Consiglio comunale straordinario sul caso piscina .

Il consiglio comunale straordinario per discutere del caso piscina c’è stato. Come era prevedibile non ha prodotto il risultato che le opposizioni si proponevano (con quanta convinzione non saprei dire). Dunque, adesso che succede ? A cosa è servito ?

Tutti e cinque i consiglieri di opposizione, cinque perché uno per la seconda volta non c’era e comunque non aveva firmato la richiesta) avevano richiesto la convocazione di un consiglio comunale straordinario per proporre l’istituzione di una “Commissione piscina”. Lo scopo: indagare su quanto è successo negli anni passati e che ci ha portati al “bel” risultato di avere un rudere al posto della piscina e un debito di quasi quattro milioni di euro che ora la banca pretende di incassare .

Dunque cercare di capire come è perché si sia giunti a questo drammatico risultato quando, ogni volta che era stato interpellato sull’argomento, il sindaco precedente (Vincenzo D’Avanzo) aveva garantito che tutto era in ordine, tutto sotto controllo e che non c’era di che preoccuparsi.

Il problema è che questa richiesta è stata pubblicizzata in modo decisamente maldestro, lasciando supporre che ci siano ancora elementi oscuri sui quali indagare, responsabilità da accertare, e il coinvolgimento degli attuali amministratori, sindaco incluso perché essendo stato capogruppo del PD per 5 anni, non poteva non sapere. Altri invece erano direttamente presenti in giunta (Bianco per esempio e nel periodo 2004-2009 anche l’assessore Ursino) e dunque . . .

Con questi presupposti non era logico immaginarsi un’adesione dei consiglieri di maggioranza.

Infatti la maggioranza, 6 consiglieri del PD e 4 di una lista civica collocabile comunque nell’area del PD, ha replicato con una contro proposta : uniamo le due commissioni territorio ed economica e lasciamo che siano loro ad approfondire la conoscenza di questo argomento, con l’occhio però più rivolto al futuro che al passato. Ovvero, dobbiamo decidere cosa fare di quell’area e come proseguire nella lite giudiziaria con la banca, perché sulle responsabilità della gestione passata il TAR ha sollecitato un’indagine alla Corte dei Conti cui ha trasmesso gli atti.

La commissione proposta dai cinque consiglieri di opposizione è stata presentata da Stefano Cella. La proposta è per lo meno stravagante! Infatti si proponeva di istituire una commissione paritetica, stesso numero di esponenti dell’opposizione e della maggioranza (normalmente invece sono proporzionali alla rappresentanza consigliare, quindi la maggioranza ha più commissari della minoranza) e i commissari dovevano essere extra consiliari. O meglio, ogni gruppo può decidere chi mandare, se vuole manda un consigliere oppure manda un cittadino “competente”. Che poi alla fine, stringi, stringi, si è capito che tutti avrebbero mandato dei consiglieri tranne il M5S (Movimento Cinque Stelle) . Se ho capito bene.

Ora, sempre se ho capito bene, quella proposta nemmeno avrebbe dovuto essere discussa in consiglio. Perché il regolamento consigliare NON prevede la possibilità di istituire commissioni extra-consigliari, ma solo commissioni composte dai consiglieri eletti.

Quindi occorrerebbe PRIMA cambiare il regolamento del consiglio comunale e poi decidere se fare o meno questa commissione.

Inoltre, e qui il pasticcio si complica, su questo tema è stata organizzata una raccolta di firme, cioè una petizione popolare, che dovrà essere vagliata dalla Giunta che deciderà se portarla in discussione in consiglio comunale o no. Le firme raccolte, e già consegnate, sarebbero circa 400, ma non tutte sono di cesanesi. In ogni caso si tratta di un risultato assai modesto, considerato che la raccolta firme è stata promossa da M5S (Movimento Cinque Stelle), Fratelli d’Italia e Forza Italia.

Tuttavia, immaginiamo che la Giunta non respingerà questa richiesta e dunque la discussione svoltasi in consiglio comunale ieri sera potrà ripetersi pari pari.

Possiamo dirci perplessi ?

Se a questo aggiungiamo altre chicche c’è di che strabiliare:

– tra i firmatari della richiesta di convocazione straordinaria del consiglio c’era anche Aldo Guastafierro, il quale ha fatto parte , ininterrottamente e in qualità di assessore, delle ultime tre giunte precedenti l’attuale ovvero : dell’ultima giunta Brembilla 1999-2004, della prima D’Avanzo 2004-2009 e della seconda (e fortunatamente ultima) giunta D’Avanzo 2009-2014. Se c’è una persona a Cesano, oltre al D’Avanzo stesso , che sul caso piscina dovrebbe sapere tutto questi è proprio il Guastafierro. Oppure ci scriva un libro di memorie e ce lo faccia leggere, se crede meglio. Ma che bisogno ha lui di chiedere una commissione d’indagine?

Oppure, altra chicca, il consigliere Fabio Raimondo che dopo aver chiesto la commissione d’indagine, annuncia al consiglio che lui comunque un esposto alla Corte dei Conti ha già deciso di presentarlo.

Il che significa che anch’esso non ha davvero grandi necessità d’indagine: se ha già deciso di presentare un esposto ne sa già abbastanza , evidentemente!

Ha avuto quindi buon gioco la maggioranza nell’assumere l’atteggiamento ragionevole di chi dice: su questo caso per quanto riguarda il passato c’è già chi sta indagando, TAR e Corte dei Conti, l’accertamento di responsabilità legali è di loro competenza. A noi spetta il decidere cosa fare per il futuro, e su questo ci aspettavamo collaborazione e proposte dall’opposizione, non altro.

