Come mai il consiglio comunale si riunisce così poco ? Adesso lo so…

Mi sono chiesto spesso in questi giorni per quale ragione una scelta così importante: esternalizzare il servizio degli asili-nido dandoli in concessione e cedendo il relativo personale (15 persone pari al 10 per cento dei dipendenti comunali), sia stata presa in così poco tempo e senza un adeguato coinvolgimento istituzionale di tutte le parti in causa. Ricapitoliamo i fatti: il 10 marzo la Giunta delibera per la concessione, il giorno seguente c’è un incontro informale con i sindadati, informale giacchè a tutt’oggi 5 aprile, la trattativa sindacale vera e propria non è ancora cominciata, il 15 marzo si convoca la Commissione Sociale, passaggio obbligatorio, e il 23 marzo il consiglio comunale è chiamato a deliberare.
Cedono un servizio e il lavoro di tante persone in un battibaleno, senza confrontarsi con nessuno, non con le lavoratrici, non con i genitori, nemmeno parlarne di confrontarsi in sede politica con le forze che questa maggioranza l’hanno sostenuta e le hanno permesso di vincere le elezioni. L’unico confronto, se c’è stato, è stato all’interno della Giunta e dei consiglieri di maggioranza ai quali, presumiamo, la scelta è stata presentata come ineluttabile dati i vincoli esterni, il bilancio, eccetera eccetera. Ovviamente non si sono neppure sognati di interrogare, non dico confrontarsi ma solo chiedere, a chi di questa questione se n’è interessato negli ultimi 15 anni. Non avrebbero dovuto nemmeno andare troppo lontano, uno è l’ex assessore Guastafierro che è presente in consiglio comunale, l’altra è l’ex assessora Di Giuseppe del PD, entrambi contrari a questa scelta.
Nei giorni seguenti però qualcosa è cominciato ad emergere, tra un messaggio e un altro in Facebook, qualcosa viene a galla. Leggiamo quanto scrive Vincenzo Primerano capogruppo di maggioranza per la lista civica Il Futuro in Comune: “E’ stato chiesto più tempo, per approfondire, da parte delle forze politiche di minoranza. Per come l’abbiamo vista, e ne sono sempre più convinto, dopo quanto sentito anche in consiglio ( prima e dopo) con i nostri interlocutori, il tempo non serviva per studiare la proposta e le varie opzioni – come le pagine della relazione – ma sostanzialmente per cercare di trovare crepe, per bloccare il percorso decisionale. Vecchi trucchetti volti solamente a rimettere in discussione la scelta e a far perdere il tempo

