Consiglio comunale del 24 novembre 2015 .

Veloce riunione del consiglio comunale cesanese lunedi 23 novembre 2015.
Scarsissima la presenza di pubblico, la riunione comincia con un doveroso ricordo della strage di Parigi di 10 giorni fa. Dopo il minuto di silenzio, l’assessore al bilancio Ursino illustra la variazione alla dotazione di competenza del bilancio biennale. In sostanza si tratta di questo: Auchan a primavera aveva dichiarato l’intenzione di chiudere il negozio di Cesano e di licenziarne i dipendenti. Anche grazie all’intervento dell’Amministrazione Comunale nella persona del sindaco Simone Negri era stato possibile far tornare al tavolo delle trattative la proprietà dell’immobile e Auchan che avevano definito un nuovo canone d’affitto della struttura. In seguito Auchan decideva di abbandonare il piano superiore che così è rimasto libero e disponibile per altri operatori. Non solo, con un cambio d’uso, tutta un’area del primo piano, adibita precedentemene ad uso ufficio può essere trasformata in area di vendita. Questo significa che al primo piano potranno essere aperti altri due spazi di vendita di media grandezza. Tutto questo produce, a Auchan, un costo di 650.000 euro per oneri di urbanizzazione che verranno incassati dal Comune di Cesano entro la fine del 2015

Soldi che verranno spesi nel prossimo anno contabile. Sono state poi registrate altre variazioni, di più modesta entità, come un introito di 35.000 euro per la cessione di aree con diritto di superficie, 20.000 euro dal parchimetro eccetera.
La discussione dei consiglieri ha permesso di mettere in luce altri aspetti. Il consigliere Guastafierro ha chiesto se a fronte dei 70 posti di lavoro persi in Auchan a causa della ristrutturazione l’Amministrazione fosse riuscita a discuterne con la direzione, ma il Sindaco ha spiegato che in realtà non ci sia stata nessuna discussione con l’azienda. La possibilità di variare la destinazione d’uso dei locali era già stata prevista dal PGT (piano generale del territorio) approvato dal precedente consiglio comunale, quindi non necessitava di nessun passaggio politico-amministrativo.
Ovviamente si spera che l’apertura di altri due negozi implichi l’assunzione di personale.
Altro aspetto importante discusso è stato quello relativo alla società Palladium, la società proprietaria delle case del quartiere Giardino. Qualcuno si è chiesto se gli introiti previsti dal bilancio di previsione sarebbero davvero stati incassati oppure no. Si tratta in pratica del pagamento dell’IMU sulle seconde case, che alla Palladium costano parecchio e che rappresentano una grossa fonte di introiti per il Comune. Aquesto proposito l’Amministrazione ha spiegato che è obbligatorio segnare queste cifre come voci in entrata nel bilancio di previsione, augurandosi che poi i soldi entrino davvero altrimenti potrebbero essereci dei guai nel bilancio del prossimo anno. In questo momento le previsioni sul rispetto del Patto di Stabilità dicono che Cesano riuscirà tranquillamente a rispettardo.
Un’interessante prospettiva è stata illustrata dal consigliere Fulvio Paladini, secondo il quale nella Legge di Stabilità che dovrà essere votata in Parlamento sarebbero previste importanti deroghe al Patto di Stabilità se finalizzate ad opere strutturali in particolare nel settore scolastico. In pratica il Comune potrebbe accendere dei nuovi mutui, se non ha soldi propri in cassa da spendere, ma solo per fare opere legate al mondo della scuola. Ci si potrebbe trovare quindi nella strana situazione per cui in questo settore i cordoni della spesa, finalmente, si riaprono per poter sistemare gli edifici scolastici o le strade, mentre per tutto il resto le risorse continuerebbero a non esserci.
La votazione ha visto la maggioranza votare a favore e l’opposizione divisa tra chi ha votato contro (Raimondo, Insinsola, Todaro) e si è astenuto (Cella e Guastafierro).
Secondo punto la nomina dei nuovi Revisori del Conti.
Grande novità i Revisori non sono più decisi dal Sindaco ma estratti a sorte dal Prefetto di Milano.
Al Consiglio non spetta altro che prenderne atto e decidere quali siano gli emolumenti da elargire. In questo caso si tratta di oltre 12.000 euro l’anno per il presidente e di oltre 6.000 euro per gli altri due revisori. A cui va aggiunto il rimborso spese di trasporto giacché i Revisori possono abitare anche lontano da Cesano.
Votazione unanime dei consiglieri a favore.
Probabile un convocazione urgente in settimana, possibile il sabato mattina, del Consiglio Comunale.
23.11.15 Cesano Boscone
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