Quindi proposta delle opposizioni respinta, e quella della maggioranza approvata.

In questo caso possiamo dire che il risultato non sia solo in ragione della superiore forza numerica della maggioranza, ma che questa abbia dalla sua anche la forza della ragionevolezza.

Poiché questo risultato era ampiamente prevedibile, date le premesse e il modo con cui l’iniziativa è stata pubblicizzata, viene da chiedersi quale sia, se c’è, la strategia dell’opposizione.

Forza Italia, a dispetto del nome di richiamo e dei numeri, è di fatto del tutto assente dalla scena politica e istituzionale. Forse sarebbe opportuno che il consigliere Altitonante cedesse il posto a qualcuno che possa garantire una continuativa presenza. Altrimenti FI sarà sempre a rimorchio delle iniziative altrui.

Cesano2020 si trova nella situazione del pesce fuori dall’acqua. Dopo 15 anni di governo non è facile riciclarsi opposizione contro lo stesso partito con cui, e grazie al quale, si ha governato.

CesanoCambia è un po’ nella stessa situazione, ma ha dalla sua il non avere mai governato essendo una presenza nuova in consiglio. Tuttavia la sua collocazione più logica non pare proprio essere quella a fianco dei Fratelli d’Italia.

Chi invece pare trovarsi perfettamente a proprio agio con i Fratelli è Il Movimento Cinque Stelle .

Diverso invece è il caso dei Fratelli d’Italia. Qui, a mio parere, la strategia c’è ed è comprensibile. Non è inutile ricordare che i Fratelli a Cesano NON hanno ottenuto il quorum. Raimondo è diventato consigliere perché era il candidato sindaco della coalizione di destra. Quindi quella in atto è una campagna mirata a creare un radicamento sociale di questa formazione, in particolare nei quartieri popolari. Abbiamo visto il consigliere darsi molto da fare in questi mesi e presentare molte proposte sulle case occupate, quelle sfitte del Tessera, gli affitti e gli sfratti del Giardino. Molto attivo, il consigliere sta di fatto esercitando una chiara egemonia sulle forze di opposizione.

In precedenza erano state discusse delle interrogazioni dei Fratelli d’Italia sul Cesano Lab,

una lunghissima (e noiosissima) petizione del M5S sull’acqua potabile, respinta perché non di competenza del consiglio comunale (ma allora perché è stata ammessa alla discussione?), una proposta dei Fratelli d’Italia per fronteggiare l’emergenza abitativa al Giardino respinta perché l’amministrazione ha già messo in campo tutto quanto poteva fare.

E’ stata inoltre discussa un’interrogazione dei Fratelli d’Italia sul caso della recinzione sorta nel Parco Borsellino.

Il caso era già stato segnalato su questo blog (leggi qui…) e l’assessore competente aveva , incredibilmente, risposto la scorsa estate tramite facebook (leggi qui…).

Il caso è stato qualificato da Fabio Raimondo in sede di replica come: “una MARCHETTA POLITICA e mi fa schifo”. Così ha detto e io mi associo a questo giudizio.

Andate a leggere i due link indicati e capirete tutto.

La posizione assunta da questa amministrazione per bocca della giovane assessora, e spiace che uno dei suoi primi interventi sia stato proprio questo, è inaccettabile.

Quella palizzata è stata messa lì, non era nemmeno prevista nella delibera, ci è costata 4200 euro più IVA, e l’amministrazione Negri NON intende fare nulla per rimuoverla. NULLA…nemmeno togliere i lucchetti ? Per non spendere altri soldi ? Non accampiamo scuse puerili. Diciamo piuttosto che non si ha voglia di accendere uno scontro dentro il PD. Ma è un errore!

NON CI SIAMO !

Caro SINDACO, inutile parlare per interposta persona, OCCORRE AVERE ANCHE IL CORAGGIO DI VINCERE! Renzi docet ! Parafrasando un grande cinese: la politica non è un pranzo di gala . Lo abbiamo visto bene quando si è trattato di eleggere il consiglio provinciale, mi pare.

Dunque, bando alle ciance.

Ma prima ancora di questo SI TRATTA DI STABILIRE UN PRINCIPIO DI LEGALITA’ .

Quella roba lì, la palizzata che delimita una parte del parco (non importa quanta assessora, e nemmeno se la gente la usasse o no) è un abuso e pure un obbrobrio. Va rimossa !

Matt 1

6 nov 2014

ps: è rimarchevole che nel corso della discussione sia l’assessore Ursino che il consigliere Bersani abbiano sentito la necessità di dichiarare pubblicamente che la gestione della costruzione piscina sia stata un fallimento del PD . Bersani ha chiesto scusa per questo, anche se lui personalmente in quella partita non era mai entrato.  Nessuno tra i sostenitori dell’ex sindaco ha mai detto qualcosa di simile, l’ex sindaco men che meno. E c’è ancora chi, nel PD, lo sostiene… a D’Avanzo.

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Una risposta a Consiglio comunale straordinario sul caso piscina .

  1. Zichichi il Calabrese ha detto:

    In merito alla recinzione del Parco Borsellino caro Matt 1, se le tue competenze in fisica fossero uguali a quelle politiche, capiresti che recintare con staccionate in legno uno spazio aperto, crea un microclima in cui si concentra aria fresca e da beneficio agli avventori del parco. Come ampiamente detto da esperti del settore, porta anche ad un risparmio in termini di energia quindi, nel tempo il costo della recinzione stessa si ammortizza. Togliere il lucchetto mi sembra una sciocchezza in quanto è proprio il metallo ad influire sul condizionamento ambientale. Rassegnamoci, dentro la recinzione si sta meglio che fuori o vogliamo mandare i nostri vecchietti al supermercato?

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