Cesano poi intorno alla festa patronale si è anche saldato un sodalizio tra CL e dunque Compagnia delle Opere e parti del PCI-PDS-DS-PD. Ora speriamo, e lo speriamo molto, di poter dire che tutto ciò appartega ormai al passato.

Dunque la prima scelta da fare è questa: festa religiosa o festa civile ?

Festa dei cattolici cesanesi, pagata dal comune e aperta a tutti, o festa di TUTTI I CESANESI a prescindere dal loro credo religioso, sempre che ne abbiano uno?

Matt 1

Cesano Boscone 30-8-14

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2 risposte a O no…! ancora una Festa Patronale a Cesano Boscone…

  1. chiara Finazzi ha detto:

    condivido l’idea che serve organizzare una festa patronale più sobria e non solo perchè i tempi ce lo chiedono, ma vorrei fare delle precisazioni. Le festa ha avuto origine dal fatto che la comunità cristiana festeggiava il patrono della parrocchia, che oggi sia minoranza può darsi ma le origini sono quelle e nel 1980, anno in cui si è incominciato ad organizzare la festa, io era tra coloro che passavano parecchie sere alla cucina ed altri si preoccupavano della pesca di beneficienza e così via, il tutto come volontari e voglio precisare non solo da persone appartenenti ad un movimento cattolico come CL ma da tanti volontari appassionati dalla vita della parrocchia. Se negli ultimi anni l’ amministrazione comunale si sia sempre più impegnata penso sia perchè abbia condiviso il desiderio di dare a tutta Cesano un momento di festa e aggregazione. Parlare di “corteo” per le via di Cesano è scorretto perchè si parla di una processione con significato religioso, che poi sia disturbata da bancarelle e dalla scarsa partecipazione di alcuni può essere vero ma ribadisco che la festa è nata come festa del Patrono della parrocchia. Credo sia come cercare di dare al Natale altro significato al di fuori di quello che è: la nascita di Cristo nel mondo. Da questo ben vengano altri motivi per cui fare festa a Cesano ma senza “buttare via” quella che è stata la motivazione iniziale, potremmo unire la festa patronale con altra motivazione.

    ciao
    Chiara Finazzi

  2. Walter ha detto:

    Bè… fino a due anni fa si poteva discutere se fosse festa patronale o festa di cesano… Poi l’ex sindaco (con la s minuscola) in combutta con clero e soprattutto CL è riuscito a strappare definitivamente la festa dei cesanesi sostituendo anche il santo patrono in modo da far coincidere date e riferimenti clericali
    Quindi, oramai, trattasi di festa patronale … Mix tra sacro e profano che culmina con una processione dove i sacri sono veramente pochi e per nostra fortuna senza inchini a boss locali!

    Che tristezza! Una tristezza tale da far scappare la voglia di stare a Cesano in questi giorni..

    Ilwalter

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