Primo consiglio comunale del 2016 a Cesano Boscone.

E’ più che sfruttata ma usiamola anche noi la metafora del calcio. Questo consiglio comunale comincia ad assomigliare a quelle squadre che, potenzialmente, hanno un alto tasso tecnico, giocatori di grande qualità, allenatore di livello internazionale, ma che tuttavia non riesce a raccogliere i risultati sperati. L’Inter insomma . . . A parte le battute questa era la sensazione, di sconforto, ricavata dal consiglio comunale del 1 marzo 2016.
In discussione un nuovo regolamento per le associazioni cesanesi, e uno per la gestione degli immobili pubblici. La discussione si è svolta tutta sul primo punto e non è certo stata di gran livello.
L’assessora alla cultura Paola Ariis ha illustrato la necessità di modificare, dopo 15 anni, il regolamento esistente per stabilire nuove regole. D’ora in poi l’albo delle associazioni sarà aggiornato ogni sei mesi, per potersi iscrivere (ed avere quindi diritto a chiedere dei contributi economici) occorrerà presentare l’atto costitutivo dell’associazione, i bilanci, fare regolare rendicontazione delle spese fatte, presentare un programma delle iniziative che si vogliono intrprendere, avere una continuità nelle propria attività. Le associazioni non dovranno avere scopo di lucro o debiti in vita con il Comune. I contributi saranno concessi con delibera di Giunta e per questa ragione le associazioni non dovranno avere nei loro organismi dirigenti parenti dei membri della giunta sino al quarto grado di parentela, coniugi inclusi.
Protagonista della serata è stato il consigliere Giancarlo Insinsola del Movimento 5 Stelle che ha presentato ben 24 emendamenti alla proposta della maggioranza. Quasi tutti respinti durante le votazioni.
La serata è stata avara di analisi e ragionamenti sulla vita associazionistica cesanese e si è sviluppata in una serie di scontri verbali, più caratteriali e personali che politici, tra i consiglieri di maggioranza e opposizione. Opposizioni che, nella persona di Raimondo, Fratelli d’Italia, ed Insinsola hanno lamentato che la proposta della maggioranza sia stata di fatto una proposta “blindata”, discussa una sola volta in commissione istituzionale. Su questo punto però il presidente del consiglio, Giovanni Bianco, ha avuto buon gioco nel rilevare che il presidente della commissione istituzionale abbia il potere di convocare le riunioni della commissione stessa, stabilire l’ordine del giorno degli argomenti da discutere, e gestire la discussione. Inoltre in caso di parità nelle votazioni (la commisisone ha 6 membri) il voto del presidente vale doppio. Presidente della commissione istituzionale è proprio Insinsola di M5S .
Da segnalare invece, per l’ottima qualità dei suoi interventi, per il tono pacato usato, per il rispetto con cui si rivolge a tutti i consiglieri (senza battute e battutine, ironie e sarcasmi vari come purtroppo fanno altri) il consigliere Fulvio Paladini. Sempre concentrato sull’argomento in discussione, di esposizione chiara e lineare.
Alla fine ovviamente i regolamenti, tutte e due, sono stati votati e approvati.
Ci permettiamo però alcune semplici riflessioni.
Su questo argomento è stata fatta una presentazione pubblica circa 15 giorni fa. Punto. La maggioranza ha elaborato la sua proprosta e l’ha presentata una sera. Diciamo che dal punto di vista della partecipazione democratica delle associazioni… bè non si è certo esagerato in democrazia ecco, mettiamola così. I cambiamenti previsti sono davvero rilevanti, rispetto a come funzionavano le cose sino ad oggi. In alcuni punti forse sono anche troppo stringenti, vedremo come funzioneranno. Se poi è vero che la maggioranza ha elaborato la sua proposta e l’ha presentata al resto del consiglio con un “prendere o lasciare” senza voler discutere le proposte altrui, ovvero quelle del movimento 5 stelle , come denunciato, non possiamo dirci soddisfatti.
Del resto la sensazione che si percepisce assistendo ai lavori consigliari e che i rapporti tra i consiglieri si stiano “sclerotizzando” in posizioni preconcette. A tutto danno della qualità dei lavori istituzionali che può solo peggiorare in questo modo, e infatti peggiora. La rivalità più forte, quella tra PD e M5S, risente chiaramente del clima di competizione nazionale esistente tra queste due forze.
A mio parere l’errore di base che M5S compie a Cesano è l’approccio nei confronti degli altri gruppi. Quasi come se l’idea di fondo fosse quella di vivere l’istituzione come un ambiente ostile, pieno di gente disposta a tutto pur di fregarti. E’ chiaro che se si parte da un simile presupposto non si va molto lontano. Infatti l’approccio pentastellato è quello di cercare sempre di mettere dei freni, di legare le mani, di avere controlli e controllori in misura superiore. Perchè l’idea è che le associazioni siano una “fabbrica di consenso” per chi governa. In pratica si elargiscono fondi a pioggia alle associazioni in cambio di voti alle elezioni. Si è arrivati al punto, quasi da paranoia diciamolo, di pensare di inibire la presenza di consiglieri e/o assessori a pubbliche manifestazioni organizzate dalle associazioni o di inibirne la parola in pubblico.
Ora, è del tutto vero che queste cose accadono e sono accadute anche a Cesano, non se lo inventano certo i cinque stelle. Ma si sottovalutano due cose fondamentali, la prima è che questa amministrazione e questa maggioranza consiliare sono composte da persone diverse da quelle che c’erano prima. Non tutte certo, ma la maggioranza si. E il regolamento che hanno elaborato và esattamente nella stessa direzione auspicata dai 5 stelle, almeno nelle intenzioni. E’ singolare vedere litigare, per sfiducia reciproca, gente che vorrebbe andare nella stessa direzione. La seconda è che nessuno riuscirà mai, per quante norme ci si possa inventare, a escogitare la legge o il regolamento che garantisca l’onestà e l’etica pubblica perfetta.
La maggioranza, da parte sua, sta correndo il rischio di cedere alla tentazione dell’arroganza. Forte dei propri numeri e della propria unità, sin qui mantenuta senza grossi problemi occorre riconoscere, potrebbe facilmente imporre il proprio punto di vista sempre, senza curarsi delle obiezioni dell’opposizione. Sarebbe certamente un grande errore.
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