L’avete letto? Ecco, adesso rileggetelo con calma. Non vi pare di aver già sentito queste argomentazioni? Certo, sono le stesse che usava Berlusconi quando governava e diceva che in fondo il Parlamento non serve, bastano 20 persone.
Il punto è che questa opinione pare essere piuttosto condivisa all’interno della maggioranza, Sindaco e capogruppo del PD non la pensano certo in altro modo. Ed è gravissimo !
Perché questo atteggiamento svuota di qualsiasi senso l’idea stessa di democrazia rappresentativa. E’ il trionfo del decisionismo puro, la logica berlusconiana appunto, che diceva: io ho vinto le elezioni quindi io comando. Io comando ! Invece no, non è e non deve essere così.
Da una parte questa è la logica della legge elettorale maggioritaria, quella cioè che dà un premio di maggioranza a chi vince le elezioni alterando la rappresentanza. Ma questa logica, e forse Primerano-Pozza-Negri non l’hanno capito, proprio perché dà un premio di maggioranza che garantisce la governabilità, nello stesso tempo lascia alla minoranza il “diritto di tribuna”. Che consiste poi nel poter andare in consiglio comunale e farsi ascoltare. Ascoltare si badi bene, perché la minoranza come fa ad impedire alla maggioranza di governare ? Per essere pratici, il consiglio comunale è composta da 16 consiglieri, 10 sono di maggioranza (PD e Cesano in Comune) 6 sono di opposizione (Cesano2020, CesanoCambia, Movimento 5 Stelle, Forza Italia, Fratelli d’Italia).
Dunque quanto scrive Primerano è grave perchè pare voglia togliere alla minoranza anche quel modesto, ininfluente, diritto di tribuna che pure la legge elettorale riconosce.
Ovvio che venga subito da pensare che ci sia anche un’altra ragione: forse, pur disponendo di una maggioranza tanto ampia, non sono così sicuri che possa rimanere coesa di fronte ad un passaggio tanto importante. Per cui, gli uffici ricevuto l’imput politico studiano il problema e indicano le possibili soluzioni, sindaco-vice-sindaco e pochi altri decidono quale sia la soluzione da adottare, quindi la indicano alla giunta ed alla maggioranza. Più tempo lasci per riflettere più corri il rischio che qualcuno rifletta per davvero. Allora si indica lo stato di emergenza (a settembre…se no non apriamo i nidi..) e così bisogna aderire alla soluzione indicata. Hanno letto bene le carte i consiglieri di maggioranza? Dobbiamo fargli credito e pensare che si le abbiano lette, hanno indicato soluzioni alternative? Probabilmente si sono fidati. Attivato il meccanismo decisionale e condito col sale della fretta, la questione diventa che NOI dobbiamo avere la meglio su LORO. Non importa bene poi chi siamo noi e chi siano loro, ormai siamo in pieno territorio agonistico, se il NOSTRO sindaco ci ha chiesto di fare una scelta NOI faremo di tutto per farla passare, con buona pace per il merito della questione.
A questo si aggiunga anche una buona dose di, non saprei come chiamarlo, di incultura politica e istituzionale. Queste persone, e lo hanno dimostrato ampiamente in questi quasi due anni, non hanno grandi capacità di gestire uno scontro politico in sede istituzionale (e ancora meno fuori, se per gestire un’assemblea pubblica hanno preteso la presenza di polizia locale e carabinieri).
Ho assistito a quasi tutti i consigli comunali e posso testimoniare che, fino al 23 marzo, non era mai successo nulla di particolarmente rilevante. Le opposizioni, i sei consiglieri di opposizione, si sono limitati a svolgere il proprio ruolo di opposizione, ciascuno certo col proprio stile personale e politico. Quando qualcuno ha attaccato in modo più appuntito la maggioranza, e mi riferisco al consigliere Insinsola o al consigliere Raimondo, la reazione della maggioranza è stata esagerata sotto tutti i punti di vista, ingiustificatamente. Ad un certo punto, credo nel penultimo consiglio comunale, di fronte a quanto stavo vedendo non ho potuto non pensare a quelle scene dei vecchi film americani quando una persona bloccava per le braccia la vittima e altri due lo colpivano ripetutamente con pugni in faccia e nello stomaco. Immagine forte lo ammetto, ma che mi si è formata nella mente assistendo alle reazioni scomposte e spropositate del sindaco e dei due capigruppo di maggioranza nei confronti del consigliere a cinque stelle.
Del resto, la stessa tanto deprecata occupazione della presidenza da parte del consigliere Raimondo è durata solo qualche minuto e fu occasionata da un’inopportuna interruzione del Sindaco mentre stava parlando Insinsola.
Brutti segni, perché non posso immaginare che una maggioranza sin qui coesa, schiacciante nei numeri, motivata e convinta di quello che sta facendo, non posso immaginare dicevo che non riesca a “sopportare” gli interventi dell’opposizione senza dare in escandescenze . Avete i numeri, fateli parlare e poi replicate, e alla fine votate.
Allora di cosa si tratta?
Immaturità politica forse. Questa è una generazione che non ha mai assistitito a dei veri scontri politici.
Ma anche una grande immaturità istituzionale.
Forse non hanno ancora capito che non sono “quattro amici al bar” che tra una battuta e l’altra, tra una sghignazzata e l’altra amministrano Cesano Boscone. Adesso la goliardia la devono lasciare da parte e ricordarsi, sempre, che hanno un ruolo istituzionale importante, sindaco o capogruppo di maggioranza che siano. Questo ruolo impone il rispetto delle regole e di un certo stile, nella vita istituzionale e anche fuori. Il rispetto delle minoranze, dell’opposizione è il primo di questi doveri. Il rispetto dei cittadini e dei lavoratori comunali pure, fa parte dei doveri di chi amministra. Allora il concedere poco tempo alla discussione, solo quello previsto dal regolamento, anche se il tema è importante, complicato, doloroso, non è accettabile.
Non sono accettabili le motivazioni del signor Primerano, che mostrano solo disprezzo per l’opposizione. L’opposizione non la si sceglie, è quella che hanno scelto i cittadini col loro voto. Così come non si scelgono i rappresentanti sindacali con cui trattare, quelli li scelgono i lavoratori.
Sono principi elementari delle democrazia rappresentativa.
Una volta questa era cultura politica spicciola, conosciuta da tutti.

 

Walter Zucchelli   5 aprile 2016

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Una risposta a Come mai il consiglio comunale si riunisce così poco ? Adesso lo so…

  1. Barbara Bonvini ha detto:

    Ciò non lascia dubbi…!!!

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