Il bilancio comunale rischia di annegare … in piscina!

La notizia della serata l’ha data il sindaco, Simone Negri, in apertura di serata: il tribunale di Mantova ha inviato un Decreto Ingiuntivo al Comune di Cesano Boscone intimandogli di pagare 3.714.905,32 euro al Monte dei Paschi di Siena. Si tratta della famosa fideiussione sottoscritta dall’amministrazione D’Avanzo per permettere i lavori di costruzione della piscina. L’impresa costruttrice è fallita ed ora la banca si fa avanti per chiedere al Comune di saldare i conti.
E’ la prova definitiva, se ce ne fosse stato bisogno, del fallimento delle giunte D’Avanzo: la piscina, tante volte promessa, addirittura inaugurata poco prima delle elezioni del 2009, non solo non c’è, non solo è ridotta ad un cumulo di macerie , ma ora precipita come un macigno sul bilancio comunale già compromesso di suo dai continui tagli operati dai vari governi, quello Renzi incluso.
Ricordiamo a memoria le tante volte in cui i cesanesi ed i consiglieri comunali si sono sentiti ripetere dall’allora sindaco D’Avanzo che la piscina si sarebbe fatta e che non sarebbe costata nulla ai cesanesi. Ci ritroviamo nella condizione opposta, con un rudere da sistemare e una mazzata di quasi 4 milioni di euro di debito da saldare. Complimenti vivissimi alle due amministrazioni D’Avanzo per il “brillante” risultato. Ci chiediamo se questi signori (e signore) la notte riescano a dormire sereni . . .

