Il bilancio di previsione e il quartiere Tessera.

Vorrei mettere a fuoco cosa il bilancio di previsione approvato lo scorso 26 aprile prevede per il quartiere Tessera.
Si tratta di questo:
c’è un progetto per ristrutturare l’area di via Gobetti, quella adiacente alla scuola elementare per capirci, del valore di 2.000.000 di euro.
Il progetto è stato presentato a suo tempo e lo potete leggere qui… https://elpaesdimatt.wordpress.com/wp-admin/post.php?post=2788&action=edit
Si tratta certamente di un grande importo, il più grande tra gli importi citati nel bilancio di previsione.
Peccato però che:
  1. questi non sono soldi nostri. Sono soldi che lo Stato mette a disposizione per pochi e qualificati progetti, a fondo perduto. Ovvero ce li prestano ma non li vorranno mai indietro;
sempre che:
  1. questi soldi ci vengano davvero assegnati. Infatti non è per nulla detto che il progetto presentato da Cesano per l’area del Tessera venga selezionato tra quelli da finanziare. Diciamo anzi che al momento le possibilità che ciò accada sono, più o meno, le stesse che ciascuno di noi ha di vincere il super-enalotto. Più o meno.
    Insomma, è come se avessimo preventivato come spendere i soldi che vinceremo alla lotteria, avendo acquistato un biglietto stamattina.
    O come se avessimo già venduto la pelle dell’orso, ma senza averlo ucciso.

Siccome è prevista una compartecipazione economica del Comune, nel caso in cui la spesa di cui sopra fosse possibile farla, allora il Comune tira fuori di suo 200.000 euro. Ma sempre per il progetto Gobetti e solo se arrivano da Roma i 2 milioni.
Come si vede si tratta di mere ipotesi cui nessuno dà troppo credito. Meglio non sperarci insomma.
Certo, se poi arrivassero davvero questi soldi, ne saremmo tutti felici.
Quindi fino a qui siamo a ZERO.
L’altra ipotesi di spesa prevista dal Piano Regolatore riguarda una cifra di 80.000 euro per ristrutturare alcune stanze al Centro Civico e trasformarle mettendole a disposizione di un , eventuale, nuovo studio medico.
Al Tessera infatti è rimasto un solo dottore e una pediatra, dopo il trasferimento in centro della dott.ssa Causi. Entrambi hanno lo studio in un ex negozio. Come capita pure ai medici del centro e di via Libertà del resto. Il Sindaco, in consiglio comunale, ha avanzato l’ipotesi che forse è possibile che ci sia un altro medico.
Due anni fa, quando la dottoressa Causi annunciò il proprio trasferimento in centro a Cesano, chiesi alla ASL di Corsico quale fosse la situazione dei dottori per il Tessera e se fosse possibile averne uno in sostituzione di chi se ne andava. La risposta della ASL è contenuta in questo articolo che scrissi allora per L’Incontro e che potete leggere qui . . . leggi qui…
In sintesi: non c’erano i numeri per un nuovo medico anche perché l’unico medico rimasto in quartiere poteva assorbire, nel 2014, tutta l’utenza della dottoressa Causi domiciliata al Tessera.
Ho chiesto alla ex-ASL (adesso si chiama in altro modo) se è cambiato qualcosa negli ultimi due anni e sto aspettando la risposta.
C’è poi un altro problema: perché mai il Comune dovrebbe spendere la bellezza di 80.000 euro per adibire a studio medico delle stanze nel Centro Civico? Trovarsi uno studio, e pagarselo, è prerogativa del medico stesso. Scoprii due anni fa un mondo che non conoscevo. Fateci caso: quanti studi medici a Cesano sono vicini, spesso vicinissimi, ad una farmacia ? Pensate sia un caso?
Ad ogni modo, che ci azzecca il Comune ?
Questa operazione fu già fatta nel 2009 quando il dott. Balestrieri (dottore bravissimo e sempre rimpianto in quartiere) annunciò il suo pensionamento. Il Balestrieri aveva studio in un appartamento di sua proprietà che nessun altro medico volle rilevargli. Per incentivare la presenza di un dottore in quartiere il sindaco D’Avanzo si mise d’accordo con ALER e ristrutturò un negozio in via Turati al 26. Dove si insediò appunto la Causi. Stette lì due anni e poi se ne andò.
Evidentemente il fatto di mettere a disposizione dei locali di per sé non garantisce la permanenza sul territorio del medico.
Curiosa appare poi la scelta dei luogo. Il Centro Civico si trova ai margini del quartiere, dove ha sede la Polizia Locale. E pare di capire che questa presenza sia, per l’amministrazione, incentivante nella scelta del luogo. Come se occorra disciplinare, coi vigili, l’attesa dei pazienti.
L’ingresso principale prevede una scalinata con ben 10 gradini. C’è un ingresso secondario privo di barriere architettoniche ma occorre entrare dal cancello del passo carrabile e attraversare il parcheggio auto dei vigili.
Allora riassumendo: per il Tessera sono previsti interventi per 2.000.000 se questi soldi ci vengono dati da Roma, ipotesi alquanto improbabile. Altri 200.000 messi dall’amministrazione, ma solo se arrivano i precedenti 2 milioni. (A questo riguardo il sindaco ha detto che i 200.000 l’amministrazione li spenderà comunque per il Tessera. “faremo qualche cosa” ha detto”. Tutto da definire però…tutto ipotetico…al momento: parole!).
Infine, e questi sono certi, 80.000 euro per creare uno studio medico.
Ecco, gli unici soldi certi sarebbe davvero opportuno risparmiarli.
Questo è tutto, almeno per il Tessera.
Per il Giardino invece le cose sono molto più semplici, non è previsto nulla !
Walter Zucchelli 3 maggio 2016
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