Consiglio comunale del 30 ottobre 2014.

Quello di giovedì 30 ottobre 2014 è stato un consiglio comunale diviso in due parti. Noi tratteremo solo la prima.

Esordisce il capogruppo di Futuro in Comune, annunciando che il 22 ottobre scorso è stato depositato l’atto di costutivo dell’associazione politica. Ne prendiamo atto.

Quindi prende la parola il consigliere Raimondo, Fratelli d’Italia, che presenta due interpellanze.

La prima riguarda l’assegnazione delle case ALER del quartiere Tessera. Il consigliere denuncia che il bando per le assegnazioni non sia stato fatto negli ultimi anni e chiede spiegazioni all’assessore competente sulle assegnazioni degli ultimi anni e sulla graduatoria non ancora resa pubblica. L’assessore, Gattuso, risponde che la graduatoria provvisoria sarà pubblicizzata entro il 17 novembre. Rispetto ai bandi è vero che non sono più stati fatti ma sono stati assegnati, dal 2009 ad oggi, 56 alloggi in deroga, ovvero in situazioni famigliari dove erano presenti minori o persone disabili. Al momento potrebbero essere disponibili all’assegnazione 9 alloggi, e forse ce ne sarebbero altri 5. Ma di questi 14 appartamenti solo 2 sono già pronti, gli altri sono da ristrutturare.

La seconda interpellanza di Raimondo chiedeva informazioni sulla situazione delle occupazioni abusive al quartiere Tessera e sulle azioni messe in campo dall’amministrazione. L’assessore Gattuso ha risposto che al momento, in base alle informazioni giunte da ALER, in tutto il quartiere ci sono 10 famiglie occupanti abusivamente un alloggio. La prima di queste occupazioni risale al 1978, l’ultima al 1992. Recentemente, a febbraio, una famiglia dove sono presenti due bambini, ha occupato un appartamento. Questa famiglia è seguita dai servizi sociali, ma il comune non ha nessuna soluzione disponibile. E’ già stato comunicato all’ALER di procedere allo sgombero.

Dopo la surroga nella commissione sociale del consigliere Primerano sostituito dalla consigliera Girelli, si è arrivati alla presentazione di una mozione del PD sul caso e-Care.

Il capogruppo Pozza ha illustrato la mozione con cui dopo aver espresso solidarietà ai lavoratori licenziati, ben 490, impegna il consiglio comunale ed il sindaco a fare tutto quanto sia loro possibile per difendere questi posti di lavoro. Il che significa che il comune non cambierà la destinazione d’uso di quell’area e che si attiverà in tutte le sedi istituzionali , Regione, Parlamento, Governo, per sollecitare degli interventi a difesa dei lavoratori.

La situazione è già abbastanza nota e la possiamo riassumere così: e-Care è un’importante società nel settore Call-Center (contatti telefonici ) con diverse sedi in Italia, di cui la prima è stata proprio quella di Cesano. É una società posseduta in parte da Astrim (nella cui proprietà è presente Unicredit) , in parte da Marchini costruttore romano già candidato a sindaco de Roma, in parte dal gruppo Caltagirone, altri costruttori romani imparentatesi con Casini. La ragione di questa chiusura è piuttosto semplice, quasi banale: il costo del lavoro. L’attività telefonica può essere svolta da qualunque paese e ultimamente molte aziende italiane del settore si sono trasferite in Albania, Romania, Tunisia dove i lavoratori vengono pagati decisamente meno. Ovvio che la differenza venga intascata dagli azionisti. Quindi si chiude a Cesano e si apre da qualche altra parte, magari anche in un’altra regione italiana, si parla della Puglia, dove sono state introdotte forte facilitazioni economiche per le aziende. Diremmo una situazione classica di come funziona la società capitalistica: la priorità è sempre all’utile economico per la proprietà. Il resto, vite dei lavoratori e delle loro famiglie, è una variabile subordinata.

Presenti in sala diversi lavoratori, che hanno esposto anche uno striscione, la mozione del PD ha raccolto il consenso unanime di tutto il consiglio comunale.

Si è quindi passati a discutere il caso AREA SUD. Illustrato dal sindaco, il caso in sintesi è questo: i cittadini cesanesi e l’ammistrazione non sono per niente contenti di come il servizio di igiene urbana venga svolto. Pulizia strade, raccolta rifiuti, non sono soddisfacenti. Cesano partecipa alla proprietà di Area per il 10 %. Poiché non si è riusciti a migliorare il servizio nonostante le tante discussioni coi dirigenti, l’idea è quella di uscire da questa azienda e di fare un nuovo bando per trovare un altro , e più efficiente, operatore. Strada già intrapresa dal Comune di Corsico.

Anche in questo caso c’è stata l’unanimità dei consiglieri presenti, che hanno votato tutti a favore.

Qui finisce la prima parte della serata.

Che poi proseguiva con la discussione del Piano di Mandato del sindaco. Si tratta in sostanza della concretizzazione del programma elettorale. Ovvio quindi che in questo caso non ci sarà stata l’unanimità registrata in precedenza e che la discussione sarà stata lunga ed appassionata.

Purtroppo però questa discussione, con l’illustrazione del sindaco , è iniziata quando mancavano 15 minuti alla mezzanotte. Ora, è vero che il consiglio comunale si è ringiovanito, ma non la redazione di Elpaesdimatt, la cui sveglia la mattina seguita a suonare assai prima delle sette.

Matt 1

31 ottobre 2014

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