Naturalmente l’attuale amministrazione farà opposizione al decreto e questo permetterà di rimandare almeno all’anno prossimo la definizione del contenzioso. Perché, immaginiamo, ci sarà parecchio lavoro per gli avvocati nei prossimi mesi.
Dopo questa notizia, davvero pessima, i lavori sono proseguiti con una comunicazione del consigliere Stefano Cella (CesanoCambia) che lamentava come sui primi due numeri del Cesano Notizie andati in stampa, il secondo in uscita adesso, non sia stata rispettata la norma del regolamento che assegna a ciascun capogruppo uno spazio di 1.800 battute per comunicare quello che crede. Nel frattempo alcuni cittadini presenti tra il pubblico si imbavagliavano, e sarebbero rimasti imbavagliati tutta la sera, per sottolineare la loro protesta sull’accaduto.
Il Presidente del Consiglio ha riportato a ragioni tecniche l’incidente. Per un attimo gli animi si sono accesi e le voci alzate. Lo stesso Presidente, Giovanni Bianco, normalmente molto tranquillo, ha manifestato le proprie opinioni in modo vivace .
Su questo punto ci permettiamo di ricordare, a chi non lo sapesse, che questa norma inserita nel regolamento fu fortemente voluta dall’allora consigliere di Rifondazione Comunista che dovette lottare non poco con la sua stessa maggioranza, e tra l’indifferenza dell’opposizione, per poter ottenere un piccolissimo spazio sul giornale pagato da tutti. Unico magro risultato di due anni e mezzo di permanenza nella prima giunta D’Avanzo, prima di dimettersi dalla carica. Salutiamo con piacere, dunque, l’attenzione dei consiglieri di opposizione nei confronti di questa modesta opportunità, da non lasciar cadere.
Dopo aver votato la convenzione che permette di assumere una nuova Segretaria Generale, part-time con il Comune di Binasco, l’assessore al bilancio Giuseppe Ursino ha presentato il bilancio di previsione 2014. In effetti, e la cosa è stata sottolineata da tutti gli intervenuti, la situazione era piuttosto surreale, perché si stava votando, a fine settembre, il bilancio di previsione del 2014. Questo perché un precedente tentativo, della amministrazione D’Avanzo, di farlo votare in primavera era andato fallito. Alcuni consiglieri non ritennero giusto, in prossimità delle elezioni di maggio, che la vecchia amministrazione prendesse degli impegni preferendo aspettare invece l’insediamento della nuova. Il succo della questione sono i tagli che a questo bilancio sono stati fatti nel corso dell’anno. Ovvero le continue comunicazioni, l’ultima è della settimana scorsa, con cui l’Amministrazione Centrale dello Stato informa di aver rivisto, sempre al ribasso, le cifre da erogare al comune. Il totale ormai ammonta a circa 2 milioni di euro, soldi che NON entreranno nel bilancio comunale nel 2014. L’altro grosso problema è quello del Patto di Stabilità. L’obbiettivo assegnato a Cesano è di 1.400.000 euro. In pratica il bilancio comunale dovrebbe chiudersi nel 2014 con un saldo di 1.400.000 di maggiori entrate rispetto alle uscite. Irraggiungibile. Questo comporterà una ulteriore penalizzazione di pari importo sul prossimo bilancio. Il tutto senza considerare, al momento, la spada di Damocle della questione piscina…
Come si capisce bene, la situazione è tutt’altro che brillante.
Per cercare di arginare il danno, il prossimo lunedì verrà pubblicato il bando con cui si cercherà di vendere l’area davanti alla stazione ferroviaria. Area a suo tempo riacquistata dal Comune perché avrebbe dovuto produrre un utile alle casse… e fermiamoci qui.
Tra gli interventi dei consiglieri vogliamo segnalare, quello del consigliere di Fratelli d’Italia Fabio Raimondo che ha svolto una brillante arringa denunciando come il bilancio non sia una banale questione di numeri ma che dietro a quei numeri ci sia la politica. Sono scelte politiche che vengono realizzate concretamente. Nel bilancio di previsione 2014, a parere di Raimondo, non c’è nessun un atto politico coraggioso. In merito alla questione della piscina e del debito Raimondo ha voluto ricordare come l’attuale amministrazione Negri non sia poi così discontinua rispetto a quella di D’Avanzo. Ci sono persone presenti ora e che lo erano anche prima seppur in differenti incarichi, ed ha citato i nomi (Negri, Bianco, Bersani, Ursino..ecc.) . Ne ha però dimenticato uno, quello dell’attuale consigliere d’opposizione Aldo Guastafierro, assessore per ben 15 anni, dunque presente in tutte e due le giunte D’Avanzo e nell’ultima giunta Brembilla. L’unico, tra gli attuali eletti, che ha vissuto il caso piscina in tutta la sua storia, dall’idea iniziale al fallimento finale.
Va inoltre osservato che tutta la faccenda piscina fu gestita da poche persone, l’allora sindaco D’Avanzo e l’allora Direttore Generale, e che le decisioni cruciali furono tutte prese nel periodo 2004-2009. Quando Simone Negri e Nicola Bersani non avevano incarichi pubblici.
Guastafierro nel suo intervento ha rivendicato che il bilancio in votazione fosse al 95% frutto della precedente giunta. Ha stigmatizzato la mancata approvazione primaverile, e malinconicamente rivendicato l’ottimo lavoro da lui fatto negli ultimi anni, lavoro i cui risultati si vedranno in futuro quando sarà l’attuale amministrazione a tagliare i nastri delle inaugurazioni.
Stefano Cella ha concentrato la sua attenzione sull’ingiusta ripartizione dei costi della TASI. In particolare si è soffermato sull’esenzione degli affittuari dal pagamento e sulla scelta della rendita catastale come criterio dirimente per calcolare l’importo di questa tassa.
Sul fronte della maggioranza da segnalare l’ottimo intervento del presidente della commissione economica, Fulvio Palladini, che ha integrato l’esposizione dell’assessore, quelli di Eleonora Cardogna e di Marco Pozza capogruppo PD.
Con la replica dell’assessore al bilancio e del sindaco, il dibattito si è chiuso.
Sono stati presentati e illustrati anche 5 emendamenti da parte di Fratelli d’Italia e Movimento Cinque Stelle. Tutti respinti.
Il bilancio è stato approvato dalla maggioranza con il voto di astensione del consigliere Guastafierro.
Considerazioni finali.
Intanto diciamo che è stata cambiata la disposizione dei consiglieri. Adesso l’opposizione siede a destra del tavolo della presidenza e la maggioranza a sinistra. Ritornando così alla disposizione originaria, quella nata durante la rivoluzione francese.
Poi occorre dire che questo consiglio comunale, il primo a cui assistiamo perché quello d’insediamento fa storia a parte, ci ha positivamente stupito. E’ diminuito il numero dei consiglieri, da 20 a 16, è invece aumentata la qualità degli interventi. Ci sono stati tanti interventi e tutti centrati sull’argomento, poca demagogia e poca retorica.
Peccato per le pessime notizie provenienti dal mondo di prima.
Dopo l’insediamento di questa amministrazione ci sono voluti pochi nano-secondi per scordarsi di quella precedente.
Ma il passato, sotto forma di debiti da pagare, non ci vuole lasciare troppo facilmente.

 

Matt 1                         26 set 2014

 

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