5 PROPOSTE 5, per completare il centro storico

CINQUE PROPOSTE PER COMPLETARE IL CENTRO STORICO

Per prima cosa le due cifre: 950.000 euro e 200.000 euro. In due anni, so ho capito bene.
Ovvero, 950.000 sarebbe il costo per sistemare l’area, lavoro da svolgere nell’arco di due anni. 200.000 , ovvero 100.000 per due anni, è il costo dei programmi informatici che consentiranno di eseguire i sondaggi, come questo.
A prima vista nessuna delle due cifre trova giustificazione nelle proposte fatte e viste, c’è da augurarsi che i consiglieri comunali vogliano monitorare e seguire da molto vicino come e per cosa vengano spesi questi soldi.
Ma andiamo alle proposte. L’idea di partecipazione popolare messa in campo, per la prima volta dopo quasi due anni oltretutto, è strutturata in questo modo:

  1. l’amministrazione ha deciso che è tempo di dare una sistemazione definitiva all’area compresa tra via Pogliani e l’ingresso della Sacra Famiglia. L’ha deciso da sola, senza sentire nessuno. E’ possibile che gli abitanti della zona fossero assolutamente d’accordo, ma non lo possiamo sapere con certezza, non avendoglielo chiesto nessuno. Come pure è possibile che i rimanenti abitanti di Cesano avrebbero voluto indicare altri interventi come prioritari rispetto a questo. Ma non lo sapremo mai, perché non gli è stato chiesto.
  2. Presa in solitudine la decisione di sistemare quell’area lì è stato commissionato un progetto agli uffici comunali. Come mai non è stato fatto un bando, una gara, un concorso di idee? Sembrava che questa giunta volesse caratterizzarsi proprio su questo, sul voler mettere a gara tutto, invece…Pare che la risposta sia: perché non c’era tempo. Come mai non c’era tempo ? L’area è così da anni… A meno che il tempo non sia misurato in funzione delle scadenze elettorali, mancano poco più di tre anni alle elezioni e ci si vuol presentare con un “prodotto finito”. E’ un ipotesi nostra, ma ragionevole.
  3. Gli uffici hanno predisposto le cose che servono in quell’area che sono: passaggi pedonali, filari di alberi, area cani, giochi per bambini, spazio rinforzato per mercato, parcheggio, anfiteatro, monumento alla Resistenza. Questo è ciò che serve. Nulla di più, nulla di meno. E questo costerà circa 950.000 euro. Che non son pochi soldi.
  4. Definiti i tre punti precedenti, e definiti con chiarezza, adesso si può chiamare il “popolo cesanese” e chiedergli di decidere. Cosa ti piace di più popolo cesanese? il progetto 1 con il parcheggio messo di qua e l’area cani di là, il 2 con i giochi messi così e il passaggio pedonale cosà…? e via di seguito. In pratica si vota su come dislocare gli elementi decisi, ma gli elementi sono quelli, non altri. E’ tutto già deciso, i cittadini votano solo per sapere dove vogliono l’altalena.
    Se questa è la partecipazione democratica alle scelte . . .
Adesso parliamo del monumento alla Resistenza.
A Cesano manca, è vero. L’idea di farlo è un’idea giusta, i monumenti servono per celebrare un avvenimento, o un personaggio, che hanno segnato in modo significativo la vita politica, sociale, culturale di una popolazione. A mio parere la Resistenza è la pagina più bella, significativa, viva che una parte del popolo italiano, la parte migliore, abbia mai scritto nella storia di questo nostro Paese.
Bella idea dunque. Ma…
Ma perché farlo proprio lì ? Cosa significa collocarlo in quella posizione? A mio parere nulla !
A parte i residenti nella zona, quel parco sarà frequentato solo da chi ci parcheggerà l’auto. Presumibilmente cittadini di altri paesi in visita alla Sacra. Inoltre quell’area sarà pure il “centro storico” di Cesano, ma non è certo il centro geografico del paese.
Allora perché non collocare il monumento alla Resistenza in luogo più adatto. Per esempio un posto candidabile sarebbe a fianco al monumento ai caduti della Grande Guerra, dove la ricorrenza del 25 aprile è stata celebrata anche quest’anno. Oppure, seconda candidatura, nel parco di Villa Marazzi. Più centrale e con passaggio di più cesanesi. Prevedere di metterlo tra il Comune e la Sacra, cosa ci dice ?
A meno che non venga nesso lì, ma qui sto formulando ipotesi maligne giacché la mia fiducia nei confronti di questa amministrazione è scemata del tutto grazie al “caso” asili-nido, a meno che dicevo sia stato previsto proprio lì con lo scopo di ottenere dei consensi (per es. da ANPI e ARCI) e che debba stare proprio lì perché serve a “coprire” l’operazione “centro storico” e i relativi, e a mio parere spropositati, costi.
Del resto solo poche settimane fa è stato eretto un monumento ad un personaggio, probabilmente importante non lo discuto, ma perfettamente sconosciuto alla totalità dei cesanesi nel nuovo Parco della Pace in fondo a via Pasubio. Operazione molto, ma molto discutibile perchè del tutto priva di senso: un monumento, se nel 2016 ha ancora senso farne uno, deve avere una qualche corrispondenza col luogo e la gente che vive in quel luogo. O no ?
Quindi indefinitiva considero questa operazione:
  1. non prioritaria. Prima viene l’esigenza di riasfaltare le strade, aggiustare i marciapiedi . Tutte le strade e tutti i marciapiedi.
  2. non necessaria in questi termini. Credo basti sistemare il terreno dei parcheggi (senza asfaltarlo) e aggiungere un’area giochi per i bambini per dare un assetto a quell’area. L’area cani c’è già.
  3. eccessivamente onerosa.
  4. sostanzialmente elettoralistica.
Quanto al sondaggio c’è poco da dire: è come un televoto ad un talent-show. Ma senza talent…
La democrazia e la partecipazione alle decisioni sono tutta un’altra cosa.
Walter Zucchelli 28 aprile 2016
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2 risposte a 5 PROPOSTE 5, per completare il centro storico

