Parco Borsellino. L’assessora Erasmi spiega cosa è successo .

Qualcuno, forse, ricorderà il caso del Parco Borsellino, quello adiacente la Casa della Trasparenza per intenderci. L’avevo trattato qualche mese fa con questo scritto (leggi qui…).
Ieri in Facebook ho ripreso la questione scrivendo ponendo due domande, una era questa:
Giacché i nostri amministratori pubblici amano i social media, ne approfitto per segnalare questo:
1) siamo sempre in attesa di una presa di posizione sulla “privatizzazione” di un pezzo del Parco Borsellino. Sarebbe opportuno rimuovere l’inopportuna recinzione quanto prima.
A questa domanda l’assessora competente, Fulvia Erasmi, ha voluto gentilmente rispondere. Riporto solo la parte relativa al Parco Borsellino:
Buonasera! …  Visto la grande attenzione alla recinzione del parco borsellino vi scrivo le informazioni che abbiamo, non volevo anticipare sui social la risposta ufficiale all’interrogazione avanzata da Fabio Raimondo, ma , spero nessuno me ne voglia. La recinzione è costata circa 4200 euro e costerebbe ulteriore denaro rimuoverla. L’area ricopre il 6% dell’intero parco e non comprende alcuna struttura, nè impedisce l’utilizzo delle attrezzature del parco. il problema da risolvere era la mancanza di un’area esterna ventilata naturalmente di pertinenza della sala della trasparenza. Gli utenti della sala dovrebbero quindi usufruire sempre dell’aria condizionata. Quindi per aggirare gli effetti collaterali dell’aria condizionata sulla salute e sull’ambiente si è pensato di dedicare alla sala della trasparenza una piccola parte del parco adiacente. L’associazione Pasubio vive, che ha in gestione la sala della trasparenza, si occupa di vigilare e della manutenzione del verde dell’area assegnata, diminuendo (di poco ovviamente) il nostro costo per la manutenzione del parco. Questo è quello che ha portato la vecchia amministrazione ad approvare il provvedimento, aggiungendo che il parco non è particolarmente utilizzato e che quindi non avrebbe arrecato danno alla cittadinanza. L’amministrazione odierna è ora di fronte a una scelta futura, non ancora vagliata, che prevede un’ulteriore eventuale spesa per la rimozione della recinzione oppure nessun altra spesa, con anzi un piccolo risparmio. A mio avviso è doveroso vagliare bene i pro e i contro della decisione. Non penso sia giusto smontare a priori le decisioni della vecchia amministrazione, penso invece sia giusto capire se veramente vale la pena investire nuove somme di denaro, ossia se la recinzione impedisce effettivamente un adeguato utilizzo del parco da parte della cittadinanza, nodo cruciale direi. Finisco con lo scusarmi per il “ritardo” nella risposta, ma i canali ufficiali speravo ci portassero a discutere la questione nello scorso consiglio comunale e non nel prossimo e non uso tantissimo fb. “

Tutto chiaro quindi. Riassumiamolo così:
L’amministrazione D’Avanzo sta per scadere, prima di andarsene riceve alcune richieste alle quali non vuole dire di no. Quella dell’associazione Pasubio Vive per esempio, guidata da un collega di partito, anzi di più, un collega di corrente all’interno dello stesso partito. La richiesta è chiara: siccome d’estate la Sala della Trasparenza è calda e occorrerebbe usare l’aria condizionata a manetta, cosa non certo salubre per i frequentatori, viene richiesto di poter usare lo spazio adiacente. E’ vero che è parco, ma tanto non lo usa mai nessuno, o quasi.
Tralasciamo qui qualsiasi commento su come è stata edificata la Casa della Trasparenza, esposta a sud-ovest, con pareti di vetro alti 5 metri e mezzo, all’inizio senza aria condizionata aggiunta dopo . Lasciamo perdere il ricordo di quanto quella roba lì ci sia costata, probabilmente ci stiamo ancora pagando i mutui.
Ma per far stare più freschi i frequentatori della Sala, normalmente impegnati nel gioco delle carte, occorreva costruirgli un recinto da cavalli dal costo di 4.200 euro? Ma perché, se si fossero installati li, in quell’area, con i loro tavolini e le sedie, ci sarebbe stato qualcuno che avrebbe forse obbiettato qualcosa? Quella recinzione è davvero strana. Ricordo che ci hanno lavorato almeno in due persone per una settimana a costruirla. Ma perché costruirla così? No, c’è qualcosa che ancora non torna. Probabilmente c’erano anche altre intenzioni, suppongo io, anche se non riesco ad immaginare quali. Ad ogni modo tutto questo è di responsabilità della precedente amministrazione, quella in cui sindaco era D’Avanzo e l’assessore al verde era il Sig. Aldo Guastafierro.  Adesso, pare di capire dalle parole dell’assessora Erasmi, l’attuale amministrazione pare non avere intenzione di fare nulla! E si, perché se si dice che in quell’area non ci passa nessuno, che a smantellarla comunque occorrono dei soldi, che ci risparmiamo pure qualcosa perché l’erba la tagliano loro, si sta dicendo che la cosa è morta lì. Quelli di prima hanno avuto questa bella trovata e adesso … che ci vuoi fare…?     Se finisse così, a mio parere, sarebbe un pessimo segno per questa amministrazione, quella Negri. Perché significa che non si ha la voglia, o la forza, di ripristinare uno stato di giustizia . Non c’è nessuna ragione perché un pezzo di parco pubblico venga privatizzato da una associazione o da chicchessia. Non c’è alcuna ragione per cui un’amministrazione appena insediatasi debba sopportare un sopruso fatto, prima di andarsene, da quella precedente. E’ una questione di principio, se vogliamo. Ma si tratta del principio di legalità. Che deve essere rispettato sempre.

 

31 agosto 2014                  Matt One

 

 

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