  1. Fulvio Paladini ha detto:

    Mi scusi signor Zucchelli, rispetto sempre le opinioni ma almeno sui numeri che sono oggettivi dovremmo provare ad essere d’accordo. Da dove ha preso la notizia secondo la quale ci sarebbe un costo di 200 mila euro per “i programmi informatici che consentiranno di eseguire i sondaggi come questo”? L’informazione è così strampalata che non penso che qualcuno ci abbia creduto. Però a scanso di equivoci riterrei corretto smentire o precisare. Non so quale sia stata la spesa per applicare il sondaggio on line al sito comunale ma immagino che la spesa sia stata poco più che nulla. Perché allora parlare di 200 mila euro?
    Ho il dubbio che Lei sia caduto in errore trovando che nel bilancio di previsione sono previsti 200 mila euro per opere da bilancio partecipativo. Se fosse così, se davvero questo fosse l’equivoco, non di poco conto, ne faccio allora ammenda perché vuol dire che non abbiamo comunicato o illustrato con sufficiente chiarezza quello che sarà il percorso sul bilancio partecipativo che speriamo di poter avviare nei prossimi mesi. 200 mila per il bilancio partecipativo vuol dire che cittadini singoli o associati potranno avanzare proposte e progetti (e potranno votarli) per realizzare opere appunto fino ad una spesa di 200 mila euro. La sistemazione del centro storico oggi oggetto di sondaggio non c’entra niente. O meglio, possiamo considerarlo un primo ‘assaggio’. Con il bilancio partecipativo cittadini voteranno, con un percorso molto più strutturato, proposte di altri cittadini, passando attraverso una fase di elaborazione e verifica di fattibilità tecnica da svolgersi con i tecnici comunali. Un cordiale saluto e complimenti per la sua costante attenzione alle tematiche cittadine anche se spesso non mi trovo d’accordo con le sue opinioni. Fulvio Paladini

    • elpaesdimatt ha detto:

      La cifra, anzi le cifre che cito, normalmente sono quelle che sento in consiglio comunale. Oppure che leggo in Facebook, visto l’uso, anche spropositato, che viene fatto di questo strumento. Certo è possibile sbagliare, le cose dette in consiglio sono tante ed è difficile seguire le cifre. Abbiamo segnalato più volte che sarebbe opportuno usare il sito internet del comune in modo più utile, specialmente per la stampa, mettendo online i documenti che vengono discussi in consiglio. Ma le segnalazioni non sono state raccolte.
      Io ho sentito parlare di 200.000 euro, 100 all’anno per il bilancio partecipato, di cui questo sondaggio fa parte. Ben venga la sua specificazione. Vedremo in cosa consisterà e dove porterà.

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